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In una struttura geriatrica non può non esserci un’attività che contempli il giardinaggio: attività di stimolazione multisensoriale e relazionale capace di rimettere in gioco capacità residue assopite o marginalmente non considerate. Lo sanno bene la direzione e gli animatori del Centro Servizi Residenziali per anziani di Marcon, gestito dal gruppo “Sereni Orizzonti”, che hanno organizzato il laboratorio “Sempre verde”.

 

Ogni inizio settimana gli ospiti si ritrovano al piano terra nella Sala Caffè, ormai trasformata in un’accogliente veranda affacciata sul giardino. Qui accudiscono con entusiasmo e dedizione numerose piantine, distribuendosi tra loro i compiti: chi le invasa, chi le ripulisce e chi invece le annaffia. Le piante grasse, quelle aromatiche e i fiori giungono in struttura direttamente dal negozio o dalle case dei familiari. Ciascuna di esse assume subito un’identità precisa, dal momento che viene “battezzata” con il nome del primo ospite che se ne occupa.

 

Oltre alla stimolazione sensoriale dovuta al contatto con la terra umida, con le foglie e i fiori, questa attività rafforza le relazioni sociali all’interno del gruppo, favorendo risate e aiuto reciproco. Scambiandosi consigli e suggerimenti, i partecipanti iniziano a parlare dei tempi passati, delle abitudini giornaliere e del ritmo naturale delle stagioni.

 

Il bilancio di questa attività è già adesso largamente positivo: costituisce una preziosa occasione di lavoro fisico, assicurando la tranquillità degli ospiti e abituandoli alla condivisione degli spazi. Soprattutto favorisce il recupero della manualità e della memoria tattile e olfattiva, riaccendendo ricordi connessi alle attività contadine o di gestione di un orto per i tantissimi che ne hanno avuto esperienza in passato.

 

   

Ogni giovedì a partire dal 16 maggio, dalle 16.00 alle 19.00 presso la palestra di Villa Torni (Via Torni n. 51) uno spazio dedicato agli over 65 per riunirsi e ritrovarsi, con attività per tutti i gusti.

 

La casa del quartiere” è un progetto realizzato dall’Istituto Costante Gris – IPAB nell’ambito della LR 23/2017 “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo” e finanziato dalla Regione Veneto ai sensi della DGR 1170 del 07/08/2018.

 

I partner ufficiali del progetto sono: Polisportiva Mogliano Veneto ADS, Associazione Il Pesco, Servizi Educativi Onlus, Piscine My Energy. Sono inoltre collaboratori il Comune di Mogliano Veneto e l’Associazione Afoig.

 

La Casa del Quartiere è uno spazio di condivisione, un punto in cui fermarsi e incontrarsi, per valorizzare il proprio tempo e coltivare relazioni sociali positive. Saranno proposte attività diverse per coinvolgere e mettere al centro gli interessi delle persone “diversamente giovani”. Lo slogan “Non solo nonni” vuole combattere infatti il pregiudizio che vede le persone anziane come un “peso” per loro stesse e per la società. Vogliamo tornare a valorizzare le competenze e le esperienze maturate nel corso della vita e che possono contribuire ancora al benessere della comunità.

 

 

Alla Casa del Quartiere si potranno trovare alcuni servizi come lo sportello CAF e una postazione computer; si organizzeranno laboratori creativi e di riciclo in base agli interessi dei partecipanti; ci sarà una merenda gratuita a rifiuti zero; chi lo desidera potrà inoltre portare il proprio nipotino, per passare insieme un pomeriggio diverso e divertente! Su richiesta, vi è inoltre la possibilità di usufruire di un trasporto gratuito per raggiungere la Casa del Quartiere.

 

DOVE: Presso la Palestra di Villa Torni, Via Torni 51, Mogliano Veneto.

QUANDO: Ogni giovedì, a partire dal 16 maggio, dalle 16.00 alle 19.00 (con  pausa merenda).

A CHI SI RIVOLGE: Persone over 65… e chi lo desidera può portare anche il proprio nipotino!

