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“Lo abbiamo desiderato, lo abbiamo atteso, con speranza, ed ecco finalmente possiamo dire che è iniziato il grande appuntamento mondiale di sci, per l’Italia, per il Veneto. Scontando tanta incertezza l’importante è che Cortina, la nostra capitale della neve, sta dimostrando di avere la capacità organizzativa e tecnica che sarà anche il lasciapassare per le Olimpiadi del 2026”.

Lo dice il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, all’indomani della prima giornata ufficiale dei Mondiali di Sci, ricordando i momenti che hanno portato alla conferma del Veneto, come riferimento del grande sci internazionale.

 

“La Perla delle Dolomiti, che non ha bisogno di presentazioni, può continuare a stupirci – commenta il Governatore -. Quando nel 2015 abbiamo sostenuto la candidatura per i Campionati Mondiali, assegnatici un anno dopo a Cancun in Messico, non avremo mai pensato, che da lì a poco, il mondo sarebbe cambiato. La pandemia ha completamente stravolto i piani di tutti gli stakeholder coinvolti, ma nessuno si è arreso. Tutti gli interventi infrastrutturali strategici sono stati consegnati all’amministrazione comunale di Cortina nel corso del 2019, per garantire l’organizzazione delle finali di coppa del mondo di sci, previste lo scorso marzo e poi sospese a causa dell’emergenza sanitaria”.

 

“In questi casi bisogna affidarsi alla logica della ragione, mettendo al primo posto la sicurezza e la salute – precisa Zaia -. Per questo i Mondiali saranno sì un evento a porte chiuse, ma che godranno di una visibilità mediatica planetaria, capace di trasmette tutte le emozioni della kermesse con gli appassionati di sci. Anche senza spettatori il ticketing è salvo: come Regione del Veneto abbiamo garantito un contributo di 3 milioni di euro per coprire parte dei mancati proventi dalla vendita dei biglietti”.

 

 

“Il nostro obbiettivo è quello di far salire sul gradino più alto del podio la nostra ‘Regina’, perché i grandi investimenti fatti per i Mondiali saranno un capitale da alimentare e trasferire alle Olimpiadi del 2026 – continua il Presidente della Regione Veneto -. Ad oggi 95 milioni di euro sono stati destinati alle infrastrutture sportive, senza dimenticare gli investimenti dei privati che credono nel rinascimento e nella ripartenza della montagna Veneta. Tutte e cinque le piste di gara sono state interessate da un restyling, per accogliere nel migliore dei modi i 600 atleti provenienti da 70 nazioni, assieme a tecnici, dirigenti, volontari. Complessivamente parliamo di oltre 6mila presenze a Cortina, almeno fino al 21 febbraio”.

 

“Le montagne di Venezia saranno le protagoniste indiscusse del Mondiale – conclude Zaia -. L’Olympia, una delle piste classiche della coppa femminile, ospiterà i due giganti, mentre chi debutterà sul grande schermo sarà la Vertigine. Un tracciato con 4 salti, di cui uno intitolato a Kristian Ghedina (un volo di 70 metri) e uno più spettacolare e cruciale, che porta il nome di salto Vertigine. Sulla Rumerlo è stata realizzata una nuova finish area, con due tunnel pedonali di attraversamento delle piste da sci. Qui si svolgeranno i paralleli, gli slalom a squadre e le combinate. La Drusciè ‘A’ ospiterà lo slalom, mentre la variante ‘B’ sarà riservata al riscaldamento delle squadre: su entrambe il concessionario privato ha realizzato degli interventi di adeguamento per ospitare le gare mondiali. A valle del Col Drusciè è stata completata la nuova finish area ed un bypass di attraversamento, senza dimenticare la nuova stazione intermedia a Colfiere. Ricordo che nel 2020 è stata inaugurata Freccia nel Cielo, il nuovo impianto funiviari che in soli 7 minuti porta gli sciatori in cima al Col Druscié. Si accorciano i tempi di attesa a valle e si aumenta la portata oraria a 1.800 persone l’ora”.

Carnevale di Venezia 2021: tradizionale, emozionale, digitale. Dall’11 al 16 febbraio il Carnevale si trasferisce online per non mancare all’appuntamento più atteso dell’anno

 

In attesa di poter tornare a celebrare la stagione del Carnevale, come vuole la tradizione, Venezia offre, in questo anno del tutto eccezionale, un’esperienza alternativa e in un certo senso “ribaltata”: sarà il Carnevale ad entrare nelle case e a far sperimentare la “distanza necessaria” per una festa vissuta in sicurezza.

