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Mentre le scuole di tutta Italia si attrezzano per la didattica online, il morale dei ragazzi (ma anche degli insegnanti e delle famiglie) va tenuto alto. Perché la scuola non è solo un’istituzione, per molti studenti è una seconda famiglia, è il luogo degli amici, il posto dove fare gruppo… È un punto fermo nella vita dei bambini e dei giovani; una certezza che, se viene meno, può anche destabilizzare.

 

Senza ritrovarsi tutte le mattina alle 8 al suono della campanella, senza vedersi se non in chat, c’è qualcosa che può fare sentire ancora classe?

 

La risposta è sì, ed è un concorso fotografico destinato a tutte le scuole d’Italia“One Action for a Green Planet”.

L’idea arriva da una scuola di Torino, la WINS, in collaborazione con Nital e Peraga Garden Center. Il tema del concorso fotografico è “One Action for a Green Planet” e l’obiettivo è aiutare tutti a non arrendersi, né al Coronavirus né tantomeno all’idea che nessuno, nel proprio piccolo, possa fare la differenza per il Pianeta!

 

Non è un caso che il giorno scelto per lanciare il concorso sia proprio il 6 marzo, il giorno di “M’llumino di meno”, la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.

 

  

 

Il contest

Valido da oggi fino al 6 maggio, il concorso è assolutamente gratuito e le categorie per iscriversi sono due: classi della scuola primaria/secondaria e ragazzi dai 14 ai 20 anni.

I ragazzi e i bambini, guidati dai loro insegnanti, sono invitati a scattare delle foto che possano raccontare le azioni green per il pianeta. Attraverso la forma d’arte della fotografia i ragazzi sono invitati a mostrare come l’azione quotidiana di ognuno di noi possa, seppur nel proprio piccolo, ridurre e mitigare il più possibile i livelli di CO2 nell’atmosfera, contribuendo a ottenere un grande risultato comune.

 

Il tema

Il tema è ampio e lascia spazio alla fantasia, alla creatività e alla bravura dei fotografi; valgono tutte le buone pratiche ambientali, incluse le piccole azioni quotidiane finalizzate a contrastare la scomparsa del verde a partire dai contesti urbani (es. orti casalinghi, forestazione urbana, aiuole verticali, etc.).

 

Obiettivi

Uno degli obiettivi del concorso è aiutare gli insegnanti, a caccia di idee per i loro alunni, a superare con il sorriso questi giorni di fermo scolastico. Ciascun alunno può scattare la propria fotografia e poi inviarla all’insegnante, che si occuperà di caricarle sul sito www.worldinternationalschool.com.

Un altro grande obiettivo del concorso è tenere alta l’attenzione della “generazione Greta”, educare e sensibilizzare bambini e adolescenti su un tema fortemente attuale e di grande rilievo.

 

Iscrizioni Categoria Scuole (classi della scuola primaria/secondaria)

Per la categoria scuola primaria/secondaria l’iscrizione sul sito www.worldinternationalschool.com deve essere effettuata dagli insegnanti che poi raccoglieranno le foto dei loro studenti e le caricheranno sul sito (massimo 1 per ogni alunno della classe).

 

Iscrizioni Categoria Fotografi non Professionisti (ragazzi dai 14 ai 20 anni)

I ragazzi, che devono possedere un profilo Instagram pubblico, possono iscriversi personalmente e poi postare su Instagram la propria foto attraverso l’utilizzo dell’hashtag #oneactionwins e del tag @wins_torino e dovrà essere follower di @wins_torino.

 

I premi

Tra tutte le fotografie che saranno pervenute entro le ore 12 del 6 maggio, verranno decretati i vincitori.

Per i ragazzi (Categoria Fotografi non Professionisti) verranno assegnati due premi:

• premio giuria: Nikon Coolpix W300 (valore di mercato Euro 489,00) messa a disposizione da Nital S.p.A.

• premio pubblico (la foto che avrà ottenuto più like): Polaroid Kit: 1 Macchina + 1 pellicola + 1 photo box (valore di mercato Euro 149,99) messa a disposizione da Nital S.p.A.

 

Per le classi (Categoria Scuole) verranno decretate dalla giuria una classe vincitrice della scuola primaria e una classe vincitrice della scuola secondaria:

• premio giuria: n. 2 Kit per orto didattico in classe (valore di mercato Euro 100,00) messi a disposizione da Peraga Garden Center.

Il programma radiofonico Caterpillar – Rai Radio 2 rinnova l’iniziativa di sensibilizzazione per il risparmio energetico e la tutela dell’ambiente “M’illumino di meno”, invitando quest’anno a piantare un albero

 

La 16^ edizione di M’illumino di meno invita Comuni, scuole, aziende, associazioni e privati a piantare un albero o anche una pianta da tenere sul balcone. Crema Costruzioni – azienda trevigiana che realizza immobili di pregio, che da alcuni anni aderisce all’iniziativa – ha subito pensato a una scuola, facendo del proprio dono un’occasione di coinvolgimento dei più giovani, cittadini di domani.

 

Non si tratta però di un albero qualunque, ma di un acero “mangia polveri”. Non appena le scuole riapriranno la pianta verrà messa a dimora nel parco dell’asilo e i bambini le dedicheranno una festosa accoglienza, con canzoni e ascoltando fiabe sull’importanza delle piante, alla presenza anche l’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Treviso Alessandro Manera. 

 

Prima gli alberi, poi le case

Piantare alberi può sembrare un’attitudine poco consona a un’azienda costruttrice, ma in realtà è ciò che Crema Costruzioni fa da sempre nei propri residence: Prima gli alberi, poi le case” è il motto di Claudio Crema e del suo staff, perché il benessere che deriva dal vivere in una bella casa tecnologicamente all’avanguardia è sicuramente amplificato se attorno sono presenti spazi verdi alberati. 

Per noi è stato naturale pensare di regalare una pianta, – spiega Claudio Crema, titolare di Crema Costruzioninelle nostre realizzazioni poniamo sempre grande attenzione agli spazi verdi e alla scelta delle piante più adatte. Donare un albero ai bambini, inoltre, è un piccolo grande investimento nel futuro, un’attenzione che oggi ogni azienda dovrebbe avere”.

 

Abbiamo accolto con piacere questo importante dono, – ha commentato la direttrice Francesca Conteun nuovo albero arricchisce la flora del nostro bel parco e ci aiuta a rafforzare nei bambini quello che quotidianamente cerchiamo di trasmettere: la salvaguardia del creato, evitare inutili sprechi sia alimentari che della carta, riciclare e rispettare le piante e i fiori del nostro giardino. Il nuovo farà compagnia a quello piantato tre anni fa per il cinquantenario della scuola e mi auguro che, come hanno fatto per quello, i bambini si faranno carico di annaffiarlo quotidianamente finché le sue radici non si fossero consolidate nella terra”.

 

Crema Costruzioni, infine, chiederà ai piccoli di pensare ad un nome per l’acero, in modo che i bambini possano sentirlo ancor più proprio, e di ricevere aggiornamenti (i disegni dei bimbi) sullo stato di salute e di crescita dell’albero. Al termine della festa a ogni bambino verrà consegnata una pianta di rosmarino da portare a casa e di cui prendersi cura giorno dopo giorno insieme ai propri genitori.

 

 

L’acero antismog

L’acero campestre, scelto con la consulenza di Linea Verde e Diego Pietrobon, partner di Crema Costruzioni, è un albero dalle foglie verde scuro che in autunno virano in un giallo lucente, raggiunge una ventina di metri e può vivere anche oltre un secolo, ma la cosa forse più importante è che è annoverato tra le piante anti-inquinamento: secondo gli studi condotti dall’American Forestry Association, un albero di circa venti metri di altezza può assorbire ogni anno circa 1000 grammi di particolato (Pm10, ma anche soprattutto il più insidioso Pm2,5). L’albero costituirà dunque un piccolo aiuto per rendere il giardino della scuola non solo più bello ma anche più salubre.

In 350 lungo il Sile, fra camminatori, nordic walker, ciclisti e pattinatori. Al concerto finale, raccolti 550 euro per la ricostruzione di un Parco bellunese distrutto dagli eventi meteorologici dello scorso autunno

 

Quest’anno il meteo ha favorito “M’illumino di meno” a Treviso, che si è svolto sotto la regia di un perfetto coordinamento di tre associazioni sportive, fra l’entusiasmo dei 350 partecipanti – camminatori, nordic walker, ciclisti e pattinatori. Organizzatori soddisfatti anche per i 500 euro raccolti in favore della ricostruzione del Parco Fluviale di Lambioi (Bl) in occasione del concerto finale presso l’auditorium Stefanini, che ha visto protagonisti Voci d’Oltrefiera e Artisti Bellunesi “Belluno alza la voce”.

