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Il documento, che ha come primo firmatario il Capogruppo del carroccio ai Trecento Riccardo Barbisan ed è sostenuto da tutti i capigruppo di maggioranza, pone l’attenzione sulla realtà ospedaliera trevigiana
Un ordine del giorno sul tema della mancanza di personale negli ospedali veneti, Treviso inclusa.
Il consigliere regionale e capogruppo della Lega in consiglio comunale a Treviso Riccardo Barbisan ha depositato un ordine del giorno in vista della prossima seduta che intende porre l’attenzione sulla mancanza di personale medico negli ospedali del Veneto, problema che vede coinvolto anche il Ca’ Foncello.
«Sarà l’occasione per ringraziare tutti coloro che con la loro opera continuano, nonostante la difficoltà di reperimento di personale, soprattutto medico, a prestare un servizio di grande qualità ai pazienti trevigiani e non», afferma Riccardo Barbisan. «Chiederò infatti al consiglio comunale di Treviso di esprimere un sostegno chiaro alla scelta di aprire un nuovo ambulatorio a Borgo cavalli per l’utenza più debole, e di fare di Treviso una sede universitaria rilevante nel campo delle professioni sanitarie».
La scelta di aprire il nuovo poliambulatorio per effettuare le visite specialistiche, secondo l’esponente leghista, «pone la città di Treviso in prima linea nella cura dei cittadini e nell’individuazione dei nuovi bisogni e nella predisposizione di nuovi modelli organizzativi per la soddisfazione degli stessi». Inoltre, nel documento sarà contenuto l’auspicio che il Consiglio Comunale si esprima anche in merito all’assunzione, da parte delle ULSS, di medici abilitati ma non ancora specializzati, decisa dall’Amministrazione regionale guidata da Luca Zaia. «Al momento, si tratta dell’unica possibilità concreta per far fronte alla grave carenza di dirigenti medici, figlia di una sbagliata programmazione che nasce oltre un decennio fa».

Bocciata anche la proposta di aumentare i trasferimenti regionali a favore dei Comuni, costretti a farsi carico delle famiglie messe in difficoltà dal rincaro degli affitti

 

Nonostante le proteste e le segnalazioni che arrivano dagli inquilini di tutto il Veneto, in sede di assestamento di bilancio la Lega boccia le proposte presentate dal coordinamento Veneto 2020 in materia di Edilizia residenziale pubblica.

 

«Avevamo proposto di accantonare delle risorse per correggere il calcolo dei nuovi canoni parametrati sull’Isee Erp, soprattutto per le fasce più deboli. Il nostro emendamento stanziava 1 milione e 920 mila euro, inoltre con un ordine del giorno chiedevamo la revisione della legge e, nel frattempo, di finanziare un incremento dei fondi di solidarietà comunale. Alcuni Comuni, come Padova e Treviso, si stanno già facendo carico delle famiglie colpite dall’aumento degli affitti». Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante (LEU), Patrizia Bartelle (IIC) e Cristina Guarda (CpV), che nella giornata di ieri hanno presentato il nuovo coordinamento “Veneto 2020”.

 

«La maggioranza ha bocciato tutte le nostre proposte, voltando le spalle agli inquilini delle case popolari. Tolgono soldi agli anziani e alle famiglie già in difficoltà, invece ai più ricchi del Veneto regalano 2.000 euro all’anno: questo è quanto guadagna, grazie all’addizionale Irpef azzerata dalla Lega per gli scaglioni più alti, chi ha redditi superiori ai 100 mila euro annui. Ringraziano i parlamentari del Veneto, che guadagnano 2 mila euro all’anno più dei colleghi. Volete conoscere in anteprima gli effetti della flat tax? Venite in Veneto: la regione dove diamo 2 mila euro all’anno di bonus ad ogni parlamentare, mentre la Lega alza gli affitti delle case popolari».

Con le elezioni amministrative di domenica il Partito Democratico ha subito un innegabile arretramento in provincia di Treviso.

 

Le sconfitte

In alcune zone della provincia i candidati di riferimento del PD e del centrosinistra non sono riusciti a esprimere la forza competitiva adeguata a reggere l’urto con i candidati leghisti; come in Pedemontana e nel Vittoriese. Nella cintura urbana di Treviso sono state penalizzate le amministrazioni di Maserada, Carbonera, Ponzano Veneto e Casier. Nella Castellana per la prima volta la Lega è riuscita a conquistare il comune di Loria.

