Costi in crescita per le famiglie , ma la raccolta differenziata segna progressi importanti
Roma, 20 novembre 2024 – Le famiglie italiane hanno visto aumentare i costi per la gestione dei rifiuti, ma si registrano segnali positivi sul fronte della raccolta differenziata.
Secondo il Rapporto 2024 dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva, la spesa media nazionale per la TARI ha raggiunto i 329 euro all’anno, con un incremento del 2,6% rispetto al 2023. Tuttavia, il tasso di raccolta differenziata ha superato il traguardo del 65% fissato dieci anni fa, attestandosi al 65,2%, in crescita dell’1,2% rispetto al 2021.
Al Sud si spende di più e si differenzia di meno
Il rapporto evidenzia significative disparità territoriali. Le regioni del Sud, pur pagando le tariffe più alte, mostrano i risultati peggiori nella raccolta differenziata.
In Puglia, la regione più costosa, la spesa media annuale per famiglia è di 426,50 euro (+4% rispetto all’anno precedente), mentre il Trentino Alto Adige è la regione più economica, con una spesa media di appena 203 euro.
Tra i capoluoghi di provincia, Catania si conferma la città più cara, con una tariffa annua di 594 euro, invariata rispetto al 2023. Trento, invece, si distingue come il capoluogo meno costoso, con una spesa di 183 euro.
Rispetto allo scorso anno, Benevento, Latina, Messina e Salerno sono uscite dalla lista dei dieci capoluoghi più costosi, sostituite da Andria, Cagliari, Pistoia e Trapani. Siena entra invece nella top ten dei capoluoghi più economici, mentre Bolzano ne esce.
Tariffe in aumento
L’indagine, che ha analizzato le tariffe applicate in tutti i capoluoghi di provincia italiani, ha riscontrato un aumento dei costi in 84 città su 110, mentre in 20 capoluoghi si sono registrate diminuzioni. Le tariffe sono rimaste stabili nei casi rimanenti. Il calcolo si basa su una famiglia tipo di tre persone con una casa di proprietà di 100 metri quadrati, includendo IVA e addizionali provinciali.
Le regioni virtuose: Nord in testa
Il Nord si conferma l’area più virtuosa. Oltre al Trentino Alto Adige, regioni come Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Marche si distinguono per avere una TARI inferiore alla media nazionale associata a elevati livelli di raccolta differenziata. Al Sud, invece, non emerge alcuna regione che riesca a ottenere buoni risultati su entrambi i fronti.
Le criticità del sistema
Nonostante i miglioramenti nella differenziazione dei rifiuti, il sistema di gestione dei rifiuti in Italia presenta ancora molte carenze. “La mancanza di un’adeguata rete di impianti di trattamento e il persistente ricorso alle discariche rappresentano i principali problemi,” ha dichiarato Tiziana Toto, Responsabile nazionale delle politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva.
Secondo Toto, è necessario intervenire urgentemente per colmare queste lacune, migliorando sia l’efficienza della raccolta sia il recupero delle risorse. “Solo un lavoro coordinato su più fronti potrà portare a un sistema di gestione dei rifiuti più equo, sostenibile ed efficace,” ha concluso.
L’aumento della spesa per i rifiuti pesa sulle famiglie italiane, ma l’incremento della raccolta differenziata rappresenta un passo avanti. Per superare le disparità territoriali e le criticità strutturali, sarà necessario un impegno maggiore a livello nazionale, con interventi mirati a migliorare l’efficienza del sistema e ridurre il ricorso alle discariche.
crediti immagine : generato con AI di proprietà del Nuovo Terraglio
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