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Inclusione, solidarietà e impegno. È questo il messaggio di sensibilizzazione che il centro commerciale Valecenter (Marcon) vuole trasmettere sostenendo il progetto PlayDay organizzato dal Comune di Marcon. Si tratta di una manifestazione promossa dall’associazione Amici della Laguna e del Porto di Venezia che ha intrapreso un percorso di insegnamento nelle scuole materne, elementari e medie per far riflettere i più piccoli sul tema della disabilità e dello sport come preziosi strumenti di inserimento sociale.

 

L’iniziativa

“C’è posto per tutti. Vuoi il mio parcheggio? Ti do anche il mio handicap” è lo slogan del lavoro svolto da Pietro Martire, Presidente dell’associazione Oltre il muro, che attraverso una serie di incontri nelle scuole primarie e nella secondaria di primo grado ha veicolato una comunicazione propositiva nei confronti della diversità, favorendo lo sviluppo di scambi e opportunità di crescita grazie alle relazioni con l’altro.

 

I bambini

A tal proposito i bambini sono stati chiamati a interagire attivamente durante la campagna realizzando disegni di cartelli stradali per segnalare i parcheggi riservati ai disabili a Valecenter e vicino agli istituti scolastici. Nelle scuole materne si è svolto il progetto “Con gli occhi tuoi” a cura dell’associazione Il Piccolo Principe, dove i dottori clown hanno sensibilizzato sul tema delle diversità con la messa in scena della favola “Il leone e il topo” e la conseguente rappresentazione su carta realizzata dai bambini. Il centro commerciale Valecenter che ha svolto un ruolo di supporto all’iniziativa ha deciso di esporre gli elaborati degli alunni delle scuole primarie nella propria galleria in uno store al piano terra.

A partire dal 1 giugno sarà così possibile visitare la mostra con tutti i disegni realizzati dagli studenti degli istituti scolastici aderenti al progetto e vedere le opere che hanno vinto il concorso.

 

Le parole del Sindaco

Il Sindaco, Matteo Romanello ha dichiarato: “L’Amministrazione ha voluto fortemente portare l’attenzione sul tema della disabilità e dell’inclusione sociale. Un lavoro partito circa un anno fa, che ha visto la forte partecipazione dell’assessore Misserotti in tutte le fasi organizzative. Veder realizzati questi piccoli capolavori darà il giusto messaggio a coloro che troppe volte sbagliano utilizzando impropriamente gli spazi destinati a persone con disabilità. Il nostro impegno perché questo non accada nel futuro”.

 

Un’iniziativa di confronto, di riflessione e di insegnamento per avvicinare i più piccoli a tematiche di sensibilizzazione sociale anche all’interno di realtà più dedite al tempo libero.

Il ritmo è giusto, l’obiettivo è da record. Treviso in rosa ha raggiunto le 12.000 iscritte. Ad un mese da domenica 5 maggio, data dell’edizione 2019, la grande corsa al femminile ha tagliato un primo, significativo traguardo. Il riferimento sono le 16.314 iscritte dell’edizione scorsa, ma gli organizzatori puntano ben oltre.

Dal 31 marzo sono chiuse le iscrizioni per i gruppi, ora si accettano solo adesioni individuali – commenta Filippo Bellin, portavoce del comitato organizzatore rappresentato da due società di atletica cittadine, Trevisatletica e Asd Corritreviso -. La situazione è ancora in piena evoluzione, gli ultimi giorni sono stati davvero frenetici. Ma abbiamo già alcune certezze: i gruppi iscritti sono oltre 160, la crescita complessiva rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è attorno al 20%. La data ufficiale di chiusura delle iscrizioni è il 21 aprile. Migliorare il già straordinario risultato di partecipazione dell’edizione 2018, a questo punto, ci pare il minimo”.

Il successo dell’evento

 

Già l’anno scorso Treviso in rosa aveva decisamente perso la connotazione di corsa locale, per diventare un evento di risonanza nazionale. E la tendenza prosegue. “Sono arrivate iscrizioni da tutto il Triveneto – spiega Bellin – ma anche dalla Lombardia, dall’Emilia-Romagna, persino dal Lazio e dalla Campania. Siamo sorpresi da tanto entusiasmo: considerando anche le iniziative legate all’arrivo del Giro d’Italia, a maggio Treviso sarà davvero la città più rosa d’Italia”.

