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Un grande 1° maggio di corsa sulle strade di Oderzo (Treviso). Le azzurrine vincono il Trofeo Opitergium – European Road Race Under 20, che coinvolge i giovani talenti di 15 nazioni europee (Armenia, Danimarca, Francia, Grecia, Inghilterra, Italia, Macedonia, Moldavia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia e Ucraina). Angela Mattevi è seconda nella gara individuale. Argento di squadra, invece, per gli uomini (quinto Francesco Guerra). La 24^ Corsa internazionale Oderzo Città Archeologica, in chiusura di pomeriggio, incorona la bielorussa Volha Mazuronak, che precede una grande Isabel Mattuzzi, e il toscano Lorenzo Dini.

 

TROFEO OPITERGIUM: GARA FEMMINILE

 

Il pomeriggio in Piazza Grande si apre con una sorpresa: la protagonista assoluta è l’inglese Jessica Mitchell, 18 anni ancora da compiere, che sale sul gradino più alto del podio nella prova femminile del 3° Trofeo Opitergium, succedendo all’azzurrina Nadia Battocletti, vincitrice delle prime due edizioni della rassegna. A Jessica Mitchell bastano un paio di passaggi in Piazza Grande per prendere il largo sulle rivali e il suo vantaggio aumenta progressivamente almeno sino all’inizio dell’ultimo dei 5 chilometri di gara.

 

 

Nadia Battocletti la insegue, affiancata dalla francese Manon Trapp, ma al penultimo giro si ritira in seguito ad una leggera distorsione alla caviglia, conseguenza di un appoggio errato.  Il finale di gara, insieme al trionfo di Jessica Mitchell, regala però emozioni ad un’altra azzurrina, la trentina Angela Mattevi, che nel finale di gara, dopo una partenza prudente, recupera metri su metri alla battistrada inglese, e quasi la raggiunge sul rettilineo finale. Mitchell chiude in 16’45”, 2” meglio di Angela Mattevi. Il suo exploit, insieme al quarto posto di Ludovica Cavalli e al quinto di Elisa Ducoli regalano all’Italia la vittoria nella classifica a squadre (51’25” il tempo complessivo delle azzurrine), davanti a Francia (52’05”) e Inghilterra (52’21”).

 

TROFEO OPITERGIUM: GARA MASCHILE

Sventola la bandiera svedese sulla gara maschile del Trofeo Opitergium. Il re dell’edizione 2019 è Emil Magnell-Millan De La Oliva, classe 2001, atleta di taglia minuta con il sogno di primeggiare agli Europei under 20 che si disputeranno nella seconda metà di luglio nel suo Paese. Emil Magnell-Millan De La Oliva si porta davanti a tutti sin dai primi metri e da metà gara prende progressivamente il largo.

 

Alle sue spalle si fa notare il laziale Francesco Guerra, che duella a lungo con il francese Martin Desmidt, ma non ha le energie per essere protagonista sino in fondo. Emil Magnell-Millan De La Oliva chiude in 31’03”, senza neppure dare la sensazione di spingere sino in fondo. La Francia va ad occupare le altre due posizioni sul podio, con l’argento in rimonta di Pierre Bordeau (31’13”) e il bronzo di Martin Desmidt (31’33”). Davanti a Francesco Guerra (31’52”), quinto, finisce anche il danese Alexander Tengblad Nikolaisen (31’48”). Tra i primi dieci pure Alain Cavagna, ottavo (31’58”), e Davide Rossi, decimo (32’04”). Poi Marco Fontana Granotto, ventesimo (33’06”), ed Enrico Vecchi, ventunesimo (33’12). Italia seconda nella classifica a squadre (1h35’54”), dietro alla Francia (1h35’40”) e davanti all’Inghilterra (1h35’56”).

 

 

 24^ CORSA INTERNAZIONALE CITTA’ ARCHEOLOGICA: GARA FEMMINILE

Mazuronak-Mattuzzi. E poi Birca, Yaremchuk, Epis. Una grande gara femminile esalta il folto pubblico di Oderzo. Trionfa la bielorussa Volha Mazuronak, campionessa europea di maratona, che succede nell’albo d’oro della Corsa internazionale Città Archeologica alle romene Piscu (2017) e Birca (2018). Stupisce la prova di personalità della trentina Isabel Mattuzzi, campionessa italiana e finalista continentale 2018 dei 3000 siepi, che sui 5 km attorno a Piazza Grande mette alla frusta avversarie più esperte, e alla fine conquista un secondo posto da incorniciare. La lotta per il podio riguarda cinque atlete, perché anche la romena Roxana Birca, l’ucraina di Roma, Sofiia Yaremchuk, e la maratoneta Giovanna Epis reggono il passo delle migliori sino all’inizio dell’ultimo giro.

