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Nella serata e nottata di ieri sono stati svolti controlli straordinari nel centro storico di Venezia da parte degli agenti del Commissariato “San Marco”, coadiuvati dagli operatori del Reparto Prevenzione Crimine “Veneto” e da una unità cinofila della Questura di Padova.

Sono stati sottoposti a controlli amministrativi vari esercizi pubblici nei sestieri di Cannaregio e Castello.

 

È stata arrestata e accompagnata all’istituto penale minorile di Pontremoli una cittadina bosniaca dedita ai borseggi su cui gravava un ordine di esecuzione per una condanna da scontare di 1 anno e 8 mesi di reclusione. Un’altra straniera di nazionalità bulgara, dedita ai borseggi, è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per violazione del divieto di ritorno nel Comune.

 

Gli agenti hanno inoltre denunciato per detenzione a fini di spaccio un cittadino italiano trovato in possesso di circa 14 grammi di haschish.

 

Un bar che somministrava alcolici a minori, non nuovo a questo tipo di violazione, verrà segnalato per la sospensione dell’attività che la legge prevede da 15 giorni a tre mesi.

Ieri sera gli uomini del Commissariato San Marco e del Reparto Prevenzione Crimine “Veneto” di Padova, con l’ausilio di un’unità cinofila antidroga della Questura di Padova, hanno effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio alla Giudecca e a Castello. 

 

Nel corso dell’operazione sono stati effettuati controlli amministrativi presso gli esercizi pubblici, durante i quali sono state identificate 53 persone, di cui 26 pregiudicati, e arrestato un cittadino marocchino di trent’anni.

 

A carico dell’uomo, rintracciato presso un bar a Castello, pendeva un ordine di carcerazione emesso dall’Autorità Giudiziaria a seguito di una condanna di danneggiamento aggravato, per la quale l’uomo deve scontare 9 mesi di reclusione. I poliziotti hanno pertanto proceduto all’arresto e hanno condotto l’uomo presso il carcere di Santa Maria Maggiore.

Un appartamento occupato che ora è stato sgomberato, una casa utilizzata abusivamente come magazzino che ora è stata liberata, alcuni alloggi messi in sicurezza per contrastare le effrazioni.

Questa mattina a Castello, a seguito di un’ispezione dei tecnici dell’Ater di Venezia nell’ambito delle verifiche contro le occupazioni abusive degli alloggi pubblici, sono emerse in Calle de le Colonne, nei pressi di via Garibaldi, alcune situazioni di illegalità a cui seguiranno ulteriori verifiche ed interventi.

 

Uno straniero aveva preso possesso di un alloggio sfitto al piano terra, cambiandone la serratura d’ingresso. Quando gli operatori dell’Ater hanno chiamato i carabinieri per chiederne l’intervento, l’uomo ha subito lasciato l’appartamento, facendo perdere le proprie tracce. Gli operatori hanno quindi messo in sicurezza l’alloggio, chiudendolo con una lastra anti-intrusione.

 

A poca distanza, davanti ad un appartamento dell’Ater al piano terra, alcune donne avevano posizionato davanti all’ingresso un tavolo per svolgere alcuni lavori di falegnameria. La casa, che presenta anche un problema di fosse settiche da manutentare, veniva utilizzata come una sorta di magazzino abusivo, in appoggio ad una attività commerciale della zona. Il titolare di tale attività è stato chiamato a rispondere della situazione ed è stato invitato a liberare subito l’appartamento.

 

L’Ater ha inoltre messo in sicurezza alcuni alloggi che erano rimasti vuoti, e ha inviato richiesta alla polizia municipale di svolgere un sopralluogo per alcune abitazioni in cui si sospettano le occupazioni abusive. Se saranno confermate, i responsabili verranno denunciati e partirà la procedura degli sfratti che è stata inasprita rispetto al passato, grazie al supporto della Procura.

 

L’Ater svolgerà ulteriori controlli e approfondimenti nei prossimi giorni, con verifiche e sopralluoghi nella zona.

“Il nostro impegno continua – spiega il presidente dell’Ater di Venezia Raffaele Speranzon – per portare la legalità in tutto il nostro patrimonio e per mantenerla. Deve passare il concetto che chi trasgredisce la legge va punito, e se qualcuno pensa di poter buttare giù le porte e commettere atti illegali restando impunito, perché tanto nessuno controlla certe zone, si sbaglia di grosso. Siamo vigli e attenzioniamo tutte le aree in cui vi sono i nostri appartamenti, non solo per tutelare le case ma per salvaguardare i nostri inquilini, perché quando in una zona arrivano un certo tipo di occupanti si crea una condizione di paura e disagio che mette a repentaglio la tranquillità dei residenti e la vivibilità della zona. Un degrado sociale che va arrestato sul nascere e per questo faremo tutto il possibile, con l’aiuto delle forze dell’ordine e della Procura”.

