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Si intitola “Teatro da mangiare, teatro da bere” ed è la proposta di Tema Cultura per l’edizione 2020 dell’Estate Incantata: dal 27 agosto, sei spettacoli pensati per stuzzicare l’appetito di vecchi e nuovi appassionati di teatro, andranno in scena al tramonto tra le vie della città

 

Stuzzicare la fame di conoscenza tra assaggi di musica d’altri tempi e sorsate di storie uscite dalla vena creativa dei più grandi scrittori e drammaturghi di sempre. È la ricetta dell’associazione Tema Cultura, che per l’edizione 2020 dell’Estate Incantata – organizzata dall’Amministrazione Comunale di Treviso – promuove la rassegna “Teatro da mangiare, teatro da bere”: sei spettacoli teatrali in scena al tramonto in alcuni degli angoli della città preferiti da turisti e avventori del posto per l’aperitivo o la cena, trasformati per l’occasione in palcoscenici a cielo aperto.

 

 

Le date

A dare il via al divertimento in salsa culturale sarà lo spettacolo “Pomo pero disi il vero”, fissato in calendario per giovedì 27 agosto in piazza Indipendenza, vicolo “Hostaria dai Naneti”: a partire dalle 19.30, tra parole del teatro classico ed espressioni dialettali prenderà vita il racconto delle peripezie di un amante insoddisfatto, che tenterà di risollevare le sue sorti interpellando un insolito genio, stipato nientemeno che in una bottiglia di prosecco. In sottofondo, la chitarra di Francesco Zanetti, che firma testo e regia, nel cast insieme agli attori Giulia Pelliciari e Giacomo Vianello.

 

Venerdì 28 agosto toccherà al primo dei tre originali flash mob del ciclo “Teatro all’improvviso”, che allo scoccare delle 19.30 esploderà in un punto della città a sorpresa a cura dei giovani attori di “Tema Academy”, la compagnia formata dai ragazzi che frequentano la scuola di teatro di Tema Cultura. Da William Shakespeare a Harold Pinter: un’esperienza tutta da scoprire, lasciandosi guidare dalla scia di indizi che precederà l’evento, disseminata sulle pagine Facebook e Instagram ufficiali dell’associazione.

Gli altri due flash mob (diversi dal primo) sono attesi venerdì 4 e venerdì 11 settembre.

 

 

Grazie alla collaborazione con lo staff del “Ristorante Alfredo”, in via Collalto giovedì 3 settembre a partire dalle 20.30 Edoardo Siravo si esibirà in prima regionale in “Significar mangiando”, un omaggio ad Arturo Filippini.

 

A fare da protagonisti, i piatti della tradizione locale che il noto ristoratore ha reso celebri anche oltreconfine e quelli descritti dalle penne di Tomasi di Lampedusa, Proust, Campanile, Montale (per citarne alcuni). Accompagnamento musicale a cura di Piero Trofa.

 

Evento su prenotazione, posti limitati.

 

Giovedì 10 settembre sarà la volta di “Donna di cuori, fante di danari”, in programma alle 19.30 in piazza Carducci nei pressi del bar “The Lodge”. Paola Zuliani e Giacomo Vianello metteranno in scena la parabola dell’amore, ripercorrendo con ironia i vari capitoli della storia di una giovane coppia di innamorati. Adattamento testuale e regia di Giovanna Cordova.

 

Il commento della direttrice artistica

«Come tutti gli altri eventi contenuti nella rassegna “Estate incantata”, promossa dal Comune di Treviso, questo spettacolo è la dimostrazione che nonostante tutto si può ripartire solo se l’attività degli operatori culturali, come in questo caso, è sostenuta da un’Amministrazione pronta e decisa a non fermarsi di fronte alle difficoltà, che predilige i fatti alle belle parole e alle rassicurazioni che non portano a nulla. Credo che sia questa la via giusta, l’unica che riuscirà a far ripartire il motore della cultura nel nostro Paese» afferma Giovanna Cordova, direttrice artistica di Tema Cultura.

 

Organizzati nel pieno rispetto delle misure anti-Covid, gli spettacoli sono a ingresso gratuito (in caso di maltempo saranno rinviati ad altra data).

L’estate è la stagione più indicata per sbizzarrirsi in cucina con piatti creati per stupire i propri ospiti. Il divertimento ha inizio con gli antipasti, con ricette fresche e semplici, per soddisfare tutti i gusti.

 

Un alimento raffinato e di classe, che ci permette di preparare piatti veloci (e altrettanto sfiziosi!), è il pesce, che noi consigliamo di accompagnare a ingredienti gustosi e di grande effetto visivo, come frutta, verdura, foglioline di menta e fiori commestibili. Ecco quindi di seguito queste cinque idee di ricette da portare in tavola.