 

 

La gara si decide all’ultima curva prima del ritorno in Piazza Grande, quando Volha Mazuronak allunga la falcata, supera Isabel Mattuzzi e si presenta davanti a tutte sul rettilineo finale. Chiude in 16”07, con Mattuzzi poco lontana (16’10”). Mentre Roxana Birca si conferma sul podio dopo la vittoria dell’anno scorso (16’13”), davanti a Yaremchuk (16’15”) ed Epis (16’17”). Distacchi minimi per un grande spettacolo. E, mentre gli organizzatori opitergini incassano i complimenti della Mazuronak (“Gara meravigliosa”), Isabel Mattuzzi dà appuntamento all’estate. “Ci ho creduto, ma posso fare meglio: sono arrivata tardi all’atletica e queste gare servono anche per fare esperienza. Ma la gambe ci sono. Dopo due inverni con problemi fisici, negli ultimi mesi mi sono allenata bene e ora inizio a raccogliere i frutti: l’obiettivo è una grande stagione in pista”.

 

 

24^ CORSA INTERNAZIONALE CITTA’ ARCHEOLOGICA: GARA MASCHILE

 

La prova maschile della 24^ Corsa internazionale Città Archeologica incorona Lorenzo Dini, che migliora di due posizioni il piazzamento del 2018. Il toscano delle Fiamme Gialle vince la sfida con Marco Najibe Salami, primo in Piazza Grande nel 2017. Dopo una progressiva selezione, la gara si decide alla fine del penultimo giro, quando Lorenzo Dini cambia passo, lasciando sul posto Salami: 28’56”il tempo del vincitore, 29’02” quello di Salami. Mentre il terzo posto va all’esperto svedese Mustafa Mohamed, che chiude in 28’55”. “La stagione è solo agli inizi, ma le prospettive sono buone – ha commentato Lorenzo Dini, applaudito anche dal suo allenatore Stefano Baldini -. Nei mesi scorsi ho migliorato per due volte il primato personale sulla mezza maratona, l’obiettivo è di avvicinarmi gradualmente alla doppia distanza. E’  stata una bellissima gara, ieri non avrei scommesso sulla mia vittoria”.

 

 

GRANDI OSPITI PER UN GRANDE EVENTO

 

Piazza Grande ricolma di pubblico per l’intero pomeriggio, ma anche con una bellissima cornice di appassionati per le gare mattutine del settore giovanile, abbinate al memorial Massimo Tombacco e valide (a livello di categorie ragazzi e cadetti) per il campionato individuale Nord-Est. E poi tanti ospiti: dal campione olimpico Stefano Baldini ai tre vincitori italiani della maratona di New York (Orlando Pizzolato, Gianni Poli, Giacomo Leone), da Gabriella Dorio a alla stella romena Gabriela Szabo, da Venanzio Ortis ad Anna Incerti, dal presidente della Fidal, Alfio Giomi (accompagnato dal segretario generale Fabio Pagliara) al presidente del Comitato provinciale, Oddone Tubia, al consigliere regionale Giulio Pavei. E poi tanti organizzatori e amici della Nuova Atletica Tre Comuni, che ieri ha ricevuto elogi generalizzati. Un nuovo, grande successo. Tecnico e organizzativo.

 

RISULTATI

 

3° TROFEO OPITERGIUM-EUROPEAN ROAD RACE U20

UOMINI (10 km): 1. Emil Magnell-Millan De La Oliva (SWE) 31’03”, 2. Pierre Bordeau (FRA) 31’13”, 3. Martin Desmidt (FRA) 31’33”, 5. Francesco Guerra (ITA) 31’52”, 8. Alain Cavagna (ITA) 31’58”, 10. Davide Rossi (ITA) 32’04”, 20. Marco Fontana Granotto (ITA) 33’06”, 21. Enrico Vecchi (ITA) 33’12”. Squadre: 1. Francia 1h35’40”, 2. Italia 1h35’54”, 3. Inghilterra 1h35’56”.

 

DONNE (5 km): 1. Jessica Mitchell (ING) 16’45”, 2. Angela Mattevi (ITA) 16’47”, 3. Manon Trapp (FRA) 17’08”, 4. Ludovica Cavalli (ITA) 17’18”, 5. Elisa Ducoli (ITA) 17’20”. Squadre: 1. Italia 51’25”, 2. Francia 52’05”, 3. Inghilterra 52’21”.

 

24^ CORSA INTERNAZIONALE ODERZO  CITTA’ ARCHEOLOGICA

 

UOMINI (10 km): 1. Lorenzo Dini (Fiamme Gialle) 28’56”, 2. Marco Najibe Salami (Esercito) 29’02”, 3. Mustafa Mohamed (SWE) 29’55”, 4. Ahmed Ouhda (Atl. Casone Noceto) 30’18”, 5. Adrian Garcea (ROM) 30’26”, 6. Francesco Bona (Aeronautica) 30’49”, 7. Stefano Guidotti Icardi (Cus Torino) 31’04”, 8. Kevin Dooney (IRL) 31’15”, 9. Rok Puhar (SLO) 31’16”, 10. Youssef  Benkert (ESP) 31’55”.

