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L’instabilità prevista in Veneto tra il pomeriggio odierno e le prime ore di mercoledì 14 agosto, con rovesci e temporali più probabili lunedì sulle zone montane e pedemontane, si estende domani anche alla pianura, specie dal tardo pomeriggio/sera. Saranno possibili locali fenomeni intensi, come forti raffiche di vento, locali grandinate e forti rovesci.

 

Dati i fenomeni meteorologici previsti, il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emanato un avviso di ‘allerta gialla’ per criticità idrogeologica, nel caso di temporali forti, valido sino alle prime ore di mercoledì per i bacini idrografici dell’Alto Piave, Piave Pedemontano, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Adige Garda e Monti Lessini, Basso Brenta e Bacchiglione. Sono possibili fenomeni di criticità solo idraulica nei bacini del Po, Fissero-Tartaro-CanalBianco e Basso Adige, Livenza, Lemene e Tagliamento, Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna.

 

Il possibile verificarsi di rovesci o temporali localmente anche intensi, potrebbe creare disagi al sistema fognario e lungo la rete idrografica minore. Si segnala, inoltre, la possibilità d’innesco di fenomeni franosi superficiali sui versanti e la possibilità di innesco di colate rapide specie nelle zone di allerta delle aree montane e pedemontane.

Il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto, visti i fenomeni meteorologici previsti, ha emesso un nuovo avviso di criticità idrogeologica per l’intero territorio regionale. La criticità è riferita alla possibilità di forti temporali e le prescrizioni sono valide fino alle ore 08.00 di giovedì 8 agosto. 

 

Le previsioni meteo dell’Arpav indicano per oggi e domani tempo a tratti instabile con rovesci e temporali, più probabili sulle zone montane e pedemontane e più frequenti domani, mercoledì 7 agosto.

 

Saranno possibili fenomeni localmente intensi (forti rovesci, forti raffiche di vento, grandinate).Oggi per lo più sulle zone montane e pedemontane, domani anche su alcune zone della pianura specie centro settentrionale.

Sempre più spesso al manifestarsi di precipitazioni meteorologiche di particolare intensità, in molte zone della città si presentano fenomeni di ristagno d’acqua che creano grandi disagi ai cittadini.

 

Nella riunione di ieri della Giunta comunale sono stati approvati lavori di manutenzione straordinaria – per 100.000 Euro – per il ripristino della funzionalità di 500 caditoie e delle relative tubazioni di raccordo, spesso ostruite da radici o altro materiale. Le vie interessate da questi interventi sono: via Ronzinella (tra Terraglio e via Ferretto), via Barbiero (tra via Svevo e via delle Azalee), via Ragazzi del ‘99 e via Svevo.
Inoltre quota parte dei lavori riguarderanno la ricalibratura e l’escavo di molti tratti di fossati di scolo per un totale di quasi 3,5 Km.

 

Così il sindaco “la Giunta ha toccato con mano i disagi che molti cittadini subiscono quando piove e ha voluto intervenire da subito con lavori che non sono visibili ma sono fondamentali per la città.
Il nostro impegno è e sarà quello di amministrare con il buon senso e la responsabilità del buon padre di famiglia”.

Il centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso un avviso di criticità idrogeologica valido dalle ore 14.00 di ieri, 25 luglio, fino alla stessa ora di sabato 27.

 

Nel pomeriggio di oggi, venerdì 26 luglio, si configura sui rilievi del Veneto una probabilità medio-alta di rovesci e temporali diffusi. Probabilità che sarà, invece medio-bassa sulla pianura. Nei prossimi giorni, comunque, resta crescente il rischio di temporali, anche con forti rovesci e grandinate, che soprattutto nei giorni del fine settimana potranno colpire tutta la regione.

 

In riferimento alla criticità idrogeologica è stato fissato il livello di “attenzione” su tutta la rete idraulica secondaria regionale. Per il comune di Borca di Cadore (Belluno) è confermato il livello di “attenzione rinforzata” a causa del fenomeno franoso presente nel territorio.

L’instabilità creata in Veneto dall’ampia circolazione ciclonica che insiste dall’Europa occidentale rende probabili precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, soprattutto nelle zone montane e nella pianura centro occidentale.

