Ieri mattina, una piccola delegazione dell’associazione culturale “Casa dell’Orientamento” si è spontaneamente raccolta nel parco degli uffici comunali di via Sernaglia a Mestre per piantare una nuova mimosa per la città. Mahafuj Ahmed Milu, presidente del centro, accompagnato dal suo vice e da un consigliere, si è detto molto dispiaciuto dell’accaduto, riferendosi alla razzia compiuta la notte del 7 marzo a discapito della rigogliosa pianta di mimosa di via Cappucina. Nonostante i presidi serali degli abitanti, dei barbari erano riusciti a saccheggiarne i rami, facendo ricadere i sospetti sugli abusivi che, per procacciarsi delle infiorescenze da vendere l’indomani al miglior offerente per la festa della donna, non si sarebbero fatti scrupoli a deturpare l’albero.
L’invito a partecipare alla cerimonia era stato esteso all’intera comunità bengalese, ma probabilmente la pioggia ha trattenuto molti dal farlo. La promessa è stata tuttavia mantenuta: “Non deve più ripetersi, un albero è vita”, ha dichiarato il presidente Mahafuj Ahmed Milu, spiegando inoltre che avrebbero voluto piantarla proprio in via Cappuccina, ma, a causa di un divieto sul verde pubblico, non è stato possibile.
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