 

Tra gli oltre 160 gruppi iscritti a Treviso in rosa, ci sono palestre, corsi di yoga e di zumba, appassionate di nordic walking. Ci sono squadre parrocchiali e comunali. Scenderanno in campo scuole e le “quote rosa” di intere aziende. C’è chi domenica 5 maggio festeggerà l’addio al nubilato. E chi approfitterà di Treviso in rosa per riunire le compagne di scuola d’un tempo, per quella che, inevitabilmente, diventerà anche una corsa tra i ricordi.

 

Dopo i grandi numeri dell’edizione 2018, gli organizzatori di Treviso in rosa hanno pianificato alcune importanti novità: la partenza non sarà più in viale Bartolomeo d’Alviano, ma in Piazza del Grano, in modo da poter utilizzare gli ampi spazi di Viale Burchiellati per le fasi precedenti allo start. L’arrivo avverrà sulle mura, ma dal lato opposto rispetto alle precedenti edizioni. E il villaggio rosa che accoglierà la grande festa finale troverà spazio, subito dopo l’arrivo, nell’ampio Piazzale Burchiellati.

 

Due, come sempre, i percorsi: 5 e 8 chilometri. Saranno toccati gli angoli più suggestivi della città. Ma i tracciati quest’anno sono stati parzialmente ridisegnati in modo da avere uno sviluppo che si mantenga interamente dentro il perimetro del centro storico.

 

Treviso in rosa è una festa dedicata a tutte le donne, indipendentemente dall’età e dalla forma fisica, che per una domenica all’anno prendono simpaticamente possesso della città, colorandola di sorrisi, balli e voglia di stare insieme.

 

Ma Treviso in rosa è anche l’occasione per riflettere su tematiche importanti che riguardano la salute e i corretti stili di vita. E non mancherà, come sempre, l’aspetto solidale: al fianco degli organizzatori ci sarà infatti la sezione trevigiana della LILT, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, che anche quest’anno patrocina la manifestazione. L’obiettivo 2019 proposto dalla stessa LILT? L’acquisto di un mezzo attrezzato per il trasporto dei pazienti oncologici. Il conto alla rovescia va avanti. Nel segno dell’entusiasmo.

 

L’iniziativa

La prima edizione di Treviso in rosa si è svolta il 17 maggio 2015 su iniziativa di due società sportive della città, Trevisatletica e Asd Corritreviso, che hanno pensato di organizzare un evento, esclusivamente dedicato alla donne, che facesse da preludio al passaggio in città della Corsa Rosa per eccellenza, il Giro d’Italia.

 

 

La manifestazione nacque in meno di un mese, e fu subito un successo. Tanto che gli organizzatori l’hanno subito trasformata in un appuntamento fisso. La seconda edizione di Treviso in rosa si è disputata nel 2016 e ha coinvolto oltre 4.500 donne, il doppio dell’anno precedente. La terza, nel 2017, ha superato le 11.000 partecipanti.  E’ stato però nel 2018 che Treviso in rosa ha fatto davvero boom: il 6 maggio dell’anno scorso, oltre 16 mila donne (16.314, per la precisione) si sono presentate ai nastri di partenza della corsa, che si è così ritagliata un posto tra le più partecipare kermesse in rosa d’Italia.

 

 

La prossima edizione di Treviso in rosa – la quinta – si svolgerà il 5 maggio 2019. Tra i partner, anche quest’anno, la sezione trevigiana della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori. A Treviso chi corre rosa, corre solidale. Per ulteriori informazioni: www.trevisoinrosa.it.

Finisce la scuola e la biblioteca chiama a raccolta i bimbi moglianesi per partecipare a “Favole sul prato”, un’iniziativa che si svolgerà nei prossimi lunedì di giugno (11, 18 e 25), alle ore 10, nel giardino attiguo alla Biblioteca comunale.