 

Il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto ha pertanto dichiarato lo ’stato di attenzione’ sino alle ore 8 di mercoledì 12 per il possibile verificarsi di rovesci o temporali, localmente anche intensi, che potrebbe creare disagi al sistema fognario e lungo la rete idrografica minore in tutto il territorio regionale.

 

Si segnala, inoltre,  la possibilità d’innesco di fenomeni franosi superficiali sui versanti e la possibilità di innesco di colate rapide in particolare nei bacini dell’Alto Piave, del Piave Pedemontano, dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e del sistema Adige-Garda e Monti Lessini, nonché nel bacino del Basso Brenta-Bacchiglione.

 

In riferimento alla situazione meteorologica attesa sul territorio regionale, come da Avviso di condizioni meteo emesso oggi, il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione, ha dichiarato alle ore 14:00 di oggi: per criticità geologica, lo stato di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) nel seguente bacino idrografico:

• Vene-H, (Piave Pedemontano, province di BL e TV).

 

In particolare, questa fase operativa è riferita alla zona dell’Alpago, area già interessata da recenti dissesti. Il possibile verificarsi di rovesci o temporali con quantitativi localmente abbondanti, infatti, potrebbe essere causa di innesco di fenomeni franosi sui versanti e di colate rapide.

 

La fase operativa è valida dalle ore 00.00 di domani, sabato 18 maggio, fino alle 14.00 di lunedì 20.

 

Queste le previsioni meteo dell’ARPAV per la regione:

Oggi, nel pomeriggio fino a sera, progressivo aumento della nuvolosità fino ad avere cielo nuvoloso o molto nuvoloso. Questo sarà accompagnato in montagna dalla probabilità di qualche piovasco o breve rovescio con eventuali nevicate sopra i 1900/2100 metri di quota.

 

Sabato 18 maggio si avrà il cielo nuvoloso o molto nuvoloso (possibili parziali schiarite sulla costa meridionale e sul delta del Po) con probabili precipitazioni a partire dai settori occidentali al mattino e più diffuse, nel pomeriggio, sulle zone montane, pedemontane e della pianura settentrionale. Le temperature minime saranno in aumento in pianura parallelamente ad una diminuzione delle massime.

 

Domenica 19 maggio, il cielo sarà in prevalenza nuvoloso con parziale attenuazione sui settori dolomitici nel pomeriggio. Ci sarà un’alta probabilità di precipitazioni con frequenti rovesci e temporali. Il fenomeno si diraderà in serata. Le temperature minime rimarranno pressoché stazionarie e le massime potranno anche aumentare.

Una nuova fase di maltempo sta per interessare il Veneto, con previsioni elaborate da Arpav che indicano precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, anche intenso, soprattutto tra le ore centrali di oggi e il pomeriggio di domenica 12 maggio. Il tutto sarà anche accompagnato da fenomeni di vento forte.

 

Alla luce di questo quadro, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile della Regione ha dichiarato lo stato di attenzione per criticità idrogeologica su tutto il territorio, a esclusione del bacino idrografico “Alto Piave”, in provincia di Belluno; e lo stato di attenzione per vento forte sulle zone montane, pedemontane e costiere.

 

Lo stato di attenzione per criticità idrogeologica è dichiarato dalle ore 12.00 di oggi, sabato 11 maggio, alle ore 14.00 di domenica 12 maggio.

 

Lo stato di attenzione per vento forte è dichiarato dalle ore 18.00 di oggi, alle ore 14 di lunedì 13 maggio.

 

In riferimento alla situazione meteorologica e nivometeorologica attesa sul territorio regionale, come da Avviso di condizioni meteo avverse emesso oggi, il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto, al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema di Protezione Civile, ha dichiarato:

 

Per neve

la fase operativa di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) sulle zone montane e pedemontane, dalle ore 18:00 di domani sabato 4 maggio, alle ore 00:00 di lunedì 6 maggio;

 

Per criticità idrogeologica

lo stato di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) nei seguenti bacini idrografici:

  • Vene-A, (Alto Piave, provincia di BL);
  • Vene-H, (Piave Pedemontano, province di BL e TV);
  • Vene-B, (Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, province di VI, BL, TV, VR);
  • Vene-E, (Basso Brenta-Bacchiglione, province di PD, VI, VR, VE, TV);
  • Vene-F, (Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna, provin. VE, PD, TV);

dalle ore 14:00 di domani, sabato 4 maggio, alle ore 08:00 di lunedì 6 maggio;

 

Per forte vento

lo stato di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) su tutto il Veneto, dalle ore 00:00 di domenica 5 maggio alle ore 08:00 di lunedì 6 maggio.

