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Una rete di supporto e mutuo auto-aiuto dedicata soprattutto ai neo-sindaci, neo-assessori e neo-consiglieri formata da amministratori “anziani”, attraverso uno sportello messo a disposizione dall’associazione Comuni della Marca Trevigiana: è quanto ha proposto la presidente Mariarosa Barazza nel corso dell’assemblea annuale che si è tenuta nel pomeriggio di ieri al Sant’Artemio di Treviso, dove all’edificio 7 ha sede l’associazione.

 

«L’ultima tornata amministrativa – è stata l’analisi della Barazza – ha evidenziato un problema mai emerso prima nella nostra provincia, in linea con una tendenza regionale e nazionale: la minor disponibilità dei cittadini a mettersi in gioco nel fondamentale servizio di amministrare la comunità. In sei Comuni è stata presentata solo una lista, e uno di questi, dove purtroppo non è stato raggiunto il quorum, è stato commissariato. Questo ci deve spingere ancora di più a fare squadra tra amministratori locali, a sostenerci reciprocamente al di là degli schieramenti politici, per rendere meno faticoso l’impegno dell’amministrare».

 

 

La proposta

Da qui, la proposta avanzata oggi di formalizzare una rete di amministratori senior che sia di sostegno soprattutto ai “nuovi” con l’obiettivo di non farli sentire soli ma supportati nelle scelte politico-amministrative più critiche. Una sicurezza e un sostegno solidale non solo sotto il profilo tecnico (rispetto al quale l’Associazione offre già consulenza gratuita attraverso l’attività dei gruppi di lavoro) ma soprattutto umano e politico.

 

L’associazione ha infatti già da anni un panel di 12 gruppi di lavoro, formati da tecnici comunali ed esperti, che si riunisce regolarmente per analizzare i problemi della quotidianità amministrativa, ideare soluzioni, avanzare proposte operative, condividere le buone pratiche; gruppi di lavoro, coordinati dal dott. Vittorino Spessotto, che funzionano bene a supporto dell’attività amministrativa sui temi più sentiti dai Comuni: Personale/Organismi di Valutazione, Attività Produttive, Contenzioso Tributario, Contenzioso del Lavoro, Pratiche di Pensione, Lavori Pubblici, Edilizia e Territorio, MarcaContabile, Sociale, Privacy/Anticorruzione, Informatica, Ludopatie e Polizia Locale.

 

 

Sempre meno cittadini si mettono a disposizione per amministrare la propria comunità

«Amministrare un Comune comporta dei rischi di ordine penale e contabile importante, a fronte di indennità irrisorie e al taglio dei rimborsi spese e di una penalizzazione sul fronte lavorativo e della carriera, e in un clima generale di delegittimazione e sfiducia – continua Barazza -. È per questo che, come dimostra la recente tornata amministrativa, sempre meno cittadini si mettono a disposizione, candidandosi alla gestione del bene comune. È una tendenza che va invertita, perché ciò penalizza molto la qualità della nostra democrazia e della convivenza civica».

 

Il problema che oggi si sta manifestando in tutta la sua drammaticità ha radici in una serie di scelte del legislatore che, a parere dell’associazione Comuni della Marca Trevigiana, vanno riviste quanto prima.

 

Le cause

La Presidente Barazza punta il dito in particolare contro:

• decenni di tagli di spesa orizzontali ai Comuni che rendono spesso impossibile agli eletti rispettare le promesse elettorali, quel “patto di servizio” fatto con i cittadini da chi si candida;

• la carenza di personale che obbliga alcuni sindaci e amministratori ad assumere ruoli tecnici, amministrativi e contabili, non di loro competenza, per non far chiudere gli uffici comunali;

• il taglio al numero di amministratori, che costringe ciascun assessore ad accollarsi numerosi referati con le relative difficoltà, e che ha impoverito la dialettica politica nei consigli comunali;

• il cosiddetto “Spazzacorrotti” che non agevola l’eletto a continuare a mantenere incarichi nell’associazionismo locale (dallo sport alla parrocchia!) per fantomatici problemi di conflitto di interesse;

• idem per un professionista, dall’avvocato o architetto, che se entra in un Comune finisce in un ginepraio di conflitti di interesse penalizzante per la sua attività professionale: il che fa sì che molti professionisti si guardano bene prima di candidarsi;

• il taglio ai rimborsi spese;

• l’incertezza normativa, con un cambio continuo delle leggi e dei provvedimenti, che non favorisce – quando non ostacola – il lineare procedere amministrativo;

• la burocrazia asfissiante, e spesso irrazionale, che si manifesta in una pletora di adempimenti che rallenta quando non impedisce tout court l’agire amministrativo.