 

La magia del Carnevale di Venezia arriva quindi a casa, attraverso gli schermi personali, e si racconta attraverso un ricco calendario di testimonianze, filmati ed eventi virtuali dedicati alla sua storia e alle sue tradizioni: dalle dodici Marie al Volo dell’Angelo, dalle sue maschere più famose ai costumi e ai travestimenti, dal teatro alla trasgressione.

 

Un appuntamento in streaming, che dall’11 al 16 febbraio (alle ore 17 per circa un’ora e mezza) porterà divertimento, improvvisazioni, travestimenti, musica e intrattenimento, trasmessi in streaming da Ca’ Vendramin Calergi, il palazzo affacciato sul Canal Grande sede del Casinò di Venezia. Una carrellata di interviste, curiosità e racconti sul Carnevale presente e passato verrà trasmessa in diretta sul sito del Carnevale e sui suoi canali social e su Televenezia (canale 71 del digitale terrestre).

 

Per approfondire: Storie di Carnevale

Inoltre, ogni giorno durante le puntate e poi sui canali social, l’approfondimento Storie di Carnevale permetterà di scoprire, attraverso 40 brevi video appositamente realizzati per l’edizione 2021, i protagonisti del Carnevale – artisti, artigiani, costumisti – ma anche i luoghi del Carnevale, dai musei ai teatri, dagli atelier ai laboratori di maschere, dagli esercizi commerciali ai ristoranti, ai bàcari, alle pasticcerie e ai caffè dove si apprezzano le golosità tipiche del momento.

 

“Abbiamo voluto rimarcare anche in questa edizione ‘inedita’ del Carnevale” – afferma il consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni del Comune di Venezia, Giovanni Giusto – “il ruolo fondamentale delle attività artigianali per la conservazione dell’identità di Venezia, valorizzando il loro ruolo di interpreti delle tradizioni cittadine. Resta il fatto che la loro funzione non è legata solamente al Carnevale ma strettamente connessa a preservare il tessuto originario della città che attende, dopo questo difficile anno di emergenza, di riprendere appieno i propri spazi e la propria posizione di città accogliente, aperta sul mondo”.

 

Intrattenimento per tutte le età

Al tempo stesso, grandi e piccoli non mancheranno l’occasione di diventare protagonisti dell’edizione 2021 grazie alle Stanze Virtuali del Carnevale di Venezia, gli eventi digitali in diretta dalle sale di Ca’ Vendramin Calergi, previa registrazione sul sito ufficiale del Carnevale (www.carnevale.venezia.it).

 

In particolare, per i più piccoli, il Kids Carnival propone laboratori, performance, racconti interattivi e un’edizione digitale del concorso La Mascherina più Bella. Per gli adolescenti, il Teen Carnival offre travestimenti, tutorial, contest, meet&greet con gli influencer del momento.

 

Infine, dedicato alle persone di tutte le età, è il tradizionale concorso de “La Maschera più Bella” che abitualmente sollecita le fantasie creative più originali sul Palco di San Marco e che quest’anno diventa digitale, arrivando direttamente a casa. Iscrivendosi entro il 10 febbraio 2021 sul sito ufficiale e inviando una foto del costume con una breve descrizione, i costumi più belli potranno essere selezionati dalla giuria composta dal Team Artistico del Carnevale di Venezia e riunita in studio, per partecipare alle dirette degli appuntamenti giornalieri nelle Stanze Virtuali dall’11 al 13 febbraio. I finalisti sfileranno in diretta streaming su tutti i canali ufficiali del Carnevale di Venezia e su Televenezia domenica 14 febbraio a partire dalle ore 17.15. Il vincitore sarà poi ospite speciale il prossimo anno, al Carnevale di Venezia 2022. Iscrizioni aperte sul sito: www.carnevale.venezia.it.

 

Tradizione e novità

Insieme alle novità, il Carnevale di Venezia 2021 tiene fede però alla tradizione e porta a compimento l’elezione della Maria del Carnevale 2020, rimasta in sospeso dalla scorsa edizione. Dall’11 al 14 febbraio, il Principe Maurice presenterà le ragazze a gruppi di tre, mentre lunedì 15, in collegamento online con la giuria, verrà selezionata la vincitrice e che poi verrà presentata al pubblico, con la vestizione dell’Atelier Pietro Longhi, come sempre, martedì grasso, 16 febbraio 2021 in streaming sul sito e sui canali social ufficiali. Verrà finalmente svelata anche la Maria del Gazzettino 2020, scelta dai lettori l’anno scorso, quotidiano che anche quest’anno è partner della manifestazione.