 

 

DONNE (5 km): 1. Volha Mazuronak (BLR) 16’07”, 2. Isabel Mattuzzi (Us Quercia Trentingrana) 16’10”, 3. Roxana E. Birca (ROM) 16’13”, 4. Sofiia Yaremchuk (UKR) 16’15”, 5. Giovanna Epis (Carabinieri) 16’17”, 6. Martina Merlo (Aeronautica) 16’40”, 7. Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza 1874) 16’49”, 8. Samrawit Mengsteab (SWE) 17’01”, 9. Kate Maltby (GBR) 17’10”, 10. Yusneysi Santiusti (Assindustria Sport Padova) 17’27”.

 

 

GRAND PRIX GIOVANI – MEMORIAL MASSIMO TOMBACCO

 

Maschili

Allievi (2470 m):1. Nicolò Bedini (Atl. San Biagio) 8’17”, 2. Patrick Da Rold (Dolomiti) 8’33”, 3. Matteo Andreola (Team Treviso) 8’34”. Cadetti (1670 m): 1. Sofyan Goudadi (Atl. Valdobbiadene) 2’54”, 2. Iacopo De Carli (Bellunoatletica M.G.B) 2’56”, 3. Mauro Dallapiccola (Atl. Valle di Cembra) 2’57”. Ragazzi (865 m): 1. Fabio Gardenal (Nuova Atl. Tre Comuni) 2’56”, 2. Tommaso Marchiori (Atl. Audace Noale) 2’57”, 3. Pietro De Pizzol (Silca Ultralite) 2’59”.  Esordienti A (500 m): 1. Nicolas Fattorel (Gs Quantin Alpenplus) 1’50”, 2. Davide Vanin (Atl. Audace Noale) 1’52”, 3. Davide Furlan (Nuova Atl. Tre Comuni) 1’53”. Esordienti B (400 m): 1. Giacomo Polesel (Nuova Atl. Tre Comuni) 1’19”, 2. Martino Naldo (Gs Quantin Alpenplus) 1’23”, 3. Riccardo Toffoli (Nuova Atl. Tre Comuni) 1’24”.

 

Femminili

Allieve (2.470 m): 1. Luna Giovanetti (Atl. Valle di Cembra) 9’11”, 2. Beatrice Biasia (Atl. Valle di Cembra) 10’20”, 3. Camilla Comina (Atl. Dolomiti Belluno) 10’38”.  Cadette (1670 m): 1. Sofia Tonon (Silca Ultralite) 6’02”, 2. Beatrice Casagrande (Due Torri Sporting Noale) 6’05”, 3. Lia Nardon (Atl. Valle di Cembra) 6’21”. Ragazze (865 m): 1. Giorgia Paolazzi (Atl. Valle di Cembra) 3’03”, 2. Alessia Miniutti (G.A. Coin) 3’03”, 3. Melania Rebuli (Atl. Valdobbiadene) 3’10”.  Esordienti A (500 m): 1. Angela Guerra (Nuova Atletica Tre Comuni) 1’23”, 2. Alice De Pasqual (Gs Quantin Alpenplus) 1’32”, 3. Arianna Fabris (Atl. Jesolo Turismo) 1’34”. Esordienti B (400 m): 1. Mathilda Mondin (Gs Astra) 1’22”, 2. Maria N. Lazzari (Silca Ultralite) 1’23”, 3. Sara Cavallin (Atl. Jesolo Turismo) 1’25”.

RISULTATI COMPLETI

La campionessa europea di maratona, il talento emergente del mezzofondo azzurro e il 3° Trofeo Opitergium con 15 Paesi al via sono tra i motivi di richiamo del doppio evento che domani pomeriggio percorrerà le strade del centro storico della cittadina trevigiana   

 

Inizia il conto alla rovescia per il classico 1° maggio di corsa a Oderzo. Le strade della cittadina trevigiana si preparano ad ospitare, alle 9.45, le gare del Grand Prix Giovani, abbinate al nuovo campionato individuale Nord-Est e al memorial Massimo Tombacco, in ricordo di un grande amico della Nuova Atletica Tre Comuni, società organizzatrice dell’evento.

 

Poi, a partire dalle 15.30, il Trofeo Opitergium-European Road Race Under 20 vedrà ufficialmente al via ben 15 Paesi, con la stella azzurra Nadia Battocletti, e la 24^ Corsa internazionale Città Archeologica, la gara di livello assoluto, avrà come protagonista d’eccezione la bielorussa Volha Mazuronak, campionessa europea 2018 di maratona.

 

 

3°Trofeo Opitergium

Saranno quindici i Paesi protagonisti della terza edizione del Trofeo Opitergium – European Road Race Under 20. Oltre agli azzurrini, al via gli atleti di Armenia, Danimarca, Francia, Grecia, Inghilterra, Macedonia, Moldavia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia Ucraina.