 

Partenza puntuale alle 19 da piazza Indipendenza, dopo i saluti degli organizzatori della manifestazione trevigiana (ASD Strada Facendo, ASD Strada Facendo Indoor e Fiab di Treviso), di Legambiente (partner dell’iniziativa) e dell’Assessore comunale allo Sport Silvia Nizzetto. Quindi sfilata ordinata e gioiosa lungo le vie cittadine, per poi raggiungere la Restera e ritorno, su diverse lunghezze a seconda del percorso scelto: a piedi breve (5,5 km), a piedi lungo (10 km), oppure 15 km in bici o sui pattini. Tappa a ponte Dante per un rinfresco offerto da NaturaSì – negozio di via Cadorna e Crich, con la gentile collaborazione degli Alpini Città di Treviso, e poi ritorno fino all’auditorium Stefanini. Qui un centinaio di persone hanno potuto assistere a uno spettacolo di alto livello: il coro Voci d’Oltrefiera e Alex Martello, Alessandro Casol e Matteo Squaiera, tre artisti bellunesi che, insieme ad altri colleghi, hanno dato vita all’emozionante brano “Alziamo La Voce”, per raccogliere fondi per la ricostruzione del Parco fluviale di Lambioi, ai piedi di Belluno, distrutto dai venti e dalla piena dello scorso 29 ottobre.

 

Dunque, a Treviso l’iniziativa del programma di Radio due Caterpillar, “M’illumino di meno”, è stata un monito in favore del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, per la salvaguardia della terra che ci ospita, ma anche un gesto concreto di solidarietà verso una delle zone dolomitiche colpite dall’impietoso vento di quella fine di ottobre 2018. Il totale delle donazioni raccolte, fra i partecipanti alla serata e le associazioni organizzatrici, ammonta a 550 euro.

 

“È stata un’esperienza positiva – commenta Susanna Maggioni, socia Fiab che ha collaborato alla realizzazione dell’evento –, in grado di riunire i tre popoli di camminatori, pedalatori e pattinatori. Suggestivo il percorso in notturna lungo il Sile, occasione di festa e di incontro, nonché di riflessione sulle tematiche che animano l’attività delle associazioni organizzatrici, sensibili al tema del cambiamento climatico e all’inquinamento, attraverso la promozione di stili di vita sostenibili. Il concerto finale ci ha regalato grandi emozioni e siamo soddisfatti della generosa raccolta fondi in favore della ricostruzione del Parco fluviale di Lambioi. Ci spiace soltanto che sia stato penalizzato dalla mancata concessione dello spazio adiacente l’auditorium Stefanini, che era stato inizialmente previsto come punto ristoro, ed è stato invece spostato a ponte Dante. Ci auguriamo – conclude Maggioni – che in futuro altre manifestazioni organizzate da associazioni attive sul territorio sui temi della salute e dell’ambiente trovino adeguato sostegno anche da parte di tutti gli attori coinvolti”.

 

La manifestazione si è svolta con il patrocinio della Provincia di Treviso e del Comune di Treviso, e il sostegno della Rete trevigiana Lasciamo il segno. Hanno deciso di aderire all’appello degli organizzatori anche Cicli Andrea Lenzini, Legambiente Treviso, Confcommercio, Confartigianato, Contarina, Trevisoinfo-eventi a Treviso, il Gruppo Alcuni – Parco degli alberi parlanti, Elite Bike training. Con l’aiuto operativo della Polizia Municipale di Treviso.

 

 

Fonte: Facebook @milluminodimenoradio2

Un’iniziativa per contrastare il cambiamento climatico, ri-pensando il proprio stile di vita camminando e pedalando di più

Le novità di quest’anno: il numero di partner sostenitori, i ciclisti, i rollers e il concerto finale a scopo di beneficenza

 

Dopo il grande successo del 2018, torna domani, venerdì 1° marzo, torna a Treviso “M’illumino di meno”, ampliata grazie alla collaborazione di ben 15 realtà locali, che hanno accolto l’invito di ASD Strada Facendo, promotrice dell’evento insieme a ASD Strada Facendo Indoor e a Fiab Treviso.

 

“M’illumino di meno” è un’iniziativa ormai storica di Caterpillar (programma di Radio 2) per la sensibilizzazione al risparmio energetico. Giunta alla sua quindicesima edizione, la manifestazione trevigiana porterà in giro per le vie del centro e della Restera qualche centinaio di partecipanti, distribuiti fra due percorsi a piedi (uno lungo e uno corto) e una biciclettata accompagnata dai pattinatori.

 

A PIEDI

Camminata libera o con tecnica del Nordic Walking (per la quale si raccomanda l’uso dei bastoncini con gommini).
Sono previsti due itinerari: uno lungo di 10 km e uno breve di 5,5 km.
La conduzione è a cura degli istruttori, activity leader e soci dell’ASD Strada Facendo.

