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500 trevigiani si riuniranno domani a Roma per la manifestazione unitaria

 

Saranno circa 500 i lavoratori trevigiani delle costruzioni che domani, venerdì 15 marzo, raggiungeranno la capitale per partecipare alla manifestazione organizzata dai sindacati di categoria Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil in occasione dello sciopero generale del comparto che include edilizia, legno, cemento, lapidei e laterizi. Uno sciopero di 8 ore, intero turno, in tutti i settori dell’intera filiera delle costruzioni: venerdì si fermeranno i cantieri, le fabbriche del legno e dell’arredo, le cave, le fornaci e le cementerie, con migliaia di lavoratori e disoccupati che manifesteranno in piazza del Popolo a Roma a sostegno delle proposte per il rilancio del settore avanzate da Fillea, Filca e Feneal e su cui il Governo non ha manifestato l’intenzione di confrontarsi.

 

 
Oggi, difendere e rilanciare il Paese, secondo le tre sigle sindacali, coincide con il difendere e rilanciare il settore delle costruzioni, uno dei più colpiti dalla crisi decennale. In provincia di Treviso dal 2008 ad oggi, il settore dell’edilizia ha quasi dimezzato il numero degli addetti, passando dagli oltre 17mila di 10 anni fa ai circa 10mila di oggi. Filca, Fillea e Feneal chiedono l’adeguamento della rete infrastrutturale sia materiale che immateriale, un piano straordinario per la manutenzione delle strade e dei viadotti e la garanzia della salvaguardia dei livelli occupazionali e delle professionalità maturate, lamessa in sicurezza di un territorio a rischio sismico e dissesto idrogeologico, incentivi per l’efficientamento energetico, la rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico e storico.

 

 
Per discutere di queste proposte, Filca, Fillea e Feneal hanno chiesto l’istituzione di un tavolo nazionale per una strategia di rilancio e di riqualificazione del settore all’interno di un progetto di manutenzione, prevenzione e rigenerazione, con il ruolo attivo del Governo, delle grandi imprese, delle grandi stazioni appaltanti pubbliche, dei soggetti finanziari e dei lavoratori del settore.

 

 
Nella Marca nelle ultime settimane le Organizzazioni sindacali di categoria hanno organizzato decine di assemblee nelle fabbriche e nei cantieri, coinvolgendo migliaia di lavoratori, molti dei quali stanotte partiranno per Roma. “Chiediamo al Governo di sbloccare le opere infrastrutturali – affermano i Segretari generali territoriali di Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil, rispettivamente Marco Potente, Veronica Gallina e Gianluca Quatrale -, di rimettere in moto l’edilizia, di riqualificare e rilanciare il settore per dare slancio all’economia dell’intero Paese. Non ci rassegniamo alla recessione felice, vogliamo un Paese all’altezza del resto d’Europa, con opere sicure e lavoratori occupati. L’aumento della produttività può esserci se ci sono infrastrutture all’altezza di un grande Paese, per questo i lavoratori chiedono di andare avanti con le opere urgenti e quanto mai necessarie al rilancio dell’economia italiana”.

È allarme indebitamento fra i lavoratori trevigiani e bellunesi. In alcune grandi aziende quasi un dipendente su 10 sta usufruendo della cessione del quinto dello stipendio, prestito personale a cui possono accedere i dipendenti con contratto a tempo indeterminato, ma anche i pensionati. Si tratta di un finanziamento concesso da finanziarie di varia natura spesso caratterizzato da interessi altissimi e dal fatto che la rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio (o dalla pensione) per un importo che non può essere superiore a un quinto della busta paga. È una delle forme di finanziamento più richieste in Italia.

 

“Molti lavoratori che si sono indebitati negli anni della crisi – spiega Nicola Brancher, segretario generale della Femca Cisl Belluno Treviso – si trovano oggi in serie difficoltà che spesso emergono nel momento in cui s’interrompe il percorso lavorativo: in molti casi accade che l’incentivo all’esodo o il Tfr vengano trattenuti dalle finanziarie per il rimborso del prestito. Come sindacato ce ne rendiamo conto quando ci troviamo a gestire dei licenziamenti e sempre più spesso siamo chiamati a definire con gli esperti del Caf e dell’Adiconsum dei piani di rientro per far fronte a situazioni finanziarie personali sfuggite di mano”.