A Venezia questa mattina si è verificato un omicidio.
Il fatto è avvenuto all’interno di un appartamento di Castello, in una laterale di via Garibaldi. Un anziano ha ucciso la moglie ottantenne con una pugnalata al petto.
L’assassino, Renato Berta di 85 anni, è stato arrestato dalla polizia ed è stato poi ricoverato in ospedale perché aveva ingerito degli psicofarmaci.
È  stata la badante a chiamare i soccorsi. La vittima era malata da tempo.
Fonte: Rai TGR Veneto

Dopo Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco, Cannaregio, Castello e la Giudecca, da martedì 16 aprile è partita anche a Burano e Mazzorbo la raccolta dei rifiuti porta a porta.

 

“Continua la rivoluzione che abbiamo avviato nel 2015 – commenta l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin – una rivoluzione che ha visto i cittadini rispondere positivamente, a vantaggio di tutta la collettività. Vogliamo rendere la città sempre più pulita, uniformando le modalità di gestione dei rifiuti. È giusto che tutti, residenti o visitatori che siano, abbiano le stesse opportunità, compresi coloro che abitano nelle Isole. Per questo motivo non ci fermeremo qui e a breve introdurremo il porta a porta anche a Murano. La nostra è una politica ambientale che guarda non solo all’igiene pubblica, ma anche a favorire l’aumento del tasso di riciclo degli scarti, in un’ottica di economia circolare. Del resto sono i numeri a darci ragione. Con l’introduzione del porta a porta in centro storico, a fine 2018 le richieste di derattizzazione sono diminuite di quasi un terzo e il tasso di differenziata appare in miglioramento”.

 

Due possibilità: netturbino a domicilio o rifiuti ai punti di raccolta

Il modello di raccolta sarà lo stesso avviato in precedenza nei sestieri del Centro storico. I cittadini potranno aspettare direttamente che il netturbino suoni il campanello di casa tra le 8.30 e le 12 circa (da lunedì a sabato, festivi esclusi) e ritiri i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno. In alternativa, potranno conferirli nei punti di raccolta da lunedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il seguente calendario: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e Tetrapak; martedì, giovedì e sabato vetro, plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo. Le barche di Veritas, dove i cittadini potranno personalmente portare i rifiuti stazioneranno, tra le 6.30 e le 8.30, in Fondamenta Santa Caterina, in Fondamenta dei Squeri e in Fondamenta Pizzo (all’incrocio con rio terà Pizzo).

 

Dopo un periodo iniziale di tolleranza, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole, con sanzioni che partiranno da 167 euro. In questi giorni la novità è stata illustrata alla cittadinanza con un pieghevole in italiano e in inglese, con tutte le istruzioni per non incorrere in errori.

 

L’APP Scoasse

Alla campagna di comunicazione messa in atto da Veritas si aggiunge l’APP “Scoasse” che, da quando è entrata in funzione nel maggio scorso, è stata scaricata già da migliaia utenti. L’APP propone due ‘percorsi’ differenziati, uno per i residenti (in italiano) e l’altro per gli ospiti (in inglese). Una volta geolocalizzata la posizione dell’utente, consente anche di visualizzare sulla mappa della città la posizione e gli orari dei punti di raccolta dei rifiuti, quelli di distribuzione dei sacchetti di carta per la differenziata e per la raccolta dell’olio da cucina usato, dell’Ecocentro e dell’Ecomobile, delle fontane, dei bagni pubblici e dei punti di sosta turistici. Tra i servizi offerti anche il calcolo del percorso per raggiungere la meta desiderata, una guida alla differenziata per imparare a smaltire i rifiuti in modo corretto, una mappa dei punti di raccolta sestiere per sestiere e un’opzione di notifica, che ricorda i giorni e gli orari di conferimento di ogni tipologia di rifiuto.