 

 

1. Fasolari crudi

Difficoltà: bassa

Dosi: 4

Tempo di preparazione: 30 min

 

Ingredienti

1,5 kg di fasolari

2 limoni

1 mazzetto di prezzemolo

Peperoncino q.b.

Pomodori q.b. (facoltativo)

 

Un antipasto molto fresco e leggero, perfetto per gli amanti dei molluschi, facilissimo e d’effetto e super gustoso!

Il procedimento è davvero banale. Cominciate con l’aprire i fasolari, sgusciateli e ripuliteli dai residui di sabbia. Poi rimetteteli nel loro guscio.

A parte preparate una salsa a base di limone, prezzemolo e peperoncino con cui condirli. In alternativa potete aggiungerci dei pomodorini tagliati a pezzettini.

 

 

2. Carpaccio di salmone marinato agli agrumi

Difficoltà: bassa

Dosi: 4

Tempo di preparazione: 40 min (e 2 ore di marinatura)

 

Ingredienti

400 g di salmone fresco

150 g di panna acida

2 limoni

2 arance

6-8 fragole

Aneto q.b.

Pepe q.b.

Sale q.b.

Olio extravergine di oliva q.b.

 

Questo è un fresco antipasto ideale da servire nelle più diverse occasioni, ma anche da tenere in frigorifero pronto all’uso per guarnire tartine o arricchire un’insalatona. Fondamentale per questa ricetta è però utilizzare salmone molto fresco.

Come prima cosa sbucciate mezza arancia e mezzo limone con un pelapatate, in modo da recuperare solo la parte gialla e arancione, in striscioline molto sottili. In seguito spremete due limoni e un’arancia.

Nel frattempo cospargete con un pizzico di pepe e sale il fondo di una pirofila e versate un po’ del succo degli agrumi.

Aggiungete il carpaccio: poi salata, pepate, irrorate con il succo di agrumi rimanente e aggiungete qualche fettina di buccia messe da parte. Procedete in questo modo fino a esaurire tutto il salmone.

Ricoprite la pirofila con la pellicola e lasciate marinare in frigorifero per circa due ore.

Trascorso il tempo, scolate il salmone dal liquido di marinatura e lasciatelo a sgocciolare in uno scolapasta, che riporrete sempre in frigorifero.

Nel frattempo potete pelare anche l’altra arancia e recuperarne gli spicchi, insieme alle fragole lavate e tagliate.

Quando il carpaccio di salmone si sarà sgocciolato per bene, potete procedere al suo impiattamento guarnendo ogni pezzo con un filo d’olio extravergine d’oliva, la panna acida a lato e un po’ di aneto spezzettato. Infine non dimenticate gli spicchi di arancia e fragola, per dare un tocco di colore e di gusto.

 

 

 

3. Vol-au-vent alla crema di nasello

Difficoltà: bassa

Dosi: 6

Tempo di preparazione: 60 min

 

Ingredienti

12 vol-au-vent medi

300 g di filetto di nasello

60 g di panna liquida

60 g di latte

½ bicchieri di vino bianco secco

Capperi

Scalogno

Prezzemolo

Olio d’oliva

Sale q.b.

Pepe nero in grani

 

Ecco un delizioso antipasto di pesce per stuzzicare l’appetito. Vediamone i vari passaggi.

Per la ricetta del vol-au-vent alla crema di nasello, versate in una casseruola mezzo bicchiere di vino. Unite subito un po’ di scalogno tritato, quindi fate evaporare il liquido finché ne resta metà. Aggiungete poi il filetto di nasello a pezzetti, mezzo cucchiaio di capperi, la panna, il latte, qualche foglia di prezzemolo spezzettata, un pizzico di sale e una macinata di pepe.

Dopo alcuni minuti di cottura a fuoco vivo, l’insieme diventerà cremoso. A questo punto trasferitelo nel frullatore, insieme a 3 cucchiai d’olio d’oliva, e azionatelo per ottenere un morbido impasto.

Distribuite infine la crema ottenuta all’interno dei vol-au-vent preriscaldati in formo e decorateli a piacere. Noi vi consigliamo con un cucchiaino di uova di salmone o una fogliolina di prezzemolo.

 

 

4. Insalatona di scampi tropicale

Difficoltà: bassa

Dosi: 4

Tempo di preparazione: 30 min (e 10 min di marinatura)

 

Ingredienti

200 g di valeriana

12 scampi

1 lime (2 cucchiai)

300g di avocado (in alternativa, mango o ananas)

1 melagrano

1 zenzero fresco

Pepe q.b.

Sale q.b.

Olio extravergine di oliva q.b.

 

In questa che si contraddistingue per la sua aromaticità e freschezza, gli scampi, pregiati e gustosi, sono esaltati dalla marinatura fatta con zenzero e lime. La delicatezza dello scampo incontra il gusto pieno dell’avocado e l’acidità dei chicchi del melagrano, per un sapore aromatico irresistibile.

Per prima cosa pulite gli scampi sotto l’acqua corrente, eliminate le teste e tagliate la parte inferiore del carapace con le forbici. Estraete la polpa e trasferite gli scampi sgusciati su un tagliere. A questo punto va incisa la parte centrale dello scapo e aiutandovi con la punta di un coltello, eliminato l’intestino. Versateli in una ciotola e lasciateli marinare per circa 10 minuti con il pepe e lo zenzero grattugiato.

Nel frattempo aprite il melagrano e sgraniamolo, tenendo da parte i semi. Sbucciate l’avocado, togliete il seme e dividetelo in quattro parti verticali uguali. Per evitare che si ossidi, potete irrorarlo con del succo di limone e poi tagliarlo a cubetti.

Ora scaldate la padella e ungetela leggermente con un cucchiaio di olio di oliva. Poi cuocete gli scampi. Dopo un minuto girateli e bagnateli con il succo di lime, proseguendo la cottura per altri 2-3 minuti. Condite ora la valeriana con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Aggiungete i chicchi di melagrano e l’avocado, infine adagiate gli scampi sul letto di insalata e servite (per un gusto più esotico, potete sostituire l’avocado con l’ananas oppure il mango).

Chi è amante del crudo, certamente opterà per non cuocere nulla. In questo caso, si può pensare anche a delle mazzancolle già sgusicate e pronte da gustare con un leggero condimento a base di sale, pepe bianco e olio extravergine d’oliva.

 

 

 

5. Cocktail di granchio

Difficoltà: bassa

Dosi: 4

Tempo di preparazione: 30 min

 

Ingredienti

250 g di polpa di granchio già pulita

300 g di carote

2 foglie di cavolo viola

1 filo d’olio

2 cucchiai di maionese

2 cucchiai di yogurt non zuccherato

Succo di pompelmo q.b.

Sale q.b.

 

Quella del cocktail di granchio è una ricetta intramontabile, una certezza che piace sempre a tutti e che non sfigura mai. Oltretutto è una proposta di antipasto davvero semplice da realizzare. Vediamo insieme come.

Mondate le carote, pelatele, lavatele e grattugiatele a julienne. Lavate anche il cavolo viola e tagliatelo a listarelle.

Sgocciolate la polpa di granchio e stracciatela con le mani o con l’aiuto di un coltello.

In una ciotola unite la polpa di granchio, le carote, il cavolo, lo yogurt, la maionese, un filo d’olio e qualche goccia di succo di pompelmo.

Mescolate fino ad amalgamare tutti gli ingredienti e insaporite con un po’ di sale.

Un’idea carica per servire questo antipasto è distribuirlo in bicchierini monoporzione. Se non lo servite subito, ricordatevi di coprirlo con la pellicola fino al momento di portarlo in tavola.

 

 

Eccoci arrivati al termine di questa selezione di antipasti di pesce alla portata di tutti, perfetti per portare in tavola i colori dell’estate e il profumo del mare.

 

 

Photo Credits: Itty.fish

 


Itty.fish è un’azienda veneta leader nel commercio online, forte di una storia di pescatori che solcano il mare da oltre trent’anni e dell’esperienza di un colosso come Alemar, leader italiano nell’import-export.
Tutti i prodotti presenti nella sua pescheria online sono conservati in atmosfera protetta. Per le spedizioni si affida infatti a corrieri espressi che viaggiano solo con mezzi refrigerati, per mantenere gli ordini ad una temperatura compresa tra 0-4°C lungo tutto il tragitto. In questo modo la catena del freddo non viene mai interrotta e il pesce mantiene la sua freschezza e le caratteristiche organolettiche fino alla porta del consumatore finale.

Direttamente a casa o in ufficio senza alcuna fatica: oltre 700 ordini in quattro mesi, clienti soddisfatti che ri-prenotano la consegna del pesce a domicilio con una media di quattro ordini al mese. Richieste dal Lazio e dalla Sicilia, ma lo zoccolo duro restano Lombardia e Veneto

 

Sono moltissime le persone che hanno già assaporato l’eccellenza dei prodotti ittici freschi di Itty.fish, azienda veneta leader nel commercio online, così come nell’import-export con Alemar.

 

La qualità del pescato e la scelta di pescherecci italiani controllati garantiscono – assieme alla puntualità del servizio di consegna a domicilio entro 48 ore – uno standard elevato.

 

L’esperienza raccolta in due generazioni di pescatori nel raccogliere durante la notte i doni del mare per spedire il pesce freschissimo la mattina seguente, è messa al servizio dei clienti privati di tutta Italia, che possono ricevere i prodotti ordinati direttamente a casa propria, con il piacere e la comodità di Internet.

 

Dopo le spese di spedizione gratuite durante i mesi di lockdown, Itty.fish ha ora lanciato un’altra buona nuova, perché se è vero che l’estate è sinonimo di aria frizzante e profumo di mare, in casa Itty.fish estate significa anche novità!

 

È così che l’azienda veneta, con sede a San Stino di Licenza (VE) ha inaugurato una sezione del suo e-commerce adibita alla vendita di frutta e verdura fresca di stagione, proveniente da coltivazioni italiane a filiera controllata, con cui divertirsi in cucina e portare in tavola sfiziose ricette di pesce.

Poiché è estate e cresce sempre di più la voglia di piatti freschi e leggeri da gustare tra amici o in famiglia, a tutti gli amanti della buona cucina offriamo alcuni suggerimenti per dare il via alla fantasia e portare in tavola del buon pesce, abbinato alla frutta e alla verdura di stagione.

 

Il pesce da comprare a luglio, dalla A alla Z

Acquistare pesce di stagione significa rispettare il ciclo naturale della terra e dei mari, assecondarne i ritmi, trasformare un dono spontaneo in una creazione culinaria che dia beneficio ai nostri sensi e alla nostra salute.

 

Ecco la lista dei pesci da comprare nel mese di luglio:

• alici
• cefalo
• cozze
• dentice
• fasolaro
• granchio
• nasello
• orata
• pesce spada
• ricciola
• sarago
• sardina
• scampo
• scorfano
• seppia
• sgombro
• sogliola
• spigola
• totano
• triglia
• vongola verace.

 

Le ricette per portare in tavola il pesce di luglio

Cucinare con il pesce di luglio permette davvero di spaziare tra un’infinità di preparazioni, tra piatti ricchi ma anche ricette veloci per sperimentare una cena leggera in poco tempo, da accompagnare con un buon calice di vino. Eccone alcune:

  • Gnocchetti con ragù di triglie e scampi, da insaporire con foglie di basilico fresco.
  • Spaghetti alla bottarga profumati al rosmarino, un primo piatto veloce ma dal sapori intenso grazie alle erbe aromatiche fresche.
  • Tagliolini al nero di seppia, una ricetta ancora più ricca di sapori con l’aggiunta di carciofi freschi.
  • Orata al cartoccio con mela e kiwi, un piatto dal sapore agrodolce, in cui il sapore della frutta si abbina in maniera sublime alla polpa dell’orata.
  • Pesce spada all’ananas, frutto dal sapore esotico per assecondare i vostri slanci di fantasia in cucina.
  • Insalatona con le alici, dove non possono mancare ciliegini rossi e gialli, cipollotti bianchi a rondelle, fagiolini lessi, un peperone verde tagliato a bastoncini e il succo di mezzo limone.
  • Insalata di mela verde, kiwi e polpa di granchio, un connubio di sapori tutto da provare!

Domenica 15 dicembre, alle ore 17, in area Infopoint Infovox del centro commerciale Auchan Porte di Mestre si terrà lo show-cooking “Indovina chi viene a cena?”, a cura dello chef Marino Rolfi.

 

Rolfi cucinerà dal vivo, davanti agli occhi del pubblico, con uno show-cooking al quale si potrà liberamente assistere per scoprire quali siano i trucchi dello chef nella preparazione di piatti tipici per il pranzo natalizio. Ogni ricetta verrà descritta ed accompagnata da spiegazioni in tempo reale.

 

Al termine dello show-cooking, un ospite a sorpresa interverrà all’evento, per la gioia soprattutto dei più piccini!

 

Chef Marino Rolfi è docente e consulente in campo alimentare, è annoverato tra i migliori chef del Veneto e tra i migliori trenta in Italia. Ha partecipato a trasmissioni televisive quali “La prova del cuoco” e tiene ciclicamente rubriche radiofoniche.

Cibi autunnali: che delizia!

Visto che siamo in autunno, perché non approfittare dei cibi di stagione? Alimenti come la zucca, i funghi, i cavolfiori, le rape, possono regalarci piatti gustosi e apportare vantaggi al nostro organismo, in quanto fanno molto bene alla salute. Sono numerose le ricette che si possono preparare con i prodotti di questa stagione, alcune semplici, altre più complesse, ma indubbiamente, tutte molto gustose.

 

 

Pasta con zucca, funghi e pancetta

In questo articolo scopriremo la ricetta della pasta con zucca, funghi e pancetta, un piatto facile da preparare ma allo stesso tempo davvero invitante, che vede come protagonisti i suddetti alimenti tipicamente autunnali. Questo piatto è ideale per una cenetta in compagnia, dato che oltre a essere squisito è anche sostanzioso, così non avrete bisogno di preparare troppe portate. Tuttavia, se lavorate tutto il giorno e non avete tempo di andare al supermercato, la scelta migliore è sicuramente quella di utilizzare un servizio online per ordinare tutti gli ingredienti di questo piatto, per farsi poi recapitare la spesa a domicilio, grazie a siti web come Easycoop, ad esempio. È la soluzione numero uno per risparmiare tempo e fatica, e per potersi dedicare soltanto ai fornelli, senza fastidi.

 

 

Ingredienti per 4 persone

  • 500 grammi di zucca
  • 400 grammi di pappardelle
  • 150 grami di pancetta 
  • 100 grammi di funghi porcini
  • 70 grammi di parmigiano reggiano
  • Sale marino (q.b.)
  • Pepe nero (q.b.)

 

 

Preparazione

Per prima cosa bisogna lavare, pulire e sbucciare la zucca, tagliandola a dadini di medie dimensioni. Poi occorre prendere una padella, versarvi un po’ di olio e adagiare sul fondo i dadi di zucca. Il suggerimento è di utilizzare una padella con i bordi alti, per scaldare l’olio, aggiungendo anche uno spicchio di aglio, da rimuovere prima di mettere i cubetti di zucca. Questi ultimi andranno cotti per 5 minuti circa, a fuoco alto, e per un quarto d’ora a fiamma bassa, in modo da poterli stufare. A quel punto è possibile passare alla preparazione della pancetta, davvero molto semplice: basta scaldare un filo d’olio in una seconda padella, versare i cubetti e rosolarli. Adesso bisogna aggiungere alla prima padella anche i funghi e procedere con la cottura, dando la possibilità alla zucca di sfaldarsi. Nel mentre conviene portare l’acqua a ebollizione, aggiungere il sale e cuocere le pappardelle. Una volta scolata la pasta, bisogna versarla nella padella con la zucca, aggiungendo anche un mestolo di acqua di cottura. Non dimenticatevi del parmigiano reggiano, da grattugiare dentro la padella. Dopo aver impiattato, si termina mescolando con la pancetta appena cotta e guarnendo con una spolverata di pepe nero.

 

 

Varianti della ricetta

La ricetta di oggi sa essere molto appetitosa ma anche versatile, perché è possibile trovare diverse varianti. Potreste utilizzare altre varietà di funghi, come per esempio i porcini con gli champignon o con i chiodini. Per chi ama i sapori più decisi, invece, il suggerimento è di usare del pecorino al posto del parmigiano reggiano grattugiato. Infine, il guanciale può tranquillamente sostituire la pancetta.

Chi ama il design, sa bene che sono numerosi gli stili oggi di tendenza, e che alcuni di essi spiccano sugli altri, per via di una serie di caratteristiche uniche. Ebbene, in questa lista di trend, tra i più rilevanti e apprezzati troviamo senza ombra di dubbio lo stile industrial. 

 

Si parla di una moda molto particolare, perché consente di valorizzare gli spazi domestici e di dare un tocco speciale alla casa. Se poi si parla in particolare della cucina, questa particolarissima tendenza si unisce anche ad un secondo vantaggio, che va oltre la bellezza estetica, ovvero la funzionalità. 

 

Ecco perché oggi in molti cercano di ricreare una cucina di tipo professionale adattandola agli spazi della propria abitazione. Non ci resta dunque che scoprire qualche consiglio utile.

 

La cucina, la vera anima della casa

La cucina? Semplicemente uno degli ambienti più importanti della casa. Il motivo sta nel fatto che, se curata nel modo corretto, può diventare un vero e proprio laboratorio creativo. Al suo interno, infatti, si ha la possibilità di lasciarsi andare e di scatenare la propria fantasia, dedicandosi alla preparazione di gustose ricette. A patto di allestirla nella maniera giusta, usando gli elementi corretti, come nel caso dell’acciaio inox. 

 

Questo materiale si dimostra eccezionale per la cucina, ed è sempre presente all’interno di quelle professionali, per via delle sue particolari peculiarità. In primo luogo è il top in quanto a igiene, e in secondo luogo è molto resistente. Per non parlare poi della bellezza del suo aspetto, tipicamente industrial. Anche per questo motivo, in Italia alcune aziende hanno scelto di dedicarsi a questo materiale, come ad esempio Siera, specializzata nella piegatura tubi e in altre lavorazioni semi artigianali. Altri materiali che non dovrebbero mancare in una cucina professionale sono il legno rivestito in acciaio, e ovviamente il vetro temperato.

 

Utensili ed elettrodomestici per la cucina

Una volta scelti i materiali, occorre dotarsi della giusta attrezzatura professionale, e qui la lista è molto lunga. L’elenco include ad esempio un set completo di padelle, pentole e coltelli, insieme alle casseruole realizzate in ghisa e agli elettrodomestici che non dovrebbero mai mancare. Si parla dell’impastatrice, ma anche dello sbattitore elettrico e della friggitrice. Come detto, però, ci troviamo di fronte ad una lista davvero ampia, che ovviamente non è uguale per tutti. Certe persone potrebbero infatti avere esigenze diverse, come nel caso di chi prepara i succhi, e qui servono dispositivi come gli estrattori o le centrifughe. Poi ci sono altri strumenti incredibilmente versatili, come i robot da cucina, che oramai troviamo in tutte le cucine professionali. Infine, tornando agli utensili, è importante ricordare quanto contano i coltelli: qui è necessario dotarsi di tutti quelli essenziali, come il modello per sfilettare il pesce.

Si è svolta ieri l’attesa finale del contest tra studenti degli istituti alberghieri veneziani

 

La sfida non era solo quella di coniugare creatività e tradizione, ma anche e soprattutto quella di cogliere il profondo legame tra formazione e innovazione tecnologica. E in palio, infatti, c’erano giornate di formazione per la crescita professionale e personale degli studenti delle classi quarte dell’Istituto Musatti di Dolo e dell’IPSEOA Andrea Barbarigo di Venezia.

 

A contendersele, nella finale della seconda edizione del Contest “Tradizioni creative” svoltasi mercoledì 22 maggio nel chiostro dell’Istituto veneziano, sono stati gli studenti selezionati dallo chef Paolo Levada in base alle ricette in precedenza sottoposte al suo giudizio. Ricette che i dieci finalisti hanno realizzato, presentato e proposto in degustazione ad una giuria composta dagli chef Paolo Levada, Pierluigi Lovisa e Nicola Michieletto e da altri esperti gastronomi e tecnici alimentari.

 

Secondo parametri quali l’organizzazione in cucina, la presentazione visiva, gli elementi olfattivo e degustativo, la giuria ha così decretato la vittoria di Giacomo De Battista (del “Musatti), seguito da Cristian Andrei Patrascu (del “Barbarigo”) e da Gianpietro Rigon (del “Musatti”), separati da pochissimi punti.

 

Carciofo violetto, il pesce povero (sarda, sgombro e ghiozzo), erbe spontanee e cereali (farro) sono stati gli ingredienti della tradizione veneta che gli aspiranti chef sono stati chiamati a declinare secondo la creatività e le tecniche di cucina apprese ed affinate dai giovani, che hanno dato tutti un’ottima prova di grande abilità e maturità tecnica, di buona conoscenza dei prodotti e di eccellente condotta professionale in cucina, dove i lavori sono stati coordinati dallo chef e docente del “Barbarigo” Manuel Garofalo.

 

I tre giovani, prossimamente parteciperanno a giornate di formazione nell’azienda Moduline di Vittorio Veneto (già sostenitrice della prima edizione del contest) e nell’Atelier Alimentare Cibo & Salute di Vigonza, per approfondire le tecniche di conservazione alimentare, l’abbattimento e la rigenerazione, le cotture a pressione e combinate: tecnologie che le due aziende affinano continuamente e la cui conoscenza, attraverso gli strumenti d’assoluta avanguardia che avranno a disposizione, faranno parte del bagaglio formativo degli chef del futuro.

 

Per i primi tre classificati, inoltre, una padella professionale Agnelli, simbolo della cucina italiana e per tutti i partecipanti, inoltre, un attestato di partecipazione, nonché giacca e falda personalizzate a ricordo dell’iniziativa.

Lo scorso anno fu riservato agli studenti del quarto anno dell’IPSEOA Andrea Barbarigo di Venezia. Ma il successo di quella prima edizione ha spinto l’Istituto veneziano a triplicare lo sforzo organizzativo.

 

E così la seconda edizione del contest “Tradizioni Creative” coinvolgerà, oltre agli studenti dellIPSEOA Andrea Barbarigo, quelli dell’Istituto Musatti di Dolo e dell’IPSEOA Cornaro di Jesolo, grazie anche al supporto dell’azienda Moduline di Vittorio Veneto (già sostenitrice del contest 2018) e dell’Atelier Alimentare Cibo & Salute di Vigonza.

 

Sarà il magnifico chiostro dell’Istituto veneziano ad ospitare, mercoledì 22 maggio 2019, la finale tra i 10 studenti. Questi presenteranno entro il 5 maggio la scheda tecnica di una ricetta; essa dovrà valorizzare ingredienti come il carciofo violetto, il pesce povero (sarda, sgombro e ghiozzo), erbe spontanee e cereali (farro); li eseguiranno poi durante la finale per proporla in degustazione ad una giuria di chef ed esperti di gastronomia e tecniche di cucina.

 

I primi 3 classificati potranno partecipare a giornate di formazione nelle aziende Moduline e Cibo & Salute per approfondire le tecniche di conservazione alimentare, l’abbattimento e la rigenerazione, le cotture a pressione e combinate: tecnologie che le due aziende affinano continuamente e le cui conoscenze, faranno parte del bagaglio formativo degli chef del futuro.

 

Mauro Favretti (Managing Director di Moduline) azienda che nei suoi trent’anni di attività ha introdotto grandi innovazioni tecnologiche nelle cucine professionali di tutto il mondo.

 

“La nostra missione è quella di promuovere una cucina sana, efficiente e al passo con la tecnologia e con le esigenze della ristorazione contemporanea; anche cercando di individuare le istanze future del settore. Per questo amiamo il confronto con i giovani che con la loro curiosità, il loro entusiasmo ed il loro spirito critico sono per noi una continua ed insostituibile fonte d’ispirazione”. Afferma Favretti.

 

Sottoscrive l’intento e l’entusiasmo Sergio De Sanctis, Direttore Generale di Cibo & Salute, atelier dedicato alla ricerca, allo sviluppo e alla implementazione di prodotti e tecnologie innovative in ambito alimentare: “Il nostro impegno a promuovere e diffondere l’informazione e la ricerca non poteva trovare partner migliori di questi tre istituti veneziani, dove si stanno formando coloro che domani saranno protagonisti nelle cucine professionali. Poterli conoscere direttamente e supportarli nella loro crescita; sarà – oltre che un grande piacere – un modo per riflettere assieme a loro su come conciliare intenti creativi, tradizione, gusto, efficienza e salubrità. Ossia il nostro obiettivo quotidiano, la loro missione futura”.

Sabato 26 e domenica 27 maggio, OpenDream aprirà i suoi cancelli all’interno dell’area ex Pagnossin, alle Eccellenze del Food. Per la prima volta si terrà l’evento OpenFood: due giorni durante i quali il pubblico potrà acquistare prodotti enogastronomici esclusivi, dopo averli scoperti e assaggiati.

 

Con l’evento OpenFood prende corpo il progetto di rigenerazione  e restituzione al territorio della grande area dismessa che sarà destinata a ospitare, oltre alle eccellenze del Food, laboratori artigianali, Fab Lab, eventi, arte e un nuovo progetto di turismo green.

 

Nel corso dell’evento si potrà respirare l’atmosfera che caratterizzerà la parte di progetto che prevede un mercato quotidiano al coperto. Grazie alla dedizione di Angelica Volta, in rappresentanza della proprietà, con la collaborazione di Patrizia Loiola, degustatrice Slowine e winetrainer, e di Mimmo Di Vasta, selezionatore di prodotti agroalimentari con il marchio Pane Sale & Olio, è stato messo a punto un ricco programma di laboratori didattici per adulti e bambini, tavole rotonde e degustazioni guidate con i maggiori esperti del settore.

 

Protagonisti una cinquantina di espositori legati alle eccellenze del cibo. Novità interessante: i prodotti posti in vendita saranno  forniti anche ai food truck presenti per farli degustare ai visitatori, accompagnati dalle produzioni di alcuni birrifici artigianali. Protagonista sarà anche il vino: OpenFood ospiterà infatti il primo mercato territoriale dei Vignaioli Indipendenti Trevigiani aderenti alla Fivi, insieme ad alcuni loro colleghi da tutta Italia: una quarantina le cantine dove sarà possibile degustare calici e acquistare bottiglie.

 

 

Questa la breve panoramica sul programma che giorno per giorno si sta arricchendo di nuovi contributi.

 

Sabato 26 maggio:

– laboratorio manuale “L’arte della pasta” con Angela Maci, dalle 10.30 alle 12.30, dove si potrà imparare la tecnica della sfogliatura e della farcitura

– laboratorio “Dal macro al micro” di Natalia Castagnotto, dalle 10.30 alle 12.30, per chi preferisce invece carpire i segreti del finger food

– laboratorio visivo a cura de “La Ghirba” di Spert d’Alpago, dalle 11 alle 12.30, che rievoca la preparazione tradizionale del formaggio

– appuntamento sensoriale con Patrizia Loiola, dalle 12 alle 13, che attraverso una degustazione guidata accompagnerà il pubblico alla scoperta de “I vini che sorprendono”

– tempo di dolcezza con “La storia del tiramisù”, presentazione e degustazione a cura dell’Asso Cuochi di Treviso e di Liolà Caffè di Conegliano, dalle 13.30 alle 14.30

