Home / Posts Tagged "condivisione"

L’iniziativa è coordinata dal team di psicologhe impegnate nel progetto “Guida al benessere nel tempo”, sospeso a causa della pandemia

 

Un # e una pagina social per condividere stili di vita attivi e salutari che possono essere di aiuto a vivere con maggiore serenità questi giorni di emergenza sanitaria. L’idea è venuta al gruppo di psicologhe, coordinate da Giorgia Codato, impegnate nel progetto “Guida al benessere nel tempo”, promosso da Anteas con il supporto dei Comuni, a cui avevano aderito, prima dello stop imposto dalla pandemia, molti ultrasessantacinquenni di San Biagio di Callalta, Silea, Monastier e Mogliano Veneto.

 

“Per contrastare il senso di solitudine che in questo periodo può affliggere le persone di una certa età – spiega la coordinatrice – ci siamo messe gratuitamente a disposizione di chi voglia raccontarci, attraverso un’intervista telefonica, le proprie abitudini, le piccole astuzie e accortezze quotidiane che possono diventare delle buone pratiche, ecosostenibili, da adottare in tempi di emergenza sanitaria”. Dal come riutilizzare i sacchetti di carta del fruttivendolo ai piccoli segreti per la cura dell’orto.

 

#saggezzeperunmondomigliore

I consigli raccolti durante le telefonate dal gruppo di psicologhe vengono poi condivisi e diffusi sulla pagina Facebook “Guida al benessere nel tempo”, nell’apposita rubrica #saggezzeperunmondomigliore. Il team di psicologhe, infatti, nel corso degli incontri svolti, si è accorto di quanto anche le persone di una certa età si impegnino attivamente e con abitudini molto sagge a “rendere questo mondo un posto migliore”, per questo hanno pensato fosse utile valorizzare e dar voce a questi piccoli gesti preziosi.

 

Naturalmente anche chi non ha preso parte al progetto può proporsi per la breve intervista telefonica inviando una mail a [email protected], tramite la pagina Facebook menzionata oppure lasciando il proprio recapito al numero verde Anteas 800.379340 o al 346.5206802.

 

“Nel giro di qualche giorno – assicura Giorgia Codato – una psicologa del team contatterà le persone che hanno manifestato la loro disponibilità. Nel frattempo invitiamo tutti a restare a casa e a seguire la nostra pagina Facebook”.

Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani, in occasione del 15 maggio, Giornata internazionale della famiglia, intende promuovere momenti di condivisione, svago e reciprocità tra le generazioni, mediante incontri all’interno delle scuole da programmare all’inizio dell’anno scolastico e a ridosso di festività importanti.

 

Tali giornate potrebbero svolgersi attraverso una serie di momenti culturali – ricreativi (picnic all’aperto ove possibile; tornei di vario genere, recital e mostre tenuti dai ragazzi, laboratori interattivi guidati dai docenti) da condurre dalla mattina al pomeriggio. Gli scopi sono molteplici: far conoscere alle famiglie il funzionamento della didattica digitale nell’apprendimento della Generazione Z; incrementare le relazioni sociali e il senso d’appartenenza alla medesima agenzia formativa, incentivare forme di solidarietà e inclusione, ridurre l’abbandono scolastico.

 

“Happy Family School”, titolo del “pacchetto didattico” a tema che ogni istituto potrebbe calibrare e studiare in funzione delle proprie esigenze territoriali e di utenza, può diventare un appuntamento gradito e un’occasione per creare sinergicamente, attraverso eventuali suggerimenti provenienti anche da parte di genitori e studenti, nuovi itinerari culturali. In tale circostanza, inoltre, il Coordinamento rivolge la propria attenzione e solidarietà agli insegnanti che stanno vivendo, anche con i propri cari, giornate drammatiche a causa del provvedimento di licenziamento di cui sono stati oggetto. Ci auguriamo che possa essere trovata una soluzione differente, atta a tutelare professionisti che si sono spesi con dedizione e serietà nell’espletare le proprie funzioni e hanno diritto al riconoscimento del loro impegno e alla serenità.

 

Tutelare le famiglie comporta “la copertura” di molti aspetti nevralgici; tra essi un posto centrale occupa la dignità della persona, che stenta a preservarsi in condizioni di precarietà. Tutelare le famiglie significa attuare tutta una serie di strategie funzionali a garantirne l’integrità; pensiamo a tutti i docenti collocati in aree geografiche assai distanti dalla propria sede di riferimento, con consequenziale malessere psicologico, fisico ed “economico”. La famiglia costituisce la prima cellula della società; cellule malate, spesso, portano al cattivo funzionamento dell’organismo e, in casi estremi, al deterioramento dell’intera struttura. Tutelare la famiglia significa consolidare lo Stato e la democrazia. Non si tratta di “pietismo assistenzialista”, ma di lungimiranza politica, ancora prima che di solidarietà sociale. Ricordiamocene e non solo il 15 maggio.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni