Home / Posts Tagged "Meteo"

Natale con cieli sereni e temperature in calo, a eccezione di qualche nevicata sopra i 1500 metri: queste le previsioni di Arpav e del Centro funzionale della Protezione civile del Veneto, che segnala venti tesi in quota da stasera fino alle prime ore di giovedì 26, localmente anche nelle valli e sulle zone pedemontane per raffiche di Foehn a partire da domani pomeriggio.

 

Da stasera a domani mattina probabile neve burrascosa sulle Dolomiti centro-settentrionali, con apporti nevosi irrisori e perlopiù marginali rispetto ai settori di schianto. 

 

Giovedì 26, invece, non si prevedono precipitazioni. 

 

Rimane confermata ‘allerta per il passaggio oggi e domani dell’onda di piena del Po, in tuti i comuni rivieraschi del bacino idrografico, nonché per i livelli del Fratta-Gorzone nel Basso Vicenrtino e Bassa Padovana e del Lemene, nel Veneto Orientale.

Il bel tempo di oggi e domani sul Veneto sta aiutando il deflusso dell’onda di piena sui corsi d’acqua. I livelli della rete idrografica principale sono generalmente in calo, anche se permangono situazioni di crescita nei tratti distali dei fiumi Gorzone, Adige e Livenza, in quest’ultimo a causa delle operazioni di rilascio controllato dagli invasi di Ravedis e Ponte Racli. 

 

Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto conferma pertanto l’allerta arancione (stato di  pre-allarme): la criticità idraulica arancione nel bacino dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone ) e in quello del basso Brenta-Bacchiglione è valida fino alla mezzanotte di oggi. Successivamente, fino alle ore 14 di domani, è da considerare gialla (stato di attenzione).

 

Lungo il fiume Po è in transito un onda di piena il cui culmine dovrebbe interessare il territorio regionale a partire dalla serata di domani. La criticità idraulica arancione nel bacino del Po e del basso Adige è riferita alla propagazione della piena del fiume e interessa tutti i comuni rivieraschi. Si segnala che presumibilmente dalla serata di domani 26 novembre il grado di criticità diventerà rossa (stato di allarme). Nei rimanenti comuni la criticità idraulica è da considerare verde.

 

È ancora allerta gialla sulla rete principale del bacino del Lemene, Livenza e Tagliamento.

È in arrivo un nuovo fine settimana di tempo perturbato in Veneto: tra sabato pomeriggio e domenica pomeriggio sono previste precipitazioni, anche a carattere di rovescio o locale temporale, specie verso la costa, con quantitativi consistenti e localmente abbondanti sia sulle zone montane e pedemontane sia nella pianura nordorientale. Nevicherà in quota, sopra i 1800-2000 metri.

 

Il Centro Funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto segnala lo stato di pre-allarme (allerta arancione) nelle aree del Delta del Po, interessate dalla propagazione dell’onda di piena del fiume. L’allerta, già da oggi pomeriggio e fino alle ore 14 di domani, interessa tutto il tratto veneto del Po. Il transito dell’onda di piena determinerà l’allagamento delle aree golenali non difese da argini, con interessamento delle attività, degli insediamenti, delle infrastrutture presenti. Si raccomanda ai Comuni ed agli enti gestori di interdire l’accesso alle golene aperte e chiuse compreso l’utilizzo delle piste ciclabili ivi presenti, e di mantenere la massima attenzione lungo il corso d’acqua, nonché di valutare l’interdizione al transito di mezzi e persone attraverso i ponti in barche presenti sui rami di Po e di provvedere eventualmente alla loro apertura per il libero deflusso della piena e del materiale flottante trasportato.

 

Per le aree alpine e prealpine (Alto Piave, Piave pedemontano, Alto Brenta, Monti Lessini e bacino del Garda) è stato di attenzione (allerta gialla) per possibili criticità nella rete idraulica minore e ai sistemi fognari e, in conseguenza delle precipitazioni abbondanti dei giorni scorsi, per la possibilità d’innesco di fenomeni franosi sui versanti. Permane, inoltre,  la situazione di criticità locale legata alla frana della Busa del Cristo in Comune di Perarolo di Cadore (BL)

 

Fino alla serata di domenica 24 permane lo stato di attenzione sula rete idrografica secondaria anche nei bacini del Lemene, Livenza e Tagliamento e nel bacino scolante della laguna di Venezia.

Dopo la tragedia dell’acqua alta del 12 novembre, Venezia si sta risollevando grazie soprattutto alla tenacia dei veneziani.

 

Purtroppo ora stanno venendo fuori i danni incalcolabili al patrimonio artistico e culturale della città, dove ben duecento sono gli edifici danneggiati.

 

La Basilica di San Marco ha subìto danni visibili. Uno tra i tanti sono le tessere dei mosaici pavimentali, che si stanno staccando, ma anche danni occulti come quelli subìti dalle colonne attaccate dalla salsedine lasciata dall’acqua del mare.

 

Danni gravissimi ha subìto anche il Conservatorio Benedetto Marcello, che ha visto importantissimi spartiti sommersi dalla marea.

 

La forza con cui l’acqua è arrivata potrebbe aver danneggiato la stabilità di molti campanili veneziani. Purtroppo l’acqua salata è penetrata nei muri delle chiese e degli edifici storici, provocando danni alla loro stabilità nel prossimo futuro.

 

L’isola di Pellestrina è totalmente in ginocchio, solo oggi un solo supermercato ha riaperto; tutto il resto rimane chiuso e danneggiato dall’acqua.

 

A Murano le fornaci sono spente, con danni economici ingentissimi, e a Burano la situazione non è certamente rosea.

 

Comunque anche questa volta la Serenissima ce la farà con buona pace del Mose che, secondo alcuni esperti, avrebbe salvato la città se fosse stato operativo.

Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile regionale ha emesso un bollettino di aggiornamento della situazione in base alle evoluzioni meteo

 

Come attesto, da ieri sera precipitazioni estese in tutta la Regione. La situazione attuale vede precipitazioni in spostamento da sud-ovest a nord-est che interessano gran parte del Veneto, anche con rovesci a tratti. 

 

Si è alzata rispetto al previsto la quota neve che sulle Prealpi a 1700/1900 m, sulle Dolomiti molto variabile tra i 900/1100 m delle zone più chiuse e i 1400/1600 m delle zone più aperte.

 

Per quanto riguarda la situazione dei fiumi, si segnalano dei lievi incrementi nelle sezioni montane e pedemontane di alcuni corsi d’acqua. L’incremento più significativo si è registrato sull’Agno a Recoaro, che ha superato la prima soglia di guardia. Sul resto dei corsi d’acqua non si sono ancora registrati incrementi, e i livelli sono in generale in lenta diminuzione dopo la morbida di due giorni fa. Al momento non sono stati segnalati fenomeni franosi sui versanti.

 

Le previsioni fino alle 15 di oggi indicano persistenza precipitazioni estese, dalla costa alle zone pedemontane e montane da discontinue/modeste (1-5 mm/h) a frequenti/moderate (5-10 mm/h). Quota neve sulle Prealpi stabile attorno ai 1700/1900 m, sulle Dolomiti generalmente stabile a 1400/1600 m sulle zone più aperte ed in risalita fino a 1400/1600 m sulle zone più chiuse. I venti sulla pianura andando dalla costa alla pedemontana continueranno ad essere da tesi e provenienti da sud-est a moderati con tendenza a disporsi da nord-est, nelle valli deboli/moderati con direzione variabile, in alta montagna forti / molto forti da sud-est

 

 

Cosa ci aspetta nelle prossime ore

In base alle previsioni per le prossime ore si attendono ulteriori incrementi dei livelli idrometrici nelle sezioni montane e pedemontane di quei corsi d’acqua, i cui bacini montani saranno interessati dalle precipitazioni più significative.

 

Le precipitazioni previste potranno, inoltre, creare possibili locali disagi nella rete di drenaggio urbano e in alcuni canali della rete secondaria. La saturazione dei terreni potrà determinare l’innesco di fenomeni franosi superficiali sui versanti.

Al breve miglioramento meteorologico di queste ore fa seguito, in Veneto, l’arrivo di una nuova perturbazione. A partire dalla serata di domani, giovedì 14, e per tutta la giornata di venerdì 15 sono previsti venti tesi, a tratti forti, di Scirocco sulla costa e sulla pianura veneta, in quota e sulle dorsali prealpine, dai quadranti meridionali. Dalla serata di domani cominceranno le prime deboli precipitazioni sparse in successiva estensione e intensificazione. 

 

Venerdì 15 il tempo sulla nostra regione sarà in prevalenza perturbato, con precipitazioni diffuse, anche con rovesci o occasionali temporali, localmente anche molto abbondanti, sulle zone montane/pedemontane e localmente abbondanti anche sull’alta pianura. Sono previste abbondanti nevicate sopra i 1200 metri e dalla mattina di venerdì il pericolo di valanghe sale al livello 4 (arancione) su tutto il territorio montano per la probabilità di distacchi spontanei, anche di dimensioni molto grandi, lungo i percorsi abituali. Dalla sera di venerdì probabile attenuazione dei venti e diradamento delle precipitazioni.

 

In considerazione del quadro meteorologico previsto il Centro decentrato della Protezione civile del Veneto ha dichiarato lo stato di pre-allarme (allerta arancione) per criticità idrogeologiche su tutta la fascia montana e pedemontana del Veneto e per il bacino idraulico del Basso Brenta-Bacchiglione. Per l’area del bacino scolante in laguna, del Basso Piave e del Sile, nonché del Livenza, del Lemene e del Tagliamento è allerta gialla fino alla mezzanotte di venerdì 15.