Inizieranno domani le operazioni di scavo in umido in rio de San Daniele, a Castello. I lavori, eseguiti da Insula S.p.A, avranno una durata di 34 giorni e si inseriscono in quel progetto più ampio approvato dalla Giunta comunale che ha stanziato, dal 2016 ad oggi, 4,5 milioni di euro per lo scavo di 28 rii per un totale di oltre 20 mila metri cubi di fanghi da rimuovere.

 

“Fin dall’insediamento di questa Amministrazione comunale – commenta l’assessore Francesca Zaccariotto – il sindaco ha voluto che fosse ripresa quella fondamentale attività di scavo dei rii che, per anni, era stata abbandonata. Una prima delibera del 2016 ha previsto lo scavo di 7 rii per un totale di 1 milione di euro e un’altra approvata lo scorso anno per ulteriori 3,5 milioni con interventi su 21 rii. Le stime ci dicono – aggiunge l’assessore – che l’interramento medio dei rii di Venezia è dell’ordine di 2 centimetri l’anno, valore che porta a considerare necessario uno scavo complessivo annuo di almeno 10.000 metri cubi di fango. Un lavoro di manutenzione che deve essere eseguito costantemente al fine di assicurare le condizioni di navigabilità, salubrità e sicurezza necessarie alla vita della città e dei cittadini. Va infatti evidenziato che – continua Zaccariotto – contestualmente alle operazioni di scavo saranno eseguite attività di manutenzione ordinaria e straordinaria degli elementi della viabilità pubblica prospicienti alle vie d’acqua interessate dallo scavo che ne costituiscono il marginamento. Interventi quindi che interesseranno le gradinate, i parapetti lignei, metallici o in muratura, le colonnine marmoree, le balaustre, il listoline. Sarà inoltre eseguito il lavaggio dei paramenti spondali per eliminare le alghe e saranno integrati gli anelli per l’ormeggio dei natanti. Una vera e propria attività di manutenzione che ha visto l’Amministrazione già ultimare i lavori in 9 dei rii in programma e che nei prossimi mesi procederà con gli ulteriori 19. Una promessa mantenuta anche grazie all’impegno di tanti operatori che, anche con condizioni meteorologiche non sempre favorevoli, come successo la settimana scorsa in Bacino Orseolo, lavorano per riuscire ad arrecare meno disagi possibili a chi usa la via d’acqua per spostarsi in città. A tutti loro va il più sincero ringraziamento da parte di tutta l’Amministrazione comunale”.

 

 

 

 

“Lunedì inizieranno gli interventi in rio de San Daniele – ha commentato Nicola Picco, presidente di Insula S.p.A. Lo scavo verrà effettuato mediante benne, poste su barconi, ed è limitato alla sola fascia centrale del canale per non danneggiare i muri di sponda e va quindi eseguito in assenza di imbarcazioni ormeggiate. Per questo chiediamo la collaborazione dei cittadini per poter eseguire i lavori in totale sicurezza. I fanghi scavati verranno conferiti nell’area di smaltimento realizzata dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (ex Magistrato alle acque) all’interno della conterminazione lagunare o in un impianto di trattamento autorizzato. Rio de San Daniele – Rielo – continua Picco – si trova vicino all’Arsenale. Lo specchio acqueo che sarà interessato dai lavori di scavo in umido ha uno sviluppo di circa 297 metri lineari per una superficie di 1.700 metri quadrati. Il volume dei fanghi da scavare è stimato in 894 metri cubi e si presume di concludere le operazioni entro il 16 marzo”.

 

Nello specifico, lo specchio acqueo sarà suddiviso in 2 tratte. La prima riguarderà lo spazio tra rio delle Vergini a calle San Giovanni, la seconda da calle San Giovanni al rio di Sant’Anna. L’ufficio spazi acquei del Comune di Venezia emanerà delle ordinanze specifiche per ogni singolo rio, a cui seguono specifiche notifiche indirizzate ad ogni concessionario. Per arrecare il minor disagio possibile ai residenti e ai concessionari degli spazi acquei, le operazioni di scavo vengono eseguite anche in presenza delle strutture di ormeggio, senza rimuovere le paline, sollevando così i concessionari dall’onere di rimozione e riposizionamento delle stesse. Tuttavia, essendo i canali occupati dai pontoni con benne, la circolazione acquea sarà generalmente interdetta a tutte le unità, sia a remi sia a motore, e verranno sospese le occupazioni di spazio acqueo fino al termine dei lavori di scavo di ciascun rio. Prima di avviare lo scavo dovranno essere pertanto spostate tutte le barche ormeggiate negli stazi dati in concessione. A tale scopo, l’Amministrazione comunale ha individuato alcuni siti da destinare al ricovero temporaneo dei natanti che dovranno essere rimossi durante le attività di scavo in umido dei rii: nella darsena di Quintavalle, alla Celestia, nella darsena della Misericordia e al Tronchetto. A tal riguardo, gli uffici comunali sono a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento. Nel corso dei lavori saranno rimosse tutte le strutture non autorizzate, comprese le paline di ormeggio diversi per caratteristiche e materiale da quanto previsto nel regolamento.