«Doveroso l’appello ai parlamentari trevigiani, che già si sono adoperati per portare all’attenzione del governo la piattaforma sulla finanza locale promossa dall’Associazione, affinché lavorino per trovare consenso su provvedimenti che aiutino a ridare all’Ente locale il ruolo che gli attribuisce la Costituzione italiana di pari dignità con Stato, Regioni e Province e aiutino soprattutto a rilegittimare agli occhi dei cittadini il ruolo di chi amministra, una battaglia culturale, quest’ultima, oltre che politica. Se non si interviene d’urgenza su questo fronte il rischio è un impoverimento civile senza precedenti per i nostri territori e le nostre comunità» conclude la presidente Barazza.

 

 

Photo Credits: FB @AssociazioneComuniMarcaTrevigiana

Fiera4passi torna il 17, 18 e19 maggio. Una formula rinnovata attraverso eventi e grandi ospiti che parleranno di economia circolare, di ricostruzione di capitale produttivo, umano e sociale sulla base di un ciclo di sviluppo sostenibile

 

Tre giorni per approfondire un tema fondamentale e di grande attualità attraverso incontri, convegni spettacoli e un ricco programma culturale nel tipico stile che contraddistingue Fiera4passiche anche quest’anno si svolgerà nella cornice del parco Sant’Artemio di Treviso, organizzata dalla cooperativa Pace e Sviluppo.

 

Nella XIV edizione, il 17-18-19 maggio, si parlerà di economia circolare intesa come un continuo ciclo di sviluppo positivo che preservi e valorizzi il capitale naturale, ottimizzi i rendimenti delle risorse e riduca al minimo i rischi di sistema gestendo azioni finite e flussi rinnovabili.

 

La Fiera gode dei patrocini del ministero dell’Ambiente, Regione Veneto, Provincia e Comune di Treviso, Camera di Commercio Treviso Belluno.

 

Tra i promotori anche Crédit Agricole Friuladria, Volontarinsieme – CSV Treviso, Contarina SpA, Cesare Pozzo società mutuo soccorso, Rubner Holzbau.

 

Sarà il professor Romano Prodi, ex Presidente del Consiglio e docente universitario, a inaugurare la XIV edizione di Fiera4passi

A lanciare e approfondire il tema di quest’anno, venerdì 17 Maggio, sarà l’ex Premier e noto Docente universitario di Economia e politica industriale all’Università di Bologna, prof. Romano Prodi, che offrirà ai presenti una lectio magistralis sulle principali funzioni dell’Unione Europea e sul ruolo centrale che, da sempre, gioca per ridare eguaglianza e ridefinizione di regole efficaci all’economia e alla finanza. A una settimana dalle Elezioni Europee, l’intervento del prof. Prodi sarà l’occasione per approfondire e comprendere appieno il sistema europeo e il senso profondo di questa istituzione.

 

Oltre 100 gli appuntamenti in Fiera, tra dibattiti, workshop, laboratori, tra i quali citiamo Sabato 18 Maggio, dalle 10, primo TedSalon, sezione tematica del TedX Treviso, mentre alle ore 18, il confronto tra la Ministro della Difesa Elisabetta Trenta e Susi Snyder, Premio Nobel per la Pace 2017 con la campagna ICAN sul tema del disarmo nucleare.

 

Domenica 19, dal mattino, l’Equo-Pride dedicato al commercio equo, mentre alle ore 18, Paolo Rumiz con la presentazione del suo libro “Il filo infinito”.

 

 

“I principi su cui si basa l’economia circolare sono gli stessi che da 14 anni cerchiamo di trasmettere in Fiera4passi” afferma Alessandro Franceschini direttore organizzatore di Fiera e Vice Presidente nazionale di Altromercato “Ci è sembrato quindi naturale dedicare tre giorni alla divulgazione e approfondimento di questo tema attraverso ospiti di grande rilevanza, tra i quali il professor Romano Prodi, che avremo l’opportunità di ascoltare nella giornata di apertura.”

 

Tre giornate, che si sviluppano attraverso spettacoli culturali, musica, laboratori approfondimenti e 120 espositori selezionati che porteranno in Fiera prodotti, progetti, pratiche e proposte a partire dall’ambito alimentare, passando attraverso l’abbigliamento fino alla cosmesi ma anche edilizia, architettura, finanza e turismo. Tutto all’insegna delle buone e concrete pratiche per costruire un’economia più giusta, sostenibile e capace di futuro.

