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Basta tasse!
Una città che funziona offre ai suoi cittadini e ai suoi operatori commerciali servizi e possibilità.
In questo quinquennio, al contrario, Arena e la sua Amministrazione si sono completamente dimenticati dei commercianti e la situazione del centro, e non solo, purtroppo, è evidente: serrande chiuse, negozi sfitti e un generale stagnamento economico preoccupante.
I prezzi dei plateatici sono fuori da ogni logica di lavoro e sviluppo; gli affitti dei locali commerciali sono alti e poco accessibili; le possibilità di portare benefici alle attività commerciali di Mogliano sono venute meno per dare spazio e favorire eventi gestiti da operatori non moglianesi.
Forza Italia, che sostiene il candidato sindaco Davide Bortolato, si impegnerà per ridurre le tasse sui plateatici; abbassare l’IMU per rendere gli affitti più accessibili e introdurre canoni calmierati tra proprietari e commercianti per favorire l’insediamento di nuove attività; abbasserà, inoltre, la tassa sui rifiuti che oggi è spropositata per molte tipologie di attività commerciali.
Sono proposte concrete, realizzabili e che daranno nuova linfa al centro e a tutte le piazze di Mogliano.
Chiara Di Giusto
Forza Italia

Caro Direttore,

 

leggo con un certo stupore – per i contenuti riportati e per i toni – l’articolo che il tuo giornale ha confezionato in merito alla conferenza stampa di presentazione dei candidati della lista civica “il ponte”, tenutasi sabato scorso presso il bar pasticceria “da Anna”, ex Fernanda.

 

Io non so quale sia la fonte che ti ha informato sull’andamento dell’incontro, visto che tu non eri presente per altri impegni, come cortesemente mi avevi informato qualche ora prima della presentazione, né del resto ho ricevuto tue successive richieste di informazione in merito – né telefoniche né tramite mail o altri social –  cosa che faccio fatica a comprendere e ad attribuire a un giornalista-direttore come te, che ben conosce le regole della correttezza informativa, essendo tra l’altro io fra gli organizzatori dell’evento cui avevi chiesto la cortesia di inviarti un commento.

 

Non penso che tu abbia ricavato queste informazioni dagli articoli apparsi su Tribuna e Gazzettino del giorno dopo – domenica 14 aprile – che ho apprezzato per correttezza di informazione, naturalmente ognuno con il proprio taglio, come si conviene ad un giornalismo libero.

 

Forse tu ti riferisci a una giornalista che, al termine delle illustrazioni mie e di Sandro del Tedesco, ha per oltre 20 minuti preso la scena concentrandosi su un unico tema, che peraltro non mi risulta essere il tema dei temi dei moglianesi. Eppure noi avevamo presentato le nostre e i nostri candidati, e molti argomenti che interessano la vita della città, ma tant’è… a volte anche i giornalisti hanno la presunzione, o l’arroganza, di decidere ciò che è notiziabile da ciò che non lo è…

 

Il cuore del discorso, però, non è questo!

 

Converrai con me che una Conferenza Stampa è una Conferenza Stampa: il giornalista fa le domande, anche scorbutiche, anche imbarazzanti, anche – mi voglio allargare – velenose, e poi ascolta e registra la risposta. Punto.
Anche perché noi, caro Direttore, non abbiamo invitato i giornalisti a un contraddittorio, altrimenti l’avremmo scritto, ma appunto a una Conferenza Stampa. E chi conosce l’abc del giornalismo sa cosa significa.
Non è andata così. Nella circostanza, qualcuno ha confuso i ruoli ed è andato fuori luogo, con puntute interruzioni e con vistosi gesti di malcelato disprezzo nei confronti di chi a domanda rispondeva, peraltro su un unico tema (altro che censura alla stampa! Fossero state fatte le domande!).

 

Alla fine, anche perché stava arrivando l’una, ho deciso di chiudere la Conferenza percependo un uditorio sempre più infastidito da questa dinamica, per il bene di tutti: spetta a chi conduce un incontro giudicare di non comprometterlo, e se ho alzato un po’ la voce, è stato solo per farmi sentire e per porre fine a uno spiacevole e incomprensibile finale.

 

In ogni caso per noi è stata una bella giornata, la nostra lista è fatta di belle persone che lavorano concretamente per il bene di questa città, ognuna nel proprio settore, e che hanno brindato agli impegni che ci attendono, disponibili all’ascolto e a fornire il proprio punto di vista senza pregiudiziale alcuna.