ATTIVITÀ PROPOSTE: vi saranno sia attività ludico-motorie in collaborazione con i partner, sia attività più  ricreative con angolo lettura e laboratori. In particolare alla Casa del Quartiere si potrà trovare:

• Sportello CAF

• Spazio nonno-nipote

• Laboratori creativi e di riciclo

• Attività motorie

• Postazione Computer

• Ludoteca 0-99 anni (giochi da tavolo e carte)

• Angolo lettura/relax

• Piccolo orto di comunità

• Merenda a rifiuti 0 (senza materiali usa e getta)

• Trasporto gratuito

 

Infine, gli over 65 che si iscriveranno potranno usufruire di 4 lezioni gratuite offerte dalla Polisportiva Mogliano Veneto ASD.

Per iscrizioni e informazioni: 320-3220533 e pagina FB https://www.facebook.com/IstitutoGris/

Due milioni di euro di dote finanziaria, 104 progetti presentati e 84 finanziati con un budget medio tra i 20 e i 30 mila euro, il coinvolgimento diretto di 37 comuni, 33 enti del terzo settore tra associazioni, fondazioni e cooperative sociali, 14 Ipab, 2 azienda sanitarie e l’Università di Padova: sono gli esiti del primo bando regionale per la promozione dell’invecchiamento attivo in Veneto. I destinatari sono i 600mila anziani della terza età, gli under 75, cioè i più giovani nel grande pianeta degli ultrasessantacinquenni, che in Veneto vale oltre un milione e 100 mila residenti, quasi un abitante su quattro.

 

“Questo è il primo bando promosso con il piano triennale per l’invecchiamento attivo previsto dalla legge 23 del 2017 – spiega l’assessore regionale al Sociale, Manuela Lanzarin – Il numero e la consistenza dei progetti, nonché la rete dei soggetti coinvolti, confermano la validità dell’intuizione di raddoppiare le risorse a bilancio e di investire nelle energie e nei talenti dei più giovani tra gli anziani per creare benessere generazionale e valore sociale. In questo modo vogliamo attivare relazioni di appartenenza e dinamiche di solidarietà, non solo a beneficio delle generazioni con i capelli d’argento, ma anche dei più giovani e quindi dell’intera società. Invecchiare non significa necessariamente diventare più fragili e uscire dalla scena sociale: l’85% dei sessantenni e settantenni di oggi gode di ottima salute e rappresenta una risorsa preziosa per le nostre comunità”.

 

“Nonni” con la pettorina da vigilantes all’uscita delle scuole o nei parchi, neo-pensionati che metteranno a disposizione di coetanei o dei più giovani le loro competenze informatiche o professionali, sportivi che non appenderanno le scarpette o la bici al chiodo e diventeranno animatori di gruppi di Nordic Walking o di cicloturismo a beneficio dei loro coetanei, persone della terza età che si faranno carico, come un vicino di casa solerte, di un ‘nonno’ disabile o non più autosufficiente: sono alcune delle tipologie che ricorrono tra gli 84 progetti approvati e finanziati dalla Regione Veneto, dopo una impegnativa selezione che ha messo al lavoro una commissione composta di nove esperti.

 

 

Qualche esempio tra i progetti finanziati

 

L’Ulss 3 Serenissima, in collaborazione con alcune associazioni del Veneziano, promuove percorsi e camminate per gruppi di 20-30 anziani, a cadenza regolare, con l’obiettivo di incentivare benessere ed attività motoria, facilitare la socializzazione e prevenire acciacchi e isolamento. La spesa prevista ammonta a 17 mila euro, l’Ulss si è impegnata a cofinanziarla.

 

L’Ulss 9 scaligera, in collaborazione con 24 comuni veronesi e con associazioni del terzo settore, promuove un progetto di ‘affido’: trenta ‘giovani’ anziani si prenderanno carico di altrettanti vicini di casa non più autosufficienti, affiancando gli operatori dell’Ulss nelle cure domiciliari. Il progetto sperimentale vale oltre 34 mila euro e l’Ulss lo sostiene mettendo a disposizione operatori qualificati.