 

I ballottaggi

Paese resta il rammarico per un ballottaggio sfumato di pochi voti; la candidata Lorenzetto e la sua squadra hanno comunque svolto un lavoro egregio che farà da solida base per l’impegno futuro in uno dei comuni maggiormente segnati dal malgoverno leghista. Il grande lavoro fatto da Carola Arena e dalla sua amministrazione a Mogliano Veneto è stato più forte del vento contrario e ha trascinato il candidato leghista alla sfida corpo-a-corpo del ballottaggio.

 

Le vittorie e l’intesa con le liste civiche

In questo quadro assumono quindi ancora più valore le vittorie delle liste civiche da noi supportate; questo grazie ai nostri candidati a Pieve di Soligo, Pieve del Grappa, Roncade, Asolo, Monastier e Zero Branco nonché nei diversi comuni in cui il contributo dei circoli del PD è stato determinante per la sconfitta della Lega, e, soprattutto, il grande successo di Paolo Galeano a Preganziol, merito di un sindaco di qualità e di un gruppo di assoluto spessore sul piano politico e umano.

 

Treviso, la provincia più leghista d’Italia

L’esito complessivo in provincia è stato senz’altro condizionato dalla forte affermazione della Lega come partito nazionale; allo stesso modo in cui nel 2014 siamo stati agevolati dall’eccezionale ondata di consensi del PD di Renzi che ha dato inizio alla stagione amministrativa che si è chiusa domenica.

 

Treviso si è confermata la provincia più leghista d’Italia: non possiamo però limitarci a questa chiave di lettura che suonerebbe troppo consolatoria e fatalista. Non cerchiamo quindi alibi o capri espiatori per questo risultato negativo.

 

“Ripartire e ripensare l’iniziativa politica”

La propaganda mistificatrice di Salvini e la forza del simbolo, dietro cui la Lega ha saputo astutamente nascondere i suoi candidati, non possono essere il solo tema di riflessione.

 

Quello che ora dobbiamo fare è gestire con cura e attenzione la fase di comprensione degli errori commessi; alcuni fatti nel corso dei cinque anni di mandato, altri negli ultimi mesi di campagna. Senza avvitarci in inutili riflessioni autoreferenziali, serve subito lo scatto per ripensare e mettere in campo un’iniziativa politica che dia senso all’impegno dei nostri militanti e amministratori nel territorio più difficile d’Italia e offra una speranza a chi non si riconosce nella destra oltranzista di Salvini.

 

I movimenti civici

Ci sono numerosi movimenti civici che hanno dimostrato una loro forza rispetto allo strapotere della Lega; ci sono mondi che continuano a guardare a noi come riferimento di tutta una serie di battaglie, da quelle ambientali alla lotta in difesa della sanità pubblica. Il PD deve ripartire da una collaborazione ancora più stretta con queste realtà.

 

Domenica ci è stata consegnata la grande responsabilità di essere la prima linea dell’argine alla deriva verso cui Salvini vuole trascinare il Paese. Affrontiamo questo compito con umiltà, consapevolezza e coraggio.

Che avrebbe vinto a mani basse era scontato, ma non che avrebbe ottenuto una maggioranza bulgara; così è andata nel Comune di Scorzè (VE) dove la candidata sindaco Nais Marcon è stata eletta con il 73,56% delle preferenze stravincendo al primo turno.

Marcon, già vicesindaco e assessore uscente con Giovanni Battista Mestriner, si è proposta fin da subito nel segno della continuità del lavoro svolto dall’ormai ex primo cittadino tanto da essere premiata dagli elettori con una maggioranza schiacciante pari al 73,5%.

La lista civica Mestriner per Nais è stata la più votata con il 47,24%, mentre la Lega ha ottenuto il 25,91%. Il Partito Democratico con il candidato Dario Zugno si è fermato al 22,69%; mentre gli ex alleati di Mestriner Forza Italia Fratelli d’Italia, riuniti sotto una lista civica a sostegno di Emanuela Barbiero, non arrivano al 4% rimanendo tagliati fuori dal Consiglio Comunale.

 

“Invito tutte le mie colleghe candidate a una serata di confronto sul tema della discriminazione di genere”.

