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Dalle 7.45, i Vigili del fuoco stanno operando lungo la statale Romea 309 in località Isola Verde nel comune di Chioggia, per un incidente stradale tra un piccolo furgoncino e un camion: deceduto l’autista del mezzo più leggero. I pompieri, arrivati dal locale distaccamento e da Mestre, con l’autogru ha messo in sicurezza i mezzi finiti fuori strada a ridosso del canale ed estratto l’autista dal Fiat Doblo rovesciato.

Purtroppo, nonostante i soccorsi, il personale medico del Suem 118 ha dovuto dichiarare la morte dell’uomo.

Illeso l’autista del mezzo pesante. Sono ora in corso le operazioni di recupero dei mezzi e del carico del camion: grandi bobine di carta perse durante il sinistro. Sul posto anche le Forze dell’ordine per i rilievi del sinistro.

Le operazioni di soccorso sono tuttora in corso.

I tre consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020 presentano un’interrogazione urgente chiamando in causa il presidente Zaia: «Simili comportamenti non possono essere tollerati, gettano fango sul territorio di Chioggia e sull’intera Regione. Gli enti locali devono concorrere alla salvaguardia dei diritti costituzionalmente garantiti. Violenti e razzisti non possono fare profitto sulle nostre spiagge»

 

 

«Prima di tutto esprimiamo solidarietà alle vittime di ingiuste violenze e discriminazioni. Chi gestisce i bagni di Sottomarina non può macchiarsi di episodi come quelli risultati dagli accertamenti delle forze dell’ordine e riferiti dalla Questura di Venezia. Se lo fa, non solo lede i diritti costituzionali degli avventori, ma fa anche un grave danno all’immagine di un territorio, quello di Chioggia, che vanta in realtà una tradizione di accoglienza». Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante (Leu), Patrizia Bartelle (Iic) e Cristina Guarda (Cpv) del coordinamento Veneto 2020, che hanno depositato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere al presidente della Giunta regionale quali misure urgenti intenda adottare per contrastare la diffusione della violenza e del razzismo, a garanzia del rispetto della legalità e dei diritti costituzionali in tutto il territorio regionale.

 

I tre consiglieri aggiungono: «Auspichiamo anche un intervento da parte del Comune, per quanto di competenza. Va ristabilito il rispetto della legalità, senza atteggiamenti permissivi che sarebbero incomprensibili dopo i provvedimenti adottati dalla Questura». «Il fatto che la Questura parli di una vera e propria escalation di episodi razzisti e violenti ai danni degli avventori è allarmante. I titolari di pubblici esercizi hanno il dovere di garantire i diritti previsti dalla Costituzione e il rispetto della legge italiana, i comportamenti descritti vanno ben al di fuori di quel che è consentito nel nostro Paese. A questo punto bisogna andare fino in fondo, il Comune e la Regione facciano la loro parte. Chi non ha rispetto per la vita e la dignità umana non può gestire un’attività economica e fare profitti indisturbato nelle nostre spiagge, questo è il messaggio che deve passare».

 

 

Photo Credits: FB @Venetoventi20

Il Questore di Venezia ha disposto la sospensione della licenza di esercizio dello Stabilimento Balneare Cayo Blanco di Chioggia, per la durata di giorni 15.

 

Il provvedimento di natura cautelare, emesso ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., è conseguente alla escalation di episodi razzisti e violenti che hanno avuto luogo nello stabilimento balneare, ai danni degli avventori. L’ultimo di questi è avvenuto nella serata del 3 agosto, quando un uomo di 43 anni è stato dapprima spintonato fuori dal locale e a seguito della sua reazione, violentemente colpito dai buttafuori con calci e pugni che gli hanno causato la frattura del perone e della mascella. L’uomo è stato trasportato d’urgenza al Pronto soccorso di Chioggia, dove i sanitari gli hanno dato una prognosi di guarigione di trenta giorni.

 

Nello stesso locale, qualche giorno prima, si erano verificati anche casi di discriminazione razziale, allorquando il personale della sicurezza aveva arbitrariamente impedito l’accesso a un giovane ventenne di origine etiope.

