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Dieci appuntamenti, da martedì 14 al 23 maggio per parlare con i candidati alle prossime elezioni comunali; per dibattere su: servizi pubblici locali, di sanità e assistenza, di governance e spesa pubblica.

 

A organizzare l’evento sono: Cgil, Cisl e Uil di Treviso; assieme ai Sindacati dei Pensionati (Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil). Una serie di appuntamenti che vedranno protagonisti gli aspiranti Sindaci e i candidati di lista dei 56 Comuni della Marca in cui si voterà il prossimo 26 maggio; per confrontarsi con i cittadini e le organizzazioni sindacali sui temi che stanno maggiormente a cuore alle parti sociali.

 

Argomenti questi che da anni sono il motore della contrattazione sociale con le Amministrazioni Comunali: qualità dei servizi, tariffe sociali e  investimenti, diritto alla cura e alla salute, fusioni tra i Comuni e servizi in convenzione.

 

Gli incontri si aprono oggi, martedì 14, alle 16.30 in piazza Gabbin a Preganziol; proseguiranno il 17 Codognè (Biblioteca comunale, ore 9.30) e a Solighetto (Villa Brandolini d’Adda, ore 14.30); il 21 a Mogliano (Centro sociale, ore 16) e Cornuda (Sala Cinema Giovanni XXIII, ore 9.30); il 22 ad Asolo (Auditorium Fornace, ore 9.30) e Paese (Sala parrocchiale, ore 16); (per finire) il 23 a Vittorio Veneto (Parco Area Fenderl, ore 9.30), Paderno di Ponzano (Sala Riunioni Barchessa, ore 16) e Ponte di Piave (Sala Teatro Oratorio, ore 15.30).

Un dibattito dal respiro internazionale per fare il punto sulle modalità di tutela e fruizione del luogo simbolo di Venezia in cui arte, storia e fede convivono da 900 anni: “San Marco, la Basilica nel Terzo Millennio” è il convegno che avrà luogo il 13 aprile 2019 alle ore 15.30 a Palazzo Ducale a Venezia, su iniziativa della Procuratoria di San Marco.

 

 

I temi

 

La mezza giornata di lavori si compone di un momento di riflessione sulle condizioni attuali della basilica di San Marco, su cosa è stato fatto in questi anni per mantenere il suo splendore, e di una tavola rotonda che guarderà al suo futuro, alle nuove modalità di tutela e di fruizione sostenibile ed inclusiva. Verrà evidenziato il ruolo della Procuratoria nella gestione del monumento, e dell’aiuto da parte di Stato e privati, a partire dalle iniziative già intraprese a quelle in via di progettazione.

 

La notevole pressione turistica (nel 2018 sono stati 5,5 milioni i visitatori entrati in basilica) costituisce insieme un’opportunità ed un rischio: essa impone l’urgenza di pensare a una “fruizione sostenibile” del patrimonio di San Marco che lo renda godibile anche per le generazioni future in un suo rinnovato messaggio culturale e spirituale, in un mondo che è radicalmente cambiato e si appresta ad affrontare sfide globali. Quasi fosse un simbolo di queste sfide, l’acqua alta è causa di aggressioni crescenti negli ultimi anni, dovute ad eventi climatici sempre più estremi e frequenti (l’episodio del 29 ottobre scorso è solo l’ultimo di questi). L’invasione dell’acqua salata mette a rischio mattoni, marmi, mosaici, colonne, e richiede interventi mirati e straordinari di salvaguardia.

Questi ed altri i temi che saranno affrontati nel convegno.

 

I presenti

 

I lavori saranno introdotti dagli interventi di Carlo Alberto Tesserin, Primo Procuratore di San Marco; S.E.R. Mons. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia; arch. Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia; on. Gianluca Forcolin, vice Presidente della Regione del Veneto; on. Vincenzo Zoccano, Sottosegretario di Stato per la famiglia e disabilità.

Gli argomenti

 

A seguire, sul tema “Tutelare, conservare ed innovare: la Basilica di San Marco come organismo vivente”, vi saranno le relazioni degli architetti Mario Piana, attuale Proto della Basilica di San Marco, e di Ettore Vio, proto emerito, che per l’occasione presenterà la pubblicazione da lui curata “San Marco. La Basilica di Venezia. Arte, storia, conservazione”, un’opera di grande cura editoriale in tre volumi, edita da Marsilio, che raccoglie i contributi di oltre 60 studiosi, massimi esperti della materia.

 

 

Saggi e splendide immagini ripercorrono con rigore scientifico la storia della Basilica e dei suoi capolavori d’arte, permettendo di scoprirne anche gli angoli più remoti. I tre volumi di Marsilio rappresentano una fotografia precisa e millimetrica dello stato di salute della basilica oggi, alla luce degli studi più recenti in ambito spirituale, religioso, artistico e architettonico, sociale, nonché un punto di riferimento fondamentale sugli interventi di restauro compiuti negli ultimi anni con le migliori tecnologie disponibili.

 

La tavola rotonda “Le sfide del terzo millennio” sarà condotta dal giornalista Bruno Vespa. Interverranno: il dott. Pierfrancesco Pacini, Presidente dell’Associazione Fabbricerie Italiane; Mons. Antonio Meneguolo, già Arcidiacono del Capitolo della Basilica di S. Marco; l’ing. Pierpaolo Campostrini, Direttore CORILA e Procuratore di San Marco; l’arch. Emanuela Carpani, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e laguna; il prof. Peter Schreiner, bizantinista all’Università di Colonia e Monaco.

La giornata si chiuderà con il concerto di musica sacra in Basilica “Passio Christi”, diretto dal maestro Marco Gemmani, a cura della Cappella Marciana.

