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“In queste ore, dopo il primissimo giorno di scuola, mi giungono le voci preoccupate di famiglie di diverse province del Veneto, a cui gli istituti scolastici, in particolare quelli primari, chiedono di non mandare i propri figli in classe, ma di tenerli a casa. La cosa gravissima è che si tratta di bambini con certificazioni, quindi i più fragili, spesso con disabilità”. L’assessore regionale all’Istruzione, Elena Donazzan, si fa interprete della preoccupazione e dell’allarme delle famiglie (e delle scuole) di fronte ai primi effetti della cronica carenza di insegnanti di sostegno in Veneto.

 

“Sto verificando con l’Ufficio scolastico regionale la portata del problema che pure avevo evidenziato già da qualche mese – prosegue Donazzan – ma il fatto più grave, oltre all’assenza di insegnanti nell’organico di diritto, è la soluzione prospettata, ovvero di indurre le famiglie a tenere i loro figli a casa”.

 

“Comprendo perfettamente la difficoltà di dare un buon servizio a questi bimbi senza l’aiuto dell’insegnante di sostegno. – ammette l’assessore – Capisco anche la difficoltà di inserirli da soli in un gruppo classe articolato, forse in assenza anche di altri insegnanti di altre materie, ma la soluzione non è accettabile. Trovo grave che il Ministero non comprenda l’importanza di avere un organico ottimale sin del primo giorno di avvio dell’anno scolastico. Suggerirei al ministero di partire in ogni caso dagli insegnanti di sostegno, perché se la scuola deve essere inclusiva e un diritto costituzionalmente sancito, e se il nostro grado di civiltà ci impone di pensare innanzitutto ai più fragile, allora questa scelta e questa cattiva programmazione denotano una vera e propria incapacità da parte dello Stato di ottemperare ai propri doveri”.

 

“Da parte mia, ho coinvolto il presidente del Veneto – annuncia Donazzan –  perché ritengo che questo sia un problema da affrontare ai massimi livelli istituzionali”.

 

“E chiedo alle famiglie e a tutte le realtà interessate di segnalare al mio assessorato ulteriori casi di mancato accoglimento nelle scuole del Veneto di alunni certificati – conclude – al fine di poter rappresentare agli organi competenti la portata del problema, in tutta la sua drammatica consistenza”.

La Regione del Veneto ha approvato il rinnovo quinquennale dello schema di Protocollo d’intesa con il Comitato Italiano UNICEF Onlus per il sostegno al progetto “Baby Pit Stop” (BPS). 

 

“Tale progetto – spiega l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari – prevede l’allestimento di spazi in cui i genitori possano allattare e accudire i propri figli; il Protocollo sostiene la nascita di punti BPS nelle biblioteche e nei musei veneti, così da permettere la promozione non solo del diritto del bambino all’allattamento ma anche la frequentazione da parte dei cittadini di questi luoghi”. 

 

Non è necessario avere a disposizione una stanza, basta uno spazio appartato dove però vengano garantite riservatezza e tranquillità e possa contenere un fasciatoio e una sedia: una vera e propria mini-area dove i genitori siano i benvenuti e che garantisca accoglienza e discrezione. Il servizio è gratuito e viene monitorato direttamente dal Comitato Italiano per l’UNICEF Onlus.

 

“Sostenere il progetto BPS – conclude Corazzari –, che ha dato nei cinque anni scorsi lusinghieri risultati, significa tutelare i diritti del bambino e nel contempo favorire l’utilizzo da parte di tutti i cittadini dell’offerta culturale delle biblioteche e dei musei, obiettivi che la Regione ha perseguito in questi anni promuovendo la lettura fin dalla più tenera età e incentivando la frequentazione di spazi espositivi”.

In tutta Italia, a Verona come altrove, si stanno preparando e sono annunciate altre manifestazioni e iniziative “patriottiche” per denunciare lo scandalo di Bibbiano troppo “silenziato” dai media a detta di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova. 

 

Una scelta che secondo il massimo esponente forzanovista non ha lasciato indifferenti la maggioranza degli italiani bravi a non cascare nella “trappola di certa stampa” che ha provato a spostare il focus altrove: “La denuncia  Bibbiano e Hotel Metropol di Mosca sono il principale terreno di scontro estivo. I golpisti che imposero il governo Monti, assieme ai magistrati e al gruppo Espresso, puntano all’impeachment del vicepremier con la scusa di fondi mai arrivati. Gli italiani non sono ingenui, non ci cascano e si mobilitano contro il PD per lo scandalo (già denunciato da FN fin dai tempi del Forteto) dei bambini affidati e abusati dalle lobby antiumane legate alla sinistra. Chiedono verità e giustizia: perché i bambini, nella fattispecie oggetto di mercimonio e sottratti a padre e madre, sono infinitamente più importanti dei soldi di qualche presunto gioco politico”.