 

Anche noi siamo liberi, caro direttore, di dire quello che pensiamo, come libera dev’essere la stampa. Ma con rispetto reciproco, anche nei resoconti giornalistici. Cosa che non avete fatto in questa circostanza, non interpellandomi ma citandomi, attribuendomi comportamenti e pensieri che non ho esercitato nell’occasione, non mi corrispondono e non fanno parte della mia storia: scrivere solo per sentito dire non è bello, odora di giornalismo di parte… e tu sai bene che è anche poco professionale scrivere di qualcuno senza appurare la fonte principale di cui si parla.
Sinceramente dispiaciuto.

 

Lucio Carraro

Cresciuta a Mignagola di Carbonera, dottore commercialista e revisore contabile, mamma di Chiara, Federica Ortolan (30 anni) è la candidata sindaco del Centro Destra unito in una civica, scelta per dare una svolta al comune di Carbonera.

 

La Ortolan ha già potuto toccare con mano i negli ultimi 5 anni i problemi del comune trevigiano come consigliere di opposizione e capogruppo di “Cambia con noi”.

 

A sostenere la candidatura della Ortolan sono tutte le forze del Centro Destra, e quindi Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che coese riconoscono la trentenne come la candidata ideale per la corsa alla poltrona di primo cittadino di Carbonera.

 

 

Presenti in massa, sabato 6 aprile alla presentazione ufficiale della candidata, importanti gli esponenti delle forze politiche in campo: dal sindaco di Treviso, Mario Conte, all’assessore regionale al Turismo Federico Caner, poi Raffaelle Baratto (Deputato di Forza Italia), Emanuele Crosato (Consigliere provinciale di Forza Italia), Fabio Chies (Coordinatore provinciale di Forza Italia) e Gianluca Baroni (Fratelli d’Italia).

 

Federica Ortolan“Ho l’onore di rappresentare questa lista di Centro Destra, che mantiene lo spirito civico, sensibile alle esigenze della cittadinanza – le parole di Federica Ortolan. Siamo convinti che il tempo sia abbondantemente scaduto e che sia giunto il momento di fare, di essere concreti. Il gruppo che governa Carbonera da più di vent’anni ha fatto tante promesse ma non si è impegnato a realizzarle. E quando ha portato a termine un progetto ci ha messo 15 anni, come accaduto per la scuola elementare.”

Per questo nel simbolo della campagna elettorale c’è un orologio: “Abbiamo scelto un orologio, perché riteniamo che sia importante innanzitutto FARE, e possibilmente in tempi e modi adeguati – continua Ortolan – “É ora di fare” sarà il nome della lista perché i cittadini di Carbonera si meritano una giunta e un Sindaco presenti, attivi e concreti, dediti alla cura del territorio, sia ai piccoli che ai grandi interventi, in grado di programmare in modo efficiente manutenzioni periodiche e opere pubbliche”.

Le forze di centrodestra di Carbonera, unite, hanno scelto FEDERICA ORTOLAN, come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 26 maggio.

La presentazione del nuovo candidato, del logo e del claim della campagna elettorale saranno svelati durante la CONFERENZA STAMPA in programma sabato 6 aprile alle ore 11.30 presso la Pasticceria “Daniele”, Via degli Alpini, 4 a Biban di Carbonera (TV).

Alla presentazione del nuovo candidato interverranno durante la conferenza stampa:

  • Mario Conte (sindaco di Treviso, Lega)
  • Federico Caner (Assessore regionale, Lega)
  • Raffaelle Baratto (deputato di Forza Italia)
  • Emanuele Crosato (consigliere provinciale di Forza Italia)
  • Fabio Chies (Coordinatore provinciale di Forza Italia)
  • Gianluca Baroni (Fratelli d’Italia)

 

Vista l’importanza dell’evento, la presenza di un rappresentante della vostra testata è particolarmente gradito.

Venerdì 5 Aprile alle 20.45 in via Murano 7, presso Villa Fiorita a Spinea la lista Civica èTempo – Prospettiva Spinea ha organizzato “La Città Sostenibile: rigenerazione urbana, ecologia, comunità sostenibili”.

 

Preoccupati dai turbolenti cambiamenti climatici che, senza provvedimenti, renderanno il Mondo, un posto meno ospitale dove vivere, la lista “èTempo – Prospettiva Spinea” accoglie la voce dei tanti ragazzi e ragazze che chiedono con #FridaysForFuture che la crisi climatica sia risolta ora; questo prendendo l’impegno a compiere azioni in questo senso per la città di Spinea.

 

All’incontro saranno presenti:

  • Rossella Muroni, già Presidente Nazionale di Legambiente, ora deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, eletta nelle liste di Liberi e Uguali
  • Emanuele Ditadi, Candidato Sindaco
  • Salvatore Raniolo, Scienziato Ambientale
  • Giovanni Litt, Consigliere Comunale

 

All’incontro sono state invitate anche le associazioni e i comitati ambientalisti del territorio spinetense; un’occasione per discutere e contribuire ai contenuti del Programma della Coalizione di Centro-Sinistra per chi ne fosse interessato.

Durante un viaggio scattiamo un sacco di fotografie, per mostrarle agli amici e, in seguito, per ricordare dei bei momenti.

Ma quasi mai lo facciamo nel posto in cui viviamo, nonostante ci siano cose belle e buone (che spesso sottovalutiamo) e altre che potremmo migliorare (chissà che la foto non possa essere d’aiuto a questo scopo?).
E’ poi luogo comune che Spinea sia una città dormitorio, una città triste e brutta.

 

Noi pensiamo invece che sia piena di scorci e angoli speciali, dalle Ville Venete agli angoli verdi, da attività artigianali a murales delle scuole, ecc.; ma anche di tante attività che le nostre bellissime associazioni, comitati, volontari portano costantemente avanti rendendo Spinea una città viva e ricca. Forse vanno semplicemente valorizzate e fatte conoscere di più!

 

Ecco perché, con l’iniziativa “Spinea è bella, ma ci vivrei! vogliamo scardinare questi luoghi comuni e ribaltare il paradigma, invitando i cittadini di tutte le età di Spinea a fotografarla: le case, i negozi, i luoghi di lavoro e di divertimento, i luoghi di ritrovo, i paesaggi, la gente. Insomma, Spinea come la vedete, come la vivete, come la vorreste!

 

 

Poi, le foto possono essere postate con l’hashtag #myspinea sui social: Instagram, Facebook, Twitter oppure inviandole via e-mail a [email protected]. Noi le raccoglieremo per costruire un filo logico che le unisce e raccontare una Spinea diversa con un evento apposito.

 

Chi sono

 

Donne e uomini che desiderano che Spinea venga governata con un modo di fare politica che porti la città ad
essere amica della vita delle cittadine e dei cittadini, perché così diventa viva, vivibile, curata, vicina all’esperienza di vita di ogni giorno. Questo dando importanza prima di tutto alle relazioni interpersonali, quelle appassionate e non d’interesse, quelle che si formano sulla base del Bene Comune tra cittadini e di buon vicinato, che fanno si che Spinea non sia solo un dormitorio, ma una Città.

Siamo un gruppo di persone che già si danno da fare – ciascuno a proprio modo e con le sue capacità e caratteristiche
– per rendere Spinea un luogo più accogliente, vivibile, bello: nelle associazioni, nei comitati, come singoli cittadini.
Per un progetto per la nostra Città che sia democratico, diversamente europeista, antifascista, competente, femminista, alternativo, ecologista.

 

Si vuole costruire tutto questo dalla comunità in cui viviamo, dai luoghi e quartieri residenziali: con un progetto condiviso, perché “l’io diventi noi”, l’ego diventi eco per trasformare l’impegno personale in responsabilità collettiva.

 

Persone che mettano in parola e in azione le idee che servono, con uno sguardo lungo che non sia solo quello di qualche scadenza elettorale, ma che pensino assieme al futuro della nostra città.
Il tutto con lo scopo di passare dalla politica del consenso a un nuovo senso del fare politica.

A seguito del notevole e costante impegno profuso a servizio del territorio di Preganziol e all’ascolto quotidiano delle richieste e dei bisogni dei nostri concittadini, il comitato Preganziol Viva ha deciso di scendere in campo alle prossime elezioni amministrative.

 

Come lo farà? Proponendo le sue idee a tutte le forze politiche e civiche che vorranno dialogare. Tale intenzione nasce come risposta alla domanda: “Come vorremmo la nostra città?”

 

Con la creazione di una pagina Facebook (attualmente la più seguita di Preganziol) e con l’ascolto delle esigenze e delle proposte dei cittadini, Preganziol Viva ha infatti creato un modo nuovo di interagire, da cui sono sorti pensieri e proposte quotidiane.

 

Un gruppo di giovani e di professionisti è già da mesi generosamente al lavoro per farsi “pensiero ed azione” all’ interno e a favore delle nostre istituzioni.

 

Il comitato punta alla realizzazione di una Preganziol giovane, valorizzando, investendo e portando attenzione al tema sociale, alla disabilità, intendendo con esso il favorire l’aggregazione in ogni fascia d’età, e il tenere sotto attento controllo le problematiche sociali e bisognose di opportune misure di osservazione e di intervento.