Come i cambiamenti climatici hanno influenzato e influenzeranno la nostra vita a Venezia e nel Veneto? Se ne parla domani a Mestre

 

Secondo l’ONU, due terzi della popolazione mondiale nel 2050 vivrà in città.

 

Ad oggi, già un buon 74% vive nelle aree urbane. Proprio le città sono però il luogo in cui hanno origine i maggiori problemi per gli equilibri ecologici del nostro Pianeta, tra cui:

• consumo di energia

• produzione di rifiuti

• consumi d’acqua

• emissioni di gas a effetto serra

• inquinamento dell’aria

• inquinamento acustico.

 

Allo stesso tempo, le città sono anche il luogo in cui si concentrano le maggiori risorse per affrontare questi problemi, come l’intelligenza sociale, le tecnologie, la finanza.

 

In Europa, il settore dei trasporti incide per oltre il 30% sul totale delle emissioni di CO2 dovute alla combustione di energia fossile, mentre i sistemi di riscaldamento per circa il 40%.

 

La buona notizia è che siamo ancora in tempo per evitare che il Pianeta diventi inospitale per il genere umano. La cattiva è che ce ne resta poco per agire. Gli scienziati sostengono che abbiamo solo 12 anni per invertire la rotta.

 

La città del nostro futuro può essere costruita qui e ora, lavorando su:

• sinergia tra nuovi approcci programmatori basati sull’integrazione tra pianificazione territoriale/urbanistica e mobilità

• ri-densificazione delle città

• consumo del suolo a saldo zero

• rigenerazione/riuso dell’esistente

• spazi verdi e alberature urbane

• edifici a consumo energetico quasi zero e basati sulle energie rinnovabili

• nuovi stili di vita dei cittadini (meno auto, più trasporti pubblici).

 

 

Di tutto questo se ne parlerà domani, venerdì 29 marzo, presso il centro Candiani di Mestre (via Einaudi, 7), alle ore 17.30.

 

Durante l’incontro interverranno Marzo Affronte, eurodeputato Verdi, Alice Callegaro del CNR-IPDA e Paolo Perlasca del WWF Venezia.

 

Il dibattito sarà introdotto da Gianfranco Bettin dei Verdi e presidente della municipalità di Marghera, e coordinato da Gianluigi Bergamo dei Verdi Metropolitani/e Venezia.

 

A trarne le conclusioni sarà Luana Zanella, membro dell’Esecutivo Nazionale dei Verdi.

“Europa: uniti o divisi? Limiti e prospettive del processo di integrazione europea” è il titolo dell’incontro che avrà luogo venerdì 26 ottobre a Conegliano, presso l’auditorium Toniolo in via G. Galilei 32, alle 20.30, a cui interverranno Giorgio Anselmi e Mercedes Bresso.

 

Tra sovranisti e generici europeisti, contrapposizione su cui si è incagliato il dibattito pubblico, c’è una terza via: quella del federalismo europeo. Una visione che affonda le sue radici e trae linfa vitale direttamente all’origine ovvero nel sogno dei “padri” dell’Europa unita e negli atti fondativi della stessa, dal trattato della CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio) del 1951 fino al Trattato di Lisbona del 2007.

 

Come premesso, a parlare di questa prospettiva di rilancio del processo di integrazione europea saranno Giorgio Anselmi, presidente nazionale del Movimento Federalista Europeo, e Mercedes Bresso, eurodeputata e componente del “Gruppo Spinelli” dell’Europarlamento, nell’ambito dell’incontro del 26 ottobre.

 

L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Conegliano e a introdurre i lavori con un saluto sarà il sindaco ing. Fabio Chies.

 

«Tra i sovranisti che aspirano al ritorno allo stato nazionale e gli europeisti che sono per un processo di integrazione graduale, c’è una terza strada possibile che è quella di un’accelerazione del processo di integrazione verso la costruzione degli Stati Uniti d’Europa – afferma Giorgio Anselmi -. L’Unione Europea ora come ora è un progetto di integrazione incompleto e per questo non del tutto riuscito. La soluzione per uscire dallo stallo in cui si trova l’Unione Europea oggi è andare verso una maggiore integrazione, non verso il ritorno agli stati nazionali, prospettiva ottocentesca che ha portato a due guerre mondiali».

 

L’incontro sarà un’occasione per andare alle origini del progetto europeo, ripercorrerne la storia, riscoprirne gli ideali e i protagonisti, rivedere le ragioni profonde da cui mosse la volontà degli stati europei, fiaccati da due sanguinosi conflitti fratricidi, di dare vita a un’integrazione che è diventata sì economica (anche se non fino in fondo) e mai finora politica.

 

A Conegliano saranno ospiti due autorevoli relatori: Giorgio Anselmi, che presiede il Movimento Federalista Europeo, movimento apartitico fondato nel 1943 da Altiero Spinelli estensore con Enrico Rossi del “Manifesto di Ventotene” alla cui elaborazione contribuì anche Eugenio Colorni; e Mercedes Bresso, già presidente della Regione Piemonte, ora eurodeputata che, con la sua partecipazione ai lavori del “Gruppo Spinelli” dell’Europarlamento cerca fattivamente di promuovere all’interno delle istituzioni europee l’idea di un’Europa federale.

 

Promuovono l’iniziativa: Ascom Confcommercio Conegliano, CNA Conegliano, Acli, Cgil, Cisl, Uil, Ass. Partecipare Il Presente. Scuola di Formazione sociale e politica, Ass. Diritto e Rovescio, Associazione dei Comuni della Marca Trevigiana.

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