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In Veneto centinaia di insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia, in possesso di diploma magistrale ma non di laurea in Scienze primarie (richiesto ora ma non al tempo dell’assunzione), hanno perso il posto per titolo di studio, considerato non adeguati, dopo decine di anni di insegnamento e aver svolto incarichi di responsabilità. 

 

Interviene in loro difesa, ancora una volta, l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan. “Amareggia e stupisce – afferma la titolare delle Politiche regionali per l’Istruzione – che questo governo si sia dimenticato dei propri insegnanti diplomati magistrali che non hanno nemmeno il sussidio di disoccupazione. Per loro nessun reddito di cittadinanza e, peggio, nessun riconoscimento del ruolo di educatori che dovrebbe essere prioritariamente tutelato proprio dallo Stato”.

 

“Maestre diplomate, ma senza laurea, sono state lasciate a casa nonostante le reiterate promesse di una soluzione politica. Sono state licenziate e sono quindi escluse dalle Graduatorie ad esaurimento. Non hanno nemmeno diritto alla Naspi, l’indennità mensile di disoccupazione e restano in un limbo. Inoltre, beffa ulteriore, pur essendo state espulse dalla scuola, risultano ancora dipendenti per l’Inps e quindi il Tfr è a rischio”.

 

“Di fronte ad una vicenda paradossale come questa – conclude l’assessore –  sono sempre più convinta che l’autonomia sia una condizione necessaria, perché responsabilizzerebbe maggiormente la classe politica e determinerebbe scelte decisamente più giuste ed eque nei settori strategici della funzione pubblica, dove la scuola non può che rappresentare la priorità”. 

Tutti gli studenti dell’istituto Pio X sono stati promossi alla maturità. Di questi, tre con voto 100/100 al classico e 1 con lode al linguistico.

 

I tabelloni dei risultati del liceo classico del Collegio Pio X riportano l’esito positivo per tutti i 15 studenti, tra i quali spicca il 100/100 conseguito da Nina Bassi, da Agnese Virginia Benetton e da Stefano Lombardi.

Tutti promossi anche i 20 studenti del liceo scientifico e i 22 del liceo linguistico europeo. Qui spicca il risultato di Alessandra Marchesi, diplomata con 100/100 e Lode.

 

Alessandra Marchesi, di Preganziol, è già iscritta all’università Courtauld Institute of Art di Londra, uno dei più prestigiosi centri per lo studio della storia dell’arte nel mondo. Meritevole più volte della borsa di studio al merito durante gli anni al Collegio Pio X, all’esame di maturità ha dato prova di conoscenza, di ottima preparazione, di capacità di collegamenti e di passione, e ha messo a frutto sia l’esperienza di alternanza scuola/lavoro compiuta a Venezia presso la Onlus Save Venice, sia lo stage dell’estate scorsa a Londra presso la casa d’aste Christie’s. “Quella per l’arte è una passione che certamente è stata favorita da mia madre che ha lavorato per l’Unesco”, ha detto Alessandra, “ed ho avuto una conferma definitiva durante l’esperienza di alternanza scuola/lavoro a Save Venice che mi ha messo in contatto che le opere d’arte e gli interventi del restauro”.

Sono 29 i corsisti del quarto anno accademico dell’Università del Volontariato (selezionati su oltre 100 colloqui effettuati) che questa settimana hanno ricevuto l’attestato di partecipazione, durante la cerimonia ufficiale nell’Aula Magna di Palazzo San Leonardo, alla presenza di Fabio Pranovi, Delegato del Rettore alla sostenibilità – Università Ca’ Foscari Venezia e Alberto Franceschini Presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso.

 

I corsisti si sono impegnati alla frequenza di 36 ore di moduli obbligatori, almeno 10 ore di specialistiche a scelta tra le oltre 150 ore di formazione specialistica offerta dal progetto UniVol, uno stage di volontariato di almeno 20 ore in una realtà associativa diversa da quella di appartenenza.