 

Fiera4passi ha da sempre cercato di creare possibili sinergie tra le pratiche di equità sociale e sostenibilità ambientale. Per questo il tema dell’Economia Circolare sarà anche esteso al coinvolgimento della società civile, dell’associazionismo, del volontariato (da qui l’allargamento del tema a “circoli e comunità”) come motori possibili di un cambio di paradigma economico che metta al centro la relazione tra cittadini e realtà produttive, istituzioni, organizzazioni del Terzo Settore.

 

 

Importante la collaborazione con la “Rete Festival” del territorio, in particolare saranno protagonisti TedX Treviso, Pensare il Presente festival filosofico, Treviso Comic Book Festival.

Sarà il professor Romano Prodi, ex Presidente del Consiglio e docente universitario, a inaugurare la XIV edizione di Fiera4passi che torna il 17, 18 e19 maggio. Una formula rinnovata attraverso eventi e grandi ospiti che parleranno di economia circolare, di ricostruzione di capitale produttivo, umano e sociale sulla base di un ciclo di sviluppo positivo che preservi e valorizzi il capitale naturale.

 

Tre giorni per approfondire un tema fondamentale e di grande attualità attraverso incontri, convegni spettacoli e un ricco programma culturale nel tipico stile che contraddistingue Fiera4passi.

 

Nella XIV edizione si parlerà di Economia Circolare intesa come un continuo ciclo di sviluppo positivo che preservi e valorizzi il capitale naturale, ottimizzi i rendimenti delle risorse e riduca al minimo i rischi di sistema gestendo azioni finite e flussi rinnovabili.

 

A lanciare e approfondire il tema di quest’anno, sarà l’ex Premier e noto Docente universitario di Economia e politica industriale all’Università di Bologna, prof. Romano Prodi, che offrirà ai presenti una lectio magistralis sulle principali funzioni dell’Unione Europea e sul ruolo centrale che, da sempre, gioca per ridare eguaglianza e ridefinizione di regole efficaci all’economia e alla finanza. A una settimana dalle Elezioni Europee, l’intervento del prof. Prodi sarà l’occasione per approfondire e comprendere appieno il sistema europeo e il senso profondo di questa istituzione.

 

“I principi su cui si basa l’economia circolare sono gli stessi che da 14 anni cerchiamo di trasmettere in Fiera4passi” afferma Alessandro Franceschini direttore organizzatore di Fiera e Vice Presidente nazionale di Altromercato. “Ci è sembrato quindi naturale dedicare tre giorni alla divulgazione e approfondimento di questo tema attraverso ospiti di grande rilevanza, tra i quali il professor Romano Prodi, che avremo l’opportunità di ascoltare nella giornata di apertura.”

 

Tra le principali novità dell’edizione 2019 la formula che vede concentrata la Fiera in un unico weekend, esteso a tre giornate, da Venerdì 17 a Sabato 19 Maggio. Tre grandi appuntamenti, alle 18.00 di ogni giornata, con ospiti nazionali e internazionali, che si confronteranno sulle tematiche dell’economia circolare declinata sotto varie prospettive. Il ricco programma della fiera di quest’anno sarà organizzato in collaborazione con molte realtà della Cultura e dell’economia solidale trevigiane e nazionali. L’incontro con Romano Prodi Sara per esempio organizzato in collaborazione con l’associazione “Pensare il Presente” di Treviso e farà parte del programma del festival filosofico del 2019.

 

Molte altre le novità che, con l’avvicinarsi della manifestazione, saranno svelate.

 

Fiera4passi ha da sempre cercato di creare possibili sinergie tra le pratiche di equità sociale e sostenibilità ambientale. Per questo il tema dell’Economia Circolare sarà anche esteso al coinvolgimento della società civile, dell’associazionismo, del volontariato (da qui l’allargamento del tema a “circoli e comunità”) come motori possibili di un cambio di paradigma economico che metta al centro la relazione tra cittadini e realtà produttive, istituzioni, organizzazioni del Terzo Settore. In questo senso, in Fiera, verrà presentata un’economia che cerchi di ricostruire “il capitale, che esso sia finanziario, produttivo, umano, sociale o naturale”. In tale prospettiva si cercherà di perlustrare i legami tra Economia Circolare ed esempi virtuosi di impegno civile e di economia solidale.

 

La città di Mestre si arricchisce di un nuovo servizio socio-assistenziale per minori. Ieri pomeriggio è stata infatti inaugurata presso Villa Lucia di via Garibaldi 82, una nuova comunità educativa per minori, che potrà accogliere fino a 10 tra bambini e ragazzi, dai 6 ai 17 anni, temporaneamente assegnati ai Servizi sociali dei Comuni afferenti al territorio dell’Ulss 3 Serenissima.

 

La struttura si compone di nove stanze da letto, due ambienti comuni, una cucina, una sala da pranzo e una lavanderia. La gestione del servizio educativo assistenziale è affidato alla Fondazione Venezia Servizi alla Persona.

 

Durante la permanenza nella comunità, che dispone di due posti per pronta accoglienza, verranno realizzati progetti educativi e assistenziali volti alla supplenza temporanea del nucleo familiare in difficoltà. L’obiettivo è contribuire all’affermazione dell’identità personale del minore, alla crescita psicologica ed emotiva, nonché allo sviluppo di competenze e abilità.

 

Questo progetto è frutto di una collaborazione fra il Comune di Venezia – Direzione Coesione Sociale e la IPAB Antica Scuola dei Battuti, che hanno deciso di riconvertire l’uso dell’edificio Villa Lucia – precedentemente adibito all’accoglienza di anziani autosufficienti – al rientro nel territorio cittadino di minori attualmente inseriti in comunità di altri territori.

 

Al taglio del nastro hanno partecipato l’assessore alla Coesione sociale del Comune di Venezia, Simone Venturini, la presidente dell’Antica Scuola dei Battuti Laura Besio, insieme ai consiglieri del Cda Federica Zago e Giampaolo Benato, il Presidente e il direttore di Fondazione Venezia Servizi alla Persona, rispettivamente Claudio Beltrame e Gianangelo Favaretto, la responsabile del servizio Politiche cittadine per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Venezia, Paola Sartori, e numerosi assistenti sociali.

 

 

“Per noi oggi è un momento importante – ha sottolineato Venturini – perché trova concretezza quanto da tempo stiamo facendo con le Ipab e con la Fondazione: lavorare in sinergia e fare squadra. Il Comune di Venezia ha la fortuna di avere sul territorio delle Ipab storiche, con le quali, forse, negli anni passati non si sono colte tutte le potenzialità di collaborazione. Oggi trova concretezza il rapporto tra Antica scuola dei Battuti, Comune e la Fondazione Venezia Servizi alla persona, che è il braccio operativo delle Ipab veneziane e che ci consente di avere quella duttilità necessaria per far funzionare alcuni sevizi senza troppe rigidità. Ci aspettiamo che questa villetta possa far vivere dei momenti gioiosi ai ragazzi ospitati nonostante le difficoltà che incontrano nella vita”.

 

“Per l’Antica Scuola dei Battuti si tratta di una valida opportunità: da un lato consolida il dialogo con il Comune, già fattivo, in un’ottica di rete dei servizi socio-assistenziali sul territorio, dall’altro, in linea con la mission dell’ente che lo vuole attento ai bisogni delle persone in difficoltà, rappresenta un arricchimento che va ad aggiungersi alle unità di offerta residenziali per anziani non autosufficienti, ai centri diurni per non autosufficienti, alle comunità alloggio dell’area della salute mentale e all’ambulatorio di medicina fisica e riabilitazione convenzionato”, ha dichiarato Laura Besio.

 

 

 

Ieri mattina, una piccola delegazione dell’associazione culturale “Casa dell’Orientamento” si è spontaneamente raccolta nel parco degli uffici comunali di via Sernaglia a Mestre per piantare una nuova mimosa per la città. Mahafuj Ahmed Milu, presidente del centro, accompagnato dal suo vice e da un consigliere, si è detto molto dispiaciuto dell’accaduto, riferendosi alla razzia compiuta la notte del 7 marzo a discapito della rigogliosa pianta di mimosa di via Cappucina. Nonostante i presidi serali degli abitanti, dei barbari erano riusciti a saccheggiarne i rami, facendo ricadere i sospetti sugli abusivi che, per procacciarsi delle infiorescenze da vendere l’indomani al miglior offerente per la festa della donna, non si sarebbero fatti scrupoli a deturpare l’albero.

 

L’invito a partecipare alla cerimonia era stato esteso all’intera comunità bengalese, ma probabilmente la pioggia ha trattenuto molti dal farlo. La promessa è stata tuttavia mantenuta: “Non deve più ripetersi, un albero è vita”, ha dichiarato il presidente Mahafuj Ahmed Milu, spiegando inoltre che avrebbero voluto piantarla proprio in via Cappuccina, ma, a causa di un divieto sul verde pubblico, non è stato possibile.

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