– presentazione dell’Azienda Venissa dell’isola di Mazzorbo e del progetto “Venusa”, dalle 15 alle 15.30

– decorazione dei dolci con Maria Bonaria Curcu, dalle 16 alle 18, dedicato ai bambini

– laboratorio sensoriale del birrificio Bira, dalle 16.30 alle 17.30, dedicato invece a tutti i beer lovers

– viaggio nel regno dello gnocco fritto con Cristina Giacomelli, dalle 17.30 alle 19.30, con preparazione manuale

– tavola rotonda con i Vignaioli Indipendenti Trevigiani, dalle 17.30 alle 19, per gli appassionati di vino

– lezioni di progettazione della mise en place con Alessia Cipolla e “Il progetto della tavola”, un laboratorio visivo dalle 19 alle 20.30.

 

 

Domenica 27 maggio:

“L’arte di fare la pasta” con Angela Maci, dalle 10.30 alle 12.30

laboratorio manuale con Natalia Castagnotto “Dal macro al micro” finger food, dalle 11 alle 12.30

– Ghirba e rievocazione della cagliata tradizionale, dalle 11 alle 12.30

– laboratorio visivo “Il progetto della tavola” con Alessia Cipolla, dalle 11.30 alle 13

degustazione guidata a cura della Casearia Carpenedo, dalle 13.30 alle 14.30 e si proseguirà con ulteriori interventi di presentazione partner e aziende.

– scuola dello gnocco fritto con Cristina Giacomelli, dalle 17.30 e fino alle 19.30

– laboratorio sensoriale “L’avvicinamento dei bambini al gusto del pesce” del Trota Blu, alle 18, per chi ha bambini titubanti verso i piatti di pesce

degustazione di Prosecco rifermentato in bottiglia, dal titolo “il prosecco fino in fondo”, con Giampaolo Giacobbo, dalle 18 alle 19.

 

Ulteriori appuntamenti sono in corso di definizione all’interno della fucina organizzativa.

 

Sono quasi un centinaio le realtà locali che condurranno i presenti in un percorso fatto di sapori unici e genuini. Due giorni di approfondimenti sul buon cibo, acquisti consapevoli, laboratori didattici, storie e racconti di coloro che, grazie a una grande passione, danno vita ogni giorno a prodotti di altissima qualità.

 

Le storie dei singoli produttori protagonisti di OpenFood saranno narrate attraverso i canali social di OpenDream Food.

 

Per dettagli e ulteriori informazioni[email protected]

Indirizzo: OpenDream | Spazio ex Pagnossin, Via Noalese 94, Treviso

Un ricco programma di incontri per approfondire gli incroci di storia e di cultura tra la Repubblica  di Venezia e quei popoli che in misura e in modo diverso sono entrati in contatto con la Serenissima. Dopo la prima edizione, nel 2016, che ha approfondito più aspetti della cultura ebraica, la nuova stagione di “Lido Incontra”, promossa dalla Proloco del Lido di Venezia e Pellestrina, con la collaborazione di numerosi partner, propone un variegato calendario di appuntamenti sul tema “L’Armenia, gli armeni e la Serenissima. La cultura di un popolo in esilio”.

 

Dal 30 marzo al 22 ottobre, in diversi luoghi del Lido di Venezia, tra cui anche l’antico chiostro di San Nicolò, letteratura, cinema, teatro, musica saranno protagonisti di una manifestazione di grande respiro culturale.

 

Grazie alla collaborazione e al patrocinio di numerose realtà, la Proloco, associazione culturale che punta alla valorizzazione del territorio del Lido attraverso la promozione di eventi, ha organizzato numerosi appuntamenti, la maggior parte dei quali gratuiti.

 

Gli incontri dedicati alla letteratura inizieranno il 30 marzo al Grande Albergo Ausonia&Hungaria con le leggende del popolo armeno. Il 13 aprile, il 19 aprile e il 29 settembre verranno proposti, a cura di BarchettaBlu, eventi dedicati ai più piccoli.

 

La musica avrà uno spazio importante con l’obiettivo di far conoscere compositori e strumenti armeni, come il Duduk, voce d’Armenia nel mondo. Per l’arte cinematografica verranno proposte al cinema Astra le proiezioni dei film “Il padre”, “Ararat”, “La masseria delle allodole”. In questo excursus culturale non poteva mancare un approfondimento gastronomico con degustazioni e presentazioni di ricette tradizionali.

 

Saranno inoltre previste alcune visite all’Isola di San Lazzaro degli Armeni: l’11 maggio, il 16 giugno e il 29 settembre, dedicata quest’ultima alle famiglie e arricchita dalla lettura di fiabe armene e atelier creativo a cura di BarchettaBlu.

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