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Il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto, alla luce delle previsioni meteo, ha emesso un avviso di criticità idrogeologica ed idraulica, decretando lo stato di attenzione nella zona dell’alto bellunese a partire dalle ore 12 di domani, domenica 20 settembre, fino alle ore 14 di lunedì 21 settembre.
Le previsioni meteo indicano, infatti, che da domani inizia sul Veneto una fase di instabilità che vedrà il suo culmine, prevedibilmente, nelle giornate di lunedì e martedì. Ciononostante, già nella giornata di domani, nel settore dolomitico, non si esclude la possibilità del verificarsi di fenomeni intensi.

 

Il possibile verificarsi di rovesci o temporali localmente anche intensi, potrebbe creare disagi al sistema fognario e lungo la rete idrografica minore. Si segnala la possibilità d’innesco di fenomeni franosi superficiali sui versanti e la possibilità di innesco di colate rapide nella zona di allertamento del bacino idrografico dell’Alto Piave
bellunese (Vene-A).

Visti i fenomeni meteorologici previsti, la criticità idrogeologica attesa è riferita allo scenario per temporali forti.

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La Protezione civile del Comune di Venezia, sulla base dei dati del Servizio meteorologico del Centro funzionale decentrato (CDF) della Regione Veneto, ha diramato un’allerta maltempo dal pomeriggio di oggi, venerdì 28, e fino all’intera giornata di domenica 30 agosto. Sono previsti rovesci e temporali, con possibilità di fenomeni localmente intensi, con raffiche di vento e grandinate.

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Tra sabato 22 e lunedì 24 agosto l’estensione verso il Mediterraneo di una vasta circolazione ciclonica presente sull’Europa settentrionale sostituirà il promontorio anticiclonico di origine africana che sta interessando la nostra regione, determinando alcune fasi di instabilità con rovesci e temporali. Un prima fase di instabilità interesserà nel pomeriggio/sera di sabato le zone montane, specie quelle centro-orientali e in particolare le Dolomiti; non si escludono locali fenomeni intensi sulle Dolomiti, in possibile estensione alle zone prealpine e pedemontane orientali (Belluno e Treviso).

 

Domenica 23 agosto, a partire dalle ore centrali, aumenterà la probabilità di rovesci e temporali, dapprima sulle zone montane e pedemontane e poi anche sulla pianura; non si escludono fenomeni localmente intensi con forti rovesci, forti raffiche di vento, locali grandinate.

 

Visti i fenomeni meteorologici previsti il Centro funzionale decentrato dellaProtezione Civile del Veneto segnala la possibilità di disagi – nel caso di temporali intensi – al sistema di drenaggio urbano e lungo la rete idrografica minore in tutto il territorio veneto. Segnala, inoltre, la possibilità d’innesco di fenomeni franosi superficiali sui versanti e di innesco di colate rapide specie nelle zone dell’Alto Piave, del Piave Pedemontano, dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e dell’Adige-Garda e Monti Lessini.

Per i territori pedemontani e di pianura lo stato di attenzione decorre a partire dal mezzogiorno di domenica 23.

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Nella giornata di domani, mercoledì 29 luglio, si prospetta disagio intenso in pianura e sulla costa.
La Protezione civile del Comune di Venezia, sulla base dei dati rilevati dal Centro meteorologico di Teolo dell’Arpav, informa che le temperature massime, aumentate nei giorni precedenti, rimarranno pressoché stazionarie.

 

 

Quest’ultime, associate a un incremento del tasso di umidità, determineranno un disagio fisico intenso soprattutto su costa, pianura e zone pedemontane. La qualità dell’aria sarà buona/discreta, localmente scadente nelle zone più interne della pianura.

 

Per giovedì 30 e venerdì 31 luglio si prevedono poche variazioni nelle temperature massime, con condizioni di disagio fisico che tenderanno a intensificarsi su gran parte della regione.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito della Protezione civile del Comune di Venezia.

Il Centro funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione Veneto ha dichiarato lo stato di attenzione per possibile criticità idrogeologica nell’area montana del bacino Alto Piave.
Nel pomeriggio-sera sono infatti probabili rovesci e temporali sulle zone montane, da locali su Prealpi a sparsi sulle Dolomiti. Mercoledì aumento dell’instabilità con rovesci e temporali sparsi dal pomeriggio, ad iniziare dalle Dolomiti dove non è escluso anche qualche fenomeno intenso.
Visti i fenomeni meteorologici previsti la criticità idrogeologica attesa è riferita allo scenario per temporali forti.