 

Dagli accertamenti effettuati dagli uomini del Commissariato di Chioggia congiuntamente con quelli della Compagnia Carabinieri di Chioggia Sottomarina, sono emersi altri casi di violenza verificatisi nel locale, fra i quali un’aggressione avvenuta ai danni di un avventore che ha subìto la frattura delle ossa nasali con prognosi di 20 giorni.

Linea dura per chi non garantisce sicurezza nei luoghi di ritrovo

I fatti accaduti hanno generato un elevato allarme sociale, ed hanno evidenziato una non adeguata vigilanza del locale da parte del gestore, hanno pericolosamente minato diritti costituzionalmente garantiti quali la pari dignità sociale senza distinzione di sesso, razza, lingua e di religione, cui devono ispirarsi i comportamenti di ogni cittadino ed in particolare dei portatori di interessi pubblici quali i titolari di autorizzazioni di pubblici esercizi. Rappresentano pertanto una preoccupante minaccia all’Ordine e alla Sicurezza Pubblica, aggravata da aspetti di deriva razziale, in special modo se riferiti ad un luogo di ritrovo per un significativo numero di giovani, quale quello considerato.

 

Questa mattina gli uomini della Compagnia Carabinieri di Chioggia Sottomarina e del Commissariato di Chioggia hanno provveduto alla notifica del provvedimento adottato dal Questore, che sceglie ancora una volta la linea dura per chi non garantisce sicurezza nei luoghi di ritrovo.

Nella giornata di ieri, il personale del Commissariato della Polizia di Stato di Chioggia si è imbattuto in una persona che ne richiamava l’attenzione, in prossimità della Cassa di Risparmio di Venezia-Intesa San Paolo di Corso del Popolo.

 

L’utente ha informato i poliziotti che alla postazione bancomat dell’istituto di credito stava accadendo qualcosa di poco chiaro: un giovane stava cercando di raggirare un’anziana donna.

 

I fatti

Proprio in quel frangente gli operatori della Polizia di Stato hanno notato un giovane che corrispondeva alla descrizione fornita, che usciva dalla banca e, con andatura veloce, cercava di allontanarsi. L’uomo, notata la presenza della Volante, ha dapprima accelerato il passo e, successivamente, si è dato a precipitosa fuga.

 

Inseguito dagli agenti, M.A., un 27 enne brianzolo, è stato fermato in una calle vicina e trovato in possesso di una somma di denaro di 150 € e della carta bancomat intestata a una donna ultraottantenne di Chioggia. 

 

È stato accertato in seguito che il soggetto fermato, vista l’anziana signora intenta a effettuare un prelevamento di denaro, si è avvicinato a lei con una scusa, convincendola a inserire nuovamente la tessera per sincerarsi circa un eventuale malfunzionamento nell’erogazione del denaro. Così, nella concitazione e all’insaputa della signora, il malintenzionato è riuscito a prelevare dal conto di lei la somma di 150 € e a sottrarle la tessera bancomat, per poi cercare di dileguarsi dal luogo del misfatto. 

Il denaro e la carta bancomat di proprietà dell’anziana chioggiotta sono stati sequestrati e subito restituiti alla proprietaria ancora in preda allo spavento.

 

 

Innumerevoli precedenti

Il soggetto, che al suo attivo annovera una serie interminabile di precedenti per furti e reati contro il patrimonio in genere, è stato perciò arrestato dagli Agenti di Chioggia per truffa aggravata e furto aggravato. Nella mattinata odierna è stato convalidato l’arresto e disposta la misura degli arresti domiciliari presso la residenza nella provincia di Monza-Brianza.

Rimane costante anche nella stagione estiva l’impegno della polizia nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

 

Nel pomeriggio di venerdì 5 luglio, a seguito di uno specifico servizio finalizzato al contrasto dell’uso e spaccio di sostanze stupefacenti, gli Agenti del Commissariato di P.S. di Chioggia hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio P.R., italiano del ‘53.