 

Camminata percorso LUNGO: circa 9 km (2 ore)

 

Camminata percorso BREVE: circa 4,5 km (1 ora e 20)

 

 

IN BICI

Biciclettata a cura di FIAB Treviso. Percorso di circa 15 km lungo il Sile, durata 1 ora circa, indispensabili luci, bici di qualsiasi tipo, percorso facile con qualche tratto sterrato.

 

Riuniti sotto il motto “Per contrastare il cambiamento climatico, ri-pensiamo il nostro stile divita camminando e pedalando di più”, i partecipanti partiranno da Piazza Indipendenza e sfileranno per le vie del centro verso la Restera, per poi concludere il percorso presso l’auditorium Stefanini (viale 3ª Armata 35), dove si terrà un concerto con i trevigiani Voci d’Oltrefiera e gli artisti bellunesi “Belluno alza la voce”.

 

I due gruppi artistici saranno presenti a titolo di beneficenza: la raccolta fondi attiva presso l’Auditorium verrà devoluta in favore della ricostruzione del Parco Fluviale del Lambioi (Bl), tramite il comitato Gocce di Sole. Essendo limitato il numero di posti, l’accesso al concerto sarà possibile solo per i primi 200 che, conclusa la camminata o pedalata, si presenteranno all’ingresso. L’evento sarà “diversamente illuminato”: una sorpresa pensata da Fiab Treviso.

 

Durante il percorso sarà attivo anche un punto ristoro a cura degli Alpini Città di Treviso, reso possibile grazie al contributo di Crich e NaturaSì – negozio di viale Cadorna.

 

Anche quest’anno la manifestazione gode del patrocinio della Provincia di Treviso e del Comune di Treviso, e del sostegno della Rete trevigiana Lasciamo il segno. Hanno deciso di aderire all’appello degli organizzatori anche Cicli Andrea Lenzini, Legambiente Treviso, Confcommercio, Confartigianato, Contarina, Trevisoinfo-eventi a Treviso e il Gruppo Alcuni – Parco degli alberi parlanti. Con l’aiuto operativo della Polizia Municipale di Treviso.

 

Oltre alla manifestazione, ci saranno due momenti dedicati a ricordare il risparmio energetico: dalle ore 18 alle 19 verrà spenta l’illuminazione pubblica di Palazzo dei Trecento e Piazza dei Signori, a cura del Settore Ambiente del comune di Treviso. Al Parco degli Alberi Parlanti, per alcuni minuti verranno spente anche tutte le luci della cedraia e i fari esterni che la illuminano, a cura degli Alcuni.

 

La conduzione delle camminate è a cura degli istruttori, activity leader e soci volontari dell’ASD Strada Facendo e ASD Strada Facendo Indoor, mentre la biciclettata è gestita da Fiab Treviso. I pattinatori sono della società sporting Treviso.

 

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Tuttavia si richiede la prenotazione per una miglior organizzazione.

In caso di pioggia, la manifestazione si terrà comunque, seguendo un percorso ridotto lungo le vie cittadine.

 

“Ripensare gli stili di vita è una priorità della nostra associazione sportiva – spiega la socia fondatrice di ASD Strada Facendo, professoressa Anna Maria Schiavinato, tecnico nazionale Nordic Walking –, ma crediamo debba avere sempre più importanza anche per la cittadinanza intera. Per questo siamo soddisfatti della risposta positiva ricevuta dai partner che ci avevano già sostenuti nel 2018, tra cui Fiab, che quest’anno è diventata co-organizzatrice, e dai nuovi soggetti che hanno deciso di appoggiare l’iniziativa del 1 marzo. Siamo 15 fra enti, associazioni e aziende. Ed è con la forza dei numeri che chiediamo alle amministrazioni locali di stimolare iniziative adeguate per una mobilità sostenibile, a tutela della salute globale di tutti i cittadini e per difendere la nostra meravigliosa Treviso”.

 

Link utili:
·       programma dettagliato e iscrizione
·       Evento Facebook (curiosità, approfondimenti e aggiornamenti giornalieri)

 

Anche Venezia s’illumina di meno: il Comune aderisce alla campagna spegnendo i suoi “simboli”

“Venerdì 1° marzo, dalle ore 18 alle 18.30 – ha annunciato l’assessore comunale all’Ambiente Massimiliano De Martin – si spegneranno le luci in Piazza San Marco, Piazza Ferretto, nei palazzi istituzionali dell’Amministrazione comunale Ca’ Farsetti, Ca’ Loredan, e nella sede del Municipio di Mestre in via Palazzo. Un gesto simbolico ma importante che ci richiama Istituzioni e singoli cittadini alla responsabilità e all’impegno nel rispetto e nella tutela del nostro meraviglioso pianeta”.