La saccatura con aria fredda in quota in avvicinamento da ovest all’Italia centro settentrionale sembra interessare in modo un po’ più marginale il Veneto: pertanto il rischio di temporali intensi diffusi e organizzati è diminuito rispetto a quanto previsto ieri. Tuttavia il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto  avverte che nel tardo pomeriggio/sera di oggi e fino alle prime ore di sabato 4 luglio saranno ancora presenti condizioni di instabilità, con possibili rovesci e temporali specie sulle zone montane e pedemontane e sulla pianura centro-occidentale e meridionale. 

 

L’avviso è stato quindi ridimensionato in ‘allerta gialla’ (stato di attenzione) per possibile criticità  idraulica sulla rete minore e fognaria nei bacini montani, pedemontani e di pianura. Possibili frane e dissesti idrogeologici potrebbero verificarsi nelle aree dell’Alto Piave e del Piave Pedemontano, del Bacchiglione, Brenta e Alpone, dell’Adige-Garda e Monti Lessini.

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Da oggi fino a venerdì 3 in Veneto sono previste successive fasi di instabilità, con precipitazioni anche a carattere di rovescio e temporale: i fenomeni, oggi più probabili sulle zone montane e pedemontane; da giovedì pomeriggio e soprattutto venerdì, saranno più frequenti e diffusi su gran parte della regione, visto l’avvicinarsi da ovest di una saccatura con aria fredda in quota.

 

Ossi, specie sulle zone montane, saranno possibili temporali localmente intensi, con forti rovesci, raffiche e grandinate. Da giovedì pomeriggio temporali e rovesci saranno possibili su tutta la regione. Visti i fenomeni meteorologici previsti il centro funzionale della Protezione civile del Veneto ha dichiarato lo stato di attenzione fino alla mezzanotte di venerdì per criticità idrogeologica, nel caso di forti temporali, per i bacini dell’Alto Piave e del Piave Pedemontano, del Brenta, del Bacchiglione e dell’Alpone, il bacino dell’Adige e del Garda e dei Monti Lessini, Stato di attenzione per eventuali problemi idraulici sulla rete secondaria e fognaria anche su tutti gli altri bacini del Veneto.

Il Meteo odierno segnala che nelle giornate di domani, mercoledì 25 marzo, e di giovedì 26 è prevista una fase di bora persistente sulla pianura veneta, particolarmente significativa sulla costa e le aree limitrofe. Su queste zone i venti potranno essere tesi e a tratti forti.

 

Sulla base di questi dati, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione civile della Regione del Veneto ha dichiarato la fase operativa di “Attenzione” per vento forte, dalla mezzanotte di questa sera fino a tutte le 24 ore di giovedì.

 

Per la giornata di domani è previsto un quadro in prevalenza nuvoloso con probabili schiarite soprattutto al mattino e con probabilità molto bassa di qualche isolato e debole piovasco.

Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto avverte che oggi e domani sarà ‘allerta gialla’ (stato di attenzione) per i comprensori idrografici del Piave Pedemontano e dell’Alto Brenta-Bacchiglione e Alpone.

 

Tra le ore centrali di oggi, lunedì 2, e quelle di domani, martedì 3, sono in atto precipitazioni estese e frequenti sulle zone centro settentrionali, a tratti intense con rovesci e locali temporali.

 

La fase più intensa si dovrebbe registrare tra il pomeriggio di lunedì e le prime ore di martedì con quantitativi anche abbondanti, specie nelle zone montane e pedemontane; in seguito i fenomeni si faranno più discontinui e irregolari, con precipitazioni meno significative sulla pianura meridionale. Il limite delle precipitazioni nevose sulle Dolomiti in genere è intorno ai mille metri, martedì anche più in basso, localmente fino a 600-800 metri, con accumuli anche consistenti sopra i 1200m circa.

 

Nel pomeriggio/sera di lunedì spirano venti da tesi a forti da sud-sudest sui rilievi, moderati da nord-est sulla pianura interna, tesi e a tratti forti da sudest su costa, pianura limitrofa e pianura sud-orientale: dal mattino di martedì venti in attenuazione e rotazione da nord-est ma con possibili nuovi rinforzi dai quadranti settentrionali su zone montane e pedemontane anche per Foehn.

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