 

In un Paese fanalino di coda in Europa per quanto concerne l’alfabetizzazione finanziaria e a poche settimane dalla messa on line del portale dell’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale per iniziativa dei ministeri dell’Economia, dello Sviluppo economico, dell’Istruzione, delle Politiche sociali, Banca d’Italia, Consob, Ivass, Covip, consulenti finanziari e consumatori, la Femca Cisl ha deciso di proporre una iniziativa sindacale unica nel suo genere: corsi di formazione finanziaria nelle aziende.

 

“La finanza – sottolinea Brancher – può sembrare complicata e distante, invece ha a che fare con la nostra vita reale e con il benessere delle nostre famiglie e dei nostri figli. Si potrebbero utilizzare alcune delle 10 ore di assemblea di cui le organizzazioni sindacali dispongono ogni anno per portaredegli esperti di cultura finanziaria nelle aziende della Marca e del Bellunese, avviando dei percorsi di formazione per fornire ai lavoratori strumenti per difendersi da falsi risolutori di problemi e dispensatori di felicità: troppi dipendenti s’indebitano senza avere gli strumenti per valutare attentamente le conseguenze delle loro scelte, sottovalutando i rischi, allettati da pubblicità ingannevoli che sorvolano sul peso enorme degli interessi, sui costi del finanziamento e sulle condizioni previste in caso di licenziamento o insolvenza”.

 

Si parla poco di questa emergenza – prosegue Brancher – perché spesso la si vive con fortissimo disagio. Va invece sottolineato che la responsabilitàdi alcune scelte non è solo personale, ma anche di natura collettiva, perchélegata alle spinte consumistiche della società in cui viviamo, alla mancata percezione del valore reale dei soldi e ad una cultura del ‘tutto e subito’: ben venga il divieto di pubblicità a giochi d’azzardo e scommesse previsto nel Decreto Dignità per combattere le ludopatie, ma bisogna fare di più per accrescere la consapevolezza finanziaria. Il sindacato potrebbe giocare un ruolo importantissimo su questo, avvalendosi anche dei Caf, strutture competenti per tutte le tematiche di natura fiscale e contabile, e dell’Adiconsum, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei consumatori”.

Quindicimila euro di incentivi a fondo perduto per le imprese locali e limitrofe che effettuano assunzioni di personale residente

 

Sostenere fattivamente l’occupazione con la concessione di contributi a fondo perduto a chi sceglie di assumere, a tempo determinato o indeterminato, specifiche tipologie di lavoratori: è questo l’obiettivo del nuovo bando con cui il Comune di Casier ha deciso di erogare anche quest’anno 15 mila euro per favorire la crescita occupazionale nell’ambito del proprio territorio comunale, per valorizzare e non disperdere il capitale umano, per incrementare l’attrattività della zona e per sostenere le iniziative imprenditoriali locali.

 

Si tratta di un’iniziativa già lanciata nel 2017 (per un ammontare di 30 mila euro) e che anche quest’anno va ad utilizzare i fondi che derivano dal contributo straordinario per l’accoglienza dei migranti: 113 mila euro assegnati al Comune di Casier dalla Legge di Stabilità 2017. Una quota inferiore rispetto all’anno precedente (131 mila euro relativi al 2016) in quanto è diminuito il numero dei richiedenti asilo ospitati nel centro di accoglienza straordinaria della ex caserma Serena.

 

Il contributo economico è rivolto ai titolari di imprese con quota di controllo posseduta da privati, costituite come società di capitali o società cooperative o ancora come società di persone, comprese le imprese individuali che vogliano attivare dei contratti di lavoro subordinato. Imprese che operano a Casier o nei comuni limitrofi, in regola con la normativa degli aiuti di Stato in regime di “de minimis”, con l’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, con la normativa in materia di sicurezza del lavoro, con le assunzioni previste dalla Legge 68/1999 relative alle assunzioni dei disabili. E ovviamente non in uno stato di fallimento, liquidazione coatta o volontaria, e in concordato preventivo. Né avere avuto procedure di licenziamento collettivo nell’ultimo anno.

