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“È stata una domenica fantastica per ricordare la giornata internazionale della donna iniziata a Mogliano con l’inaugurazione dell’arazzo in tecnica Yarn Bombing eseguito dalle Pictoria’s Crazy Crochets, a seguire un breve reading, viste le rigide norme anti Covid, dal titolo Viva la Vida con gli Attori per Caso, tutto presentato nell’atrio antistante il nostro Centro Sociale, dove una colonna è stata abbellita da fiocchi gialli con gli stemmi comunali a rappresentare la Commissione Pari Opportunità Intracomunale che poi si è successivamente, si è spostata nei Comuni rappresentati, per depositare altrettanti fiocchi e stemma” ha raccontato così Giuliana Tochet, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Mogliano, la particolare domenica prima dell’8 marzo 2021 che a causa della pandemia in corso non ha potuto avere il pubblico in presenza.

 

A tutti rimane la possibilità di vedere da vicino l’incredibile murales posto sotto il portico del Centro Sociale in piazza Donatori di Sangue a Mogliano che rimarrà in mostra tutto il mese di marzo. Realizzato dal gruppo femminile Pictoria’s Crazy Crochet, è un omaggio all’artista messicana Frida Kahlo (1907 – 1954), divenuta un simbolo della forza e della tenacia delle donne nel fronteggiare la sofferenza e le avversità della vita. È stato progettato da Patrizia Marcato, e realizzato con l’aiuto del gruppo Crazy Crochets, formato da donne dedite al ‘yarn bombing’ che hanno composto tante forme di lana, poi cucite insieme a testimonianza dell’unione tra le donne anche in un momento di isolamento, per formare il grande arazzo che evidenzia l’arcobaleno emotivo della grande pittrice messicana.

 

Silvia Moscati

 

Nel rispetto dei provvedimenti relativi all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (di cui all’ultimo DPCM del 4 marzo 2020, l’articolo 4 sancisce che le disposizioni sono efficaci, salvo diverse previsioni, fino al 3 aprile 2020), l’Amministrazione Comunale di Mogliano Veneto comunica che sono annullati o rinviati a data da destinarsi gli eventi di MARZO DONNA 2020, programmati in collaborazione con le associazioni del territorio.

 

Il programma prevedeva numerose iniziative a partire dalla giornata odierna, venerdì 6 marzo, fino alla fine del mese, come sottolinea l’assessore alle Pari opportunità Giuliana Tochet: “Il programma MARZO DONNA di quest’anno era ben articolato per tutto il mese e sono dispiaciuta di non averlo potuto attuare per cause di forza maggiore. Appena riusciremo a liberarci di questo virus faremo una bella festa di ringraziamento in piazza, celebrando la salute ritrovata”.

A Mestrino, in via Galileo Galilei, la donna è stata festeggiata in maniera speciale da due realtà e aziende operanti nello stesso stabile.

 

Ieri, infatti, il Gruppo Èlan con il centro fitness di Mestrino, ha festeggiato tutte le donna con la “palestra aperta” in musica: due ore dedicate alle clienti al femminile dei tre centri fitness ma anche alle nuove amiche, che per l’occasione riceveranno 15 giorni di prova gratuita presso il centro.
Il tutto partecipando a una festa condita di musica dal vivo e buffet, angolo tisane e infusi, gentilmente offerti da Sherbet.

 

Il secondo appuntamento è previsto per oggi, 9 marzo, sempre dalle 18 alle 20.

A una sola porta di distanza, l’appuntamento di oggi si prefigge un’occasione incontro per le collaboratrici, circa un centinaio e le loro famiglie, ma è aperto anche alla cittadinanza che volesse conoscere da vicino questa azienda in espansione, attualmente alla ricerca di nuovi collaboratori.

“Coesione sociale, donne e legalità” è il tema del confronto promosso dal prefetto di Treviso Laura Lega, con i rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, il procuratore della repubblica Michele Dalla Costa, il capo della Polizia Franco Gabrielli e i rappresentanti di università, Anci, Unindustria e sindacati, venerdì 9, nella sede della Prefettura della Marca, in concomitanza con le iniziative per la Giornata internazionale della donna.

 

Al convegno (inizio ore 10), al quale intervengono anche la psicologa Vera Slepoj e il magistrato Carlo Nordio sul tema della violenza di genere e sulla cultura del rispetto e della legalità, porterà il proprio contributo anche l’assessore alle politiche sociali della regione Veneto, Manuela Lanzarin.
“A settant’anni dal voto alle donne – anticipa l’assessore – molta strada è stata fatta per il riconoscimento giuridico e formale dei diritti e della pari dignità delle donne. Ma molto resta da fare sul piano dei rapporti interpersonali, della cultura delle relazioni e dei sistemi sociali. Le aggressioni fisiche e psicologiche alle donne, e situazioni di sudditanza economica in famiglia e nel mondo del lavoro, sono i segnali inquietanti che la parità di genere e la coesione sociale sono obiettivi ancora non raggiunti”.

 

“La regione Veneto, dal canto suo – sottolinea Lanzarin – sta investendo nel lavoro di rete, tra enti pubblici, organizzazioni del privato sociale e volontariato. Oltre ai circuiti già attivati dei centri di ascolto e delle case antiviolenza che vedono all’opera una quarantina di strutture attive nel territorio regionale, da quest’anno ha avviato – con i fondi del piano nazionale antiviolenza – una duplice azione: la prima rivolta a formare chi fa informazione ed educazione per promuovere linguaggi e contenuti che valorizzino la dignità della donna e il rispetto tra generi, e la seconda, che si concluderà entro l’anno, per preparare le figure sanitarie e del sistema dell’emergenza a prevenire e ad affrontare in modo corretto e tempestivo i casi di violenza contro le donne e tutelare i minori. Sono due modi concreti e operativi per affiancare le donne e proteggere le vittime, con uno sguardo aperto e attento al sistema complessivo delle
relazioni in essere nella nostra società”.

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