Ha preso il via questa mattina anche a Castello la raccolta dei rifiuti porta a porta. Dopo Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco e Cannaregio la nuova modalità di raccolta dei rifiuti è partita in un altro dei sestieri più popolati della città.

 

L’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin, insieme ai consiglieri Francesca Rogliani, Maurizio Crovato, Paolo Pellegrini, ha effettuato un sopralluogo nella mattinata nei Campi Santi Giovanni e Paolo, Santa Maria Formosa e zone limitrofe per monitorare personalmente i primi passi del nuovo sistema, le reazioni dei cittadini, l’attività degli operatori. Presenti anche una decina di ispettori ambientali per fornire informazioni sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti.

 

“Le persone hanno risposto in modo corretto, puntuale e preciso, – ha commentato l’assessore De Martin – anche se molti operatori commerciali hanno conferito in modo corretto la loro spazzatura, durante il sopralluogo abbiamo visto che qualcosa bisogna ancora fare per coloro che ancora lasciano i sacchi fuori dall’attività e soprattutto non attuano la raccolta differenziata. Spero che l’attività degli ispettori nei prossimi giorni porti a sensibilizzare sia gli esercenti sia i cittadini che non hanno capito la metodologia, ma sono convito che anche questa parte della città risponderà benissimo, così come hanno fatto gli altri sestieri”.

 

I cittadini dovranno portare i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno nei punti di raccolta da lu­nedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il calendario predefinito: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e tetrapak; martedì, giovedì e sabato plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo. In alternativa, potranno attendere che il netturbino suoni il campanello, tra le 8.30 e le 12 circa. Le barche di Veritas dove i cittadini di Castello potranno personalmente portare i rifiuti stazioneranno tra le 6.30 e le 8.30 nei 13 punti di raccolta predisposti: Rio di San Zulian (ponte della Malvasia), Campo San Giovanni e Paolo, Campo Santa Maria Formosa, Riva degli Schiavoni (fronte calle delle Rasse), Riva degli Schiavoni (altezza ponte della Pietà), Campo San Lorenzo, Campo Sant’Antonin, Rio della Ca’ di Dio (altezza calle delle Docce), Campo Santa Ternita, Fondamenta della Tana (altezza scuola Calvi), Fondamenta Sant’Isepo, Ponte Paludo (lato Sant’Elena), Rio dei Giardini (altezza calle Marafoni). Dopo un periodo iniziale di tolleranza di circa 10 – 15 giorni, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole. Le sanzioni per chi abbandona i rifiuti in strada partono da 167 euro.

 

Intanto continua a essere scaricata la nuova app “Scoasse”, l’applicazione, disponibile per IOS e Android, che propone due ‘percorsi’ differenziati, uno per i residenti (in italiano) e l’altro per gli ospiti (in inglese), e consente, una volta geolocalizzata la posizione dell’utente, di visualizzare immediatamente sulla mappa della città la posizione e gli orari dei 53 punti di raccolta dei rifiuti, di quelli di distribuzione dei sacchetti di carta per la differenziata e per la raccolta dell’olio da cucina usato, gli ecocentri, la fontane e i bagni pubblici. Tra i servizi offerti anche il calcolo del percorso per raggiungere la meta desiderata, una guida alla differenziata per imparare a smaltire i rifiuti in modo corretto, una mappa dei punti di raccolta sestiere per sestiere e un’opzione “Notifiche” che ricorda i giorni e gli orari per il conferimento ottimale.

Dopo Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco e Cannaregio, da martedì 8 maggiopartirà anche a Castello la raccolta dei rifiuti porta a porta. A presentare le nuove modalità di raccolta sono stati ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Ca’ Farsetti, l’assessore comunale all’Ambiente, Massimiliano De Martin, e il responsabile Veritas dei servizi ambientali, Federico Adolfo. Presenti inoltre la responsabile del Servizio Programmazione pulizia della città, Valutazioni ambientali, Osservatorio Naturalistico e Ambientale, Cristiana Scarpa, e i consiglieri comunali Gloria Rogliani e Maurizio Crovato.

