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Cibi autunnali: che delizia!

Visto che siamo in autunno, perché non approfittare dei cibi di stagione? Alimenti come la zucca, i funghi, i cavolfiori, le rape, possono regalarci piatti gustosi e apportare vantaggi al nostro organismo, in quanto fanno molto bene alla salute. Sono numerose le ricette che si possono preparare con i prodotti di questa stagione, alcune semplici, altre più complesse, ma indubbiamente, tutte molto gustose.

 

 

Pasta con zucca, funghi e pancetta

In questo articolo scopriremo la ricetta della pasta con zucca, funghi e pancetta, un piatto facile da preparare ma allo stesso tempo davvero invitante, che vede come protagonisti i suddetti alimenti tipicamente autunnali. Questo piatto è ideale per una cenetta in compagnia, dato che oltre a essere squisito è anche sostanzioso, così non avrete bisogno di preparare troppe portate. Tuttavia, se lavorate tutto il giorno e non avete tempo di andare al supermercato, la scelta migliore è sicuramente quella di utilizzare un servizio online per ordinare tutti gli ingredienti di questo piatto, per farsi poi recapitare la spesa a domicilio, grazie a siti web come Easycoop, ad esempio. È la soluzione numero uno per risparmiare tempo e fatica, e per potersi dedicare soltanto ai fornelli, senza fastidi.

 

 

Ingredienti per 4 persone

  • 500 grammi di zucca
  • 400 grammi di pappardelle
  • 150 grami di pancetta 
  • 100 grammi di funghi porcini
  • 70 grammi di parmigiano reggiano
  • Sale marino (q.b.)
  • Pepe nero (q.b.)

 

 

Preparazione

Per prima cosa bisogna lavare, pulire e sbucciare la zucca, tagliandola a dadini di medie dimensioni. Poi occorre prendere una padella, versarvi un po’ di olio e adagiare sul fondo i dadi di zucca. Il suggerimento è di utilizzare una padella con i bordi alti, per scaldare l’olio, aggiungendo anche uno spicchio di aglio, da rimuovere prima di mettere i cubetti di zucca. Questi ultimi andranno cotti per 5 minuti circa, a fuoco alto, e per un quarto d’ora a fiamma bassa, in modo da poterli stufare. A quel punto è possibile passare alla preparazione della pancetta, davvero molto semplice: basta scaldare un filo d’olio in una seconda padella, versare i cubetti e rosolarli. Adesso bisogna aggiungere alla prima padella anche i funghi e procedere con la cottura, dando la possibilità alla zucca di sfaldarsi. Nel mentre conviene portare l’acqua a ebollizione, aggiungere il sale e cuocere le pappardelle. Una volta scolata la pasta, bisogna versarla nella padella con la zucca, aggiungendo anche un mestolo di acqua di cottura. Non dimenticatevi del parmigiano reggiano, da grattugiare dentro la padella. Dopo aver impiattato, si termina mescolando con la pancetta appena cotta e guarnendo con una spolverata di pepe nero.

 

 

Varianti della ricetta

La ricetta di oggi sa essere molto appetitosa ma anche versatile, perché è possibile trovare diverse varianti. Potreste utilizzare altre varietà di funghi, come per esempio i porcini con gli champignon o con i chiodini. Per chi ama i sapori più decisi, invece, il suggerimento è di usare del pecorino al posto del parmigiano reggiano grattugiato. Infine, il guanciale può tranquillamente sostituire la pancetta.

Chi ama il design, sa bene che sono numerosi gli stili oggi di tendenza, e che alcuni di essi spiccano sugli altri, per via di una serie di caratteristiche uniche. Ebbene, in questa lista di trend, tra i più rilevanti e apprezzati troviamo senza ombra di dubbio lo stile industrial. 

 

Si parla di una moda molto particolare, perché consente di valorizzare gli spazi domestici e di dare un tocco speciale alla casa. Se poi si parla in particolare della cucina, questa particolarissima tendenza si unisce anche ad un secondo vantaggio, che va oltre la bellezza estetica, ovvero la funzionalità. 