 

Le nazioni in lizza erano sette nel 2017 e dodici l’anno scorso: la crescita è esponenziale. Le donne gareggeranno sui 5 chilometri, gli uomini sulla distanza doppia. Nadia Battocletti, campionessa continentale under 20 di cross e miglior atleta europea ai recenti Mondiali di Aarhus, sarà la star della rassegna. Papà Giuliano nel 1998 è stato il terzo atleta, dopo il keniano Philemon Kipkering (1996) e Francesco Ingargiola (1997) a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Corsa internazionale Oderzo Città Archeologica. Ma Nadia non ha bisogno di raccomandazioni: a Oderzo ha già corso negli ultimi due anni e in entrambe le occasioni è salita sul gradino più alto del podio nel Trofeo Opitergium. A 19 anni, compiuti da poco, la trentina delle Fiamme Azzurre (reduce dal 16’17”49 sui 5.000 di Milano) lo scorso dicembre si è laureata campionessa europea under 20 di cross. È stata 23^ ai Mondiali di corsa campestre di Aarhus, confermandosi, come nel 2017, miglior europea al traguardo nella gara giovanile. È stata anche la prima “millennial” a vincere una maglia tricolore assoluta: arriverà a Oderzo da campionessa italiana in carica dei 5000 metri, dopo il successo ottenuto a settembre del 2018 a Pescara.

 

L’Italia sarà rappresentata da nove atleti. Cinque uomini: Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana), Marco Fontana Granotto (Expandia Atl. Insieme Verona), Francesco Guerra (RCF Roma Sud), Davide Rossi (As La Fratellanza 1874) ed Enrico Vecchi (Atl. Rodengo Saiano Mico). E quattro donne: oltre a Nadia Battocletti, Ludovica Cavalli (S.S. Trionfo Ligure), Elisa Ducoli (Us Quercia Trentingrana) e Angela Mattevi (Atl. Valle di Cembra), campionessa europea juniores 2018 di corsa in montagna, a sua volta reduce dai Mondiali di cross di Aarhus, dov’è giunta 32^, e quarta tra le europee, nella gara under 20.

 

 

24^ Corsa internazionale Città Archeologica: le donne

La gara femminile assoluta avrà una star d’eccezione nella bielorussa Volha Mazuronak, la campionessa europea 2018 di maratona. Lo scorso agosto, quando a Berlino vinse il titolo sui 42 chilometri (dopo il quinto posto dell’Olimpiade di Rio de Janeiro e un record personale portato a 2h23’54” nel 2016 a Londra), divenne suo malgrado una star di web e televisioni, perché corse la prima parte di gara con il volto trasformato in una maschera di sangue a causa di una copiosa epistassi. A Oderzo sarà l’atleta da battere. L’anno scorso, la corsa internazionale vide Giovanna Epis e la romena Roxana Birca protagoniste di una sfida che si decise solo agli ultimi metri: le due atlete saranno al via anche quest’anno. Giovanna Epis, 30enne veneziana dei Carabinieri, è di casa a Oderzo, dove correva già da ragazzina con la maglia della sua prima società, la Venezia Runners Atletica Murano, partecipando alle gare giovanili che da sempre accompagnano il cartellone delle prove internazionali. E’ reduce dall’ottima prova della maratona di Rotterdam, dove il 7 aprile è giunta sesta (e prima delle europee) in 2h29’11”, nuovo primato personale. Birca nel 2018 è giunta dodicesima agli Europei di Berlino nei 10.000 metri e a fine anno ha partecipato alla rassegna continentale di cross di Tilburg, piazzandosi 34^. Mazuronak, Birca ed Epis sono tre candidature pesanti per la vittoria. La quarta potrebbe essere rappresentata dall’ucraina di Roma,Sofiia Yaremchuk, settima in marzo alla RomaOstia, dove ha portato il record personale sulla mezza maratona a 1h11’17”. Da non dimenticare, poi, due aggiunte dell’ultima ora: Isabel Mattuzzi, campionessa italiana e finalista continentale 2018 nei 3000 siepi, e Yusneysi Santiusti, semifinalista olimpica negli 800 a Rio de Janeiro, già quinta a Oderzo l’anno scorso. Entrambe, insieme alla tricolore 2018 di cross, Martina Merlo, hanno le carte in regola per essere protagoniste sino in fondo.

