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Il 2019 ha chiuso positivamente per il settore dell’auto. Sono quasi 2 milioni le vetture nuove vendute ormai lo scorso anno, a cui si aggiungono i ben 3.102.893 passaggi di proprietà. L’usato termina il 2019 con un incoraggiante +0,5% rispetto al 2018. Ma quali sono state le vetture più vendute online? Andiamo a scoprire la classifica delle auto preferite dagli italiani, regione per regione.

 

Il 2019 è finito ed è tempo di bilanci, anche nel mondo dell’auto. Guardando i risultati il settore è in salute: il nuovo chiude con un +0,3% rispetto all’anno scorso, va ancora meglio nell’usato, +0,5% e oltre 3 milioni di auto passate di mano. Ma chi vince la classifica delle auto più vendute nel nostro Paese? La classifica parla chiaro e Fiat Panda continua ad essere l’auto più acquistata. Brumbrum, il primo rivenditore diretto di auto online d’Italia che opera sul sito www.brumbrum.it, ha stilato la classifica delle auto preferite dagli italiani avvalendosi dei dati raccolti dall’Osservatorio brumbrum. L’Osservatorio di rilevazione e indagini statistiche online in ambito automotive ha preso in considerazione le automobili che nel 2019 hanno fatto più vendite in rete in tutte le regioni d’Italia.

 

Le auto più vendute online nel 2019

Trionfa Fiat Panda. La famosissima vettura italiana è al primo posto tra le auto più vendute nel nostro paese con buon margine sulla concorrenza. Vince la classifica, è al primo posto in ben 10 regioni, ma soprattutto è sempre nella top 5 in tutte le altre tranne che in Sardegna. Guardando le tipologie di veicoli, le utilitarie dominano con oltre il 30% di media, sfondando quota 40% in Campania. Bene le berline con quasi il 20%, chiudono il podio i SUV, che battono station wagon e crossover.

 

Trionfa FCA, Volkswagen Golf al secondo posto

Panda primeggia, ma tutto il marchio FCA ottiene grandi risultati con diversi modelli in classifica. Fiat 500 vince in Lombardia ed è sul podio in altre 10 regioni, oltre a chiudere al terzo posto nel totale delle vetture più vendute. Nonostante sia fuori di produzione, Punto domina in Puglia, bene Lancia Ypsilon e 500L, Giulietta tiene alto l’onore di Alfa Romeo in Molise e Sardegna, clamoroso quarto posto di Jeep Renegade in Piemonte e Lombardia, ottenuto grazie a ottimi dati di vendita nella seconda parte dell’anno. Ma non c’è solo FCA nelle classifiche: l’altra grande protagonista che rompe il monopolio marchio torinese è Volkswagen Golf. La storica vettura tedesca è al secondo posto nella classifica generale delle più vendute e trionfa in cinque regioni. L’unica regione dove non c’è al primo posto un’auto del gruppo Fiat o Golf è nel Lazio, dove vince smart fortwo. Degne di nota le buone performance in alcune regioni di BMW serie 1, Audi A4 Avant e Mercedes Classe A. Di seguito invece la top 10 generale di tutta Italia.

 

Diesel in grande calo al nord, male l’ibrido

Per ultimo parliamo di alimentazioni. Se nel mercato del nuovo il diesel nel 2019 ha perso oltre il 10% rispetto all’anno precedente, nel settore dell’usato fa registrare un clamoroso +3% rispetto al 2018. Due auto su tre vendute online sono a gasolio. Le regioni trainanti sono ubicate nel sud Italia: il diesel ha ancora oltre il 75% del mercato in Basilicata, Molise e Sicilia. Al nord invece è in costante calo, dove invece si registra una crescita del benzina, che conquista il 30% del mercato in Lombardia, Liguria e Piemonte. GPL invece è fermo al 5%, metano al 2%. Irrisori risultati di ibrido ed elettrico.