 

Ecco perché oggi in molti cercano di ricreare una cucina di tipo professionale adattandola agli spazi della propria abitazione. Non ci resta dunque che scoprire qualche consiglio utile.

 

La cucina, la vera anima della casa

La cucina? Semplicemente uno degli ambienti più importanti della casa. Il motivo sta nel fatto che, se curata nel modo corretto, può diventare un vero e proprio laboratorio creativo. Al suo interno, infatti, si ha la possibilità di lasciarsi andare e di scatenare la propria fantasia, dedicandosi alla preparazione di gustose ricette. A patto di allestirla nella maniera giusta, usando gli elementi corretti, come nel caso dell’acciaio inox. 

 

Questo materiale si dimostra eccezionale per la cucina, ed è sempre presente all’interno di quelle professionali, per via delle sue particolari peculiarità. In primo luogo è il top in quanto a igiene, e in secondo luogo è molto resistente. Per non parlare poi della bellezza del suo aspetto, tipicamente industrial. Anche per questo motivo, in Italia alcune aziende hanno scelto di dedicarsi a questo materiale, come ad esempio Siera, specializzata nella piegatura tubi e in altre lavorazioni semi artigianali. Altri materiali che non dovrebbero mancare in una cucina professionale sono il legno rivestito in acciaio, e ovviamente il vetro temperato.

 

Utensili ed elettrodomestici per la cucina

Una volta scelti i materiali, occorre dotarsi della giusta attrezzatura professionale, e qui la lista è molto lunga. L’elenco include ad esempio un set completo di padelle, pentole e coltelli, insieme alle casseruole realizzate in ghisa e agli elettrodomestici che non dovrebbero mai mancare. Si parla dell’impastatrice, ma anche dello sbattitore elettrico e della friggitrice. Come detto, però, ci troviamo di fronte ad una lista davvero ampia, che ovviamente non è uguale per tutti. Certe persone potrebbero infatti avere esigenze diverse, come nel caso di chi prepara i succhi, e qui servono dispositivi come gli estrattori o le centrifughe. Poi ci sono altri strumenti incredibilmente versatili, come i robot da cucina, che oramai troviamo in tutte le cucine professionali. Infine, tornando agli utensili, è importante ricordare quanto contano i coltelli: qui è necessario dotarsi di tutti quelli essenziali, come il modello per sfilettare il pesce.

Si è svolta ieri l’attesa finale del contest tra studenti degli istituti alberghieri veneziani

 

La sfida non era solo quella di coniugare creatività e tradizione, ma anche e soprattutto quella di cogliere il profondo legame tra formazione e innovazione tecnologica. E in palio, infatti, c’erano giornate di formazione per la crescita professionale e personale degli studenti delle classi quarte dell’Istituto Musatti di Dolo e dell’IPSEOA Andrea Barbarigo di Venezia.

 

A contendersele, nella finale della seconda edizione del Contest “Tradizioni creative” svoltasi mercoledì 22 maggio nel chiostro dell’Istituto veneziano, sono stati gli studenti selezionati dallo chef Paolo Levada in base alle ricette in precedenza sottoposte al suo giudizio. Ricette che i dieci finalisti hanno realizzato, presentato e proposto in degustazione ad una giuria composta dagli chef Paolo Levada, Pierluigi Lovisa e Nicola Michieletto e da altri esperti gastronomi e tecnici alimentari.

 

Secondo parametri quali l’organizzazione in cucina, la presentazione visiva, gli elementi olfattivo e degustativo, la giuria ha così decretato la vittoria di Giacomo De Battista (del “Musatti), seguito da Cristian Andrei Patrascu (del “Barbarigo”) e da Gianpietro Rigon (del “Musatti”), separati da pochissimi punti.