 

 

24^ Corsa internazionale Città Archeologica: gli uomini

Si cerca l’erede dell’ex primatista europeo di maratona Sondre Nordstad Moen, grande protagonista a Oderzo nel 2018. Sul fronte italiano, due novità dell’ultima ora: Marco Najibe Salami, primo all’ombra del Torresin nel 2017 e quarto l’anno scorso, e Nekagenet Crippa, azzurro agli Europei di cross 2018. Da seguire anche Lorenzo Dini, terzo a Oderzo l’anno scorso, Yassin Bouih, finalista nei 3000 metri ai Mondiali indoor del 2018, Giuseppe Gerratana e il maratoneta Francesco Bona. Tra gli stranieri occhio soprattutto al campione irlandese di cross, Kevin Dooney, reduce dai Mondiali della specialità, e all’esperto svedese d’origine somala, Mustafa Mohamed, tre volte sul podio ai Campionati Europei di cross (sino all’argento del 2007), finalista olimpico dei 3000 siepi a Pechino 2008 e nelle ultime stagioni brillante anche su strada (lo scorso febbraio 1h03’02” nella mezza maratona a Barcellona). Pronto a vestire i panni dell’outsider, il diciannovenne romenoAdrian Garcea, reduce dai Mondiali di cross di Aarhus, campione nazionale indoor 2019 nei 3000 metri, ma soprattutto vincitore dell’edizione 2019 del Trofeo Opitergium.

 

 

Dove seguire le gare in TV

Il pomeriggio di gare a Oderzo sarà seguito in diretta streaming su Raisport.rai.it dalle 15.20 alle 19.20. Dalle 17.00 alle 17.30 è prevista una differita su Rai Sport della gara femminile under 20.

Il 2 maggio differita su Rai Sport dalle 14.15 alle 16.15.

Il 3 maggio sintesi su Rai Sport dalle 20.33 alle 21.30.

L’anno scorso furono protagoniste di una sfida che si decise solo agli ultimi metri: Giovanna Epis e la romena Roxana Birca vanno ulteriormente ad arricchire il cast della 24^ Corsa internazionale “Città Archeologica” che mercoledì 1° maggio, insieme al Trofeo Opitergium – European Road Race under 20, tornerà a riproporre lo spettacolo della grande atletica in piazza a Oderzo.

 

Giovanni Epis, 30enne veneziana dei Carabinieri, è di casa a Oderzo, dove correva già da ragazzina con la maglia della sua prima società, la Venezia Runners Atletica Murano, partecipando alle gare giovanili che da sempre accompagnano il cartellone delle prove internazionali. Dopo aver rinunciato agli Europei di Berlino a causa di un problema fisico, Giovanna, che ora risiede a Legnano (Milano) ed è allenata da Giorgio Rondelli, è reduce dall’ottima prova della maratona di Rotterdam, dove il 7 aprile è giunta sesta (e prima delle europee) in 2h29’11”, nuovo primato personale.

 

A Oderzo ritroverà Roxana Birca, che l’anno scorso ha portato a tre le vittorie consecutive delle romene in Piazza Grande, dopo Madalina Florea (2016) e Andreea Alina Piscu (2017). Roxana Birca è un’atleta di spessore internazionale: nel 2018 è giunta dodicesima agli Europei di Berlino nei 10.000 metri e a fine anno ha partecipato alla rassegna continentale di cross di Tilburg, piazzandosi 34^.

 

Difficile però pensare che l’edizione 2019 della 24^ Corsa internazionale “Città Archeologica” possa ridursi a un nuovo duello tra Epis e Birca. La vedette della gara, già da tempo annunciata dagli organizzatori della Nuova Atletica Tre Comuni, sarà infatti la bielorussa Volha Mazuronak, la campionessa europea 2018 di maratona.

 

Lo scorso agosto, quando a Berlino vinse il titolo sui 42 chilometri (dopo il quinto posto dell’Olimpiade di Rio de Janeiro e un record personale portato a 2h23’54” nel 2016 a Londra), divenne suo malgrado una star di web e televisioni, perché corse la prima parte di gara con il volto trasformato in una maschera di sangue a causa di un’epistassi. A Oderzo sarà l’atleta da battere. E non è detto che nella lotta per il podio, dopo il forfait per infortunio dell’azzurra Margherita Magnani, non possa inserirsi anche una quarta atleta: l’ucraina di Roma, Sofia Yaremchuk, settima in marzo alla RomaOstia, dove ha portato il record personale sulla mezza maratona a 1h11’17”.

 

Il 1° maggio di corsa a Oderzo si aprirà, in mattinata, alle 9.45, con le gare del Grand Prix Giovani, abbinate al campionato individuale Nord-Est e al memorial Massimo Tombacco, che ricorderà un grande amico della Nuova Atletica Tre Comuni, società organizzatrice dell’evento. Poi, nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, prima della 24^ Corsa internazionale Città Archeologica, spazio per il Trofeo Opitergium – European Road Race Under 20, la gara per Nazionali che vedrà al via i team di 16 Paesi europei (oltre all’Italia, Armenia, Danimarca, Francia, Grecia, Inghilterra, Macedonia, Moldavia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ucraina).

 

 

Programma tecnico di mercoledì 1° maggio 2019

Ore 8.30: 3^ prova del Grand Prix Giovani. Campionato individuale Nord-Est. Memorial Massimo Tombacco (prova Giovanissimi e Giovani a carattere dimostrativo; gare ragazzi, cadetti e allievi).

