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Anche per questa ricorrente “epidemia”, così come per il COVID-19, serve un salto di cultura e di civiltà.
Fermiamo il “virus” degli abbandoni, INSIEME SI PUÒ

 

Anche quest’anno purtroppo è iniziata la tragica stagione degli abbandoni dei gattini appena nati.
L’ultimo caso è di lunedì mattina, quando due cuccioli – un maschio e una femmina di appena quindici giorni di vita – sono stati strappati alla loro madre, rinchiusi in un sacchetto di plastica e abbandonati al loro destino lungo il corso di un torrentello di Via Campana a Santa Maria del Piave.

Fortunatamente per loro una straordinaria persona che lavorava nel giardino ha notato il sacchetto galleggiare e, sentito i gemiti, non ha esitato un istante e si è precipitato a salvarli. Asciugati ben bene e avvolti in un caldo pile sono stati successivamente consegnati a un volontario Enpa per l’allattamento.

 

È prassi quotidiana, da metà marzo fino a settembre inoltrato, di ogni anno, che i telefoni dell’Enpa ricevano segnalazioni di abbandoni, tutti cuccioli, singoli o intere cucciolate, a volte mamma e piccoli al seguito. Ci si sbarazza di loro per vigliaccheria, ignoranza e crudeltà. Sono almeno duemila i gattini abbandonati ogni anno in provincia (si veda grafico affianco), i fortunati vengono casualmente trovati da passanti ma, i più, fanno un bruttissima fine, o vengono uccisi subito nei più svariati modi, o vengono abbandonati a loro stessi dove moriranno di stenti per fame e sete, divorati vivi dalle larve di mosca, predati da volpi e tassi. Una morte tra atroci sofferenze alla quale nessuno ci fa caso ma che comunque ci vede tutti complici e in parte carnefici.

 

“Sono gesti criminali come questi che continuano a ripetersi ogni anno che ci lasciano senza parole, per porvi rimedio sottolineiamo senza sosta l’importanza della sterilizzazione”.

 

Lo scorso anno sono stati oltre un migliaio, gli abbandoni di gattini gestiti da Enpa, un trend in costante crescita purtroppo ma, quest’anno a causa della quarantena e del conseguente limite nei movimenti delle persone, moltissimi di loro non avranno la fortuna di essere ritrovati e salvati da morte certa. Infatti, dalle statistiche dei ritrovamenti che Enpa tiene da ormai cinque anni, alla data odierna, per lo stesso periodo, mancano all’appello oltre un centinaio di gattini ed è facile immaginare quale atroce fine abbiano subito.

 

“Poiché in questo periodo di quarantena la mobilità è limitata al massimo sarà molto difficile riuscire a trovarli per salvarli da morte certa. Come già pubblicato sui nostri social, pubblichiamo l’appello anche dalle pagine dei media per chiedere la vostra indispensabile collaborazione: il consiglio è di lasciare i piccoli con le mamme e farli crescere naturalmente fino ai due mesi, in seguito possiamo aiutarvi a trovare loro una famiglia e a sterilizzare la mamma. Se avete questa necessità o se conoscete qualcuno che vive questa situazione, contattateci ai seguenti numeri: 346.62899515 375.5700606 oppure via mail a [email protected], ci prenderemo carico di trovare loro adozione per un futuro migliore”.

 

 

Un gatto vagava da giorni con l’addome lacerato da un cappio di metallo. Il gatto è vivo e si trova alla clinica veterinaria San Martino a Crocetta del Montello 

 

Ennesimo criminale atto di bracconaggio che vede coinvolto un povero gatto stretto all’addome da un laccio metallico che rischiava di tagliarlo letteralmente in due.

 

Il 24 marzo attorno alle 11.00 la signora F. Z., di Sant’Alberto di Zero Branco, ha telefonato all’ENPA dicendo che la figlia aveva notato nel campo di fronte casa un gatto bianco e rosso con una rete o simile avvolta al corpo, che si muoveva ma molto lentamente. Una volontaria si è recata immediatamente sul posto per capire se si riusciva a liberare il gatto, che si è rivelato essere selvatico e non si faceva avvicinare, benché avesse un fil di ferro stretto attorno al bacino. A quel punto è intervenuta un’ altra volontaria con una gabbia-trappola e assieme sono riuscite a recuperarlo.

 

Viste le condizioni disperate, è stato immediatamente portato alla clinica veterinaria San Martino a Crocetta del Montello dove, da una visita sommaria, il veterinario ha constatato che il gatto fosse rimasto vittima di un cappio utilizzato dai bracconieri per catturare lepri, volpi ecc….

