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Sono molte le leggende e le storie di fantasmi che Venezia racconta. Molte sono raccolte nel libro Storie di fantasmi di Alberto Toso Fei.

 

Una delle tante riportate nel libro, narra della storia di un fantasma che si aggira durante la notte nel Campo San Giovanni e Paolo.

 

La Scuola di San Marco, oggi Ospedale Civile, fu rifatta dopo un violento incendio nel 1485. Al rifacimento del portale partecipo uno scalpellino, Cesco Pizzigani, che finì in disgrazia e in povertà dopo una malattia che condusse alla morte l’amata moglie. Per curarla, spese tutto i suoi soldi e anche la casa e così finì mendicante davanti al portale da lui scolpito.

 

Sempre in quel periodo viveva alla Giudecca un giovane figlio di una veneziana e di un turco. La donna viveva nei pressi della Scuola di San Marco e il figlio si recava spesso a trovarla, ma la picchiava selvaggiamente.

 

Una sera, colpito da un raptus, uccise la madre e le strappò il cuore e tenendolo in mano cominciò a vagare per il campo finché incespicò e il cuore cadde a terra.

 

Si narra che dal cuore uscì una voce che disse: “Figlio, ti sei fatto male?”. Il giovane impazzì e si suicidò, gettandosi in acqua. La scena fu vista dallo scalpellino che dormiva sotto il portale e che la incise con un chiodo sul marmo.

 

 

Ancora oggi è visibile, graffiata sul marmo, la figura di un turco con in mano un cuore.

 

La leggenda narra anche che durante la notte si odono nel campo i lamenti del giovane suicida che va cercando il cuore perduto della madre.

Riproponiamo un articolo da noi pubblicato il 25 settembre 2017 per ricordare che non è solo Venezia ad avere case dove si aggirano spettri  e storie di anime inquiete. ma che anche a Mogliano esistono misteri ed una antica villa con il suo fantasma. Si tratta della Villa Marcello Giustiniani accogliente albergo attualmente chiuso, come tutti gli alberghi, che nel buio della notte incute nei rari passanti inquietudine ed una sensazione di mistero.

 

Questa è la testimonianza raccolta da un serissimo professionista cha ha avuto la ventura di passare una notte indimenticabile in compagnia di un fantasma nella Villa Marcello Giustiniani.

 

I castelli della Scozia sono famosi per la presenza al loro interno di fantasmi, tanto che si è creato anche un turismo internazionale per la visita a quelli più famosi per le “presenze”.

 

A quanto pare però anche Mogliano, città dalle mille risorse, non si è fatta mancare l’antica Villa Veneta con tanto di rumori notturni, porte che si aprono misteriosamente, insomma tutto quello che rileva la presenza di un fantasma.

 

A testimonianza dei fatti c’è la dichiarazione di Antonino Vitale, serissimo professionista, che ha passato una notte indimenticabile in questa villa adibita da tempo ad albergo. Ecco il racconto: “Nel 2009 ho pernottato nella Villa Marcello Giustiniani, attrezzatissimo ed accogliente albergo di Mogliano. – racconta Antonino Vitale – Non appena coricatomi sono stato assalito da un gran caldo. Per sfuggire a questa spiacevole sensazione e per cercare una lama fredda da apporre su una fastidiosa puntura d zanzara, così consigliava la nonna, mi sono recato nelle cucine dell’albergo dove ho preso un coltello con lama di acciaio.”.

 

“Tornato a letto la luce della stanza ha iniziato ad accendersi e spengersi ripetutamente, Non c’era nulla da fare più la spengevo e più la luce si riaccendeva. Nel contempo le porte di un grande armadio hanno cominciato ad aprirsi e chiudersi.”

 

“Ho chiesto l’intervento di un manutentore che ha confermato che non c’era alcun guasto. – prosegue Vitale  – Per tutta la notte la situazione non è cambiata accompagnata da sinistri rumori. Quella notte ho dormito poco, non per la paura, ma per il continuo fastidio procuratomi da questi eventi ripetitivi. La mattina sono andato in bagno dove avevo appoggiato il coltello, il coltello era scomparso e non è stato mai più ritrovato.”

 

“Sono poi sceso nella sala per la colazione e scherzando ho detto ad alta voce di aver passato la nottata in compagnia di un fantasma. L’allora proprietaria dell’albergo mi ha risposto che non avevo sognato, ma che era tutto vero perché il fantasma veramente c’è nell’albergo e che io avevo alloggiato nella stanza dove appunto il fantasma si manifestava.”

 

“Ho chiesto ulteriori informazioni e mi è stato detto che probabilmente l’entità che mi ha tenuto compagnia è quella di un medico morto durante l’ultima guerra nella villa adibita a quei tempi ad ospedale militare.”

 

“Sono rimasto impressionato da quanto mi capitato – conclude la narrazione Vitale – e durante un recentissimo viaggio a Mogliano mi sono recato nuovamente nella Villa Giustiniani dove ho chiesto se sapevano del fantasma. Mi è stato risposto che si, il fantasma gira ancora la notte per le stanze della Villa e che la stanza dove principalmente si fa sentire è la 52.

 

Sono un uomo che non ha mai creduto alle storie dei fantasmi, ma dopo questa esperienza qualche domanda me la sono posta senza però trovare delle risposte”.

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