 

Intanto stasera a Treviso avrà luogo una fiaccolata in nome dei bambini strappati alle famiglie.

La rassegna estiva teatrale preganziolese continua con un nuovo appuntamento dedicato alle famiglie.

Questa sera, alle ore 21.00, a Borgoverde (c/o Casa Codato – via Pesare, 6) andrà in scena La bella Fiordaliso e la strega Tirovina.

 

Le serate inizieranno alle ore 19.30 con attività e laboratori per bambini a cura delle associazioni del territorio.

Sarà a disposizione uno spazio per le famiglie e tutti coloro che vorranno incontrarsi per un pic-nic serale.

Le associazioni, in collaborazione con il Comune di Preganziol, offriranno ai presenti una fetta di anguria.

L’inizio degli spettacoli è previsto per le ore 21.15. Ingresso a offerta libera.

Nella giornata di sabato 15 giugno, un parco storico di Treviso è rinato. Si tratta dei giardinetti di Sant’Andrea.

 

Coscienti che quello di sabato è solo il primo passo per riqualificare veramente i giardinetti, il comitato Prima i Trevigiani ha già proposto all’amministrazione comunale di riproporre questo evento mensilmente a partire da settembre, ringraziando le famiglie che hanno partecipato e hanno reso possibile tutto questo.

Sabato 4 maggio, ore 15, letture all’aria aperta, sotto gli alberi e tra i fiori del parco di Villa Zanetti

 

Sabato 4 maggio, dalle ore 15, la Fondazione Zanetti Onlus e l’associazione LILT Giocare in Corsia rinnovano l’appuntamento con le Fiabe al Parco. Un invito rivolto ai bambini e alle loro famiglie, per trascorrere un pomeriggio all’aria aperta sotto gli alberi del grande parco di Villa Zanetti, a Villorba (viale Felissent 23), all’insegna dello stare insieme e della lettura condivisa.

 

Clown in camice bianco e naso rosso, con parrucche colorate e giganti occhiali: Fiabe al Parco è un invito a immergersi tra natura e magia, tra magici personaggi e nuove sorprese. Il lupo che voleva cambiare colore, Tre piccoli gufi, Chi me l’ha fatta in testa, Mi sono rotto la proboscide, I tre desideri, sono alcune delle fiabe che saranno lette e interpretate dai volontari di LILT Giocare in Corsia.

 

Organizzato per il settimo anno consecutivo, apprezzato non solo dai più piccoli ma anche dagli adulti, Fiabe al Parco è un’opportunità per valorizzare e sostenere un’iniziativa dedicata all’infanzia in difficoltà. Un tema che guida le attività della Fondazione Zanetti Onlus che dal 2007 promuove iniziative di sensibilizzazione e sostiene progetti nazionali e internazionali che favoriscono l’assistenza alimentare e sanitaria, l’accoglienza, l’istruzione e il sostegno psicologico, con attenzione ai minori che vivono nei paesi più poveri del mondo.

 

Impegnata da 25 anni nel proporre attività ricreative dedicate ai piccoli pazienti della Pediatria dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e dell’ospedale di Conegliano, l’associazione trevigiana è cresciuta molto nel tempo e oggi può contare sull’impegno di oltre 180 volontari, attivi ogni giorno per rendere la corsia un luogo a misura di bambino.

 


L’incontro è a ingresso libero, chi lo desidera potrà dare un’offerta a favore delle attività realizzate da LILT Giocare in Corsia.

In caso di pioggia l’evento sarà annullato.

 

La Regione Veneto conferma anche quest’anno i contributi per le famiglie di persone con handicap psicofisici che fanno ricorso ai metodo di riabilitazione neurocognitiva non offerti dal servizio sanitario nazionale. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Sociale Manuela Lanzarin, ha assegnato alle 9 Ulss del territorio regionale 700mila euro per contribuire alle spese delle famiglie che si fanno carico di cure riabilitative secondo le metodiche Doman, Vojta, Fay, Aba o Perfetti,  caratterizzate da stimolazioni intensive e senza soluzione di continuità, rivolte in particolare a pazienti cerebrolesi o a persone affette da patologie dello spettro autistico.

 

“Dal 1999 – dichiara l’assessore Lanzarin – la legislazione regionale del Veneto ha riconosciuto la validità di questi metodi riabilitativi e assegna un contributo a sostegno delle famiglie che vi fanno ricorso. Negli ultimi due anni abbiamo elevato la somma disponibile da 500 a 700mila euro, per venire incontro alle crescenti esigenze delle famiglie, in particolare quelle interessate dalle problematiche delle sindromi autistiche. Nel 2017 sono state 350 le famiglie che hanno avuto accesso ai fondi, la maggior parte dei quali utilizzati per il metodo ABA (Applied Behaviour Analysis). Quest’anno a ricevere il contributo regionale, che in media arriva a coprire il 46 per cento delle spese documentate, sono 418 famiglie”.