 

Carciofo violetto, il pesce povero (sarda, sgombro e ghiozzo), erbe spontanee e cereali (farro) sono stati gli ingredienti della tradizione veneta che gli aspiranti chef sono stati chiamati a declinare secondo la creatività e le tecniche di cucina apprese ed affinate dai giovani, che hanno dato tutti un’ottima prova di grande abilità e maturità tecnica, di buona conoscenza dei prodotti e di eccellente condotta professionale in cucina, dove i lavori sono stati coordinati dallo chef e docente del “Barbarigo” Manuel Garofalo.

 

I tre giovani, prossimamente parteciperanno a giornate di formazione nell’azienda Moduline di Vittorio Veneto (già sostenitrice della prima edizione del contest) e nell’Atelier Alimentare Cibo & Salute di Vigonza, per approfondire le tecniche di conservazione alimentare, l’abbattimento e la rigenerazione, le cotture a pressione e combinate: tecnologie che le due aziende affinano continuamente e la cui conoscenza, attraverso gli strumenti d’assoluta avanguardia che avranno a disposizione, faranno parte del bagaglio formativo degli chef del futuro.

 

Per i primi tre classificati, inoltre, una padella professionale Agnelli, simbolo della cucina italiana e per tutti i partecipanti, inoltre, un attestato di partecipazione, nonché giacca e falda personalizzate a ricordo dell’iniziativa.

Lo scorso anno fu riservato agli studenti del quarto anno dell’IPSEOA Andrea Barbarigo di Venezia. Ma il successo di quella prima edizione ha spinto l’Istituto veneziano a triplicare lo sforzo organizzativo.

 

E così la seconda edizione del contest “Tradizioni Creative” coinvolgerà, oltre agli studenti dellIPSEOA Andrea Barbarigo, quelli dell’Istituto Musatti di Dolo e dell’IPSEOA Cornaro di Jesolo, grazie anche al supporto dell’azienda Moduline di Vittorio Veneto (già sostenitrice del contest 2018) e dell’Atelier Alimentare Cibo & Salute di Vigonza.

 

Sarà il magnifico chiostro dell’Istituto veneziano ad ospitare, mercoledì 22 maggio 2019, la finale tra i 10 studenti. Questi presenteranno entro il 5 maggio la scheda tecnica di una ricetta; essa dovrà valorizzare ingredienti come il carciofo violetto, il pesce povero (sarda, sgombro e ghiozzo), erbe spontanee e cereali (farro); li eseguiranno poi durante la finale per proporla in degustazione ad una giuria di chef ed esperti di gastronomia e tecniche di cucina.

 

I primi 3 classificati potranno partecipare a giornate di formazione nelle aziende Moduline e Cibo & Salute per approfondire le tecniche di conservazione alimentare, l’abbattimento e la rigenerazione, le cotture a pressione e combinate: tecnologie che le due aziende affinano continuamente e le cui conoscenze, faranno parte del bagaglio formativo degli chef del futuro.

 

Mauro Favretti (Managing Director di Moduline) azienda che nei suoi trent’anni di attività ha introdotto grandi innovazioni tecnologiche nelle cucine professionali di tutto il mondo.

 

“La nostra missione è quella di promuovere una cucina sana, efficiente e al passo con la tecnologia e con le esigenze della ristorazione contemporanea; anche cercando di individuare le istanze future del settore. Per questo amiamo il confronto con i giovani che con la loro curiosità, il loro entusiasmo ed il loro spirito critico sono per noi una continua ed insostituibile fonte d’ispirazione”. Afferma Favretti.

 

Sottoscrive l’intento e l’entusiasmo Sergio De Sanctis, Direttore Generale di Cibo & Salute, atelier dedicato alla ricerca, allo sviluppo e alla implementazione di prodotti e tecnologie innovative in ambito alimentare: “Il nostro impegno a promuovere e diffondere l’informazione e la ricerca non poteva trovare partner migliori di questi tre istituti veneziani, dove si stanno formando coloro che domani saranno protagonisti nelle cucine professionali. Poterli conoscere direttamente e supportarli nella loro crescita; sarà – oltre che un grande piacere – un modo per riflettere assieme a loro su come conciliare intenti creativi, tradizione, gusto, efficienza e salubrità. Ossia il nostro obiettivo quotidiano, la loro missione futura”.