 

Viste le profonde lacerazioni subite, la fortuna ha voluto che il laccio si sia staccato, altrimenti il povero micio sarebbe morto di stenti sul posto.

Il referto medico non lascia dubbi sulla gravità della condizione del felino.

 

“Il gatto, poco visitabile da sveglio perché non collaborativo, presentava uno stato di nutrizione scadente e dolorabilità evidente, causata da un laccio di fil di ferro che lo costringeva a livello lombare. Dopo sedazione dell’animale è stato possibile rimuovere il laccio, che ne stringeva notevolmente l’addome, e che presentava un’estremità ripiegata a formare un cappio entro cui scorreva l’estremità libera fino a potersi stringere completamente. Il laccio ha causato un’estesa lesione cutanea e sottocutanea a livello lombare nella porzione laterale e ventrale dell’addome, che richiederà terapie prolungate e probabilmente interventi di ricostruzione cutanea.

Viste le condizioni generali del gatto e le caratteristiche del danno tissutale è probabile che il gatto sia rimasto intrappolato nel laccio per diversi giorni”.

 

L’animale – “battezzato” Salvo – è stato sottoposto alle terapie del caso ed è ora ricoverato presso la Clinica con la speranza che la fortuna lo aiuti ulteriormente e possa cavarsela.

Il ritrovamento fortuito del micio conferma purtroppo come il bracconaggio sia ancora un fenomeno ben radicato in provincia e contro il quale non si fa ancora abbastanza per debellarlo.

 

Del fatto è stata fatta denuncia alla Magistrature e data notizia al Sindaco e ai Carabinieri Forestali per le indagini del caso. Oltre alle sanzioni previste dalla Legge 157/92 (caccia) il colpevole rischia la reclusione da 3 a 18 mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro e, qualora ne derivasse la morte dell’animale, la pena è ulteriormente maggiorata della metà.

Questa è una di quelle poche volte in cui le Amministrazioni comunali, molto sensibili alle problematiche locali, vanno oltre le normative nazionali e dettano le nuove regole di comportamento.

 

Dopo attente valutazioni, iniziate ad ottobre 2019 con l’Ufficio Affari Animali d’affezione del Comune di Treviso, si è conclusa ieri, con il passaggio e approvazione in Giunta, la prima farse dell’accordo della convenzione che vedrà l’Amministrazione, come già avviene da anni per i cani, farsi carico anche dei gatti abbandonati, concedendo all’Enpa un contributo all’accoglienza per il loro mantenimento e cura fino all’adozione.

 

Si tratta quindi del riconoscimento ufficiale dello status di “gatto abbandonato” finora mai considerato da alcuna normativa. Per tale motivo l’onere è sempre stato a totale carico delle associazioni.

 

“Un’assunzione di responsabilità della quale va dato grande merito al Sindaco Mario Conte, all’Assessore Alessandro Manera e allo staff dell’Ufficio Affari Animali d’Affezione” dichiara Adriano De Stefano dell’Enpa. “Una sensibilità e una disponibilità che colloca il comune di Treviso al Top nel nostro Paese e che di certo farà da guida a moltissime altre amministrazioni attente alla corretta gestione sia pratica e sia economica, degli abbandoni di animali sul territorio”.

 

In sintesi

La convenzione riguarda la gestione dei gatti abbandonati in termini di ospitalità, riconoscendo all’associazione un contributo economico di € 100,00 (più IVA) a gatto, per un massimo di 35 gatti, a sostegno dei costi di base relativi all’assistenza sanitaria quali, visita veterinaria, somministrazioni di antiparassitari e vermifugo, vaccinazione, eventuale sterilizzazione se d’età oltre i sei mesi.

 

Per l’accoglimento l’Ente si avvarrà del proprio “Gattile” di Via Zamboni a Conegliano, dove potranno essere ospitati, compatibilmente con la capacità ricettiva della struttura, i gatti abbandonati nel territorio del comune di Treviso con accertate abitudini domestiche di cui si profili l’abbandono mentre, i gattini non autosufficienti, cioè i lattanti, potranno essere ospitati e gestiti in altra realtà, ovvero presso le abitazioni dei volontari e/o di privati cittadini, che si rendono disponibili ad accudirli, per il tempo necessario per portare a termine la delicata fase dello svezzamento. Restano esclusi dalla convenzione i gatti randagi appartenenti alle colonie feline.

 

I dati

Poiché l’Enpa documenta a tutti i comuni la situazione abbandoni da luglio 2015 (scarica il report), ha quantificato che per il periodo fino a dicembre 2019 ha accolto e affidato 3116 gatti nell’intera provincia, su tale base, l’Amministrazione è anche andata oltre, riconoscendo per i loro 81 gatti un contributo forfettario a copertura dello storico regresso, di 1500€ già deliberato.

 

“Siamo felicissimi che l’Amministrazione di Treviso abbia preso atto di questo grave problema e se ne sia fatta carico poiché con questi numeri è impossibile che le associazioni possano far fronte con le proprie forze ai relativi costi esorbitanti. Ogni percorso inizia sempre con il primo passo… ed è stato compiuto. Ora c’è da sperare che sulle stesse orme seguano anche tutti gli altri comuni della provincia”.

 

Visto il periodo di limitazione dei movimenti, la sottoscrizione dell’accordo avverrà presso la sede Municipale alla presenza di tutte le parti in gioco, volontari compresi, non appena la situazione rientrerà nella norma.

Vista le imminenti festività Natalizie vale più che mai lo slogan: “Gli Amici non si comprano, si adottano dai canili/gattili”. Per tale motivo l’ENPA trevigiana ha organizzato per domenica 15 dicembre, la periodica “Liberitutti”, finalizzata all’adozione di cani e gatti trovatelli, che si terrà c/o il loro Rifugio di via Fossa, 5 a Ponzano.

 

Nulla di più e di meglio, per gli ospiti del Rifugio, in questo periodo di gelo, che mette a dura prova la loro resistenza fisica, in particolare per i “vecchietti”, che trovare una famiglia che li accolga al tepore di un ambiente domestico. Già, perché, nonostante per i più bisognosi siano predisposte cucce con pedane termiche, il vero“calore” che può dare una famiglia non ha paragoni.

 

Dalle 10.00 alle 17.00 si potrà accedere alla struttura che terrà i cancelli aperti ininterrottamente per sette ore per dare modo ai trevigiani, e non solo, di poterla visitare, e visionare i numerosi simpatici ospiti in attesa di adozione.

 

La speranza che nutre tutti i volontari dell’Associazione che prestano all’interno la loro opera è che molti “pelosi” possano varcare per sempre il cancello d’uscita per entrare in una accogliente casa, all’interno di una famiglia che li amerà per tutta la vita. Ovviamente la stessa speranza varrà anche per i numerosi gatti/gattini abbandonati ospiti del gattile coneglianese dell’Enpa, per l’occasione momentaneamente trasferiti al Rifugio, per essere adottati anch’essi.

 

 

I dati dell’abbandono

Dall’inizio della gestione (gennaio 2014), dal rifugio dell’Enpa sono usciti, con la loro nuova famiglia 2.073 cani. Nel corso del 2019, a oggi, sono stati affidati 297 cani, mentre ca. 160, sono attualmente presenti nella struttura in attesa d’adozione.

 

Molto più drammatica è la situazione dell’abbandono dei gatti (per i quali ricordiamo che la normativa non prede alcuna struttura di accoglienza) dove, a oggi, l’Associazione ha accolto dalla strada 1084 gatti (140 in più rispetto allo scorso anno), la quasi totalità cuccioli, da poche ore di vita a qualche mese e affidati oltre 900.

 

 

L’evento di 15 dicembre

Durante la manifestazione, a coloro che adotteranno un cane/gatto, Almo Nature, nell’ambito dell’azione AdoptMe, donerà, un mese di pappe.

 

Nel corso della giornata il pubblico potrà intrattenersi con i volontari e approfittare di diversi servizi messi a loro disposizione:

· Squisito buffet vegano e vegetariano, aperitivo di benvenuto e bevande

· Visite guidate e interazione con i cani/gatti ospitati

· Mercatino oggettistica per le strenne natalizie: l’immancabile calendario 2020, libri, gadget, piante, magliette, accessori per cani e gatti ecc.

· Hand and Pow: originali creazioni interamente fatte a mano

· Raccolta cibo e materiale per i ns. cani del rifugio, i ns. gatti del gattile e i gatti delle colonie

· Supporto tecnico per la gestione del cane di casa e approccio per i bambini con i ns. educatori

· Verdura a Chilometro Zero, Miele Artigianale.

 

Per chi vorrà approfondire, i volontari potranno raccontare le infinite e incredibili storie che hanno visto e dalle quali sono stati coinvolti, e travolti emotivamente, in quello che loro reputano il “lavoro” più bello e gratificante del mondo.

All’insegna del loro consolidato slogan: “Gli Amici non si comprano, si adottano dai canili/gattili”, l’ENPA trevigiana ha organizzato per domani, 20 ottobre, la periodica “Liberitutti”, finalizzata all’adozione di cani e gatti trovatelli, e si terrà presso il Rifugio Enpa di Via Fossa, 5 a Ponzano.