 

Nel corso degli ultimi anni si è parlato molto di targhe estere, di sanzioni, di divieti alla circolazione, di multe, di furbetti e di noleggio a lungo termine, ma qual è la situazione attuale? Conviene veramente affidarsi a società estere e acquistare o noleggiare automobili immatricolate fuori dall’Italia?

 

Come sappiamo lo scorso anno è stato approvato il decreto sicurezza (Dl 113/2018), voluto fortemente dall’ex ministro Matteo Salvini, che ha modificato l’articolo 93 del Codice della strada con l’obiettivo di ridurre e disincentivare l’utilizzo di automobili immatricolate all’estero.

 

Nello specifico, tale modifica, prevede il divieto per i residenti in Italia da più di 60 giorni di guidare veicoli con targa estera, pena pesanti sanzioni, tra cui la confisca del mezzo se entro 180 giorni dall’infrazione non lo si esporta definitivamente o non lo si reimmatricola con targa italiana (la cosiddetta nazionalizzazione).

 

Questa modifica, molto criticata, è stata argomento di dibattito anche per la presenza di alcune eccezioni: ovvero quelle relative ai veicoli concessi a noleggio a lungo termine o in leasing da operatori che hanno sede in altri Stati della Ue, per questi veicoli infatti non c’è nessuna restrizione e possono essere guidati senza limitazioni da utilizzatori che risiedono in Italia, mentre prima del decreto sicurezza l’articolo 132 del Codice della strada vietava comunque la permanenza per oltre un anno ai mezzi targati all’estero.

 

I rischi

Alla luce di tutto ciò sembra quindi che attraverso il decreto sicurezza lo stato stia spingendo gli automobilisti a cercarsi un contratto di leasing o di noleggio con un operatore straniero, ma conviene veramente?

 

Al netto dei vantaggi offerti da questa formula infatti – come la remota possibilità di sottrarsi alle multe, poiché spesso non vengono notificate all’estero, e i costi inferiori per quanto riguarda assicurazione e bollo – i rischi legati a questa modalità contrattuale continuano ad essere molti.

È bene ricordare infatti che la maggior parte delle auto offerte con formula NLT con targa tedesca, romena e bulgara vengono erogate da piccole società con sede nei rispettivi paesi.

Il rischio maggiore perciò è quello di incorrere in un procedimento penale nel caso in cui le suddette aziende dovessero chiudere o risultare fittizie.

 

Consigliamo dunque di rivolgervi ad aziende presenti sul territorio italiano e con una storia alle spalle, per citarne alcune potete controllare le offerte di noleggio a lungo termine offerte da Arval, Finrent, Brumbrum o Rent365, in questo modo potrete essere più sicuri e non rischiare inutilmente procedimenti penali sicuramente molto più dannosi rispetto al costo di un’assicurazione.

In sintesi, affidarsi ad una società con sede in Italia offre una maggiore garanzia agli utilizzatori, completamente diversa dal “noleggio” con targa straniera sul cui reale funzionamento rimangono ancora molti dubbi e ombre.

 

Conclusioni

Tirando le somme quindi anche al netto dei presunti vantaggi legati al noleggio estero il nostro consiglio è quello di affidarvi a società con sede in Italia poiché offrono maggiori garanzie e un prodotto sicuro e regolamentato. In questo modo la spesa complessiva potrebbe essere leggermente maggiore, ma non dovrete preoccuparvi di altro.

Per ulteriori informazioni in merito di seguito è presente il link con il testo integrale dell’attuale articolo 93 del Codice della strada.

“Userai questa Aston Martin DB5 con alcune modifiche…” Queste poche parole, pronunciate da Q, hanno reso la DB5 una delle auto più famose al mondo, rendendone il modello più iconico della Aston Martin. L’auto sarà messa in vendita da Sotheby’s a Monterey, in California, il prossimo 15 agosto con un prezzo stimato di vendita che si aggira tra i 4 e i 6 milioni di dollari.

