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Dopo 36 anni di servizio è andato in pensione l’Ispettore antincendi Roberto Faotto del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Treviso.
Faotto ha svolto interamente la sua attività all’interno della Sede Centrale di Treviso, prima da turnista, poi dal febbraio del 2001 è transitato a servizio giornaliero nell’Ufficio di Polizia giudiziaria e Investigazione antincendi, riscoprendo poi il ruolo di responsabile dell’Ufficio stesso.

 

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed elogi formali per l’attività di soccorso svolta e per quella investigativa, nonché attestati di pubblica benemerenza per attività di protezione civile, avendo partecipato alle operazioni di soccorso nel sisma Marche-Umbria nel 1997, L’aquila nel 2009, Emilia Romagna nel 2012 e Italia Centrale 2016.

 

Il suo impegno negli ultimi 16 anni nel settore della polizia giudiziaria e dell’investigazione sulle cause di incendio ha consentito di sviluppare corrette relazioni istituzionali con gli Uffici Giudiziari e con le altre Forze di polizia di questa provincia.
Una professionalità riconosciuta anche al di fuori del Comando, se è vero che spesso Roberto Faotto e i suoi colleghi di Ufficio sono stati chiamati a svolgere attività formativa a beneficio di altri Comandi dei Vigili del fuoco, anche per raccontare l’esperienza di Treviso.

 

Fino al riconoscimento, nel 2016, del Nucleo Investigativo Antincendio Territoriale: se oggi il N.I.A.T. dei Vigili del fuoco ha sede a Treviso con competenza su tutto il territorio regionale, questo è merito del lavoro fatto in tutti questi anni dall’Ufficio di Polizia giudiziaria del Comando dei vigili del fuoco di Treviso, coordinato da Roberto Faotto.
Riconoscimenti che sono arrivati anche dal mondo esterno ai vigili del fuoco: Faotto è stato più volte relatore in diversi convegni e seminari qualificati sull’investigazione antincendio.

 

La nostra redazione saluta Roberto e gli fa i migliori auguri per un futuro sereno!

Anche i cani, in particolare quelli anti droga, vanno in pensione.

 

I due cani della Polizia urbana di Mestre, Kuma, pastore tedesco, e Luna, un labrador, saranno esonerati dal servizio entro sei mesi e godranno di un meritato riposo.

Nel frattempo, la Polizia locale acquisterà altri due cani che verranno istruiti alla lotta contro gli stupefacenti.

In previsione c’è anche l’acquisto di altri due cani, per portare a 4 l’unità cinofila dedicata alla lotta alla droga, che negli ultimi anni tanto bene ha fatto.

 

Nel 2016, grazie all’aiuto di Kuma e Luna, furono sequestrati 5 chilogrammi di stupefacenti, mentre nel 2017 il quantitativo di stupefacenti sequestrati fu di 28,8 chili.

La maggior parte dei sequestri son stati effettuati al Parco Albanese, in via Piave e in via Trento, località da sempre sotto il mirino della Polizia per il gran numero di spacciatori presenti.

 

Fonte: il Gazzettino

Faranno vigilanza nei parchi, nei cimiteri, durante le manifestazioni e, contro i borseggiatori, al mercato del lunedì

Sono stati fedeli nei secoli, prestando servizio con la divisa dell’Arma, ora lo sono negli anni, per l’esattezza i 16 nel corso dei quali da carabinieri in congedo si dedicano al volontariato per mettere al servizio della comunità la loro esperienza.

E lo saranno per altri tre anni, a partire dalla fine di maggio, quando sarà rinnovata la convenzione che disciplina la collaborazione tra l’ANC, Associazione nazionale carabinieri, sede di Mogliano e l’Amministrazione comunale. La delibera che lo prevede, dopo la disponibilità data dall’Associazione, è stata approvata e entro maggio sarà redatta e sottoscritta la convenzione.

“I carabinieri in congedo sono da anni una preziosa risorsa per la nostra comunità e per la sicurezza, svolgendo un ruolo complementare a quello delle forze dell’ordine. Naturalmente le loro competenze hanno limiti ben precisi, ma quello che conta è l’effetto deterrente della loro presenza, per la quale la città è loro grata”, ha commentato il sindaco di Mogliano Carola Arena.

La convenzione prevede il loro impegno per la sorveglianza di parchi cittadini e cimiteri, come supporto per gli aspetti legati alla sicurezza in occasione di manifestazioni che si svolgono nel territorio comunale e nella forse più delicata delle loro competenze, la vigilanza antiborseggio al mercato del lunedì mattina.

La garbata presenza degli associati, che attualmente sono sedici, con la loro inconfondibile divisa rosso-blu, contribuisce a rendere più sicuro e quieto il vivere dei moglianesi. In numerose occasioni grazie a loro episodi di vandalismo sono stati prevenuti o sono stati segnalati alle forze dell’ordine.

“L’apporto di questi volontari alla buona riuscita delle molte iniziative pubbliche cittadine sul piano dell’ordine pubblico è da anni determinante e per questo il rinnovo della collaborazione è stato voluto da entrambe le parti con molta convinzione”, ha commentato l’assessore alle politiche culturali, Ferdinando Minello.

Mercoledì 14 marzo, in occasione del Consiglio Comunale, a Cimadolmo si è congedato dalla comunità e dall’Amministrazione, il segretario comunale Fabio de Toffol, originario del bellunese, che ha ricoperto negli anni il medesimo ruolo presso numerosi comuni della marca.
“In questi 8 anni a Cimadolmo, il segretario ha saputo svolgere il suo servizio con competenza e spirito di servizio, non facendo mancare mai la propria umanità e la qualità amministrativa nel rispetto delle leggi e del buon andamento della pubblica amministrazione” – questo secondo il sindaco Giovanni Ministeri, che conclude – “al segretario De Toffol, che ha svolto questa professione per 37 anni, va il mio plauso e ringraziamento da parte di tutta l’Amministrazione e la cittadinanza di Cimadolmo”.

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