 

In particolare, l’uomo veniva osservato fare la spola da un bar di viale San Marco a un magazzino nella zona adiacente ai “Murazzi”, muovendosi con una bicicletta elettrica all’interno delle callette che attraversano la zona vecchia di Sottomarina Lido, percorso ottimale per spostarsi in maniera discreta; questo comportamento, considerati i precedenti del soggetto, ha subito insospettito i poliziotti, che hanno iniziato a seguirlo. 

 

Poco dopo l’uomo è stato visto intrattenersi con un paio di avventori per pochi secondi, con modalità tipiche assimilabili ad uno scambio di stupefacenti. Per tale motivo, subito dopo, è stato bloccato dagli agenti. L’uomo ha messo allora in essere una breve resistenza, cercando inoltre di disfarsi di due dosi di cocaina, gettate dentro un tombino; tentativo reso vano dagli operatori di Polizia. 

 

La successiva perquisizione domiciliare e del magazzino permetteva poi di rinvenire altre 25 dosi di cocaina, per un peso di quasi 13 grammi, confezionate e pronte per lo spaccio. Nel corso del controllo si è altresì rinvenuto del denaro contante, frutto dell’attività illecita posta in essere da P.R..

 

L’uomo è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e accompagnato dapprima presso il Commissariato di PS di Chioggia e, una volta avvisato il magistrato di turno di quanto accaduto, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

 

Nella mattinata di ieri, sabato 6 luglio, si è svolta l’udienza del processo per direttissima presso il Tribunale di Venezia. Il Giudice Monocratico, convalidato l’arresto, ha disposto per P.R. la misura dell’obbligo di dimora a Chioggia, in attesa dell’udienza prevista per il prossimo settembre.

L’Holi il festival dei colori, il primo e originale format ideato e portato in Italia da due giovani organizzatori di eventi, il vicentino Marco Bari e il trevigiano Fabio Lazzari, è tornato per travolgere parchi, città e spiagge di musica, colori e tanto divertimento.

 

IL SUCCESSO

Cinque edizioni di successo, raffiche di sold out per un totale di mezzo milione di partecipanti, questa la sintesi di un fenomeno di tendenza che ha conquistato, anno dopo anno, grandi e piccini, giovani e famiglie e che non smette mai di stupire grazie alla sua formula d’intrattenimento fatta di pura gioia di stare insieme tra profumate nuvole di colore.

Il suo successo dilagante ha attirato addirittura l’attenzione del regista Fausto Brizzi che lo ha inserito nel film “Forever Young”, l’unico Holi ad esser entrato nelle sale cinematografiche. E ora tutto è pronto per ripartire per la grande sesta edizione.

 

IL TOUR

Dopo la recente grande anteprima a Piazzola sul Brenta che ha attirato oltre quattro mila “holi lovers”, la festa dei colori più grande d’Italia mette in moto il Summer tour partendo da Sottomarina, una delle spiagge simbolo del divertimento estivo e storicamente la località che ha registrato clamorosi sold out in tutte le scorse edizioni del festival.

 

IL DEBUTTO

Domani, sabato primo giugno dalle ore 18 fino mezzanotte e mezzo lo stabilimento di Sand Beach ospiterà il popolo degli “holi lovers” tra mille arcobaleni, musica e balli per un divertimento sano e spensierato, in virtù dei valori e dei messaggi di amicizia e amore propri della festa indiana a cui si ispira il festival. Gli organizzatori: “Siamo sempre felici di tornare a Sottomarina, è una delle nostre tappe preferite e storicamente tra le più affollate. Sarà una grande festa, dopo tanta pioggia è tempo di colorare il cielo con i nostri arcobaleni”.

 

LE DATE

Ed ecco le primissime date dell’Holi on Tour 2019: sabato 1 giugno a Sottomarina nel Veneziano, domenica 2 giugno grande festa al Carroponte di Milano, mentre sabato 8 giugno esordio a Schio, nel Vicentino e il 15 sul palco dello Sherwood Festival a Padova. A breve altri annunci.