È la proposta lanciata dalla candidata sindaco di Carbonera, Federica Ortolan, a tutte le donne che hanno deciso di candidarsi in questa tornata elettorale, sia a livello comunale che per le elezioni europee: l’appuntamento è fissato per venerdì 17 maggio alle 20.30 alla Sala Aldo Moro di Carbonera.

 

“Raccontiamo la nostra esperienza e contrastiamo tutte assieme, senza distinzioni politiche, questo problema – continua Ortolan – perché è necessario mandare un segnale forte su questa tematica”.

La serata promossa da Ortolan, colpita nei giorni scorsi da duri attacchi sessisti e pregiudizi sulla propria pagina Facebook, è aperta alla cittadinanza, ma soprattutto non è vincolata ad alcuna corrente politica: “Ho ricevuto tanti messaggi di solidarietà, e penso che su questo tema non ci si possa fermare all’appartenenza politica, perché i pregiudizi e le offese sono un limite che non ha colore o ideologia”.

Sono già diverse le candidate che hanno assicurato la propria partecipazione alla serata, e molte altre stanno confermando in queste ore la propria presenza.

Lo scorso weekend a Maser presso la trattoria “da Ismene” alla presenza del consigliere regionale Silvia Rizzotto e di fronte ad un numeroso pubblico si è aperta la campagna elettorale per le amministrative del 26 maggio del candidato sindaco “Claudia Benedos per Maser” con la presentazione della squadra di candidati consiglieri che la supporterà e del programma elettorale 2019-2024 per Maser.
I candidati, tra molte riconferme e qualche new entry sono:
Daniele De Zen, Marco Sartor, Aldo Serena, Alida Vettoruzzo, Marco Bonotto, Federico Altin, Aldo Bottin, Federico Bollin, Roby Quagliotto, Moreno Rossetto, Denis De Paoli, Chiara Facchin.
La lista di centrodesrra è composta da una parte civica e con il sostegno del partito politico LEGA SALVINI PREMIER.
“Abbiamo mantenuto il nome “Benedos per Maser” perché riteniamo che il nostro messaggio rappresenti ancora una continuità e una certezza per i cittadini.
I cittadini sanno e ci dimostrano ogni giorno con confronto positivo che vogliamo impegnarci per Maser e continuare con le importanti progettualità pluriennali avviate nel corso degli ultimi anni” Conclude il candidato sindaco.
Mercoledì 15 maggio, alle ore 19, presso la sala riunioni del Municipio appuntamento con il governatore Luca Zaia.

Il Governatore del Veneto, Luca Zaia, sarà presente a Preganziol per sostenere Valeria Salvati candidata sindaco per il Centro Destra.

Appuntamento per il 10 maggio alle ore 18 nella sala Graziol scuole elementari di Preganziol.

Il Centro Destra si presenta a Preganziol, per la prima volta unito, per strappare la poltrona a Paolo Galeano sindaco uscente. La coalizione, capitanata da un’agguerrita Valeria Salvati, ha presentato ufficialmente tutti i candidati delle quattro liste che appoggiano la Salvati, prima volta di una donna candidata sindaco a Preganziol.

Di seguito i nomi dei candidati suddivisi lista per lista:

 

Lega

Luisa Berto, Beatrice Burlini, Patrizio Cabianca, Lia Giacomin, Nicola Giusto, Gianni Guizzo, Alexio Lilliu, Anna Lucchese, Giuseppe Marcello Del Mayno, Alberto Marton, Ferdinando Mattarollo, Etmond Miraka, Gino Pillon, Giacomo Salvati, Francesca Tonetto, Samuele Zavan.

Valeria Salvati Sindaco

Simonetta Baldissera, Camilla Benetti, Beppino Bertuol, Martina Bortoletto, Graziano Cappelletto, Andrea Franconetti, Stefano Lucchese, Tommaso Andrea Manico, Mirko Michieletto, Fabio Pozzebon, Cristiano Salviato, Alessandra Scapin, Massimiliano Sottocoma, Simonetta Trabucco, Filippo Vedovato.

Impegno Comune

Dino Ca. Vecchiato, Michele Scilla, Lisa Labbrozzi, Raffaele Freda, Filippo Babolin, Moira Campaner, Diego Tagliapietra, Antonella Boscato, Rossana Fanny Duvall, Francesca Prendin , Luca Cecchin, Francesca Maria Nespolo, Federico Toniolo, Carlo Buranel, Barbara Pontini, Stefania Borsato.