Sabato 26 e domenica 27 maggio, OpenDream aprirà i suoi cancelli all’interno dell’area ex Pagnossin, alle Eccellenze del Food. Per la prima volta si terrà l’evento OpenFood: due giorni durante i quali il pubblico potrà acquistare prodotti enogastronomici esclusivi, dopo averli scoperti e assaggiati.

 

Con l’evento OpenFood prende corpo il progetto di rigenerazione  e restituzione al territorio della grande area dismessa che sarà destinata a ospitare, oltre alle eccellenze del Food, laboratori artigianali, Fab Lab, eventi, arte e un nuovo progetto di turismo green.

 

Nel corso dell’evento si potrà respirare l’atmosfera che caratterizzerà la parte di progetto che prevede un mercato quotidiano al coperto. Grazie alla dedizione di Angelica Volta, in rappresentanza della proprietà, con la collaborazione di Patrizia Loiola, degustatrice Slowine e winetrainer, e di Mimmo Di Vasta, selezionatore di prodotti agroalimentari con il marchio Pane Sale & Olio, è stato messo a punto un ricco programma di laboratori didattici per adulti e bambini, tavole rotonde e degustazioni guidate con i maggiori esperti del settore.

 

Protagonisti una cinquantina di espositori legati alle eccellenze del cibo. Novità interessante: i prodotti posti in vendita saranno  forniti anche ai food truck presenti per farli degustare ai visitatori, accompagnati dalle produzioni di alcuni birrifici artigianali. Protagonista sarà anche il vino: OpenFood ospiterà infatti il primo mercato territoriale dei Vignaioli Indipendenti Trevigiani aderenti alla Fivi, insieme ad alcuni loro colleghi da tutta Italia: una quarantina le cantine dove sarà possibile degustare calici e acquistare bottiglie.

 

 

Questa la breve panoramica sul programma che giorno per giorno si sta arricchendo di nuovi contributi.

 

Sabato 26 maggio:

– laboratorio manuale “L’arte della pasta” con Angela Maci, dalle 10.30 alle 12.30, dove si potrà imparare la tecnica della sfogliatura e della farcitura

– laboratorio “Dal macro al micro” di Natalia Castagnotto, dalle 10.30 alle 12.30, per chi preferisce invece carpire i segreti del finger food

– laboratorio visivo a cura de “La Ghirba” di Spert d’Alpago, dalle 11 alle 12.30, che rievoca la preparazione tradizionale del formaggio

– appuntamento sensoriale con Patrizia Loiola, dalle 12 alle 13, che attraverso una degustazione guidata accompagnerà il pubblico alla scoperta de “I vini che sorprendono”

– tempo di dolcezza con “La storia del tiramisù”, presentazione e degustazione a cura dell’Asso Cuochi di Treviso e di Liolà Caffè di Conegliano, dalle 13.30 alle 14.30

– presentazione dell’Azienda Venissa dell’isola di Mazzorbo e del progetto “Venusa”, dalle 15 alle 15.30

– decorazione dei dolci con Maria Bonaria Curcu, dalle 16 alle 18, dedicato ai bambini

– laboratorio sensoriale del birrificio Bira, dalle 16.30 alle 17.30, dedicato invece a tutti i beer lovers

– viaggio nel regno dello gnocco fritto con Cristina Giacomelli, dalle 17.30 alle 19.30, con preparazione manuale

– tavola rotonda con i Vignaioli Indipendenti Trevigiani, dalle 17.30 alle 19, per gli appassionati di vino

– lezioni di progettazione della mise en place con Alessia Cipolla e “Il progetto della tavola”, un laboratorio visivo dalle 19 alle 20.30.