Ore 9.45: Giovanissimi Femm. 2010/2013 (400 m);

Ore 9.55: Giovanissimi Masch. 2010/2013 (400 m);

Ore 10.10: Giovani Femm. 2008/2009 (500 m);

Ore 10.20: Giovani Masch. 2008/2009 (500 m);

Ore 10.30: Ragazze (865 m);

Ore 10.40: Ragazzi (865 m);

Ore 10.50: Cadette (1670 m);

Ore 11.05: cadetti (1670 m);

Ore 11.20: allievi e allieve (2470 m).

Ore 15.30: 3° Trofeo Opitergium – European Road Race, gara juniores femminile (5 km).

Ore 16.15: 3° Trofeo Opitergium, gara juniores maschile (10 km).

Ore 17.45: 24^ Corsa internazionale Oderzo Città Archeologica, gara femminile (5 km): Volha Mazuronak (BLR), Roxana Birca (ROM), Sofya Yaremchuk (UCR), Kate Maltby (GBR), Samrawit Mengisteab (SWE), Giovanna Epis, Giulia Aprile, Martina Merlo, Joyce Mattagliano, Teresa Montrone, Christine Santi, Natascia Meneghini, Maria Chiara Cascavilla, Eleonora Lot, Francesca Tonin, Michela Moretton, Elektra Bonvecchio, Elisa Gullo, Sara Mazzucco, Arianna Del Pino.

Ore 18.20: 24^ Corsa internazionale Oderzo Città Archeologica, gara maschile (10 km): Mustapha Mohamed (SWE), Kevin Dooney (IRL), Rok Puhar (SLO), Youssef Benkert (ESP), Christian Robin (AUT), Mihail Sirbu (MDA), Yassin Bouih, Lorenzo Dini, Giuseppe Gerratana, Francesco Bona, Paolo Zanatta, Rudy Magagnoli, Mustafa Belghiti, Ahmed Ouhda, Nicolò Petrin, Salvatore Franzese, Fabrizio Pradetto, Luca De Francesco.

 

 

Foto credit: Roberta Radini

Quattordici Nazionali hanno già aderito alla terza edizione del Trofeo Opitergium che a Oderzo coinvolgerà i migliori prospetti del mezzofondo continentale a livello under 20. Per gli atleti di livello assoluto la 24^ corsa internazionale “Città Archeologica” vinta nel 2018 dal norvegese Moen

 

 

Il simbolo potrebbe essere lei, la campionessa europea under 20 di cross Nadia Battocletti, che a Oderzo ha corso e vinto per due anni di seguito, nel 2017 e 2018. E potrebbe farlo anche quest’anno, alla sua ultima stagione tra le juniores.

 

 

Mercoledì 1° maggio, a Oderzo, nel Trevigiano, si svolgerà la terza edizione del Trofeo Opitergium – European Road Race under 20: una rassegna giovanile su strada che dal 2017 affianca, nello stesso pomeriggio, la classica corsa internazionale “Città Archeologica”.

 

 

Con il Trofeo Opitergium – European Road Race under 20, la Nuova Atletica Tre Comuni – società organizzatrice della doppia rassegna, presentata oggi a Oderzo, con l’intervento degli azzurri Yeman Crippa e Pietro Riva e della giovane stella di casa, Nicolò Bedini, neo-campione italiano allievi di cross – ha creato un’occasione di confronto e di crescita tecnica tra gli atleti più promettenti del mezzofondo continentale. Ma, al tempo stesso, ha voluto che l’evento sportivo diventasse l’occasione per far conoscere ai giovani di tutta Europa un territorio, come quello veneto, ricco di attrattive storiche e artistiche.

 

 

Oderzo, l’antica Opitergium, il 1° maggio diventerà così scenario di una giornata di gare che vedrà idealmente affiancati i giovani talenti del mezzofondo europeo e i big – azzurri e non – già affermati della specialità.

 

 

 

Il trofeo Opitergium – 10 km per gli uomini e 5 km per le donne – ha debuttato due anni fa schierando al via sette nazioni, soprattutto dell’Est europeo. Nel 2018 il numero delle squadre partecipanti è cresciuto a 12 e la rassegna si è aperta a gran parte del continente, iniziando a coinvolgere nazionali come Gran Bretagna e Francia, oltre naturalmente all’Italia, che occupano un posto di primissimo piano nel panorama dell’atletica europea.

 

 

 

 

Quest’anno, a poco meno di due mesi dal 1° maggio, sono già 14 le nazioni che hanno espresso l’intenzione di partecipare al Trofeo Opitergium: a Francia, Gran Bretagna e Italia, si è aggiunta la Spagna, altra componente del G5 dell’atletica continentale. Hanno inoltre aderito all’evento – in rigoroso ordine alfabetico – Armenia, Bielorussia, Grecia, Macedonia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia e Svezia. I confini del Trofeo Opitergium si allargano dunque di stagione in stagione. E il livello tecnico dell’evento va di pari passo.