 

COME FUNZIONA

Come funziona il festival è ormai noto a tutti, tanta musica dalla consolle dei dj, il vocalist che annuncia il countdown e alla fine tutti che lanciano in aria o addosso le polverine colorate e via si balla e si canta tutti insieme, ma pochi sanno da dove derivi questo format che ha ispirato i due event manager. Durante la festa indiana denominata “Holi” interi popoli dei villaggi dell’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan si lanciano sacchi di polverine colorate e gavettoni per celebrare la rinascita e l’amore e la definitiva sconfitta del male in favore del bene.

 

L’EVENTO

La ricorrenza cade i primavera ed è portatrice di messaggi positivi universali, di amicizia, fratellanza e amore. Lazzari e Bari: “Il nostro festival non si riduce ad un evento per divertirsi, ma è un maniera contemporanea, un veicolo per trasmettere i valori genuini di questa antica ricorrenza e soprattutto per manifestare l’anima solidale che sta alla base di tutto e per la quale abbiamo ideato il festival”. Infatti, ciò che distingue l’Holi il Festival dei colori dagli altri format che lo imitano sull’onda della viralità del fenomeno, è lo scopo solidale.

 

L’INTENTO BENEFICO

Fin dall’esordio del festival, Lazzari e Bari raccolgono fondi per la Fondazione Fratelli Dimenticati che aiuta i bambini audiolesi di un villaggio in India. La Fondazione Fratelli Dimenticati è una onlus di Cittadella, nel Padovano, che finanzia un progetto a Nandanagar, un villaggio nel Nord-Est dell’India dove nel 2006 è stata istituita la Ferrando School, un istituto che accoglie bambini audiolesi con l’obiettivo di intervenire precocemente nella diagnosi e nella cura della sordità attraverso percorsi terapeutici.

L’Holi il festival dei colori, il primo e originale format ideato e portato in Italia da due giovani organizzatori di eventi, il vicentino Marco Bari e il trevigiano Fabio Lazzari, è tornato per travolgere parchi, città e spiagge di musica, colori e tanto divertimento.

 

Cinque edizioni di successo, raffiche di sold out per un totale di mezzo milione di partecipanti, questa la sintesi di un fenomeno di tendenza che ha conquistato, anno dopo anno, grandi e piccini, giovani e famiglie e che non smette mai di stupire grazie alla sua formula d’intrattenimento fatta di pura gioia di stare insieme tra profumate nuvole di colore. Il suo successo dilagante ha attirato addirittura l’attenzione del regista Fausto Brizzi che lo ha inserito nel film “Forever Young”, l’unico Holi a esser entrato nelle sale cinematografiche. E ora tutto è pronto per ripartire per la grande sesta edizione.

 

Dopo la recente grande anteprima a Piazzola sul Brenta che ha attirato oltre quattro mila “holi lovers”, la festa dei colori più grande d’Italia mette in moto il Summer tour partendo da Sottomarina, una delle spiagge simbolo del divertimento estivo e storicamente la località che ha registrato clamorosi sold out in tutte le scorse edizioni del festival. Il 1° giugno dalle ore 18 fino mezzanotte e mezzo lo stabilimento di Sand Beach ospiterà il popolo degli “holi lovers” tra mille arcobaleni, musica e balli per un divertimento sano e spensierato, in virtù dei valori e dei messaggi di amicizia e amore propri della festa indiana a cui si ispira il festival. Gli organizzatori: “Siamo sempre felici di tornare a Sottomarina, è una delle nostre tappe preferite e storicamente tra le più affollate. Sarà una grande festa, dopo tanta pioggia è tempo di colorare il cielo con i nostri arcobaleni”.

 

Holi on Tour 2019

Ed ecco le primissime date: sabato 1° giugno bis di Holi, oltre a Sottomarina nel Veneziano, grande festa anche al Carroponte di Milano, mentre sabato 8 giugno esordio a Schio, nel Vicentino e il 15 sul palco dello Sherwood Festival a Padova. A breve altri annunci.

 

Il Festival

Come funziona il festival è ormai noto a tutti, tanta musica dalla consolle dei dj, il vocalist che annuncia il countdown e alla fine tutti che lanciano in aria o addosso le polverine colorate e via si balla e si canta tutti insieme, ma pochi sanno da dove derivi questo format che ha ispirato i due event manager. Durante la festa indiana denominata “Holi” interi popoli dei villaggi dell’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan si lanciano sacchi di polverine colorate e gavettoni per celebrare la rinascita e l’amore e la definitiva sconfitta del male in favore del bene.

 

La ricorrenza cade i primavera ed è portatrice di messaggi positivi universali, di amicizia, fratellanza e amore. Lazzari e Bari: “Il nostro festival non si riduce ad un evento per divertirsi, ma è un maniera contemporanea, un veicolo per trasmettere i valori genuini di questa antica ricorrenza e soprattutto per manifestare l’anima solidale che sta alla base di tutto e per la quale abbiamo ideato il festival”.

 

Infatti, ciò che distingue l’Holi il Festival dei colori dagli altri format che lo imitano sull’onda della viralità del fenomeno, è lo scopo solidale. Fin dall’esordio del festival, Lazzari e Bari raccolgono fondi per la Fondazione Fratelli Dimenticati che aiuta i bambini audiolesi di un villaggio in India. La Fondazione Fratelli Dimenticati è una onlus di Cittadella, nel Padovano, che finanzia un progetto a Nandanagar, un villaggio nel Nord-Est dell’India dove nel 2006 è stata istituita la Ferrando School, un istituto che accoglie bambini audiolesi con l’obiettivo di intervenire precocemente nella diagnosi e nella cura della sordità attraverso percorsi terapeutici.

 

Cos’è l’Holi

Holi è tra le più antiche celebrazioni indù della stagione primaverile e coinvolge migliaia di persone dall’India, Bangladesh, Nepal e Pakistan. Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell’amore e del divertimento, durante i festeggiamenti che durano due giorni, interi villaggi cantano e ballano, lanciandosi polvere colorata e acqua. La festa simboleggia la vittoria del bene sul male, l’arrivo della primavera e l’addio all’inverno. Ma è anche un momento di incontro e di puro divertimento. È la giornata in cui si dimenticano i dolori e si perdona. In questa occasione vengono meno anche le rigide strutture sociali: ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne festeggiano e scherzano insieme.

 

Che cosa si fà

Il format consiste nel lanciare in aria polverine colorate e profumate alla fine dei countdown che i vocalist o i dj ritmano dal palco, di solito sono cadenzati uno ogni ora. E si balla e ci si “colora” tutti insieme. Si consiglia di indossare capi di cotone bianchi, le polverine sono naturali e atossiche, sono composte da talco e amido di mais, non contengono nessun metallo pesante, sono 100% eco friendly e si acquistano all’interno dell’area del festival, negli stand ufficiali “Holi”, garanzia della genuinità del prodotto.

 

Per chi è

Per tutti. Non ci sono limiti di età per partecipare all’Holi il festival dei colori, è aperto a tutti, grandi e piccini. Unica “regola”: aver voglia di divertirsi tutti insieme pacificamente come vuole lo spirito della festa indiana.

 

La storia

Holi, il Festival dei colori nasce alcuni anni fa dalle menti di due event manager veneti, Fabio Lazzari e Marco Bari, i primi a portare in Italia il format. L’Holi on tour si ispira alla tradizionale festa indiana e lo mixa con dj set dall’elettronica al rap. Degli esordi di Padova e Vicenza se n’è parlato molto sul web, con le foto del bacio diventate virali su Facebook e su Instagram.

 

Poi il format è diventato nazionale. Da Macerata a Bologna, passando per Firenze e Roma fino a Venezia e Trieste, ha toccato tutta Italia, dalle spiagge alle città. Il Festival è stato anche protagonista delle riprese del film “Forever Young” del regista Fausto Brizzi ed il fenomeno del selfie colorato è stato oggetto di studio sociologico. Una vera e propria moda che ha spopolato ovunque e che tappa dopo tappa ha registrato numeri da capogiro: in cinque edizioni ha totalizzato mezzo milione di partecipanti di tutte le età e culture.

Ieri pomeriggio alle 18 la nave da carico “Hala B” ha preso fuoco a tre miglia al largo dalla bocca di porto di Chioggia.