 

Anche a Cortina d’Ampezzo

Intanto nella giornata di ieri, domenica 7 febbraio, il Carnevale di Venezia è approdato anche sulle nevi di Cortina d’Ampezzo, in occasione della cerimonia di apertura della 46. edizione dei Campionati del mondo di sci alpino, la manifestazione organizzata da Fondazione Cortina 2021 che da oggi al 21 febbraio vedrà gareggiare oltre 600 atleti provenienti da 70 nazioni, per contendersi i 13 titoli iridati in palio.

 

L’evento è stato trasmesso su Rai2 con milioni di spettatori collegati in diretta televisiva da numerosi Paesi. Le immagini della Serenissima, “Regina delle Acque”, e di Cortina, “Regina delle Nevi”, hanno fatto da scenografia a Tina Maze, campionessa mondiale e olimpica che ha indossato un abito firmato dall’atelier veneziano di Antonia Sautter. La cerimonia è stata un vero omaggio alle Dolomiti, territorio di una bellezza unica al mondo e Patrimonio UNESCO, e più in generale al Veneto e all’Italia.

 

Alla manifestazione ha preso parte, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Venezia, il vicesindaco Andrea Tomaello. “In un momento così difficile – ha dichiarato – è importante che Venezia sia inserita in un evento mondiale con una delle sue feste e tradizioni più belle, il Carnevale. Facciamo vedere al mondo che nonostante tutto Venezia nel suo splendore c’è ed ha voglia di ripartire assieme a tutto il Veneto”.

Saranno le piste di Rumerlo, Olympia delle Tofane, Vertigine e Labirinti a ospitare a Cortina la mongolfiera brandizzata “Veneto, the Land of Venice” – una delle 100 presenti in Italia – che da oggi e nei prossimi anni sarà utilizzata per promuovere il territorio.

Completamente fatta a mano, per produrla sono serviti oltre due mesi di tempo. Alta 21 metri, con un diametro di 20, può trasportare fino a cinque passeggeri e il pilota.

 

Una mongolfiera in tour tra i Mondiali di Sci di Cortina

“Parte da Venezia, il cuore della Land of Venice, il cuore della nostra regione, per ribadire l’importanza di coltivare sempre di più il rapporto tra Venezia e il territorio circostante, e fare in modo che sempre di più da Venezia si irradi uno sviluppo economico che coinvolga tutto il Veneto”, ha dichiarato l’assessore al Turismo del Comune di Venezia, Simone Venturini. “È bello sottolineare anche il legame tra mare e montagna, perché la mongolfiera parte dal mare per poi salire sulle montagne della nostra regione”.

“Dal mare alla montagna, passando per i complessi termali vogliamo diffondere un messaggio importante di fiducia e speranza per la ripresa turistica che ci auguriamo possa avvenire al più presto”, ha aggiunto l’assessore al Turismo della Regione Veneto, Federico Caner.

 

E tra le capitali del nord Europa per rilanciare il turismo

Dall’apertura odierna dei Mondiali di Sci, fino al 21 febbraio, la mongolfiera sorvolerà Cortina e le spettacolari piste della competizione iridata. Successivamente proseguirà il suo tour in tutto il Veneto per continuare la sua missione di promozione turistica della nostra regione, fino a varcare i confini del Paese per raggiungere le principali capitali del nord Europa.

 

“È stato trovato un positivo che si era recato lo scorso 20 agosto al “Summer Festival” di Cortina D’Ampezzo. Ora ci sono ben 500 persone da controllare, pertanto è stato istituito per domani, 28 agosto, un drive-in test dalle 14.30 alle 18.30 presso lo Stadio del Giaccio di Cortina”. Lo ha annunciato stamani durante la conferenza stampa presso la sede della Protezione Civile di Marghera, il Presidente del Veneto, Luca Zaia, sottolineando che è stata avviata la procedura di rintraccio di tutti i suoi altri contatti con il sistema di contact tracing ma “i numeri sono grandi e dunque c’è bisogno della collaborazione di tutti”.

 

Riguardo alla situazione attuale, Zaia ha ribadito: “Siamo la comunità che ha fatto più tamponi al mondo rispetto al numero degli abitanti. Il numero dei positivi, dal 21 febbraio a oggi, è di 22.469 e 132 sono quelli in più rispetto a ieri. I veneti ad oggi, 27 agosto, in isolamento sono 7.036, di cui solo il 32% è positivo e di questi solo il 7% ha qualche sintomo. Quello di trovare tanti positivi è un elemento di virtuosità”, conclude il Presidente Luca Zaia.

Agosto con il cappotto? Sì, se ad indossarlo è una bottiglia di Grappa di Prosecco Castagner che reclama il diritto di presentarsi sulle tavole nella sua forma migliore. Cioè appena uscita dal frigo, fredda e con l’ambizione di rimanere tale il più a lungo possibile.

 

Il prodotto-messaggio della distilleria di Visnà di Vazzola per l’estate 2019 è questo: la grappa come fosse un vino bianco. Anche la grappa bianca si esalta a basse temperature, intorno ai 2-3 gradi (grazie al capottino termico), non disdegnando di essere servita come intermezzo per pulire la bocca, in abbinamento a un dessert o per conferire un tocco di brio al gelato o alla frutta.

 

Anche di questo si parlerà a VinoVip, a Cortina d’Ampezzo, fra sabato 13 e lunedì 15 prossimi dove, fra i cinquanta campioni delle cantine di tutta Italia, Roberto Castagner, titolare della omonima Distilleria, sarà l’unico a presentare le sue grappe.

 

“Fra convegni a tema dedicati al cambiamento delle tendenze del consumatore e cene di gala – spiega – presenteremo la versione del cappottino in neoprene, già proposto ai clienti della Grande distribuzione organizzata (Gdo), ma anche in formato più grande per l’Ho.re.ca.”.

 

 Il capottino termico pensato e progettato dallo staff di Castagner sicuramente è in grado di portare valore aggiunto al consumo della grappa, presentandosi come una vera innovazione. Bere la grappa fresca d’estate sarà una vera novità che farà aumentare i consumi in Italia e nel mondo.

 

Tutta la miglior distribuzione italiana ha apprezzato l’innovazione e la “GRAPPA DI PROSECCO ICE” è già negli scaffali dei migliori supermercati italiani e tra poco anche nei migliori ristoranti.

“Se il CIO ci assegnerà l’organizzazione dei Giochi Olimpici, premierà il progetto, equilibrato e ambizioso nel contempo, proposto da un binomio italiano che già oggi è simbolo nel mondo di efficienza, di bellezza, di originali valori territoriali e umani proiettati all’internazionalità”.

Così l’assessore al Turismo e alla Promozione della Regione del Veneto, Federico Caner, nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri a Cortina, ha sintetizzato gli elementi distintivi della candidatura di Milano-Cortina d’Ampezzo a ospitare le Olimpiadi invernali del 2026.    

 

“Una proposta che nasce dalla capacità di unire e di fondere in un unico progetto il meglio che le due realtà avevano originariamente proposto con due candidature separate – ha sottolineato Caner –, un masterplan che si ispira a principi di economicità e di fruizione nel tempo delle risorse che saranno investite e delle strutture che saranno rinnovate o realizzate. Milano e Cortina hanno fatto proprio il forte monito del Comitato Olimpico Internazionale alla sostenibilità economica e ambientale dell’evento, non solo evitando sprechi e realizzazioni effimere, ma anche mettendo in campo, insieme alle località del Trentino Alto Adige coinvolte, una consolidata esperienza nell’organizzazione di questi appuntamenti sportivi ad altissimo livello, che possono assicurare un risparmio in termini economici e gestionali”.

 

“A tutto ciò si aggiungano i valori intrinseci del capoluogo lombardo e della regina delle Dolomiti – ha aggiunto l’assessore veneto –: la dinamicità, il patrimonio storico e artistico abbinato alla vocazione alla modernità e all’innovazione di Milano; l’ineguagliabile scenario dolomitico di Cortina che fa da cornice a uno degli hub sciistici più grandi e prestigiosi del mondo, come ampiamente dimostrato dai ‘tre giorni’ di gare di coppa del mondo femminile in corso, che conferma lo straordinario fascino di queste piste e di questa località, che potrà ‘allenarsi’ alle Olimpiadi di cinque anni dopo organizzando come sa fare i Mondiali di sci alpino del 2021”.

 

“Lo sport in Veneto ha una grande tradizione di passione e di pratica a tutti i livelli, agonistico e non – ha concluso Caner –, e il fuoco olimpico che torna a risplendere nelle Dolomiti a settant’anni di distanza dagli storici giochi del 1956 sarebbe un riconoscimento per questa realtà, ma rappresenterebbe anche un’occasione di riscatto della montagna veneta, martoriata dagli eventi calamitosi dei mesi scorsi. Le Olimpiadi, insomma, offrirebbero una grande opportunità di rinascita che dobbiamo saper costruire sin d’ora, con un convinto lavoro di squadra tra soggetti istituzionali e partner privati: all’assegnazione finale dei Giochi, che si terrà a Losanna il prossimo 24 giugno, ci faremo trovare pronti e competitivi”.

 

Da sabato 15 dicembre, andare a Cortina da Venezia è ancora più facile. Grazie alla collaborazione tra il Comune, la Città Metropolitana e ATVO, è stato stabilito che sarà possibile raggiungere la “Perla delle Dolomiti”, oltre a Longarone, Tai, Valle, Venas, Peaio, Vodo, Borda e San Vito di Cadore, con il trasporto pubblico locale con un biglietto di soli 20 euro al posto dei 36 euro attuali. Una promozione valida durante tutta la stagione sciistica e, quindi, fino al 31 marzo 2019 e che, oltre a far risparmiare chi deciderà di approfittarne, va a incentivare l’uso dei mezzi pubblici con la conseguente riduzione di sostanze inquinanti in atmosfera.

 

 

Brugnaro: “Dal 15 dicembre biglietti scontati per sostenere la montagna e la stagione sciistica”

“Venezia vuole, in questo modo, sostenere la montagna – commenta il sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro. Fin dai tempi della Serenissima la nostra Città ha avuto un rapporto strettissimo con tutto l’entroterra veneto. La Repubblica era fortemente radicata al suo essere “Stato da Mar e Stato da Tera” e, in tutti questi secoli, ha voluto sempre tenere fede a quel patto. Lo abbiamo fatto anche sabato scorso quando alla Fenice, per la prima volta nella storia, si sono esibiti tre cori di montagna, coordinati dal Maestro Bepi de Marzi, in un concerto di beneficenza il cui ricavato, di oltre 45mila euro, è stato destinato interamente alle popolazioni montane colpite dal maltempo di fine ottobre. Aver ridotto il biglietto di quasi il 45% – conclude Brugnaro – vuol essere un incentivo per tutti, sia per sciatori che, più semplicemente, per amanti della nostre Dolomiti, a raggiungere quei luoghi e a sostenere, concretamente, lo sforzo di quanti si stanno rimboccando le maniche per la loro rinascita”.

 

Nello specifico sarà possibile collegarsi al sito, prenotare online il posto a sedere e godersi il viaggio.

“Se quella del 2000 fu un’edizione di successo, quest’anno Cortina saprà fare ancor meglio”. Una sicurezza più che un auspicio quella espressa dall’assessore regionale all’Ambiente e alla Specificità di Belluno, Gianpaolo Bottacin, nel corso della presentazione, svoltasi qualche giorno fa a Palazzo Balbi a Venezia, della 26esima edizione del campionato mondiale di tiro con l’arco, specialità campagna (Scheda descrittiva della manifestazione), in programma dal 4 al 9 settembre prossimi a Cortina d’Ampezzo, dove già si erano disputati 18 anni fa.

 

“Sarà una grande occasione di visibilità per il nostro splendido territorio dolomitico – ha sottolineato Bottacin – ma anche di promozione del tiro con l’arco, sport che vanta nel Veneto e in Italia numerose società e praticanti e che ci ha regalato tanti successi mondiali e allori olimpici”.

 

Il sindaco e il vicesindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina e Luigi Alverà, si sono detti entusiasti di poter ospitare ancora una volta il mondiale di questa disciplina: “Il legame tra la nostra città e il tiro con l’arco è forte e di viene da lontano – hanno evidenziato –. Noi stiamo lavorando a grandi eventi internazionali sia per l’estate che per l’inverno, convinti come siamo che… Cortina è sport”.

 

Il presidente del CONI Veneto, Gianfranco Bardelle, ha sottolineato il fascino del tiro con l’arco e ha ricordato che nel Veneto il 90% degli atleti pratica uno sport che non sia il calcio e che è in costante crescita l’appeal delle discipline meno famose.
È toccato poi al campione paralimpico bellunese, Oscar De Pellegrin, ricordare l’accordo di partnership che riconosceva Fitarco come “city partner” di Cortina d’Ampezzo: “Questa disciplina arcieristica trova nelle Dolomiti il suo habitat naturale – ha detto – e Cortina riesce a mettere insieme l’incanto dell’ambiente e dei paesaggi con l’attrattività del suo centro storico e i percorsi di gara individuati premiano questa varietà di offerta. Il grande messaggio che viene dall’organizzazione di questo evento, che vede la partecipazione di tante società e volontari, è che quando il Veneto dello sport lavora unito e fa squadra, i risultati non tardano a venire”.

 

Il presidente Fitarco, Mario Scarzella, ha sostenuto che questi mondiali sono “il fiore all’occhiello della federazione” e ha ricordato che per ottenerli la Perla delle Dolomiti ha dovuto superare le candidature di competitor agguerriti, località degli Stati Uniti e della Norvegia dove questo sport è radicato: “La vittoria di Cortina la dice lunga sulla sua bellezza e sulla sua capacità organizzativa”.
Infine, presentata da Giulio Zecchinato, presidente del Comitato regionale di Fitarco, è stata premiata la squadra veneta dei giovani arcieri, che ha vinto 4 delle ultime 5 edizioni (compresa quella di giugno 2018), della finale nazionale del Trofeo Pinocchio.

Di seguito pubblichiamo un pensiero del Consigliere regionale Riccardo Barbisan, in merito alla candidatura delle colline del Prosecco a patrimonio UNESCO e a quella di Cortina come sede per le olimpiadi invernali 2026.

 

Abbiamo davanti a noi due occasioni d’oro per il Veneto: che le colline del Prosecco diventino patrimonio UNESCO e che la candidatura di Cortina per le olimpiadi invernali del 2026 abbia successo.
Il primo dossier ha subito uno “stop and go”, poca cosa, ma sufficiente per dare la stura a chi ha deciso di ergersi a paladino di chiunque sia in competizione con il nostro territorio. Gli organizzatori del “tifo contro” non smettono mai la trombetta e la grancassa. Sono ormai specializzati, studiano ogni mossa, non gli sfugge nulla, godono di nascosto, sperano nel peggio e sono felici quando si realizza.
Nel secondo caso la solfa è la medesima ma più discreta, perché la bocciatura per Cortina costituirebbe un male per un territorio più esteso, che rappresenta una popolazione più ampia, per interessi economici più diffusi e maggiormente apprezzabili dall’intera popolazione veneta.
Insomma, il Veneto ha una possibilità sola per fare il bene di se stesso: fare squadra e allontanare arpie e avvoltoi dal proprio orizzonte. Farcela non dipende da altri che dai Veneti.
Non si tratta di un obiettivo da poco per un popolo cui spesso è stato imposto di vivere la sua forte identità e senso di appartenenza con vergogna.
A breve, per Cortina, ci sarà il responso. Che si vinca o che si perda la cosa più importante saranno le reazioni all’esito, quelle ci dimostreranno se abbiamo fatto un passo avanti o se saremo rimasti gli artefici della gioia di chi ci vuole divisi per comandarci secondo il vecchio adagio.

“Senza polemiche, mentre più di qualcuno già ipotizzava la sua esclusione (e in questo qualcuno, per essere chiari e non destare infingimenti, non metto il Coni), Cortina è stata inserita dal Cio tra le città che hanno formalizzato la  anifestazione d’interesse a ospitare le Olimpiadi invernali del 2026”.
Inizia con queste parole, il commento del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, alla comunicazione ufficiale del Comitato Olimpico Internazionale riguardo alle candidature per le Olimpiadi della neve 2026.

 

“Una dimostrazione – aggiunge Zaia – che, a dispetto di qualcuno, la candidatura è stata presentata entro i termini regolamentari e sarà presa in considerazione secondo le modalità previste dal Cio. Lo ripeto, questa non è una candidatura ‘contro’ qualcuno, ma semplicemente l’opportunità di proporre al Comitato Olimpico Internazionale una candidatura alternativa, all’insegna della neve e dello scenario delle Dolomiti Patrimonio dell’Unesco”.

 

“Cominciamo ora la fase del dialogo – conclude il Governatore del Veneto – che, anche se non ve ne sarebbe bisogno, ci motiva e ci sprona ancor di più”.

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