Civica Preganziol

Sandro Taverna, Massimiliano Spagnol, Valdo Tamantini, Frtanco Mariabelli, Gilberto Fabbro, Lara De Martin Pinter, Graziella Ardit, Luana Bandiera, Maria Giovanna Cecchi, Pietro Dal Don, Ivan D’Amore, Paolo Montagner, Yvonne Pellizzon, Patrizia Peron, Elena Santomartino, Susanna Zandonà

C’è la giovane campionessa mondiale di pattinaggio, Ilenia Martini e l’imprenditore Ugo Benvenuto; ma anche tanti volti della società civile e politica: un mix di novità ed esperienza per una grande squadra pronta a guidare il cambiamento di Carbonera.

 

Sotto la guida di un sindaco giovane ma determinato a dare la svolta al comune trevigiano come Federica Ortolan.

Benvenuto Ugo, Bettiol Chiara, Bisetto Livio, Bortoluzzi Romeo, Ceschin Oriana, Cogo Manuel, Corbanese Valter, Criveller Maurizio, Francescato Federico, Marcon Giorgia, Martini Ilenia, Maso Claudio, Sartor Roberto, Tempesta Sabrina, Tiveron Ludovica e Zanini Barbara: sono questi i 16 candidati che accompagneranno la trentenne Federica Ortolan verso la corsa alla carica di Primo Cittadino di Carbonera.

 

“Questa lista è la sintesi migliore della forza e delle qualità dei cittadini di Carbonera – sottolinea la candidato sindaco Federica Ortolan – una squadra che propone volti giovani e nuovi, ma anche l’esperienza di imprenditori ed ex consiglieri pronti ad aiutarmi nel provare a cambiare volto a un comune come Carbonera. Grazie a loro e all’impegno di tante altre persone che lavorano dietro le quinte stiamo preparando un futuro migliore per la nostra città”.

 

Nomi noti e meno nella lista che riunisce la forza dell’alleanza del centrodestra, con Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia tutti insieme per guidare il comune trevigiano.

 

Fra i 16 candidati c’è la giovane campionessa di pattinaggio, Ilenia Martini, 25 anni, cresciuta nell’ Asd Pattinaggio Artistico Mignagola con cui ha vinto diversi titoli europei e mondiali, ma anche il volontario Romeo Bortoluzzi, più volte presente nelle esperienze di volontariato in Africa, fino all’imprenditore Ugo Benvenuto, riuscito a superare le difficoltà della crisi e a lanciare una nuova azienda.

 

“Un gruppo unito, una vera squadra – conclude Ortolan – e un altro aspetto importante una lista che rappresenta in maniera puntuale anche tutte le frazioni del comune: abbiamo voluto infatti fare in modo che tutto il territorio comunale fosse presente in questo progetto di rinnovamento e di cambiamento. Lo dice il nostro slogan: a Carbonera è ora di fare”.

Davide Bortolato è il candidato sindaco del Centro Destra moglianese che questa volta si presenta unito alle elezioni amministrative del 26 maggio.

Bortolato è originario di Zerman ed ha 46 anni è architetto, è sposato con Francesca ed ha due figli. E’ stato Presidente del Quartiere di Zerman, Assessore per cinque anni all’ambiente ed ai lavori pubblici, sportivo e legato ad alcune associazioni che difendono i valori della solidarietà e che sostengono i diversamente abili e le loro famiglie.

La sua candidatura è sorretta da un programma comune e condiviso da tutta la coalizione di Centro Destra. Obiettivi principali sono quelli di ottenere una città più sicura e pulita, attenta ai negozi ed alle botteghe, dove siano valorizzato lo sport la cultura  e le associazioni.

Nel programma molte le idee concrete per ogni quartiere. Tutte le idee e le segnalazioni dei moglianesi saranno ascoltate per una partecipazione sentita vera e sicura. Obiettivo è quello di portare i cittadini in prima persona a governare la città.

Di seguito l’elenco dei candidati della lista “Davide Bortolato Sindaco”:

 

Federico Severoni, Roberto Zago, Giuliana Tochet, Lino Sonchiato, Silvia Busetto, Pierandrea Zanocco, Annalisa Basso, Nico Zane, Sandro Gris, Lucia Viero, Henry William Visentin, Martina Battaggia, Gianluca Bozzolan, Fabio Manente detto “Hermann”, Silvia Moscati. Michele Michielan

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