 

Il numero più consistente di beneficiari si concentra nel Padovano con 107 famiglie nell’Ulss 6 Euganea. Seguono l’Ulss 3 Serenissima (89 beneficiari), l’Ulss 8 Berica (72) e l’Ulss 2 della Marca Trevigiana (66). Perl’Ulss 9 scaligera sono 26 le famiglie che riceveranno il contributo, 22 nell’Ulss Pedemontana, 21 nell’Ulss polesana, 9 nell’Ulss bellunese e 6 nell’Ulss 4 del Veneto Orientale.

 

“Il Veneto ha fatto da battistrada nell’offrire copertura assistenziale a quanti si affidano a questi metodi intensivi di riabilitazione neurocognitiva, facendosi carico con risorse del proprio bilancio di una spesa non coperta dal servizio sanitario nazionale – conclude l’assessore – Di fronte alle evidenze dei risultati, e alla domanda crescente di trattamento per persone che hanno subito lesioni cerebrali o sono affette da sindromi delle spettro autistico la Regione ha allargato la ‘rosa’ dei metodi riabilitativi riconosciuti per la loro efficacia specifica e, attraverso le Ulss, assicura la copertura dell’intero territorio regionale”.

Con l’arrivo dell’autunno e la ripresa della scuola, spesso arrivano anche le prime difficoltà nella gestione degli impegni quotidiani per le famiglie. La situazione può aggravarsi se ad aggiungersi sono anche gli scioperi scolastici, che spesso costringono le famiglie a trovare soluzioni “last minute” per i propri figli.

 

Per questo la Polisportiva Mogliano ha dato vita a “Sos Polisportiva Scioperi”, un’opportunità rivolta ai ragazzi per trascorrere una giornata di sport e altre attività ludiche, sotto la supervisione di un nutrito staff di tecnici e allenatori.

 

Per iscriversi non è richiesta alcuna prenotazione; sarà sufficiente recarsi alla palestra di Villa Torni e chiedere delle insegnanti Mara e Marica, pronte ad accogliere i ragazzi dalle 7.30 del mattino fino alle 16.30 del pomeriggio.

 

Il costo della singola giornata è di 40 euro, comprensivi di mensa.

 

Per maggiori informazioni è possibile contattare le insegnanti ai numeri 349.7710875 (Mara) e 339.2569794 (Marica).

 

Riaprono i bandi regionali per aiutare le famiglie non abbienti, i comuni e gli enti assistenziali a migliorare l’efficienza energetica degli edifici e, quindi, a risparmiare sul costo delle bollette di luce e riscaldamento: con la delibera in pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto di domani, martedì 9 ottobre, la Giunta veneta, su proposta dell’assessore al sociale Manuela Lanzarin, stanzia 2.247.548 euro per finanziare due bandi, uno con una dote complessiva di 1.202.549 euro rivolto a privati e famiglie per contributi fino ad un massimo di 10 mila euro, e uno, rivolto a Comuni e Ipab, che prevede contributi fino a un massimo di 50 mila euro per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, e che ha una disponibilità complessiva di un milione di euro.

 

“I nuovi bandi attivano residui dei bandi precedenti per il risparmio energetico e privilegiano le categorie meno abbienti nonchè gli enti a finalità sociale, come case di riposo e case famiglia – sottolinea l’assessore al Sociale Manuela Lanzarin – La Regione dà una mano a chi sostituisce la caldaia con un impianto più efficiente e a minor consumo, a chi investe in pannelli solari o fotovoltaici o installa le valvole termostatiche o sostituisce la vecchia stufa a legna o pellet  con stufe ad alta efficienza o cambia le vecchie finestre con infissi a risparmio energetico o investe nel cappotto termico, o sostituisce le vecchie lampade con i nuovi sistemi illuminanti a Led. Così aiutiamo famiglie e servizi di assistenza a risparmiare sul costo della bolletta energetica, diamo un sostegno alle categorie più a rischio di povertà e, nello stesso tempo, aiutiamo l’ambiente”.

 

I contributi regionali saranno destinati a privati ed enti pubblici che abbiano sostenuto spese per il miglioramento energetico a partire dal 1° gennaio 2018. Sarà data precedenza in graduatoria alle famiglie con reddito Isee fino a 10 mila euro, alle famiglie numerose (con 4 o più figli) e reddito Isee fino a 20 mila euro, ai nuclei familiari con persone disabili o anziani.