 

In Polesine  il Comitato provinciale di Rovigo, in collaborazione con 11 associazioni e 13 comuni, compreso il capoluogo, punta a coinvolgere un migliaio di anziani con iniziative psicofisiche ed iniziative di svago: corsi di attività motoria e di arti orientali, laboratori d’arte e di cucina, corsi di informatica per affrontare le nuove tecnologie, cicloturismo, corsi di medicina cinese e di medicina tradizionale, cineforum, uso delle nuove tecnologie, con un ricco  e diversificato calendario di proposte che animerà i principali centri del territorio provinciale e le comunità del Delta. Il tutto sarà realizzato con un finanziamento regionale di 20 mila euro, il sostegno dei comuni e con la compartecipazione economica delle associazioni proponenti che si faranno carico del 33 per cento della spesa del progetto

 

E ancora: nel Vicentino la Fondazione Università degli Adulti promuove seminari storico-culturali, laboratori della memoria e di scrittura attiva, recupero di tradizioni e di vecchi mestieri, giornate di divulgazione e di incontro che coinvolgeranno oltre 4 mila anziani di 27 comuni del Vicentino e del Padovano. Anche in questo caso il finanziamento è contenuto (20 mila euro) a fronte dell’impegno dei docenti e dei volontari della Fondazione e del supporto offerto dagli enti locali  interessati per un calendario di iniziative che prosegue tutto l’anno.

 

“Questo primo piano annuale – sottolinea l’assessore – aiuterà la crescita di un ‘sistema’ allargato di cittadinanza attiva. Il Veneto non può e non vuole rinunciare all’apporto, alla generosità e all’intraprendenza dei suoi sessantenni e settentenni: l’obiettivo è creare una sorta di ‘gioco di squadra’ per regalare vita, benessere e protagonismo sociale a quel milione di cittadini che ha raggiunto la soglia dell’età pensionabile, ma che ha ancora tanti interessi ed energie da condividere e non ha affatto intenzione di mettersi a riposo dalla vita”.

Meno culle e più capelli d’argento. La popolazione italiana, e in particolare veneta, sta invecchiando. Ma l’incremento demografico della terza età non è solo un problema: può diventare anche risorsa. Questo è quanto ha ribadito l’assessore regionale al sociale, intervenendo a Vicenza al convegno promosso dal Cupla (il comitato dei sindacati pensionati del lavoro autonomo) su “Come invecchiare bene e in salute”.

 

 

“L’aspettativa di vita sta aumentando grazie a un migliore approccio sanitario e ai progressi della scienza – ha evidenziato l’assessore regionale –. Con la legge regionale 23 dell’agosto scorso la regione Veneto ha voluto affrontare il tema dell’invecchiamento non più solo come condizione di fragilità e di non autosufficienza, ma guardando ad una fascia di popolazione, sempre più numerosa e attiva, che dispone di ‘tempo liberato dal lavoro’ e che, quindi, può essere attivamente partecipe, offrire disponibilità, trasferire ai giovani professionalità e competenze. Per i progetti del 2018 la legge regionale sull’invecchiamento ‘attivo’ mette a disposizione una dotazione di circa un milione di euro”.

 

Secondo i dati diffusi dal CUPLA nazionale, in Italia la popolazione over 65 è superiore ai 13,5 milioni e nel 2032 raggiungerà un’incidenza sul totale pari al 28,2%. La legge regionale n.23/2017 su “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo” promuovere servizi di prevenzione e coinvolgimento, per attivare una sorta di ‘welfare generativo’, dove gli over 65 sono chiamati a dare una mano ai loro coetanei o ai giovani, a partecipare a programmi finalizzati a generare salute e benessere, a eventi, ad attività di formazione e informazione. Al convegno – oltre all’assessore regionale – sono intervenuti Fiorenzo Marcato, presidente della 50&Più di Vicenza (associazione dei pensionati del settore terziario), Benedetto Patuzzi, coordinatore regionale del Cupla, Massimiano Bucchi, sociologo dell’università di Trento, e Lucio Turra, presidente dell’istituto pubblico di assistenza e beneficenza di Vicenza.

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