 

I risultati positivi di queste nuove modalità di raccolta – ha ricordato De Martin – sono stati evidenti fin dall’inizio. Basti pensare che da quando è iniziata la raccolta porta a porta, nell’ottobre del 2016 nel sestiere di Dorsoduro, le richieste di deratizzazione e la percentuale dei rifiuti abbandonati sono diminuite del 30% e il numero dei gabbiani è sceso addirittura del 60%. Un successo reso possibile dalla grande collaborazione dei cittadini veneziani che, dopo le comprensibili difficoltà iniziali che in genere accompagnano un cambiamento delle proprie abitudini, hanno saputo adattarsi velocemente e hanno iniziato ad apprezzare le nuove modalità”.

 

Come negli altri Sestieri – ha spiegato Adolfo – i cittadini dovranno portare i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno nei punti di raccolta da lu­nedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il calendario predefinito: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e tetrapak; martedì, giovedì e sabato plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo. In alternativa, potranno attendere che il netturbino suoni il campanello, tra le 8.30 e le 12 circa. Le barche di Veritas dove i cittadini di Castello potranno personalmente portare i rifiuti stazioneranno tra le 6.30 e le 8.30 nei 13 punti di raccolta predisposti: Rio di San Zulian (ponte della Malvasia), Campo San Giovanni e Paolo, Campo Santa Maria Formosa, Riva degli Schiavoni (fronte calle delle Rasse), Riva degli Schiavoni (altezza ponte della Pietà), Campo San Lorenzo, Campo Sant’Antonin, Rio della Ca’ di Dio (altezza calle delle Docce), Campo Santa Ternita, Fondamenta della Tana (altezza scuola Calvi), Fondamenta Sant’Isepo, Ponte Paludo (lato Sant’Elena), Rio dei Giardini (altezza calle Marafoni). “Martedì – ha spiegato Adolfo – saremo presenti a Castello con vari operatori e una decina di ispettori ambientali per dare informazioni ai cittadini sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti. Dopo un periodo iniziale di tolleranza di circa 10, 15 giorni, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole”. Le sanzioni per chi abbandona i rifiuti in strada partono da 167 euro.

 

Entro fine anno – ha proseguito De Martin – la raccolta dei rifiuti porta a porta sarà estesa anche alla Giudecca, l’ultima parte che manca. Nel frattempo continuiamo a lavorare per perfezionare il sistema, studiando soluzioni per poter garantire la raccolta differenziata anche in strada e per la gestione dei rifiuti nell’area del Porto”.

 

La settimana scorsa la novità è stata illustrata, con un pieghevole in italiano e uno in inglese, alle circa 12mila utenze (9mila domestiche e 3mila non domestiche) di Castello. Un secondo volantino, tradotto anche in tedesco, francese, spagnolo, russo, cinese e giapponese, è stato recapitato ai titolari di B&B attraverso l’associazione Abbav, che si è impegnata a metterlo a disposizione dei propri ospiti, portato a mano a oltre 400 strutture e inviato a una mailing list di affittacamere e gestori di strutture turistiche in affitto.

 

All’imponente campagna di comunicazione messa in atto da Veritas, si aggiunge la nuova app “Scoasse”, scaricata in una sola settimana già 120 volte. L’applicazione, che propone due ‘percorsi’ differenziati, uno per i residenti (in italiano) e l’altro per gli ospiti (in inglese), consente, una volta geolocalizzata la posizione dell’utente, di visualizzare immediatamente sulla mappa della città la posizione e gli orari dei 53 punti di raccolta dei rifiuti, di quelli di distribuzione dei sacchetti di carta per la differenziata e per la raccolta dell’olio da cucina usato, gli ecocentri, la fontane e i bagni pubblici. Tra i servizi offerti anche il calcolo del percorso per raggiungere la meta desiderata, una guida alla differenziata per imparare a smaltire i rifiuti in modo corretto, una mappa dei punti di raccolta sestiere per sestiere e un’opzione “Notifiche” che ricorda i giorni e gli orari per il conferimento ottimale.

 

“Quando si dà lo strumento giusto – ha concluso De Martin – i cittadini rispondono positivamente e in maniera partecipata, a vantaggio dell’intera città”.

 

Ascolta le parole di De Martin in questo breve video: https://youtu.be/Husd07zn28Q

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