 

Per quanto riguarda gli enti pubblici, avranno la precedenza nei finanziamenti regionali gli interventi di miglioramento energetico sostenuti per servizi residenziali e semiresidenziali per anziani, disabili, minori, centri di riabilitazione, centri di accoglienza.

 

Modalità e tempistica nella presentazione delle domande saranno indicate nel sito. Gli interventi di risparmio energetico dovranno concludersi entro ottobre 2019 e le fatture dovranno essere rendicontate entro il 30 novembre successivo.

 

Si rinnova l’appuntamento con “Venezia città dei bambini”, il weekend di appuntamenti ed eventi gratuiti a misura di famiglie che caratterizzerà sia il centro storico, sia la terraferma. Da venerdì 28 a domenica 30 settembre un ricchissimo programma spazierà, grazie al contributo dei più importanti Musei, Enti e associazioni locali, dal teatro agli spettacoli di strada, dai laboratori alla cultura, senza dimenticare musica, arte, cacce al tesoro, sport e la possibilità di scoprire la secolare tradizione del vetro di Murano con gli “open day” del 28 e 29 settembre.

 

Venerdì 28 settembre si inizierà in Piscina di Sant’Alvise a Venezia con un incontro rivolto ai genitori intitolato “Crescere con amore – educazione ad alto contatto” (ore 10), dopodiché, nel pomeriggio, tra gli altri eventi, spazio ai laboratori di teatro alla serra dei Giardini (a partire dalle ore 15), a una caccia al tesoro alla Chiesa della Pietà (sempre alle 15) e al “The Harry Potter Challenge” in una scuola d’inglese di Cannaregio (ore 15.30). A seguire laboratori di danza, teatro, pittura e di lingua straniera rivolti a bimbi fino a 6 anni. Interessante, in chiave di riscoperta delle tradizioni veneziane, l’incontro delle 17 allo Squero di San Trovaso intitolato “Mamma, com’è fatta la gondola?”. In contemporanea, al Lido, “Gym&Dance” rivolta a bambini da 6 a 10 anni, mentre a Marghera incontro “Tracce libere”, arte-terapia genitore-figlio 3-4 anni.

 

Una delle “basi” principali della manifestazione sarà la Serra dei Giardini, anche quest’anno fulcro della kermesse: dieci gli appuntamenti in programma che si terranno per l’intero weekend, tra cui laboratori di teatro, mosaico e letture per i bambini dai 3 anni in su, mentre per i genitori sono stati organizzati due incontri in cui si parlerà di gravidanza e di “babywearing”. La Biblioteca Bettini Junior, in Campo San Provolo, rinnova la sua partecipazione con due incontri per genitori e figli in cui si discuterà di educazione digitale e si approfondirà la problematica del cyber-bullismo. Ci si potrà inoltre avvicinare anche alla musica mediante un percorso di alfabetizzazione musicale.

 

Venezia città per i bambini è una manifestazione cui l’Amministrazione comunale tiene molto – commenta l’assessore alle Politiche educative, Paolo Romor – è importante dare la possibilità ai nostri bimbi di imparare divertendosi, iniziando a raccontargli quanto siano belle e importanti le tradizioni lagunari. Ammirare i maestri vetrai all’opera e capire come viene costruita una gondola sono esperienze che custodiranno nella memoria anche quando diventeranno più grandi. In questi 3 giorni – conclude l’assessore – ci saranno eventi per tutti i gusti per permettere a ogni bambino di sviluppare le proprie attitudini”.

 

“Siamo riusciti a proporre un programma molto ricco, con impegno e passione – afferma Martina Stipitivich, l’organizzatrice – è la dimostrazione che Venezia è un città vitale che è in grado di offrire anche alle famiglie innumerevoli occasioni di svago e formazione. In totale sono previsti 52 eventi gratuiti. Saranno 35 in centro storico (uno a Sacca Fisola e uno alla Giudecca), 9 a Lido, 2 a Murano, 1 a Burano, 4 a Mestre e 1 a Marghera”.

 

Lunghissimo l’elenco delle realtà che parteciperanno all’iniziativa, tra cui figurano la Galleria internazionale d’Arte moderna Ca’ Pesaro, Punta della Dogana, il Museo di Palazzo Grimani, il Museo del Merletto di Murano, il Museo Ebraico, la Collezione Peggy Guggenheim, la sede del Coro Marmolada, l’Accademia musiciale Verdi, la Casa dei Tre Oci, oltre che numerose associazioni del territorio, come DanzaStorie e Rugbytots.

 

Tutti gli appuntamenti sono indicati al seguente sito: https://www.veneziadeibambini.it/

 

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