 

All’iniziativa aderisce anche la Fondazione Musei Civici di Venezia spegnendo dalle 18 alle 19 l’illuminazione di 9 Musei: Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Palazzo Mocenigo, Ca’ Pesaro, Palazzo Fortuny, Museo di Storia Naturale, Museo del Vetro di Murano e Museo del Merletto di Torcello.

 

“Fra gli obiettivi di questa importante iniziativa – ha dichiarato Gribaudi – c’è la conservazione dell’esistente, pratica che la Fondazione dei Musei Civici di Venezia che presiedo conosce bene e pratica quotidianamente, assieme alla sostenibilità. Accogliamo quindi anche quest’anno con entusiasmo l’invito dei promotori, spegnendo le facciate di tutti i nostri Musei”.

Il comune di Venezia anche quest’anno aderisce alla campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico e sulla mobilità sostenibile “M’illumino di Meno” che si terrà il 23 febbraio prossimo, giorno in cui verrà simbolicamente festeggiato il compleanno del Protocollo di Kyoto. L’iniziativa, giunta alla sua 14a edizione, è stata ideata da Caterpillar, storico programma radiofonico in onda su Radio2.

 

 

Dalle ore 18 di venerdì 23 febbraio – commenta l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin – anche Venezia, aderendo alla campagna “M’illumino di Meno”, spegnerà le luci dei suoi “simboli”. Resteranno al buio, compatibilmente con questioni di sicurezza, Piazza San Marco, Piazza Ferretto, i palazzi istituzionali dell’Amministrazione comunale come Ca’ Farsetti, Ca’ Loredan e la sede del Municipio di Mestre in Via Palazzo e, quest’anno, anche le installazioni luminose che abbiamo voluto creare a Marghera per ricordare il centenario della sua fondazione. Si spegneranno così, per quella notte, le luci che illuminano i serbatoi delle bioraffinerie Eni, il ponte Bossi, la torre dell’acquedotto e il faro Ramses II. Non potevamo non dare anche quest’anno il nostro sostegno all’iniziativa – continua De Martin – visto il tema che farà da filo conduttore all’edizione 2018: dedicare quella giornata alla bellezza di camminare e di andare a piedi, per ricordare simbolicamente che sotto i nostri piedi c’è la terra e per salvarla è necessario cambiare passo e incentivare una delle forme più salutari di mobilità sostenibile, non può che trovarci favorevoli. L’invito, quindi, è di spegnere le luci e di andare a piedi – conclude De Martin – perché anche da questi piccoli gesti possiamo dare un segnale di amore e di rispetto per la nostra terra”.

 

 

L’obiettivo dell’iniziativa è raccontare best practice in ambito di risparmio energetico da parte di istituzioni, comuni, associazioni, scuole, aziende e singoli cittadini, promuovendo la riflessione sul tema dello spreco di energia, che si può evitare con interventi strutturali, ma anche con semplici accorgimenti che ogni singolo individuo può mettere in pratica.

 

 

Anche per questo motivo, il comune di Venezia ha invitato le scuole a aderire all’iniziativa attraverso varie attività, come il pedibus e un incremento dell’educazione fisica, per camminare, correre e andare in bicicletta non solo nel tragitto casa-scuola, ma anche nel resto della giornata. L’obiettivo è quello, impegnandosi a contare i passi percorsi, di offrire il proprio contributo alla missione nazionale di raggiungere la Luna a piedi percorrendo in tutta Italia 555 milioni di passi entro la notte del 23 febbraio.  Alcune scuole hanno già manifestato interesse per l’iniziativa, tra cui la scuola primaria Querini, che ha proposto di organizzare un pedibus per tutta la scuola.

 

 

All’iniziativa aderisce, anche quest’anno, la Fondazione Musei Civici di Venezia, spegnendo le luci di 7 sedi museali (Palazzo Ducale, Museo Correr, Casa Goldoni, Ca’ Rezzonico – Museo del settecento Veneziano e Museo di Storia Naturale e Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna).

 

 

Di seguito il decalogo di M’illumino di Meno:

1. Spegnere le luci quando non servono
2. Spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. Sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria
4. Mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
5. Se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
6. Ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. Utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. Non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. Inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
10. Utilizzare l’automobile il meno possibile, condividerla con chi fa lo stesso tragitto. Utilizzare la bicicletta per gli spostamenti in città

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