 

Obiettivo è l’assunzione a tempo determinato o indeterminato di alcune categorie di lavoratori: le donne senza impiego regolarmente retribuito, i giovani in cerca di prima occupazione o privi di un impiego regolare, i lavoratori licenziati a partire dal 01.01.2008. Tutti i beneficiari devono essere residenti a Casier.

 

Il bando, che scadrà il 1 ottobre prossimo, assegna 3 mila euro a ciascuna azienda che assume a tempo indeterminato; 1.500 euro se il contratto sarà a tempo determinato, purché non inferiore ai 12 mesi. Nel caso di adulti licenziati da impieghi precedenti le somme scendono, nell’ordine, a duemila e mille euro.

Con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere un numero sempre maggiore di enti, di aziende e di lavoratori sul tema della conciliazione tra lavoro e vita privata, la Regione del Veneto ha promosso la settimana del lavoro agile, programmando una serie di seminari, open day, coworking e workshop gratuiti, a cui è possibile aderire.

 

Per partecipare basta completare il form online, descrivendo sinteticamente l’attività che si intende avviare. Le iniziative selezionate saranno inserite a calendario e promosse attraverso i canali di comunicazione della Regione. 

L’azienda riceverà il materiale di comunicazione promozionale per la diffusione degli eventi.

 

Di seguito, riportiamo l’elenco delle iniziative in programma dal 21 al 25 maggio. Per ciascun evento è possibile consultare il programma dettagliato con l’indicazione su come iscriversi e il link allo streaming online, ove previsto.

 

 

SEMINARI E WORKSHOP

 

21 maggio 2018

 

ore 9.00 – 13.00
FABRICA | Via Postioma, 54/F Catena di Villorba (TV)
Tempi di lavoro e qualità della vita: il futuro delle organizzazioni
programma

 

ore 10.00 – 19.00
SALA AFFRESCHI Palazzo Piloni | Via Sant’Andrea, 5 Belluno
Lavoro Agile: quali strategie per il territorio del bellunese? Il progetto smart work smart life e non solo
programma

 

ore 14.00 –  18.00
SPAZIO CAFFELARTE | Via Postumia, 166/B Paese (TV)
Lavoro Digitale: trucchi e trappole nella gestione del cambiamento organizzativo
programma

 

ore 18.30 – 20.00
Studio Arch. Antonio Barbato & Arch. Ada Tambato | via Brusaura 49/A Sambruson di Dolo (VE)
Be Smart: focus group
programma

 

 

22 maggio 2018

 

ore 9.00 – 13.00
REGIONE DEL VENETO | Palazzo Grandi Stazioni Venezia
Smart working e mobilità nella PA. Il contributo della psicologia delle organizzazioni
programma

 

ore 9.30 – 13.00
PALAZZO CORDELLINA | Contrà Riale, 12 Vicenza
Il lavoro agile: opportunità e prospettive per imprese e lavoratori
programma

 

ore 14.00 – 18.00
PALAZZO CORDELLINA | Contrà Riale, 12 Vicenza
Smart working secondo le mamme 
Elaborazione e restituzione risultati sondaggio e sperimentazione smart
programma

 

ore 14.00 – 17.30
CENTRO PARADIGMA | Viale dell’Industria, 19 Padova
Worklife balance. Il Welfare vincente che coniuga casa e lavoro
> programma

 

 

23 maggio 2018

 

ore 9.30 – 13.00
311 VERONA | Lungadige Galtarossa, 22 Verona
Le sfide del lavoro che cambia: smart working, organizzazione 4.0, lavoro agile
programma

 

ore 9.30 – 13.00
CAMPUS ECONOMICO SAN GIOBBE Università Ca’ Foscari Venezia
Veloce, Leggero, Agile: lo Smart Working nella PA
programma

 

ore 10.00 – 11.30
HOTEL VILLA DUCALE | Riviera Martiri della Libertà 75 Dolo (VE)
Smart Riviera. Lavoro agile e benessere aziendale: nuovi spazi per agire il cambiamento
programma