Si stanno verificando danni per maltempo un po’ in tutto il Veneto.
A Conegliano, sulla rotonda con via San Giuseppe, una luminaria di Natale è appesa solo per il cavo all’altezza di 5/6 Metri.
A Treviso in via San Bartolomeo le transenne di un cantiere sono finite in strada, a 50mt dalle scuole.
Sempre a Treviso è stata segnalata una pianta che occupa parte della sede stradale di via Zermanese e un’altra che occupa una carreggiata di dia Gaspare Ghirlanda.

 

 

Alle 2 di notte, i Vigili del fuoco hanno informato di aver effettuato circa 60 interventi quasi tutti per piante, insegne, impalcature, pali Telecom ed Enel anche con auto coinvolte, dovuti al grande vento.
Non si segnalano persone coinvolte.

 

Alle 8 di questa mattina, gli interventi erano oltre 80. Al momento restano ancora una ventina di chiamate da soddisfare da fare in tutta la Provincia.
Tutti i mezzi e uomini del Comando sono impegnati e insieme ai Vigili del fuoco stanno lavorando la Protezione civile di Treviso, Montebelluna, Conegliano e l’associazione Alpini.

 

Il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto ha emesso un nuovo bollettino, nel quale si conferma l’arrivo di precipitazioni in tutta la Regione, accompagnate da forti venti

 

Le previsioni ARPAV dicono, infatti, che, tra martedì e mercoledì, sono attese precipitazioni anche abbondanti, con venti dai quadranti orientali anche forti sui monti e, a tratti, sulla costa nella seconda parte di domani. Sui monti quota neve piuttosto variabile, fino a martedì pomeriggio in risalita fino anche a 1600/1800 metri sulle Prealpi e 1400/1700 metri sulle Dolomiti, da domani sera in calo fino anche a 1000/1200 metri sulle Prealpi e a 700/900 metri sulle Dolomiti.

 

In riferimento alla situazione meteorologica attesa sul territorio regionale, in particolare le previsioni che domani indicano l’arrivo di venti dai quadranti orientali anche forti sui monti e a tratti sulla costa nella seconda parte della giornata, è stata dichiarata la fase operativa di attenzione su zone montane, pedemontane e costiere per vento forte.

Rischio valanghe sui rilievi per nevicate attese. Stato di preallarme lungo Alto Piave, Piave Pedemontano e Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone per piogge intense 

 

Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto, dati i fenomeni meteorologici previsti, ha emesso un avviso di criticità idrogeologica e idraulica per la giornata di domani, venerdì 8 novembre.

 

Le previsioni indicano per domani tempo perturbato, precipitazioni diffuse a tratti forti, più persistenti e con quantitativi abbondanti su zone montane e pedemontane, localmente anche molto abbondanti tra Prealpi centro-orientali e Dolomiti meridionali, in pianura in genere contenuti solo localmente abbondanti sui settori nord-orientali. Limite neve generalmente intorno a 1.000/1.300 m sulle Dolomiti e a 1.300/1.600 m sulle Prealpi. 

 

In base alle previsioni, dalle 8 di domani, è stato decretato lo stato di pre-allarme (criticità idrogeologica e idraulica arancione) nelle zone di allertamento Alto Piave, Piave Pedemontano e Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone. In tali zone, il possibile verificarsi di rovesci localmente anche intensi, potrebbe creare disagi al sistema fognario e lungo la rete idrografica minore. Si segnala la possibilità d’innesco di fenomeni franosi superficiali sui versanti e la possibilità di innesco di colate rapide. La criticità idrogeologica e idraulica arancione è da considerarsi valida dalle ore 8:00 di domani. Prima è da considerarsi di livello giallo.

 

Sempre dalle 8 di domattina, in riferimento alla situazione nivometeorologica attesa sul territorio regionale, come da Bollettino Neve e Valanghe, emesso dal Centro Valanghe di Arabba, preso atto dell’Avviso di Criticità Valanghe emesso dal Centro Funzionale Decentrato, è stata dichiarata la fase operativa di attenzione nelle zone montane per rischio valanghe al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile.

POST TAGS:

Il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso un avviso di criticità idrogeologica e idraulica, decretando lo stato di attenzione a partire dalle ore 14 di martedì 15 ottobre fino alle ore 8 del 16 ottobre, per quanto riguarda le zone Piave Pedemontano, Alto Brenta – Bacchiglione – Alpone, Adige – Garda e Monti Lessini.  

 

Le previsioni meteo di Arpav indicano infatti che tra il pomeriggio di domani e le prime ore di mercoledì saranno probabili precipitazioni, anche a carattere di rovescio e temporale, più significative in serata e sulle zone montane e pedemontane. Non si escludono locali fenomeni intensi (forti rovesci) su alcune zone prealpine e pedemontane, con possibilità di quantitativi localmente consistenti in montagna e sulle zone pedemontane.

 

Il possibile verificarsi di rovesci o temporali localmente anche intensi, potrebbe creare disagi al sistema fognario e lungo la rete idrografica minore. Si segnala la possibilità d’innesco di fenomeni franosi superficiali sui versanti e la possibilità di innesco di colate rapide specie nelle citate zone di allertamento.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni