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Negli ultimi due anni si sono susseguite decine di iniziative in via Verdi, tanto che la zona ha assunto un nuovo carattere e una nuova identità. Da spazio pregevole ma ancora senz’anima e quindi scarsamente vissuto, oggi la zona è diventata – grazie ai tanti nuovi ricordi – una piccola piazza, strada di transito ma anche di sosta e di incontro tanto che il lungo muretto oggi è una sorta di lunghissima panchina.

 

Non poteva così mancare anche quest’anno, grazie alla collaborazione del Comune di Venezia – Le Città in Festa, l’appuntamento che riassume tante delle caratteristiche della nuova via Verdi. Saranno infatti l’arte e la creatività i temi centrali di Dire Fare Creare, nonché la partecipazione e la condivisione. Perché tutte le proposte della festa arriveranno dalla volontà di condividere esperienze e competenze di tante persone conosciute nei negozi, per strada o che hanno espresso la volontà di partecipare all’evento.

 

Laboratori manuali per tutti i gusti

Nascono così i tanti laboratori manuali, da quello per imparare a costruire l’Ojo de Dios messicano, a cura di Morena Balbi, a quello che propone di recuperare e rinnovare gli abiti grazie ai timbri indiani per tessuti con Marina Salvato, da quello di Arterìa Cornici e Dintorni che vuole far giocare con i colori e la pittura i bambini a quello di Arabook che insegna la scrittura in arabo. Ci saranno poi le esperienze che insegneranno le proprietà benefiche di tanti rimedi naturali, a cura di Leda Cossu, il disegno dinamico di Cristina Mulinacci e Linda Bobbo e una proposta per il recupero del lavoro a maglia e uncinetto

 

Spazio alla spiritualità con lo yoga

Anche lo Spazio Kundalini Yoga, attività da poco arrivata in via Verdi, proporrà un originale collegamento tra spiritualità e creatività offrendo una particolare esperienza presso la propria sede a quanti vorranno partecipare.

 

E poi… poesia

Non solo manualità ma anche tanta poesia, con Eros Rovoletto, danza con Aurora Gionco, musica con il menestrello Bruno Serracino, un signore di ottant’anni che da una vita scrive canzoni popolari in veneziano dedicandole agli amici, ma anche quella della Banda Vittoria, consolidato gruppo mestrino di musicisti professionisti che si cimenterà prima in un originale Street Performance di percussioni e poi si esibirà con un gruppo di più di 20 musicisti in un repertorio molto variegato di musica contemporanea. Particolare sarà la performance di Patrizia Maria Sentieri “La natura diventa dipinto”.

 

Musiche popolari a chiudere la giornata

Chiuderà l’evento il concerto di musiche popolari di Monica Giori assieme agli Emincanto Triodurante il quale l’artista Giorgia Carraro si cimenterà in una performance pittorica.

 

Cibo, premiazioni e guest star

Per tutto il pomeriggio e poi la sera sarà attivo uno stand nel quale grazie alla collaborazione del Lee Copper’s Pub sarà possibile degustare i piatti tipici dell’October Fest.

 

Durante l’evento si terrà anche la premiazione del concorso fotografico WALK – Camminare in Città, promosso da Via Verdi Viva e dall’Ecoistituto del Veneto Alex Langer.

 

Durante la manifestazione inoltre ci sarà la presenza del mitico Chewbecca, personaggio di Star Wars, splendidamente interpretato con il costume ufficiale dal professionista Leonardo Fudo. L’evento sarà possibile grazie all’impegno dei tanti negozi e attività di via Verdi in collaborazione con il Comune di Venezia.

 

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Venezia si fa promotrice della cultura giovanile contemporanea con il concorso “Artefici del nostro tempo”. Lanciato dal Comune lo scorso 8 febbraio, il progetto è giunto alla sua realizzazione, con l’inaugurazione della mostra dei vincitori a Ca’ Pesaro e la premiazione dei primi tre classificati per ciascuna delle 6 sezioni del bando.

 

La risposta al bando è stata massiccia: sono state presentate complessivamente 2262 candidature (161 per la poesia visiva, 76 per la street art, 1286 per la pittura, 77 per i video clip musicali, 98 per il fumetto e 694 per la fotografia) da parte di autori tra i 18 e i 35 anni.

 

 

I vincitori del concorso

Le opere che si sono aggiudicate il primo premio sono:

 

• la poesia visiva Aversa FS – Poesia di Giovanni Vanacore di Alessandro Durso 

 

 

La Giuria concorda nell’assegnare il primo premio alla poesia visiva di Alessandro Durso, AVERSA FS – Poesia di Giovanni Vanacore, ritenendola un lavoro che manifesta un profondo messaggio poetico calibrato attraverso un testo connotato da un’originale scelta lessicale. Secondo la Giuria la scelta di utilizzare il video quale inedito supporto per una poesia visiva è apprezzabile, anche perché l’artista ha saputo piegare tale mezzo tecnologico alle proprie esigenze poetiche, rendendolo strumento atto a veicolare la propria voce nella sua migliore valenza espressiva.

 

 

il videoclip musicale Mostarda di Gloria Maria Gorreri 

 

 

La Giuria concorda all’unanimità nell’assegnare il primo premio al videoclip Mostarda di Gloria Maria Gorreri, ritenendolo lavoro che integra molto bene la canzone, la musica e il girato di immagini originali, corredate da bella fotografia. È opera complessivamente di buona fattura nell’esecuzione musicale, nelle riprese, e nel montaggio ben realizzati, molto piacevole alla visione e all’ascolto.

 

 

il dipinto 1.68 ricordo su misura di Gabriele Siniscalco

 

 

L’opera di Gabriele Siniscalco 1.68 Ricordo su misura viene premiata per l’originalità del progetto, la complessità della realizzazione, la tecnica di esecuzione e la suggestiva presentazione multimediale. La ricerca della tridimensionalità ed il movimento cinetico rendono il risultato artistico una sorta di grande e animato flip book.

 

 

il fumetto Il regalo di Emanuele Simoncini 

Motivazione della giuria: per l’originalità grafica, storia e messaggio buoni; regia che garantisce la leggibilità dell’opera ed espressività dei volti.

 

 

il lavoro di Street art Wait di Gioele Bertin 

 

 

La Giuria ne ha premiato la qualità del disegno, la composizione, il senso pittorico e cromatico. L’opera è declinabile su diversi supporti, dalla tela al muro.

 

 

la fotografia Il tempo dell’analisi di Valeria Annunziata Salvo 

 

 

La Giuria ha voluto premiare la capacità di aver saputo valorizzare, attraverso una tecnica impeccabile, gli aspetti apparentemente minori della natura, assunti a metafora dei valori nascosti da riscoprire.

 

 

“Tutto è nato da un incontro che ho avuto con il sindaco di San Paolo in Brasile – ha ricordato il sindaco Brugnaro – città che ospita un’altra famosa Biennale d’Arte, durante il quale è emersa la necessità di dare spazio ai giovani e alle nuove discipline artistiche. L’idea è di aprire la città alla creatività. Ecco allora che le prime opere classificate verranno esposte qui a Ca’ Pesaro, luogo in cui nel ‘900 si promuoveva l’arte moderna, e a rotazione al Padiglione Venezia, dove da tre anni a questa parte puntiamo ad esporre la miglior produzione della città. Ma tutte le 60 finaliste saranno visibili al pubblico anche a Mestre, che è il luogo della modernità. La città nel suo complesso vuole essere aperta ai giovani e vogliamo che la produzione culturale possa tornare ad esserne una parte integrante. Questo è il senso di ‘Artefici del nostro tempo’. Per l’anno prossimo contiamo di fare di più e meglio, nel senso che vogliamo trovare ulteriori spazi e spero anche di riuscire a portare alcune opere alla Biennale brasiliana”.

 

 

Dove vedere le 60 opere finaliste

Quest’ultime – come ha avuto modo di spiegare Giovanna Zabotti – saranno esposte, dal 15 giugno a rotazione, ogni 15 giorni, anche al Padiglione Venezia, nel corso della 58esima Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, mentre tutte le 60 finaliste saranno visibili a Mestre a partire dal 14 giugno, sempre fino al 24 novembre, tra il Centro Culturale Candiani e Forte Marghera (qui in particolare le 10 opere di Street Art, per gli spazi disponibili che consentiranno proiezioni e applicazioni su supporti diversi).

Ai primi tre classificati del concorso è andato inoltre un contributo pari a 3mila, 2mila e mille euro.

Si fa presto a dire Salone, che parte dal 1961 a Milano per opera di un Comitato organizzatore di nome Cosmit, in contrapposizione, visto il fermento epocale della ricostruzione edilizia, dei tedeschi che con la storica esposizione chiamata Koelnmesse furono antesignani e pionieristici.Dal 1967 la rassegna divenne internazionale e nel 1994  arriva ad essere la prima al mondo, con buona pace di Colonia.

 

 

Ogni anno ad aprile Milano diventa capitale del Mobile e del Design con eventi, sperimentazioni ed installazioni che approdano al Fuorisalone dove la città ingloba e fa sua la manifestazione attraendo concept e manifestazioni collettive nate del tutto autonome ed ora di statura internazionale.
Da  Brera, Zona Tortona, 5 vie Art, Università degli Studi, Porta Venezia in Design, Lambrate, Isola, Ventura future Centrale e in, Bovisa, è tutto un District, una sottile linea Maginot, ove tra palazzi che si srotolano e vetrine che diventano quadri quest’anno l’installazione di Marco Balich nella Conca dell’Incoronata del Naviglio, in via San Marco, celebra Leonardo Da Vinci, una vera e propria stanza delle meraviglie, che si propone come una formidabile passeggiata proprio sott’acqua.
L’arredamento come filosofia, le tendenze e le influenze che fanno della nostra casa luogo e impero, che muta e si trasforma, per porre sempre al centro benessere e armonia.
Condividere gusti e spazi, essere sempre più liberi e presenti nel luogo dove si materializza e identifica la nostra presenza per interpretare sempre il tempo in cui viviamo.
Il Salone Internazionale del Mobile di Milano arriva quindi puntuale e si conferma come ogni anno uno straordinario meccanismo integrato di comunicazione e cultura, innovazione e creatività grazie alla connessione con la città, per il presente e per il prossimo futuro.
Salone Internazionale del Mobile di Milano dal 9 al 14 Aprile.
Mauro Lama

In occasione della Festa della Creatività, iniziativa organizzata da via Verdi Viva in collaborazione con il Comune di Venezia – Le Città in Festa e l’Ecoistituto del Veneto Alex Langer, sono in programma due interessanti appuntamenti. Si tratta di due laboratori gratuiti con numero di posti limitato.

 

Il primo, alle 18, è un laboratorio di fumetto per ragazzi tenuto dal fumettista e disegnatore Maurizio Ercole, autore di Frigidaire, Il Male e Inner Space. Si lavorerà per disegnare un fumetto collettivo e imparare a creare un personaggio dandogli vita e colore, creando un mondo fantastico  attraverso una piccola storia, una favola o semplicemente un episodio buffo della nostra vita

 

Il secondo laboratorio, dalle ore 16, sarà tenuto dalla pittrice Cristina Mulinacci. Il tema sarà l’acqua. Si sperimenterà come il gesto nello spazio crei linee e figure e dal movimento nascano creature marine.

 

Entrambi sono gratuiti e si tengono nell’ambito della Festa della Creatività Dire Fare Creare, evento dedicato alla libera espressione nelle sue molteplici forme e che porterà in via Verdi artisti di strada, pittori, poeti e tanto altro.