 

Cancelli aperti dalle 10 alle 17

Dalle 10 alle 17 si potrà accedere alla struttura che terrà i cancelli aperti ininterrottamente, per dare modo ai trevigiani e non solo di poterla visitare, e visionare i numerosi simpatici ospiti in attesa di adozione.

 

La speranza che nutre tutti i volontari dell’Associazione che prestano all’interno la loro opera è che molti “pelosi” possano varcare per sempre il cancello d’uscita per entrare in una accogliente casa, all’interno di una famiglia che li amerà per tutta la vita.

Ovviamente la stessa speranza varrà anche per i numerosi gatti/gattini abbandonati ospiti del gattile coneglianese dell’Enpa, per l’occasione trasferiti al Rifugio, per essere adottati anch’essi.

 

Qualche dato sulle adozioni

Dall’inizio della gestione (gennaio 2014), dal rifugio dell’Enpa sono usciti, con la loro nuova famiglia, una media di 1,3 cani al giorno. Nel corso del 2019, a oggi, sono stati affidati 346 cani, mentre ca. 150, sono ancora presenti nella struttura in attesa d’adozione.

 

Molto più drammatica è la situazione dell’abbandono dei gatti (per i quali ricordiamo che la normativa non prede alcuna struttura di accoglienza) dove, a oggi, l’Associazione ha accolto dalla strada 966 gatti (oltre un centinaio in più rispetto allo scorso anno), la quasi totalità cuccioli, da poche ore di vita a qualche mese e già affidati oltre la metà. Gran parte di loro è stata ed è ospite al gattile Enpa di Conegliano – quelli in grado di autoalimentarsi – mentre i lattanti sono ospiti a casa dei volontari e stallanti esterni.

L’Enpa si augura che, nella giornata di domani, molti poveri sfortunati possano trovare una famiglia per condividere le gioie della vita.

 

Un mese di pappe fornito da Almo Nature

Durante la manifestazione, a coloro che adotteranno un cane/gatto, Almo Nature, nell’ambito dell’azione AdoptMedonerà un mese di pappe.

 

Nel corso della giornata il pubblico potrà intrattenersi con i volontari e approfittare di diversi servizi messi a loro disposizione:

  • Squisito buffet e bevande
  • Visite guidate e interazione con i cani/gatti ospitati
  • Mercatino oggettistica: libri, gadget,piante, magliette, accessori per cani e gatti ecc.
  • Hand and Pow: creazioni fatte a mano
  • Raccolta cibo e materiale per i ns. cani del rifugio, i ns. gatti del gattile e i gatti delle colonie
  • Raccolta cibo per le colonie gatti e i cani dei nostri rifugi
  • Supporto tecnico per la gestione del cane di casa e approccio per i bambini con i ns. educatori
  • Infine, l’immancabile l’angolo che farà impazzire i bimbi  coni gli album le ambitissime figurine degli: “Amici Cucciolotti”.

 

Per chi vorrà approfondire, i volontari potranno raccontare le infinite e incredibili storie che hanno visto e dalle quali sono stati coinvolti, e travolti emotivamente, in quello che loro reputano il “lavoro” più bello e gratificante del mondo.

Un momento imperdibile, per gli amanti e simpatizzanti dei quattro zampe, è offerto oggi e domani dall’ENPA Trevigiana, quando i bastardini saranno le super star.

 

Il ricorrente appuntamento settembrino dedicato a tutti i trovatelli che cercano ancora una famiglia e anche per sensibilizzare la popolazione sul rispetto degli animali è organizzato dall’Associazione, con il Patrocinio e sostegno dell’Amministrazione comunale, si terrà come di consueto al Parco Mozart di Conegliano con la tredicesima edizione della Festa del Bastardino.

 

Anche quest’anno, visto il successo della scorsa edizione, la manifestazione si protrarrà per due giornate. Oggi, sabato 14, dalle 15.00 alle 18.00 intrattenimento per i bombi, dalle 18.00 in poi un originale aperitivo in musica per e con i cagnolini del rifugio di Sarano. Ci sarà un gruppo musicale e qualche Dj che intratterranno il pubblico fino alle 23.00.

 

Di seguito invece il programma di domani, domenica 15:

Ore 11.00 – Apertura “gabbie” e tavoli informativi

Ore 11.10 – Inizio iscrizioni alla sfilata (max 100 cani)

Ore 15.00 – Chiusura iscrizioni alla sfilata

Ore 15.30 – Inizio sfilata dei bastardini

Ore 17.00 – Premiazione sfilata

Ore 17.30 – Spritz di saluto per tutti i presenti.

Via alle adozioni!

Naturalmente, come ogni anno, la manifestazione fornirà un’occasione unica a tutti i cittadini per adottare il proprio migliore amico, cane o micio che sia. Si potrà scegliere tra i molti presenti, e tutti con il desiderio di non dover rientrare in canile e/o gattile.

 

“Abbiamo oltre duecento cani e tantissimi gatti abbandonati  (mai come quest’anno, ormai siamo oltre quota 800) e, la loro unica speranza è che, con l’occasione della Festa, numerosi di loro possano trovare una famiglia che li adotti”.

 

 

Animazione per i più piccoli

Durante l’intera giornata ci sarà anche la possibilità per i tutti bimbi di “sfogare” la loro creatività con il “Truccabimbi” e la loro brama del collezionista con lo scambio delle agognate figurine dell’album “Amici Cucciolotti”.

Intrattenimento per i più grandi

Nel corso della manifestazione sarà possibile avvicinarsi ai numerosi tavoli informativi dell’ENPA per porre qualsiasi quesito (maltrattamenti, ricerca senza animali, alimentazione, sterilizzazioni, abbandoni ecc,), acquistare simpatici gadget, iscriversi all’associazione, fare volontariato, donazioni ecc.; ci sarà anche un Buffet con squisiti prodotti senza ingredienti animali o di origine animale e l’immancabile Pesca di beneficenza. Tutto il ricavato sarà destinato dall’Associazione al sostentamento e cura degli animali che ospita e per la messa a punto del nuovo rifugio per cani data l’imminente trasloco dall’attuale sede di Sarano.

Sfilata di tutti i Bastardini

Il clou della giornata sarà ovviamente la sfilata del Bastardino (iscrizione soli 8 Euro) alla quale tutti possono partecipare con il loro amico a quattro zampe. Le categorie alle quali iscriversi sono quattro: Saggio – Sport…issimo – Tenero e Fotocopia del padrone. A questi classici si aggiungeranno, il premio speciale della Giuria e il Premio del Cuore dedicato alla migliore storia di solidarietà tra i partecipanti.

 

Il partner d’eccezione sarà ALMO NATURE, che da tempo accompagna e supporta l’Associazione nel progetto “Adozioni” donando loro il cibo. Per l’evento, i vincitori di ogni categoria, e anche per ogni animale affidato nelle due giornate, saranno omaggiati con una super confezione di cibo per un mese, offerti dalla ditta.

 

Un’occasione dunque per stare assieme in allegria e contribuire a dare una mano ai meno fortunati che stanno ancora aspettando una famiglia che possa donare loro un po’ di sincero affetto.

 

Gli organizzatori desiderano esprimere un particolare all’instancabile lavoro e alla dedizione dei volontari che con la loro generosa attività hanno fatto in modo che moltissimi trovatelli abbia trovato finalmente una famiglia ad accoglierli.

 

Info: 347.5931683

Iris è una dolcissima micia tigrata chiara, molto giovane e dai grandi occhi verdi che ti scrutano nel profondo dell’anima. Fortunata e sfortunata allo stesso tempo. Sfortunata, perché è stata abbandonata e gravida, fortunata perché un’anima nobile se n’è fatta carico di cambiarle il triste destino che l’attendeva.

 

Come per tutti i mici abbandonati, anche per Iris non si conosce il trascorso storico. Ciò che si sa è che lunedì sera intorno alle 22.00 cercava qualche carezza strusciandosi tra le gambe del numeroso pubblico della Fiera di Castion di Loria. Forse mendicava pure qualcosa per cibarsi in vista dell’imminente evento che l’attendeva. Tuttavia, pur essendo visibilmente incinta, anzi molto incinta, non è riuscita nel suo intento poiché, a parte qualche sorriso di circostanza, era miserevolmente ignorata da tutti. Da tutti ma non da Max che, valutata la situazione, l’ha immediatamente raccolta e ha trascorso almeno un’ora nel passare in rassegna le abitazioni circostanti e bar in cerca del proprietario senza esito.

 

Ormai era quasi mezzanotte, che fare? Forte di un’esperienza precedente, Max ha preso contatto con i volontari dell’Enpa che lanciato il tam tam notturno, accettano di accoglierla in gattile a Conegliano. L’appuntamento è a Ponte della Priula per lo scambio.

 

Ciò che il “salvatore” non aveva messo in conto è che Iris era in fase di travaglio per cui, durante il tragitto gli ha scodellato in auto tre piccoli batuffolini di pelo, tutti tigrati uguali. Arrivato all’appuntamento, il tempo di scambiare due parole e nasce anche il quarto tigratino. Si era convenuto di accettare un micio e se n’è consegnati cinque. Ma non basta, arrivata al gattile, Iris in segno di riconoscenza, ha partorito il quinto, e ultimo, bianco come la neve.

Enpa lancia un appello

Il gattile non è il luogo più indicato per far crescere i piccoli (guarda il video). Enpa lancia un appello affinché qualche anima buona possa tenerla in stallo per almeno un paio di mesi, e a cui sarà offerta tutta l’assistenza necessaria. Non c’è nulla da fare si arrangia la mamma a far tutto.

Info per stallo: 348.0352158

Per le associazioni animaliste è “ALLARME ROSSO” abbandoni.

 

L’Enpa si fa portavoce delle associazioni animaliste, segnalando le gravissime difficoltà nel gestire e arginare l’emorragia d’abbandoni che non accenna a placarsi, anzi.

È prassi quotidiana, da metà marzo fino a settembre inoltrato, di ogni anno, che i telefoni dell’Enpa ricevano segnalazioni di abbandoni, tutti cuccioli, singoli o intere cucciolate, a volte mamma e piccoli al seguito. Ci si sbarazza di loro per vigliaccheria, ignoranza e crudeltà.

 

Sono almeno duemila i gattini abbandonati ogni anno, in provincia di Treviso. I fortunati vengono casualmente trovati da passanti ma, i più, fanno un bruttissima fine, o vengono uccisi subito, o muoiono di stenti per fame e sete, divorati vivi dalle larve di mosca, predati da volpi e tassi. Una morte tra atroci sofferenze alla quale nessuno ci fa caso ma che comunque ci vede tutti complici e in parte artefici.

 

Uno tsunami cui è difficile farvi fronte poiché le domande d’accoglienza vanno ben oltre le capacità ricettive.

 

Così, ogni anno, il dramma si ripete, tra l’indifferenza dei più e l’angoscia dei pochi che, avendo una coscienza, si sentono in dovere di porvi rimedio. Dei pochi, già perché purtroppo le istituzioni latitano ed i volontari sono lasciati da soli ad affrontare e risolvere il problema. Occorrerebbe quindi che, quest’ultime, avessero ben presente che la tutela animali è un obbligo delle istituzioni non delle associazioni protezionistiche, né dei cittadini singoli o aggregati in comitati o gruppi. Lo prevedono diverse leggi del nostro ordinamento, norme di livello comunitario e, non ultima certo la nostra Costituzione.

 

Alla Protezione Animali Trevigiana sono quotidiane le chiamate per il ritrovamento di mici abbandonati. Solo ieri sono arrivate nove richieste per dodici gattini. Attualmente il Gattile di Conegliano ospita 66 cuccioli e dodici adulti ed è al collasso. Ma non basta, l’Enpa Trevigiana ha inoltre in stallo otto mamme gatte e la bellezza di 163 gattini. Già, in stallo, poiché i neonati non possono essere accolti in gattile, per una questione sanitaria e soprattutto perché, quelli senza la mamma, devono essere allattati ogni 4/5 ore per cui necessita uno stallo casalingo almeno finché non mangeranno da soli.

 

L’Enpa ha ormai esaurito le proprie capacità di stallo e di spesa, lancia un duplice appello alla cittadinanza affinché chi se la senta possa dare il suo contributo. Da un lato, si chiede una mano per affrontare l’emergenza stalli dei gattini e delle mamme gatte con relativi cuccioli. Servono altre persone di supporto in questo difficile momento. Basta una stanzetta, un bagno, una taverna/lavanderia, se sono piccoli anche una bacinella per il bucato, per poterli tenere in casa. Necessitano persone disposte ad allattare i cuccioli di pochi giorni ogni 4/5 ore; chi vorrebbe ma non può per impegni di lavoro di certo ha sicuramente una zia, una nonna, un’amica o qualcuno che è a casa e può rendersi utile. I volontari sono disponibili ad insegnare e ad assistere (fornendo anche tutto il materiale necessario) a chiunque si offrirà d’aiutarli. Dall’altro, si chiede un piccolo contributo economico per far fronte alle ingentissime spese per il cibo, la sabbietta, i farmaci, i veterinari, le degenze ecc.

 

 

Un piccolo sostegno a ENPA

Per chi si sente di contribuire può chiamare il numero 347.5931683 o tramite mail a: [email protected], per l’attività di stallo mentre, per chi intende fare una donazione tramite bonifico c/o Banca della Marca Filiale di Santa Lucia di Piave: IBAN IT54 X070 8462 0500 0600 0833 389, con causale “donazione per aiuto gattini abbandonati”. L’associazione e i gattini, ringraziano.