 

Altro punto focale sarà l’adozione di una nuova visione urbanistica che renda Preganziol una città moderna, con locali aperti anche a tarda serata, pronta a investire sul turismo, che consideri le frazioni non una mera suddivisione territoriale ma parti rivestite della stessa importanza e considerazione del centro. Altrettanto importante sarà la realizzazione di un programma che investa sulla cultura, con un’attenzione particolare alla salute, all’ambiente e agli animali.

 

Insomma una Preganziol Viva spostando il focus del pensiero da mero territorio a comunità, dove tutti si sentano parte viva e attiva. Famose sono le sue battaglie sul decoro urbano, sulla prevenzione della west Nile, la riapertura dello sgambatoio per cani comunale, la sicurezza delle abitazioni, i passaggi pedonali, la prevenzione dei furti e il controllo del territorio, la vergogna della prostituzione sulle strade e l’accattonaggio molesto al Cerd e in tutto il territorio comunale, e molte altre descritte nella pagine social “Preganziol Viva”.

 

Poco è stato fatto in questi anni per migliorare la vita in questa città. Per questo il comitato si dice pronto a rappresentare i cittadini con la sua candidatura, con alleanze, o anche eventualmente con un candidato sindaco condiviso.

Il 2019 è anno di elezioni amministrative a Mogliano, lo scontro tra i contendenti si prevede che sarà duro e senza esclusione di colpi. Il Centro Sinistra, attualmente al governo della città, ha già affilato le armi e si è presentato compatto.

 

Lasciava perplessi il silenzio del Centro Destra e in molti si aspettavano che almeno la Lega si facesse sentire, ed ecco che il Segretario della Lega di Mogliano, Alberto Gherardi, si presenta pronto alla battaglia dando una prima, ma concreta visione della situazione attuale e delle direttive per l’imminente campagna elettorale.

 

“La politica, quella che mi piace, – precisa Alberto Ghrerardi – dovrebbe rappresentare interessi, interpretare ideali (ora con un raggio più ampio della cornice novecentesca), colmare, per quanto possibile, il divario tra programmi e risultati; non può essere fatta solo sottolineando i vizi del proprio avversario.”

 

“A tale riguardo perciò, – puntualizza Gherardi – parlando ovviamente della attuale amministrazione nel suo complesso, non proferirò parola su ciò che ha fatto (poco) e quello che avrebbe dovuto fare, segnalando che anche quel poco che sostengono di aver fatto è frutto anche del lavoro delle amministrazioni precedenti, valga per tutti l’esempio delle opere stradali eseguite grazie all’accordo con Vega stipulato dall’amministrazione Azzolini.”

 

“La campagna elettorale che ci accingiamo ad affrontare, se letta alla luce della situazione politica nazionale, disegna un panorama a cui probabilmente neanche il PD era preparato. Semplificando, da una parte (PD) chi doveva stare con popolo, sta con le banche e gli industriali, dall’altra chi doveva essere percepito come conservatore ( Lega) appare invece ai più il partito del buon senso  e delle promesse che si tramutano in risultati conseguiti.”

 

“A livello locale, le questioni cambiano, vedremo fino a che punto, – continua Gherardi – certo che l’attuale amministrazione, poco fa per perdere il vizio nazionale dell’arroccamento ( provate a chiedere un appuntamento al sindaco e vediamo in che anno ve lo da), e poco fa per perdere il vizio della marchetta modello 80€ di renziana memoria.”

 

“Da parte nostra cercheremo di contrapporre a questa visione della politica, la gestione del buon senso, dapprima in campagna elettorale presentando un candidato equilibrato e determinato a far seguire alle promesse i fatti, poi un sindaco di sicuro affidamento.”

 

“La Lega ovviamente in tutto questo ha la funzione di costituire il polo di attrazione delle altre forze politiche civiche e non, che si riconoscono alternative all’attuale amministrazione; chi saranno i compagni di viaggio lo vedremo tra poco, inutile dire che i contatti già ci sono e che appaiono già improntati alla collaborazione più fattiva, senza personalismi e diktat ultimativi.”

 

Il Segretario della Lega conclude: “Quale sarà la nota più importante del nuovo sindaco? Starà in mezzo alla gente, esattamente il contrario di quello che fa il sindaco attuale, sarà uno di loro, e il palazzo finalmente si riaprirà alla gente e alla partecipazione. Il nuovo Sindaco del buon senso è alle porte.”

Sabato 2 giugno, il vice Premier Matteo Salvini e il ministro degli Affari regionali Erika Stefani sono stati in visita a Vicenza e poi a Treviso, a sostegno della Lega, impegnata nelle elezioni amministrative delle due città.

 

 

Interrogato sui suoi progetti in merito all’immigrazione, Salvini ha dichiarato: “Gli immigrati regolari non hanno nulla da temere. Per i clandestini è finita la pacchia, preparatevi a fare le valigie”.

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