 

 

L’iniziativa è stata promossa con la collaborazione dell’Associazione di quartiere Cento Nord, il cui presidente Piergiorgio Tozzato ha recentemente donato, a nome del quartiere, alla Biblioteca civica un Kamishibai, un originale ed efficace strumento per l’animazione alla lettura, è un teatro d’immagini di origine giapponese utilizzato dai cantastorie. È costituito da una valigetta in legno nella quale vengono inserite delle tavole stampate sia davanti che dietro: da una parte il disegno e dall’altra il testo. Lo spettatore vede l’immagine mentre il narratore legge la storia. Il Kamishibai invita a raccontare e fare teatro, e un luogo scenico per creare un forte coinvolgimento tra narratore e pubblico. L’Associazione di quartiere ha donato anche la storia di carta Berta la lucertola, che sarà utilizzata nelle tre giornate di lettura in giardino.

 

La lettura sarà accompagnata da laboratori che si svolgeranno anch’essi nel giardino della biblioteca a cura di Federica Campagnaro.

 

L’iniziativa è rivolta a bambini/e dai 4 agli 8 anni, su prenotazione e fino a esaurimento posti. I genitori sono invitati a restare e partecipare all’attività.

 

Si consiglia abbigliamento comodo e non delicato (e anche di munirsi di spray repellente insetti…).

 

Info e prenotazioni: Biblioteca Comunale di Mogliano Veneto Via De Gasperi, 8 – Mogliano Veneto 041 8777032, [email protected]

 

Sabato 19 maggio in tutto il quartiere, chiamati a raduno bimbi, ragazzi, nonni, famiglie

 

Giornata all’insegna dell’ambiente sabato prossimo al quartiere Ovest-Ghetto.

 

Associazione di quartiere, Presidente Andrea Foffano in testa, e Amministrazione comunale, infatti, hanno lanciato l’iniziativa “Puliamo i nostri fossi e il nostro quartiere”.

 

Alle 15.00 raduno presso il parcheggio di via Torino per poi partire, armati di tanta buona volontà, alla raccolta dei rifiuti che finiscono nei fossati per mano di qualche persona che non ha a cuore l’ambiente in cui vive.

 

Associazione di quartiere e comune si appellano ai giovani, ai nonni, alle famiglie per trascorrere una giornata assieme, rendendosi utili per il bene comune.

 

Unici requisiti richiesti scarpe e vestiti comodi, guanti e mantellina catarifrangente, ma soprattutto tanta voglia di lavorare insieme.

Sabato 14, in piazza dei Caduti a Mogliano, si è tenuta la manifestazione “SocialDay”, a cura del Consiglio Comunale delle ragazze e dei ragazzi, Nat Super Onlus Treviso e delle scuole primarie di Mogliano C. Collodi, Dante, Vespucci, A. Frank, Piranesi, Olme, della scuola secondaria R.L. Montalcini, Associazione il Castello, CEIS Campocroce, Gruppo Migranti  GAS, Leva Civile, Associazione il Pesco, Danze dal Mondo, Junior Band Gruppo Musicale Città di Mogliano, SOMS e Pro Loco.

L’Associazione il Pesco, con il Presidente Giuliana Tochet, ha presentato i suoi laboratori di riciclo creativo.

Le offerte raccolte nel corso della manifestazione saranno devolute a NAT Sper Onlus per il sostegno di progetti per i diritti dei minori in Sud America.

Avviata da Stefania Tosatto, parrucchiera moglianese, la campagna benefica “Diamo un taglio alla sofferenza” ha raccolto oltre duemila euro da destinare all’acquisto di caschi salva capelli per le donne sottoposte a chemioterapia.

 

Questo il bilancio del progetto a cui lo scorso 8 marzo hanno aderito oltre cento negozi, devolvendo alla Lilt metà del loro incasso giornaliero.

 

Il prossimo 15 aprile, alle 17.30, al teatro del collegio religioso Astori di Mogliano si terrà un evento per ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa.

 

Fonte: oggitreviso.it

Domani, sabato 24 marzo, si terrà, su iniziativa della Municipalità Lido Pellestrina, la manifestazione “’Ndemo a netar i murassi”, un evento di sensibilizzazione ambientale che ha lo scopo di migliorare e preservare l’accessibilità, la sicurezza e la viabilità di una delle spiagge più caratteristiche del nostro litorale.

 

All’iniziativa, che avrà come punto di incontro, alle ore 10, l’Eurotel, hanno già aderito, tra gli altri l’Istituto comprensivo “F. Ongaro” di Lido Pellestrina, il Polo Tecnico professionale “V. Corner” di Venezia e numerose associazioni del territorio. Veritas fornirà il materiale necessario alla raccolta dei rifiuti.

