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Vista l’emergenza COVID-19, anche Enrico Monti – titolare della sartoria specializzata in produzione di camicie su misura, che aveva aperto il nuovo negozio a Preganziol sul Terraglio al n. 222 solo qualche giorno prima del blocco – ha dovuto in questi giorni cercare una nuova strategia nel tentativo di combattere una situazione tragica a livello commerciale, che purtroppo nelle previsioni si protrarrà per molto tempo.

 

La scelta inevitabilmente è caduta sulla produzione di camici e mascherine. Queste ultime nascono in quanto anche la Tessitura Monti di Maserada sul Piave ha convertito una parte della produzione allo stesso scopo e ha creato un prodotto specifico in cotone che ha passato i test con tutti i requisiti, ed è ora in attesa di approvazione ministeriale.

 

 

Enrico Monti utilizza lo stesso tessuto per la creazione delle sue mascherine che possono essere ulteriormente personalizzabili con iniziali o loghi aziendali. È possibile anche il servizio a domicilio sicuramente molto apprezzato.

 

La seconda strada che la camiceria Monti intende percorrere è dedicata alla produzione di camici e tute da lavoro, visto che a quanto sembra ci sarà l’obbligo di utilizzo di questo capo anche per moltissime categorie.

 

Il mercato non propone una grande offerta se non di capi per la maggior parte Made in China, senza personalizzazioni o creati senza una certa cura.

 

Il mercato di riferimento della sartoria Monti è la sartoria su misura con la vendita al dettaglio di camicie pronte e su misura Made in Italy. Attività che la sartoria Monti si augura possa presto riprendere.

 

Questa mattina, presso il Centro Pastorale messo a disposizione da Don Samuele, un gruppo di parrocchiani capitanati e coordinati dall’imprenditore moglianese Luca Fiorini ha proceduto allo smistamento e all’imbustamento delle 10mila mascherine arrivate in dono da un moglianese residente ad Hong Kong.

 

Un dono che ha riempito di gioia l’Amministrazione Comunale, anche perché le mascherine hanno una destinazione ben precisa: tutti i moglianesi over 65, ovvero la categoria più a rischio e che più necessita dei presidi di sicurezza.

 

Il benefattore moglianese ha chiesto di rimanere nell’anonimato, ma ha dato via ad un vero tam-tam di solidarietà e volontariato.

 

“È un gesto esemplare, che riempie di gioia i cuori – dichiara il sindaco Bortolato – e voglio ringraziarlo pubblicamente perché è l’esempio di come l’amore per una città e la sua comunità abbatta le distanze e unisca le persone. Voglio ringraziare personalmente anche l’amico Luca Fiorini per la sua disponibilità nel risolvere i cavilli burocratici per l’importazione e per aver coordinato un gruppo di persone simpatiche ed efficienti; contiamo di riuscire in due giorni a consegnare a tutti gli over 65 le mascherine chirurgiche, con l’immancabile supporto della Protezione Civile e di tutti i volontari”.

 

Un’altra novità è che per garantire le consegne a domicilio in tempi brevi, saranno coinvolti in prima linea i ragazzi dello sport moglianese. A bussare la porta dei nostri anziani ci saranno infatti attaccanti del Calcio Marocco, centrocampisti dell’Union Pro e Piloni e mediani del Rugby Mogliano, assieme ad alcuni presidenti e allenatori, che metteranno gli abiti di volontari e saranno coordinati dalla Protezione Civile.

 

“Un esempio di come i valori dello sport siano fondamentali per creare squadra anche nelle situazioni drammatiche come queste. In campo non si vince sempre, ma oggi Calcio Marocco, Union Pro e Mogliano Rugby hanno raggiunto il primo posto per solidarietà e amore verso la nostra Città. Voglio ringraziare fin d’ora i presidenti e tutti i ragazzi per l’esempio che danno e la voglia di combattere assieme questo ostico nemico”, dichiara l’assessore allo Sport Enrico Maria Pavan.