 

 

 

 

 

Applauditi i giovani talenti europei, le strade di Oderzo saranno teatro, come detto, della 24^ corsa internazionale “Città Archeologica”, la gara dei campioni che nel 2018 ha incoronato il norvegese Sondre Moen, presentatosi nella Marca da recordman continentale della maratona, e la romena Roxana Birca.

 

 

 

 

 

 

A un passo dal quarto di secolo, nell’albo d’oro della corsa internazionale “Città Archeologica” figurano atleti come Daniele Meucci, Sergey Lebid, Silvia Weissteiner e Anna Incerti. E poi ancora: Ruggero Pertile, Stefano La Rosa, Rosalba Console, Elena Romagnolo, e molti altri ancora. Nomi che hanno fatto la storia del mezzofondo e fondo azzurro – e non solo – degli ultimi due decenni. Un altro motivo per non mancare, il 1° maggio, in Piazza Grande a Oderzo.

 

    

Camminata Nordic Walking con al termine visita guidata ai resti romani, al museo e alla pinacoteca

 

Domenica 24 febbraio, dalle 13.30 alle 18, l’associazione sportiva Strada Facendo – Nordic Walking di Treviso organizza una camminata Nordic Walking a Colfrancui di Oderzo.

 

Il percorso ad anello partirà dal parcheggio vicino alla chiesa di San Vincenzo ad Oderzo; verrà percorso un tratto di strada asfaltata fino al centro di Colfrancui, dove si potrà ammirare la chiesa di San Giacomo Apostolo del 1185 e la splendida villa Galvagna Giol.

 

Poi, camminando lungo l’argine sinistro del canale Lia, si proseguirà verso il centro di Oderzo e subito dopo verso la Mutera di Colfrancui, una piccola collina artificiale di epoca Paleoveneta, che fungeva da punto di osservazione astronomico, da tomba o da avamposto militare. Nel 1982 gli archeologi Ammerman, Bonardi e Tonon effettuarono una campagna di scavo: furono trovati lo scheletro di un cavallo in buono stato e frammenti di un vaso decorato. Nello stesso anno il geofisico Sandro Veronese realizzò un’indagine magnetica sulla Mutera, che portò all’individuazione di una fornace romana.

 

Dopo questa sosta, il cammino proseguirà per tornare al punto di partenza. Terminata la camminata, si farà visita al museo archeologico e alla pinacoteca di Oderzo.

 

Info utili

Lunghezza: 11 km
Durata: ore 2,30
Difficoltà: facile

Prenotazioni entro venerdì 22 febbraio!

“L’ultima battaglia di inciviltà della Lega è negare una sala comunale a don Ciotti, un provvedimento vergognoso. Chi ha paura delle parole di un prete sempre a fianco degli ultimi, che ha fatto della lotta alla criminalità organizzata l’impegno di una vita e per questo è costretto a viaggiare sotto scorta? Quanto accaduto a Oderzo è sconcertante”. Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico commenta “allibito” la decisione del sindaco Maria Scardellato che ha negato il patrocinio del Comune e la disponibilità del Teatro Cristallo per l’incontro in programma domenica prossima con il fondatore di Libera.

 

“Al di là della beffa per gli organizzatori Volontarinsieme-Csv e Insieme diamo luce, che hanno dovuto noleggiare una sede alternativa a pagamento, vorrei sottolineare come don Ciotti rappresenti un orgoglio per il nostro Paese: davvero una persona con la sua storia ha bisogno di fornire garanzie sugli argomenti di cui andrà a parlare? Queste sono censure da regime e rappresentano un precedente molto pericoloso, come denunciato anche dalle opposizioni in Consiglio comunale. Da parte mia assoluta solidarietà agli organizzatori e a don Ciotti, che ho avuto occasione di incontrare più volte in Parlamento europeo, cui rinnovo l’ammirazione per il suo impegno contro tutte le mafie”.

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Quarantacinque ragazzi accolti nei centri di accoglienza gestiti dalla società Nova Facility di Treviso. domani mattina alle 10, saranno presenti all’udienza generale di Papa Francesco in Vaticano. I richiedenti asilo sono ospiti della ex caserma Serena di Treviso e Dosson, della ex caserma Zanusso di Oderzo e del centro allestito all’hotel Winkler di Vittorio Veneto.
Partiranno da Treviso in pullman e saranno accompagnati da quindici dirigenti e lavoratori di Nova Facility, tra cui il presidente della società Gian Lorenzo Marinese.

L’associazione sportiva STRADA FACENDO, una tra le più note nel trevigiano, organizza per domenica 7 ottobre (dalle 8 alle 13) una camminata Nordic Walking nella bellissima e antica Opitergium, oggi nota come Oderzo.