 

Per informazioni: www.facebook.it/viaverdimestre

Iscrizioni all’indirizzo: [email protected]

Per altre informazioni:

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La provincia di Treviso si prepara ad accogliere una settimana dedicata al business e alla creatività, con eventi da Castelfranco a Conegliano

 

Con la Treviso Creativity Week decolla la settimana dedicata al genio creativo e al business con la presentazione del Premio Creativity Startup, che celebrerà la start up più creativa del Veneto. La notizia viene diffusa in contemporanea all’annuncio delle date attraverso le quali si svilupperà il festival della creatività promosso da Innovation Future School e finalizzato a mettere al centro i giovani innovatori creativi del Veneto.

 

Si inizia giovedì 11 ottobre presso Ground Control Coworking in centro a Treviso insieme agli studenti del “PigrecoT-The entrepreneur Club di Ca’ Foscari con il “Faccia a faccia con l’imprenditore. Sveliamo le storie che si nascondono dietro un’impresa di successo”, venerdì 12 ottobre a Castelfranco al Teatro Accademico con “La cultura come leva di rilancio del territorio”, si prosegue il 13 ottobre a Treviso al Maggior Consiglio con un incontro organizzato con Ca’ Foscari Alumni e MARKETERs Academy dedicato alle nuove visioni e nuove leve imprenditoriali.

 

La settimana successiva si riparte il 15 ottobre con un doppio appuntamento: “ridisegnare le strategie con il design thinking” negli spazi di T2i – trasferimento tecnologico in piazza delle Istituzioni a Treviso e quindi “e-shop e user experience, come vendere gestendo al meglio l’omnicanalità” nella sede di Evologi srl a Meolo, nel Veneziano, in collaborazione con Be.Family. Martedì 16 alla Secco Spa di Preganziol, dopo la study visit risverata agli Alumni di Ca’ Foscari si parlerà poi di design, cultura e tradizione e il giorno dopo all’ex convento San Francesco di Conegliano ecco “Food e turismo, come valorizzare queste leve”; il 18 nella sede di UNIS&F Unindustria a Treviso “A spasso tra creatività e tecnologia”. Nel fine settimana il gran finale: il 19 ottobre il premio per le start up all’auditorium Sant’Artemio, nella sede Provincia di Treviso, il sabato invece in centro a Treviso il premio dedicato alla donna trevigiana dell’anno.

 

Nell’attesa della settimana degli eventi, è già boom di iscrizioni al concorso, sono infatti molti gli startupper interessati al bando del “Premio Creativity Startup del Veneto”, che mette in palio 2.500 euro in denaro al primo classificato e 10.000 euro in servizi e benefit per lo sviluppo dei progetti per gli altri classificati. Le candidature per il premio dedicato alle start up vanno inviate entro domani martedì 18 settembre; entro venerdì 4 ottobre la giuria selezionerà le dieci semifinaliste del premio per la finalissima. Tre le categorie nelle quali ci si può candidare: hi-tech & digital, fashion, food and forniture (le tre “F” del made in Italy) e innovazione sociale & cultura.

 

“Il Premio Creativity Startup intende premiare e dare visibilità a tutti i giovani creativi e innovatori veneti che vogliono investire su sè stessi e sul territorio avviando una startup”, spiega l’organizzatore, Gianpaolo Pezzato. “Ma tutta la settimana di eventi è finalizzata a mettere al centro i giovani innovatori creativi premiando le più interessanti idee imprenditoriali del territorio, stimolando il dialogo e il confronto tra gli attori dell’ecosistema dell’innovazione territoriale. Gli appuntamenti saranno occasione di divulgazione tramite gli interventi di personaggi di spicco e il racconto di best practices, con interazione tra relatori e pubblico per stimolare il dialogo e il confronto e per raccogliere i progetti da presentare nella startup competition”.

 

Per info:

Gianpaolo Pezzato, 333 2034010

[email protected]trevisocreativityweek.it.

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