 

A condividere l’offerta formativa i liberi frequentanti alle lezioni specialistiche, il cui numero è cresciuto notevolmente, coinvolgendo complessivamente 530 persone.
280 i liberi frequentanti regolarmente registrati, ai quali si aggiungono circa 110 persone che hanno colto l’opportunità di accedere liberamente alle lezioni specialistiche senza perfezionare la registrazione.
Ѐ stato un anno importante anche per l’attivazione di lezioni specialistiche decentrate (con 7 lezioni da 3 ore) sui territori per le tematiche Amministrazione, Fiscalità e Normativa e Accoglienza dei volontari, (attivate sulla base dell’invito delle Amministrazioni locali) a cui hanno partecipato complessivamente 140 volontari.
100 infine i commercialisti e i volontari impegnati nell’area amministrativa che non avevano mai partecipato alle lezioni di Università del Volontariato presenti alla lezione del 22 maggio sulla Riforma del Terzo Settore.
Complessivamente, in questi 4 anni di progetto, l’Università del Volontariato ha coinvolto e quasi 1.400 volontari e cittadini interessati all’alta formazione offerta.

 

I corsisti del percorso strutturato hanno dovuto anche lavorare a un elaborato personale, approfondendo un tema loro caro e al contempo utile alla crescita dell’organizzazione di appartenenza. I temi affrontati sono stati i più svariati: dalla sostenibilità ambientale e culturale, alla ricerca di risorse, dalla comunicazione sociale alle buone prassi di accoglienza dei migranti, alla valorizzazione dell’apporto competente delle persone con disabilità.

 

Tra i lavori più originali e completi, segnaliamo un elaborato incentrato sull’idea di un’economia e di una finanza capaci di promuovere sostenibilità culturale, economica e ambientale.
Fresco e originale un elaborato sulle attività di progettazione e reperimento delle risorse attraverso il fundraising.
Particolarmente delicato e personale il lavoro di una corsista che ha affrontato la sfida di parlare della vita e dell’elaborazione del fine vita nelle scuole del territorio.
Il contributo del volontariato a una cultura di pace e di non violenza è il prodotto di un’altra corsista interessata e partecipe alle dinamiche della cittadinanza, che guarda al mondo con fiducia, seppur consapevole della complessità delle sfide che la globalità pone e del ruolo che può giocare in prima persona per non disattendere gli obiettivi della sostenibilità.

 

Le iscrizioni al prossimo anno accademico saranno aperte dal 22 luglio e proseguiranno fino al 23 Settembre per volontari e cittadini e al 12 Ottobre per gli studenti universitari.
Qualora le richieste superassero il numero chiuso, sarà effettuata una selezione su base motivazionale.
Per informazioni e iscrizioni, si prega di rivolgersi a Volontarinsieme – CSV Treviso, al numero 0422 320191 o inviando una e-mail a [email protected]

Nel corso della seduta del 9 maggio a Roma della nona commissione della Conferenza Stato-Regioni, di cui fanno parte gli assessori regionali all’istruzione, formazione e lavoro, l’assessore veneto ha avanzato la richiesta alla presidenza – che è in capo alla Regione Toscana – di affrontare la spinosa questione dei diplomati magistrali, non all’ordine del giorno, per sollecitare con somma urgenza una soluzione.
In Veneto – ha fatto presente l’assessore – senza questi docenti il prossimo anno scolastico non partirà. Fra Natale e Capodanno. con la sentenza del Consiglio di Stato che li esclude, il problema si è evidenziato in tutta la sua gravità ma il governo da allora non ha mai individuato nessuna soluzione, rimandando a interpretazioni, ad accordi con i sindacati. Si pone invece per tutte le Regioni da un lato il problema dell’inizio dell’anno scolastico, dall’altro quello del riconoscimento dei diritti di questi insegnanti da molti anni precari, già ampiamenti valutati nella loro attività didattica ma oggi senza nessuna prospettiva”.

 

La commissione ha accolto la richiesta presentata dal Veneto e, non essendoci ancora un governo a cui rivolgersi, ha deciso di scrivere ai presidenti del Senato e della Camera, già insediati e quindi in grado di operare, perché dia urgentemente una soluzione politica alla questione, consentendo così il regolare avvio dell’anno scolastico attualmente a rischio.

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