 

Si tratta di uno dei tre esemplari commissionati dal regista della Eon Productions, equipaggiati con le modifiche realizzate da John Stears, utilizzate nei film della serie 007 ispirati dai libri dello scrittore Ian Fleming, più precisamente in “Thunderball – Operazione tuono” e “Goldfinger”.

 

Questa splendida vettura, costruita del 1965 e perfettamente restaurata da Roos Enginering in Svizzera, dispone delle 13 famose modifiche funzionanti tra cui i taglia gomme sui mozzi delle ruote, le mitragliatrici Browning calibro 30 in ogni parafango, lo scudo posteriore antiproiettile che si alza e si abbassa, il cannocchiale di rilevamento radar in plancia, gli spargitori di olio, chiodi e fumo, le targhe girevoli, un sistema di espulsione del sedile passeggeri, il telefono posto nello sportello del guidatore e il vano nascosto sotto il sedile del conducente per tenere nascoste le armi.

 

Per le informazioni complete potete consultare la pagina dedicata sul sito della Casa d’aste.

 

 

 

 

Photo Credit: Aston Martin

Il settore dell’automobile sta attraversando un ampio processo di cambiamento, sia per quanto riguarda le motorizzazioni utilizzate, sempre più rivolte all’ecologico e all’elettrico, sia per quello che riguarda il modo di acquistare e possedere un’automobile.

 

L’importanza del noleggio

Il noleggio a lungo termine sta prendendo piede nel nostro paese come nuova formula per possedere un veicolo a motore; questo grazie all’ampliamento dell’offerta anche verso i privati.

 

Niente più proprietà, ma un possesso del veicolo attraverso la corresponsione di un canone mensile di noleggio che comprende di molti servizi che altrimenti andrebbero gestiti singolarmente.

 

Il noleggio come soluzione

Grazie a questo, il noleggio a lungo termine si è trasformato da una soluzione pensata esclusivamente per le aziende e professionisti a una nuova formula per vivere la mobilità che attira sempre più l’utenza privata, in grado di offrire soluzioni pensate per ogni genere di esigenza, proprio come quelle disponibili sul portale brumbrum, che offre auto senza anticipo, e soluzioni pratiche e veloci per guidare un’auto sempre nuova.

 

Le soluzioni proposte abbracciano la durata di 36, 48 e 60 mesi, al termine dei quali è prevista la restituzione del veicolo. Potendo così sostituirla con una completamente nuova instaurando un nuovo contratto con la società fornitrice.

 

Un nuovo modo di possedere l’auto che piace agli italiani, che vedono tutte le spese necessarie per utilizzare un’auto incluse in un canone mensile che comprende assicurazione, bollo, manutenzione e molto altro ancora.

 

Tali soluzioni possono prevedere o meno il versamento di un anticipo; oltre alle classiche rate mensili che come detto includono assicurazione RCA, manutenzione ordinaria e il pagamento del bollo.

 

E’ bene verificare quali sono le coperture assicurative previste dal contratto; questo perché le garanzie supplementari, quali furto e incendio, l’esistenza o meno di franchigie, potrebbero generare canoni dal prezzo superiore.

 

La convenienza

Valutare se conviene o no affidarsi a servizi di questo genere corrisponde a sommare i costi di gestione dell’auto obbligatori e frazionati mensilmente. Bollo, assicurazione, manutenzione ordinaria, cambio pneumatici, sono le voci principali da tenere in considerazione; ma assistenza stradale, manutenzione straordinaria, coperture assicurative totali sono altri parametri che possono tracciare un vantaggio superiore rispetto alla normale proprietà.

 

Il noleggio è potenzialmente vincente anche per quanto riguarda la svalutazione, soprattutto per chi vuole cambiare frequentemente il proprio mezzo.

 

Il possesso implica l’utilizzo e nulla più; non si ha nessun bene di proprietà, che comporta una naturale svalutazione con il passare degli anni. Mentre il noleggio è vincente per chi predilige il ricambio periodico del mezzo.