La sua lunga storia come centro urbano di origine paleoveneta fa di Oderzo, città di impianto medioevale e rinascimentale, un ricco serbatoio di testimonianze artistiche ed architettoniche, tanto da meritare l’appellativo di “città archeologica”. Accompagnati da una guida della Soprintendenza Archelogica per il Veneto, dopo il percorso andremo a visitare i principali siti archeologici di Oderzo.
L’itinerario si svolgerà lungo l’argine del Fiume Monticano. Partiremo da Piazza Grande, dove verrà installato un gazebo gonfiabile dell’associazione, presidiato dagli istruttori Nordic Walking di Strada Facendo.

 

Il percorso, quasi interamente su terra battuta e sterrato, si snoda lungo l’argine a nord fino a via dei Camaldolesi e a sud fino al ponticello della frazione di Fratta, un grande otto scandito, durante il percorso, dalla visita alla Chiesetta della Madonna della Salute di via Gorgazzo.

 

Info

Livello di difficoltà: facile
Percorso: 7,5 km + visita guidata
Durata: ore 3,30 circa, visita guidata compresa

Evento e iscrizioni

Gli animali riescono sempre a emozionarci e a stupirci

 

L’ultimo caso che colpisce i nostri sentimenti sta accadendo a Oderzo, dove da qualche tempo una gattina staziona davanti all’ospedale e sembra aspetti qualcuno.

In attesa di chi? In molti sono convinti che la micia probabilmente stia aspettando il suo compagno umano entrato nel nosocomio e mai uscito di lì.

La cosa ha commosso tutti, anche gli infermieri dell’ospedale, che hanno iniziato a sfamare e a dissetare la povera gattina. Hanno anche tentato di darla in adozione a una famiglia, ma dopo pochi giorni la micia è fuggita per tornare in attesa davanti all’ospedale cittadino.

Ci si aspetta questi gesti di fedeltà da un cane, ma a quanto sembra i gatti non sono da meno.

 

Fonte: TGcom 24

Il 5 aprile, alla Nice Spa di Oderzo (ore 17.00) va in scena il concorso di “Innovation Future School”. In gara “Innovation Future School” dalle scuole superiori di tutto il Nordest, quindici quelle selezionate.

 

L’Associazione Ifs, Innovation future school, nasce come risposta allo scollamento tra il mondo dell’impresa e della scuola. Le domande sono sempre le stesse. Perché i ragazzi pensano che l’Italia sia un paese alla frutta ma è leader mondiale nell’agroalimentare? Perché gli imprenditori si lamentano delle tasse, della burocrazia e della mafia ma poi lavorano nelle aziende più pulite e green in Europa? Da questi dubbi, la certezza che il futuro dell’Italia si costruisca creando un ponte tra ragazzi ed imprese; Ifs ci aggiunge l’ambizione di raccontare la parte migliore dell’Italia ai partner internazionali.

 

Su queste basi è nato il concorso di idee PensoFUTURO, col quale l’associazione ha voluto iniziare un percorso per dare voce alla creatività e alle idee di tutti i giovani del territorio, avvicinandoli alle imprese e alle istituzioni. Tra duecento partecipanti delle scuole superiori del NordEst, ne sono stati selezionati quindici chiamati a raccontare il futuro del mondo secondo quattro “sfide” basate sull’orizzonte temporale dei dieci anni. Come riuscire a ridurre l’inquinamento? Quale saranno i metodi di pagamento per l’acquisto di prodotti e servizi? Cosa accadrà alla finanza e all’economia? Come possiamo valorizzare la nostra cultura culinaria per aiutare tutta l’Italia?

 

Il vincitore sarà nominato giovedì 5 aprile, alle 17.00, alla finale che sarà ospitata presso TheNicePlace, il social hub di Nice Spa dedicato all’incontro e alla condivisione realizzato a fianco dell’headquarters di Oderzo, dopo mesi di concorso rimbalzati sui social network: l’idea è stata visualizzata 310 mila volte, oltre centomila le persone raggiunte e le proposte sono state raccolte attraverso tutti i canali web, da WhatsApp a Messenger.

 

Il programma della giornata è articolato. Dopo i saluti istituzionali, ci sarà il momento della presentazione dei finalisti e delle loro proposte sul futuro. A quel punto, ecco l’intervento di Bernardo Bernardini, triatleta emblema di chi sa lottare e vincere: dopo la lesione alla spina dorsale in un incidente aereo nel 1996, cadendo con un ultraleggero, ha raccontato la storia di come è tornato a correre su www.finalmentecorro.com. Dopo di lui, ecco Lauro Buoro, Presidente e fondatore di Nice Spa, salito agli onori delle cronache anche per alcuni gesti di enorme solidarietà, come l’aver donato ai dipendenti i propri bonus di manager. “Per Nice è dall’intrecciarsi dei flussi di conoscenza che si generano nuove opportunità, scambi e crescita – afferma Lauro Buoro – con TheNicePlace ci impegniamo a dare vita ad iniziative che stimolino il dialogo sul futuro dell’abitare, per offrire soluzioni che semplifichino la vita con più sicurezza e comfort”.

 

Presenterà la serata Mauro Pigozzo, giornalista del Corriere del Veneto.

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