 

La nave trasportava legname. Sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Chioggia e di Mestre che, una volta a bordo, non hanno potuto operare con le pompe a causa del blocco dei generatori di corrente. Dopo un’ora è stato dato l’ordine di abbandonare la nave e tutti i marinai sono sbarcati salvi e indenni.

 

Successivamente sono intervenuti i rimorchiatori, che hanno azionato gli idranti per spegnere le fiamme ormai alte.

Le operazioni sono proseguite tutta la notte e hanno permesso il raffreddamento e lo spegnimento della nave, mentre il personale della squadra dei vigili del fuoco ha ultimato le operazioni di sicurezza.

 

L’incendio ha interessato il castello di poppa, dove è presente la sala macchine e le strutture sovrastanti, ma ha interessato il carico.

Le cause del sinistro sono per ora ignote.

 

La Carta, inviata al Presidente della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati e ai Ministri della Giustizia, dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente, dei Beni Culturali, della Salute, dei Trasporti e Infrastrutture, nonché al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia e al sindaco di Chioggia Alessandro Ferro, diventerà ora una petizione per una raccolta di firme via web
Sei premesse che vanno dal rispetto dei diritti dell’uomo e dei valori universali al rispetto dei Principi di leale cooperazione e della proprietà privata. Sono questi gli obiettivi  della Carta di Chioggia 2019. Il documento, presentato nell’incontro “Chioggia e la laguna: rinascita economica e impianto Gpl”, sarà inviato presto al Governo per ottenere risposte concrete e riforme  in merito alla salute e alla giustizia ambientale attraverso l’istituzione della Corte Penale Europea della Salute e dell’Ambiente, la creazione di un Dipartimento nazionale ed Europeo di Giustizia Ambientale e della Procura Nazionale per l’Ambiente e la Salute.
“Abbiamo chiesto al Governo un atto formale – spiega il Professor Antonino Abrami, ex magistrato della Corte d’Appello e della Cassazione- e ogni azione che chiuda definitivamente la possibilità di deposito di Gpl in Chioggia per le ragioni emerse da questa importante assemblea”.
La Dichiarazione di Chioggia 2019, già’ inviata al Presidente della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati e ai Ministri della Giustizia, dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente, dei Beni Culturali, della Salute, dei Trasporti e Infrastrutture, nonché al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia e al sindaco di Chioggia Alessandro Ferro, diventerà ora una petizione per una raccolta di firme via web.
Il documento è supportato da studi scientifici condotti dal Prof. Massimo Guarascio sui pericoli di natura biochimica per la popolazione e per l’ambiente che spiega come “L’Italia detiene il primato mondiale degli eventi e di vittime di disastri. Chioggia, con il deposito Gpl  non è esente a questo tipo di pericolo. Visti i disastri antropici antecedenti al 2000 e gli eventi disastrosi recenti, che sembrano confermare il livello di non adeguatezza delle misure di prevenzione, si chiede al Governo di riconsiderare la localizzazione del deposito Gpl di Chioggia”.
La Carta rileva come i danni siano anche di ordine economico. Infatti l’impianto determinerebbe, secondo lo studio realizzato dal commercialista Carlo Albertini, tra i relatori del documento,   un danno di 700 milioni di euro in termini di svalutazione del sistema integrato della città. Questo senza contare il danno all’ambiente, sociale e storico-artistico”.

Alle ore 8 circa, i Vigili del fuoco sono intervenuti lungo la strada SP7 in via Rebosola a Chioggia, per un incidente tra tre auto: una persona deceduta e tre ferite in maniera grave. I pompieri accorsi con due automezzi dal locale distaccamento, hanno messo in sicurezza i veicoli ed estratto i feriti: due donne e un uomo, che sono stati stabilizzati dal personale del Suem 118 per essere trasferiti in ospedale. Niente da fare purtroppo nonostante i soccorsi per un uomo, dichiarato morto dal personale medico del suem 118. I carabinieri hanno deviato il traffico ed eseguito i rilievi dell’incidente. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono tuttora in atto.

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