 

I dati raccolti

I dati elaborati da Aniasa, del 2017, mostrano come il 40% degli italiani intervistati è incline a sottoscrivere un servizio di noleggio a lungo termine per l’acquisto della propria nuova autovettura. un segnale che sottolinea quanto sia alto l’interesse nei confronti di questa modalità di possesso; inoltre mostra quanto siano diventate competitive le offerte messe a disposizione sul mercato.

La prima imbarcazione elettrica alimentata a energie rinnovabili e a idrogeno resterà all’Isola della Certosa fino al 16 luglio

 

Energy Observer, la prima imbarcazione elettrica alimentata a energie rinnovabili e a idrogeno, è arrivata oggi a Venezia, primo scalo italiano e ventitreesima tappa del suo giro del mondo “Odyssée pour le Futur”, partito lo scorso 28 marzo da Marsiglia. Ad accoglierla, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin. L’imbarcazione, entrata in laguna dalle bocche di porte alle ore 12, è transitata davanti a Bacino San Marco e ha poi raggiunto la marina dell’isola della Certosa dove si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto alla quale sono intervenuti Victorien Erussard, capitano e ideatore del progetto, Jérôme Delafosse, capo spedizione, e Alberto Sonino, amministratore del marina e partner della tappa.

 

“Un giorno, durante una traversata atlantica – ha esordito Erussard – ho avuto un problema con l’energia e mi sono reso conto che l’energia era tutto intorno a me. Piuttosto di impegnarmi nella competizione sportiva ho quindi deciso di dedicarmi a questa imbarcazione futuristica che penso sia la soluzione per il domani. Energy Observer è una sfida tecnologica che vuole dimostrare al mondo che è possibile un altro futuro. Abbiamo costituito un gruppo che non è fatto solo di navigatori e di tecnici, ma anche di esperti di comunicazione, perché vogliamo raccontare al mondo la nostra esperienza”.

 

 

“Con Energy Observer – ha aggiunto Delafosse – vogliamo esplorare il futuro delle Terra che ci ospita. Odyssée pour le Futur è un lungo viaggio che visiterà 50 Paesi in 101 tappe. Fin dalla partenza della nostra spedizione Venezia è stata per noi un obiettivo speciale, quasi mitico, e siamo molto orgogliosi di aver percorso quasi 8000 miglia per arrivare qui, solo con energie rinnovabili e senza aver emesso gas serra nell’atmosfera. Venezia è il simbolo di tutte le minacce che accomunano i Paesi del Mediterraneo e siamo convinti che solo la collaborazione tra questi 23 Paesi potrà portare a trovare le soluzioni ai problemi comuni”. Delafosse ha poi spiegato che ad ogni tappa del viaggio l’equipaggio incontrerà persone che in ambito locale si occupano di energie rinnovabili.

 

Obiettivo della spedizione, che durerà sei anni e visiterà 50 Paesi con 101 scali (2017 Tour de France, 2018 Mediterraneo, 2019 Europa del Nord, 2020 Americhe, 2021 Asia – Oceania, 2022 Asia – Medio Oriente), è testare in condizioni estreme un insieme di tecnologie energetiche rinnovabili (solare, eolico e idro-eolico) che si basano su un sistema di produzione, gestione e stoccaggio intelligente dell’energia. Un giro del mondo che vuole diventare una vetrina per le innovazioni del settore ecologico e insieme sensibilizzare sui temi delle energie rinnovabili, della biodiversità, dell’agro-ecologia, della mobilità e dell’economia circolare.

 

La spedizione, che ha ricevuto l’alto patronato di Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica francese, oltre al sostegno ufficiale dell’Unione Europea, dell’ UNESCO e di IRENA, punta alla realizzazione dei 17 obiettivi di sviluppo durevole dell’ONU, di cui Energy Observer è il primo testimonial per la Francia.

 

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