 

Quaclhe dato

L’Enpa comunica che, a oggi, ha recuperato oltre 650 gatti mentre, lo scorso anno ne ha recuperati e affidati 1007 (con costi di oltre centomila €) che, sommati a quelli degli anni precedenti, superano le 6500 unità. La stessa consiglia, a tutti quelli che palesano l’idea di abbandonare la cucciolata, di lasciare i piccoli con la mamma almeno fino ai due mesi e, nel frattempo, prendere contatto con i volontari che poi si faranno carico d’affidare i cuccioli e contribuiranno alla sterilizzazione della mamma affinché l’evento non si ripeta più.

 

Per gli abbandoni e le violenze non esiste crisi anzi, il trend è drammaticamente ma non ci sembra sia il gran segno di civiltà del quale dovremmo andare fieri.

Non passa giorno che non appaia sui Social e sui giornali qualche atto di crudeltà nei confronti degli animali. L’ultimo della lunga serie è il caso di Salgareda, che ha visto vittima una povera gattina, uccisa con tre proiettili e gettata in strada. Questo però è solo la punta dell’iceberg, quello cioè che si viene a sapere: quanti altri animali fanno una brutta fine rimanendo nell’oblio?

 

È un atteggiamento ancora molto diffuso, soprattutto nelle periferie dei paesi e nelle frazioni distanti dai centri urbani. Cani e gatti i principali obiettivi ma anche molti selvatici. Sparati, avvelenati, picchiati o intrappolati… succede di tutto.

 

Per contrastare e reprimere i maltrattamenti, l’Enpa trevigiana si è dotata dal 2017 di sette Guardie Zoofile che svolgono servizio in tutta la provincia, operando in stretta collaborazione con il Rifugio di Ponzano. Le Guardie, decretate direttamente dal Prefetto, verificano la corretta applicazione della normativa comunale, regionale e nazionale in materia di benessere degli animali d’affezione.

 

Tuttavia va chiarito che non sono solo volontari, ma anche veri e propri agenti di Polizia giudiziaria. Ricevono segnalazioni dai privati cittadini e dalle istituzioni, accertano la situazione e, se ne ricorrono gli estremi, verbalizzano il reo e/o sequestrano l’animale maltrattato per garantirgli il diritto a una vita migliore.

 

“Dal 2017 abbiamo ricevuto oltre 800 segnalazioni”, dichiara il Caponucleo Enrico Tomasella. “Operiamo prevalentemente nel weekend e nel nostro tempo libero, gratuitamente, al servizio della comunità per garantire i diritti degli animali. Abbiamo notificato decine di notizie di reato e attuato diversi sequestri. Molte le azioni combinate con Carabinieri e veterinari dell’ULSS”.

 

La gran parte delle segnalazioni

La gran parte delle segnalazioni riguarda:

• detenzione di cani a catena (nonostante sia vietata e sanzionata in Veneto dal 2016)

• detenzione in recinti sottodimensionati, isolati e sporchi

• utilizzo di collari elettrici, considerato maltrattamento (ex art. 544 ter del C.P)

• noncuranza verso cani e gatti malati.

 

 

Molti gli animali salvati dalle Guardie Zoofile dell’ENPA

 

“Melly, per esempio” – continua il Caponucleo – “è stata ritrovata in fin di vita nel giardino di un’abitazione che pareva più una discarica a cielo aperto. La sua cuccia non aveva il tetto, il cibo era ammuffito e aveva una enorme ernia ombelicale che le impediva di muoversi. I veterinari le avevano dato pochi giorni di vita. Grazie all’intervento del Nucleo di Guardie Zoofile, Melly è stata portata via, operata e malgrado l’età avanzata, adottata da una signora che si è presa cura di lei”.

 

 

 

Vecchietto era anche il cagnolino che le Guardie hanno soprannominato Nonno Pisu. Dopo la morte del proprietario nessuno si era più preso cura di lui ed era stato lasciato in balia di se stesso, in una casa abbandonata legato a catena. Ritirato e curato, è stato affidato a una bellissima famiglia che racconta: “All’inizio Nonno Pisu era distaccato, non amava molto le coccole. Poi, passeggiata dopo passeggiata, è diventato dolce e affettuoso. Comincia anche a fare qualche percorso in macchina senza abbaiare! Ci era stato detto che avrebbe vissuto ancora qualche mese: sono trascorsi tre anni ed è pimpante e birichino ogni giorno di più! Per noi è a tutti gli effetti un membro della famiglia.”

 

 

 

E poi la dolcissima cocker Brigitte, che viveva in un recinto isolato, con diversi tumori, era obesa e a rischio infarto, decine di cd “forasacchi” le si erano conficcati nella pelle. La sua nuova “mamma” racconta: “Nonostante la brutta esperienza con l’essere umano, Brigitte ha un carattere meraviglioso. Fedele compagna, affettuosa, dolce e premurosa. Arrivi a casa e ti si precipita contro scodinzolando. Il suo ti voglio bene è un ululo! È una presenza costante e rassicurante, è la nostra vita.”

