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Scoperti a Castello un appartamento occupato e una casa utilizzata come magazzino

2 minuti di lettura
Un appartamento occupato che ora è stato sgomberato, una casa utilizzata abusivamente come magazzino che ora è stata liberata, alcuni alloggi messi in sicurezza per contrastare le effrazioni.
Questa mattina a Castello, a seguito di un’ispezione dei tecnici dell’Ater di Venezia nell’ambito delle verifiche contro le occupazioni abusive degli alloggi pubblici, sono emerse in Calle de le Colonne, nei pressi di via Garibaldi, alcune situazioni di illegalità a cui seguiranno ulteriori verifiche ed interventi.
 
Uno straniero aveva preso possesso di un alloggio sfitto al piano terra, cambiandone la serratura d’ingresso. Quando gli operatori dell’Ater hanno chiamato i carabinieri per chiederne l’intervento, l’uomo ha subito lasciato l’appartamento, facendo perdere le proprie tracce. Gli operatori hanno quindi messo in sicurezza l’alloggio, chiudendolo con una lastra anti-intrusione.
 
A poca distanza, davanti ad un appartamento dell’Ater al piano terra, alcune donne avevano posizionato davanti all’ingresso un tavolo per svolgere alcuni lavori di falegnameria. La casa, che presenta anche un problema di fosse settiche da manutentare, veniva utilizzata come una sorta di magazzino abusivo, in appoggio ad una attività commerciale della zona. Il titolare di tale attività è stato chiamato a rispondere della situazione ed è stato invitato a liberare subito l’appartamento.
 
L’Ater ha inoltre messo in sicurezza alcuni alloggi che erano rimasti vuoti, e ha inviato richiesta alla polizia municipale di svolgere un sopralluogo per alcune abitazioni in cui si sospettano le occupazioni abusive. Se saranno confermate, i responsabili verranno denunciati e partirà la procedura degli sfratti che è stata inasprita rispetto al passato, grazie al supporto della Procura.
 
L’Ater svolgerà ulteriori controlli e approfondimenti nei prossimi giorni, con verifiche e sopralluoghi nella zona.
“Il nostro impegno continua – spiega il presidente dell’Ater di Venezia Raffaele Speranzon – per portare la legalità in tutto il nostro patrimonio e per mantenerla. Deve passare il concetto che chi trasgredisce la legge va punito, e se qualcuno pensa di poter buttare giù le porte e commettere atti illegali restando impunito, perché tanto nessuno controlla certe zone, si sbaglia di grosso. Siamo vigli e attenzioniamo tutte le aree in cui vi sono i nostri appartamenti, non solo per tutelare le case ma per salvaguardare i nostri inquilini, perché quando in una zona arrivano un certo tipo di occupanti si crea una condizione di paura e disagio che mette a repentaglio la tranquillità dei residenti e la vivibilità della zona. Un degrado sociale che va arrestato sul nascere e per questo faremo tutto il possibile, con l’aiuto delle forze dell’ordine e della Procura”.

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