 

 

Domenica 27 maggio:

“L’arte di fare la pasta” con Angela Maci, dalle 10.30 alle 12.30

laboratorio manuale con Natalia Castagnotto “Dal macro al micro” finger food, dalle 11 alle 12.30

– Ghirba e rievocazione della cagliata tradizionale, dalle 11 alle 12.30

– laboratorio visivo “Il progetto della tavola” con Alessia Cipolla, dalle 11.30 alle 13

degustazione guidata a cura della Casearia Carpenedo, dalle 13.30 alle 14.30 e si proseguirà con ulteriori interventi di presentazione partner e aziende.

– scuola dello gnocco fritto con Cristina Giacomelli, dalle 17.30 e fino alle 19.30

– laboratorio sensoriale “L’avvicinamento dei bambini al gusto del pesce” del Trota Blu, alle 18, per chi ha bambini titubanti verso i piatti di pesce

degustazione di Prosecco rifermentato in bottiglia, dal titolo “il prosecco fino in fondo”, con Giampaolo Giacobbo, dalle 18 alle 19.

 

Ulteriori appuntamenti sono in corso di definizione all’interno della fucina organizzativa.

 

Sono quasi un centinaio le realtà locali che condurranno i presenti in un percorso fatto di sapori unici e genuini. Due giorni di approfondimenti sul buon cibo, acquisti consapevoli, laboratori didattici, storie e racconti di coloro che, grazie a una grande passione, danno vita ogni giorno a prodotti di altissima qualità.

 

Le storie dei singoli produttori protagonisti di OpenFood saranno narrate attraverso i canali social di OpenDream Food.

 

Per dettagli e ulteriori informazioni[email protected]

Indirizzo: OpenDream | Spazio ex Pagnossin, Via Noalese 94, Treviso

Un ricco programma di incontri per approfondire gli incroci di storia e di cultura tra la Repubblica  di Venezia e quei popoli che in misura e in modo diverso sono entrati in contatto con la Serenissima. Dopo la prima edizione, nel 2016, che ha approfondito più aspetti della cultura ebraica, la nuova stagione di “Lido Incontra”, promossa dalla Proloco del Lido di Venezia e Pellestrina, con la collaborazione di numerosi partner, propone un variegato calendario di appuntamenti sul tema “L’Armenia, gli armeni e la Serenissima. La cultura di un popolo in esilio”.

 

Dal 30 marzo al 22 ottobre, in diversi luoghi del Lido di Venezia, tra cui anche l’antico chiostro di San Nicolò, letteratura, cinema, teatro, musica saranno protagonisti di una manifestazione di grande respiro culturale.

 

Grazie alla collaborazione e al patrocinio di numerose realtà, la Proloco, associazione culturale che punta alla valorizzazione del territorio del Lido attraverso la promozione di eventi, ha organizzato numerosi appuntamenti, la maggior parte dei quali gratuiti.

 

Gli incontri dedicati alla letteratura inizieranno il 30 marzo al Grande Albergo Ausonia&Hungaria con le leggende del popolo armeno. Il 13 aprile, il 19 aprile e il 29 settembre verranno proposti, a cura di BarchettaBlu, eventi dedicati ai più piccoli.

 

La musica avrà uno spazio importante con l’obiettivo di far conoscere compositori e strumenti armeni, come il Duduk, voce d’Armenia nel mondo. Per l’arte cinematografica verranno proposte al cinema Astra le proiezioni dei film “Il padre”, “Ararat”, “La masseria delle allodole”. In questo excursus culturale non poteva mancare un approfondimento gastronomico con degustazioni e presentazioni di ricette tradizionali.

 

Saranno inoltre previste alcune visite all’Isola di San Lazzaro degli Armeni: l’11 maggio, il 16 giugno e il 29 settembre, dedicata quest’ultima alle famiglie e arricchita dalla lettura di fiabe armene e atelier creativo a cura di BarchettaBlu.

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