 

Queste le previsioni meteo dell’ARPAV:

Tra sabato 4 e domenica 5 maggio tempo da instabile a perturbato con precipitazioni dapprima sparse a prevalente carattere di rovescio/temporale, più diffuse e consistenti tra il pomeriggio/sera di sabato e il primo pomeriggio di domenica. Limite neve in marcato abbassamento dalla serata di sabato fino a 600/900 m circa domenica mattina, localmente e a tratti anche più in basso. Rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali dalle prime ore di domenica fino a risultare spesso forti in quota, specie sui rilievi prealpini, con raffiche anche forti a fondovalle e sulla pedemontana; venti a tratti forti anche sulla costa. Fenomeni in attenuazione dal pomeriggio/sera di domenica.

In riferimento alla situazione meteorologica che sta interessando il territorio regionale, il Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto ha dichiarato lo stato di attenzione dalle ore 14.00 di oggi alle ore 14.00 di domani, martedì 30 aprile, per eventuali situazioni di criticità idraulica, dovute ai livelli idrometrici sostenuti di alcuni corsi d’acqua.

 

In particolare, saranno tenuti sotto osservazione il Monticano e i seguenti bacini:

VENE-H – Piave Pedemontano (province di Belluno e Treviso);

VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento (province di Venezia e Treviso).

 

Domani le precipitazioni saranno generalmente assenti, salvo qualche piovasco o burrasca di neve nelle aree montane.

 

Proprio in riferimento alla situazione nivometeorologica, il Centro Funzionale Decentrato ha dichiarato inoltre, dalle ore 14.00 di oggi, per rischio valanghe, la fase operativa di attenzione per il territorio antropizzato nelle aree delle Dolomiti e delle Prealpi Bellunesi.  

Particolare attenzione nell’attività di monitoraggio è richiesta nei siti valanghivi originatisi a causa degli schianti nel corso degli eventi alluvionali del 27-30 ottobre 2018.

 

Questa la situazione meteorologica prevista nelle aree montane del Veneto:

Nei prossimi giorni tempo per lo più stabile e mite salvo la possibilità di qualche piovasco. Lo zero termico sarà in innalzamento fino a 2300-2400 m con possibili gelate notturne oltre i 2000 m. Il rialzo termico e il soleggiamento determineranno un aumento dell’instabilità nel corso della giornata con possibili distacchi spontanei di piccole e medie valanghe lungo i percorsi abituali e sui ripidi pendii soleggiati specie nelle ore pomeridiane e serali. Il pericolo di valanghe, da mercoledì 1° maggio sarà in generale moderato (grado 2) nelle ore notturne in aumento fino a marcato (grado 3) a partire dalla tarda mattinata.

In riferimento alla situazione meteorologica che dalla scorsa notte sta interessando tutto il territorio regionale, il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto ha dichiarato uno stato di allerta, fino alle ore 08.00 di domani, mercoledì 24 aprile.

 

 

Lo stato di criticità idrogeologica, dovuta al possibile verificarsi di rovesci o temporali localmente anche intensi, sembrerebbe interessare i seguenti bacini:

• VENE-H (Belluno e Treviso) – Piave Pedemontano

• VENE-B (Vicenza, Belluno, Treviso, Verona) – Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone.

 

Le previsioni di oggi

Per oggi si prevedono condizioni meteorologiche perturbate, con precipitazioni estese, moderate o a tratti anche forti, con rovesci e qualche locale temporale. Quantitativi complessivi anche consistenti specie su zone centro-settentrionali con possibili locali massimi di 70-100 mm su zone prealpine. Limite della neve in rialzo fino a 1900-2100 m circa.

 

La Protezione civile è impegnata nel garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa.

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