 


AGGIORNAMENTO DEL 05.04.2020

 

Si è conclusa oggi la distribuzione a domicilio delle mascherine, iniziata lunedì 23 marzo, con la consegna, alle 16.30, dell’ultima mascherina in via S. Pavan

 

È stato un lavoro estenuante e faticoso proprio perché Mogliano è uno dei Comuni più grandi della Provincia e non è stato senza sforzo assicurare le dotazioni a più di 13mila famiglie Moglianesi, ovvero circa 2600 consegne al giorno, senza contare il pesante compito di imbustaggio e smistamento delle mascherine, fatto sempre con accuratezza e precisione.

 

Interviene così il sindaco Davide Bortolato: “Voglio ribadire il mio più grande ringraziamento alle forze volontarie che si sono rese disponibili ad assolvere questo compito, un team di volontari pronti a faticare perché amano la propria città e questo nobile sentimento diventa spinta energetica per portare a termine con successo gli obbiettivi.

Voglio quindi ringraziare Protezione Civile, Gruppi Alpini di Mogliano e Campocroce, le Guardie per l’Ambiente, la Pro Loco e alcuni Consiglieri Comunali per la loro totale disponibilità e massima professionalità”.

 

A fronte della segnalazione di alcuni nuclei famigliari che non hanno ricevuto alcuna mascherina, è stato istituito un numero telefonico per i cittadini ancora sprovvisti che potranno chiamare per averla in consegna.

Il numero messo a disposizione è lo 041.5930750.

 

“È naturale che in un territorio vasto come il nostro qualche nucleo famigliare possa essere ancora senza mascherina, peraltro ci è anche stato segnalato che alcune famiglie si sono viste sottrarre le mascherine dalla cassetta postale. Per fortuna, sintomo del lavoro puntuale fatto con gli elenchi di residenza, sappiamo che sono poche le persone che devono ancora riceverle o che sono state vittime di sottrazioni. Le invito quindi a contattare il numero messo a disposizione e procederemo alla consegna puntuale in brevissimi tempi”, conclude il sindaco.

L’amore di Cadoro per il proprio territorio ha preso ulteriormente corpo ieri sera con la consegna – nelle mani di Agostino Battaglia, Dirigente Protezione Civile della Provincia di Treviso – di 76.000 mascherine realizzate da Grafica Veneta su impulso della Regione del Veneto per metterle prontamente a disposizione della Protezione civile, organismo più che mai operoso in questi tempi di Coronavirus.

 

Supermercati Cadoro – gruppo della grande distribuzione organizzata fondato a Venezia 56 anni fa dalla famiglia veneta Bovolato che oggi conta 23 punti vendita nelle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna – è da sempre solidale con il territorio e con questa azione concreta conferma ulteriormente il proprio sostegno e la propria vicinanza alla comunità di appartenenza.

Si è già messa in moto la macchina della Regione Veneto per la distribuzione delle nuove mascherine, prodotte dall’Azienda Grafica Veneta, e presentate dal Presidente della Regione Luca Zaia e dal titolare di Grafica Veneta, Fabio Franceschi.

 

L’Assessore alla Protezione Civile, Giampaolo Bottacin, e l’Assessore alla Sanità e Sociale, Manuela Lanzarin, hanno inviato loro lettere ai Comuni veneti e a Centri Servizi per Anziani, Residenze Sanitarie Assistite e Case Alloggio per Disabili, contenenti le indicazioni pratiche per la distribuzione.

 

Bottacin, nella lettera ai Comuni, specifica che le relative forniture verranno consegnate alle singole Amministrazioni a cura della Protezione Civile Regionale e invita i Sindaci a favorirne la distribuzione il più capillare possibile, utilizzando i Gruppi Comunali di Protezione Civile e il volontariato locale.

 

La Lanzarin ha scritto a tutte le strutture per persone anziane e con disabilità, annunciando l’arrivo delle mascherine e ringraziando tutto il personale per l’impegno, il lavoro e la dedizione. In questo caso, la distribuzione sarà direttamente a cura di Grafica Veneta, alla quale la Regione sta inviando gli indirizzi ove consegnare le mascherine.

 

Sarà invece Azienda Zero a distribuire alle Ullss le mascherine per la consegna, all’esterno delle strutture, alle persone che, per qualsiasi motivo, frequentino gli ospedali.

 

Photo Credits: Regione del Veneto via Facebook

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