 

 

 

E poi ci sono stati Teddy, Bobby e Casper, che vivevano tutti con una pesante catena al collo; Carlo e Jack, che stavano morendo di fame; Stella, con un’enorme ernia non curata. Tutti ritirati e affidati a delle nuove stupende famiglie.

 

    

    

 

 

“Le Guardie Zoofile si limitano ad applicare la normativa vigente”, dichiara il Presidente dell’ENPA della sezione di Treviso Adriano De Stefano. “Non è questione di sensibilità, si tratta di mettere in pratica ciò che la giurisprudenza di Cassazione afferma da anni, ovvero che gli animali sono esseri senzienti, in grado di provare gioia e dolore.”

 

Appello ai cittadini

Ogni cittadino della Provincia può fare la propria segnalazione scrivendo a [email protected] o contattando il numero di cellulare 392.4085515.

Quando le temperature s’intiepidiscono, i “rospisti doc” affinano le armi e si preparano a scendere in strada. Dalla metà di febbraio, mediamente, è previsto l’inizio della migrazione degli anfibi di Marca, sul Montello e ai Laghi di Revine, uno dei più importanti fenomeni migratori d’Italia, con una media di 50/60mila esemplari a stagione.

 

L’azione di salvataggio è svolta unicamente da volontari che, dall’imbrunire e per 2/3 ore a seguire, pattugliano le carreggiate per raccogliere gli anfibi e trasportarli dall’altro lato della strada affinché possano raggiungere indenni gli specchi d’acqua dove posare le uova per la riproduzione.

 

Per la zona dei laghi di Revine, che conta di 15/20mila esemplari a stagione, dal lontano 2003, l’Enpa organizza uno specifico incontro rivolto ai volontari, i cosiddetti “rospisti”, e ai neo volontari che si aggiungeranno, per illustrare loro le tecniche di salvataggio: perlustrazione, identificazione della specie, conteggio, attrezzature indispensabili e le importantissime norme di sicurezza; il tutto, con l’ausilio di tabelle, foto e filmati e tantissimi aneddoti sulle passate stagioni.

 

L’incontro informativo gratuito si terrà a Conegliano, presso la sala dell’Informagiovani di piazzale Zoppas (Biscione) venerdì 8 febbraio alle 20.30.

 

Con questo incontro, Enpa rinnova il consueto appello per la ricerca di volontari, dettato dalla sensibilità e al senso di civiltà dei singoli cittadini, a tutti coloro che disposti a fare qualcosa di concreto per la salvaguardia dell’ambiente, affinché diano una mano a salvare numerose preziosissime vite animali.

 

La novità di quest’anno è la costruzione dei primi due tunnel di attraversamento sotto-stradali (rospodotti) all’interno del progetto complessivo che riguarda il Parco Regionale dei Laghi di Tarzo-Revine; il primo, in località Colmaggiore di Tarzo, e il secondo a Revine.

 

Purtroppo gli anfibi sono una specie a grave rischio d’estinzione ovunque, a causa della distruzione e sottrazione dell’habitat e dell’inquinamento. Pagano il prezzo di essere animali piccoli, schivi e pressoché notturni, per cui la loro esistenza, ai più, è purtroppo quasi totalmente ignota con la conseguenza che si tende a sottovalutare il pregio rappresentato dalla loro presenza nell’ambiente. Ricordiamo che questi “animaletti”, oltre a essere preziosissimi per l’agricoltura cibandosi d’insetti, sono anche importantissimi bio-indicatori dello stato di salute dell’ambiente. La loro numerosa presenza è il termometro che indica lo stato di salute dell’ecosistema che li ospita, comunemente definito biodiversità.

 

È in quest’ottica che dovrebbero essere assolutamente salvaguardati ma, non sarà così fintanto che questi utilissimi animali continueranno a rimanere uccisi avvolti, come sono, dal cono d’ombra dell’informazione negata.

 

Sono creature viventi che meritano rispetto anche solamente per il fatto che sono indispensabili al mantenimento del delicatissimo equilibrio naturale.

 

Ricordiamo a chi volesse aderire al salvataggio, che lo stesso si compie lungo la carreggiata su strade molto trafficate e, a tratti, prive d’illuminazione pubblica, in condizioni meteo precarie, con forti piogge e visibilità limitata. Si consiglia quindi di fornirsi di attrezzatura e abbigliamento adeguati ad alta visibilità.

 

L’orario va da subito dopo il tramonto e si prosegue per 2-3 ore. La durata complessiva è attorno ai due mesi.

 

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