 

 

24 maggio 2018

 

ore 9.00 – 18.00
IN­FINITEAREA | Via S. Gaetano, 113/a Montebelluna (TV)
Organizzazione per il lavoro agile
programma

 

ore 13.00 – 14.30
Ca’ Foscari Challenge School | VEGA Venezia Mestre
Smart Lunch Speech Tecnologie e strumenti a supporto del Lavoro Agile
programma

 

ore 14.30 – 18.00
PALAZZO TOALDI CAPRA | via Pasubio 52 Schio (VI)
Lavoro agile: caratteristiche e opportunità
programma

 

 

25 maggio 2018

 

ore 9.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00
Auditorium Vodafone | Piazzetta Virgilio Bardella, 11 Padova
Smart working day for smart welfare. Conciliare, innovare e competere: tra teoria e pratiche
programma mattina
programma pomeriggio

 

ore 13.30 – 17.30
CRE-TA | Via Cà Baroncello, 6 San Giuseppe di Cassola (VI)
Aziende smart: organizzazioni orientate al cambiamento
programma

 

ore 14.30 – 17.00
Best Western Plus Quid Hotel Venice | Via Terraglio, 15 Mestre Venezia
Riflessioni sullo Smart Working
programma

 

 

 

OPEN DAY – VISITE AZIENDALI

 

23 maggio 2018

 

ore 9.00 – 13.00
LANIFICIO CONTE di Schio | Via XX Settembre Schio (VI)
Smart working e welfare: storie del passato, testimonianze del presente
> programma

 

ore 14.30 – 18.30
FONDERIE DI MONTORSO S.p.A. I Via Valchiampo, 62 Montorso (VI)
Smart working e welfare: storie del passato, testimonianze del presente
programma

 

 

24 maggio 2018

 

Terzo Piano CMB | Via Dante Alighieri, 2/A Preganziol (TV)
> programma

 

 

25 maggio 2018

 

VODAFONE | P.zza V. Bardella, 3 Padova
Visita uffici e spazi dedicati allo smart working

COMUNE DI PADOVA | Via Municipio, 1 Padova

AcegasApsAmga S.p.A. | Corso Stati Uniti 5/a Padova

 

 

 

SPORTELLO INFORMATIVO WELFARE – SMART WORKING

 

21 maggio 2018

 

Sedi Confartigianato del Veneto
La conciliazione che non conosci

 

 

25 maggio 2018

 

c/o Vodafone, Piazza Bardella, 3 Padova
WELFARE BRIDGE

 

 

 

SPAZI CO-WORKING

Dal 21 al 25 maggio saranno aperti gratuitamente su appuntamento i seguenti spazi di co-working:

 

Provincia di Belluno

 

Provincia di Padova

 

Provincia di Rovigo

 

Provincia di Treviso

 

Provincia di Verona

 

Provincia di Vicenza

 

Provincia di Venezia

Benetton, approvata dalle assemblee dei lavoratori l’ipotesi di accordo integrativo aziendale: “È un buon accordo per quanto riguarda la parte normativa e pragmatico per quanto concerne il piano economico”, commentano Nicola Brancher Segretario generale Femca Cisl Belluno Treviso, Cristina Furlan Segretario generale della Filctem Cgil Treviso e Rosario Martines della Uiltec Segretario generale Treviso Belluno.
“Su alcuni temi cruciali come la formazione, l’inquadramento professionale e la conciliazione vita-lavoro sono stati concordati con l’azienda dei percorsi ben definiti nei tempi e nelle modalità, per dare concretezza a quanto previsto dall’accordo. Sono stati messi nero su bianco impegni chiari e indicate le strade precise per raggiungere gli obiettivi condivisi. Confidiamo che la firma di questo accordo integrativo sia uno dei tanti mattoni su cui si costruirà il rilancio dell’azienda, interesse prioritario per tutti. Nelle prossime settimane comincerà una verifica attenta rispetto a ciò che la proprietà sta mettendo sul campo per il rilancio dell’azienda”.

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