 

L’evento, che si inserisce nell’ambito della campagna “Let’s Clean Up Europe 2018!”, promossa per la “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti”, oltre all’intento di riaccendere i riflettori su un’area dimenticata e sulle sue criticità, si caratterizza come un’opportunità per sensibilizzare i cittadini sugli aspetti dell’abbandono, della riduzione, del riciclo dei rifiuti e di uno stile di vita più “amico” dell’ambiente.

Era da un po’ che a Mogliano Veneto girava voce di una bellissima iniziativa intrapresa già da qualche panificio d’Italia, ovvero regalare il pane avanzato ai più bisognosi, a fine giornata.

Così, non appena ne siamo venuti al corrente, abbiamo desiderato portare questa iniziativa anche nella nostra città, e ci siamo messi all’opera.

 

Il risultato? Il nostro collaboratore Riccardo Rocchesso è riuscito a strappare un al Panificio Diana di Piazza Duca D’Aosta, che la prossima settimana, dalle 19.20, dopo la chiusura del negozio, metterà dei cestoni fuori dal negozio con il pane avanzato.

Sebbene ancora in attesa dell’ufficialità e del consenso del Comune, ringraziamo il nostro collaboratore e il panificio Diana, augurandoci che sia il primo di una serie.

Hanno dato il benvenuto alla Primavera in sella alle loro biciclette i bambini della scuola Povoledo di Asseggiano, che oggi, insieme a genitori e insegnanti, hanno partecipato a “Bike or Walk To School”, l’iniziativa rivolta alle scuole primarie e secondarie di primo grado, promossa a livello nazionale da FIAB e organizzata nel Comune di Venezia nell’ambito del progetto “La mia scuola va in classe A”.

 

Quasi tutti gli alunni hanno aderito all’iniziativa, modificando, almeno per un giorno, la modalità di spostamento casa-scuola, nonostante la complicata viabilità della zona di Asseggiano, resa difficoltosa dal traffico e dalla mancanza di marciapiede in alcuni tratti stradali.

Anche quest’anno la giunta regionale, su proposta dell’assessore all’energia e allo sviluppo economico Roberto Marcato, ha adottato il provvedimento di adesione all’evento internazionale Ora della Terra (Earth Hour), giunto alla sua dodicesima edizione, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla necessità di mettere in atto comportamenti e politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici, risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento luminoso.

 

“L’adesione all’iniziativa – fa presente Marcato – si concretizzerà in un gesto semplice ma visibile come quello di spegnere la luce per un’ora, dalle 20.30 alle 21.30, attraverso tutti i fusi orari, dal Pacifico alle coste atlantiche, nel giorno stabilito che è sabato 24 marzo. Il risparmio energetico legato a tale gesto è del tutto simbolico ma ha lo scopo di sollevare l’attenzione sul tema dei cambiamenti climatici e dell’uso razionale dell’energia”.

 

“L’Ora della Terra – sottolinea Marcato – costituisce uno dei principali eventi di sensibilizzazione su scala mondiale: l’iniziativa è cresciuta negli anni fino a coinvolgere circa 180 Paesi in tutto il mondo e nel solo 2016 ha consentito intraprendere quasi 2,5 milioni di azioni individuali per aumentare la maggiore consapevolezza in materia di lotta contro il cambiamento climatico. La stessa attività di sensibilizzazione all’iniziativa realizzata dalla Regione del Veneto nel corso degli ultimi tre anni ha avuto un ottimo riscontro, consentendo l’adesione all’evento di numerose realtà, private e pubbliche”.
“Parteciperemo quindi anche a questa edizione – annuncia l’assessore – con lo spegnimento simbolico delle luci delle sedi della Giunta Regionale del Veneto ubicate nel centro storico di Venezia e in altri immobili di proprietà regionale: Villa Contarini di Piazzola sul Brenta e Mastio Federiciano sul colle della Rocca di Monselice”.

 

L’assessore Marcato ha rivolto anche un invito a aderire all’iniziativa a imprese, enti locali, associazioni ambientaliste, ordini professionali, associazioni di categoria, sottolineando come il successo dell’evento dipenda dalla partecipazione di tutti.

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