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Domenica 3 marzo, alle 11, ci sarà il tradizionale volo dell’Aquila, evento legato alle manifestazioni organizzate per il Carnevale di Venezia.

 

A sorpresa, legato al cavo d’acciaio che accompagna “l’aquila” fino a terra in sicurezza, ci sarà il cantante Fedez. Vestito con i colori della nota maschera veneziana, Fedez non sarà solo. Al suo fianco vedremo la campionessa olimpica Arianna Fontana.

 

Il “volo” dell’atleta vuole essere un messaggio promozionale a sostegno della candidatura di Milano-Cortina per i giochi olimpici invernali 2026.

 

Fedez, che ha da poco pubblicato il suo ultimo album “Paranoia Airlines”, non poteva scegliere modo più originale per “atterrare a Venezia”, su una piazza gremita di 23mila persone, facendo conoscere ai fan della coppia più social del momento, la splendida tradizione del Carnevale veneziano.

 

Non è la prima volta che personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport si sono “lanciati” in questa particolare performance: Carolina Kostner, Giusy Versace, Francesca Piccinici e da ultimo Renzo Rosso nel 2018, sono solo alcuni nomi.

 

 

Ph: Instagram @Fedez

In relazione a un comunicato del sindaco di Asiago relativamente alla localizzazione di taluni scenari di gara previsti nel dossier per la candidatura di Cortina a sede delle Olimpiadi invernali del 2026, fonti tecniche regionali puntualizzano quanto segue:

 

Le ragioni di quanto lamentato dal sindaco di Asiago sono da imputarsi alla necessità di avere nello stesso luogo trampolino e pista di fondo per effettuare la combinata nordica, ove possibile. Nel Master Plan di Torino e di Milano, l’impianto di fondo è ubicato contestualmente al trampolino rispettivamente a Pragelato e a St. Moritz.
A ciò si aggiunge la distanza fra Cortina e Asiago pari a 160 km (2h e 46′) contro 89 km fra Cortina e Predazzo (1h 53′).
Il CIO non vuole che si costruiscano impianti nuovi senza una chiara capacità di gestione. Impianti come il trampolino sono particolarmente difficili da gestire, visto anche il non elevato numero di praticanti. Avrebbe quindi un impatto elevatissimo sulla comunità locale, a maggior ragione essendoci quello di Predazzo nelle immediate vicinanze.
Basti pensare che persino il trampolino olimpico di Pragelato è stato a lungo inutilizzato e se ne immagina lo smantellamento anche dopo il 2026, qualora Torino fosse prescelto. Asiago sarà comunque valorizzata come sito di allenamento per sci nordico e discipline del ghiaccio.
L’unico trampolino presente a Gallio, trampolino piccolo (k95) avrebbe bisogno di essere riqualificato, perché usato solo d’estate. Manca del tutto il trampolino grande (k120) che andrebbe costruito ex novo con un costo di 35/40 milioni di euro.

“Questa tappa la paga il Veneto ed è un grande evento sportivo che noi doniamo al Friuli Venezia Giulia e soprattutto alla comunità sappadina. Una Regione a statuto ordinario, la nostra, che fa un regalo a una Regione a statuto speciale: già questa è una notizia”. Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, partecipando oggi a Ca’ del Poggio, luogo simbolo del ciclismo, a San Pietro di Feletto, in provincia di Treviso, alla conferenza stampa organizzata dal Comune di Sappada per presentare la ‘Tolmezzo-Sappada’, 15^ tappa del 101° Giro d’Italia, alla quale erano presenti il sindaco sappadino, Manuel Piller Hoffer, il responsabile del comitato di tappa, Alessandro De Zordo e il campione olimpico di sci di fondo, Silvio Fauner (anch’egli componente del comitato di tappa).

 

“Ringrazio il sindaco Piller Hoffer per l’invito a questa presentazione – ha aggiunto Zaia –. Io sono qui in punta di piedi, da ospite, non ci sono altri significati da dare a questa mia partecipazione. È vero che potevamo alzare il piede dall’acceleratore dopo il referendum che ha portato Sappada nel Friuli, ma non è nel nostro stile: riconosciamo la bellezza di questi luoghi e il Giro d’Italia, che qui si è fermato ben 31 anni fa, contribuirà a valorizzarli ulteriormente. L’augurio che rivolgo di cuore è che questo appuntamento porti tanta fortuna e tanti turisti, sia in estate e che in inverno, a Sappada: siete partiti nel modo giusto, con entusiasmo e con la voglia di mostrare il meglio della vostra realtà”.

 

Zaia ha annunciato che sarà presente sul palco delle premiazioni sia all’arrivo di Sappada, domenica 20 maggio, che a quello di Nervesa della Battaglia (TV), in occasione della 13.a tappa della Corsa Rosa, venerdì 18 maggio.
“Siamo molto riconoscenti al presidente Zaia – ha detto il sindaco Piller Hoffer –, perché è grazie a lui se questo progetto, partito tre anni fa, si concretizza e se, dopo l’arrivo del 1987, la carovana della grande corsa ciclistica torna protagonista nella nostra terra. Per noi non è una manifestazione qualsiasi, è l’evento, è un appuntamento molto gravoso sul piano organizzativo, che ci ripagherà con un ritorno di immagine straordinario”.

 

La tappa dolomitica ‘Tolmezzo-Sappada’ avrà quattro Gran Premi della Montagna: 176 chilometri complessivi, quasi tutti in territorio veneto, in un continuo saliscendi nelle valli del Cadore. “Un percorso impegnativo, non lunghissimo, con salite non proibitive – ha spiegato Fauner, illustrando le caratteristiche tecniche della tappa –, ma che può far male a che non lo affronterà nel modo giusto”.

 

Zaia, in conclusione, è tornato sulla candidatura di Cortina alle Olimpiadi del 2026: “Non è una candidatura contro qualcuno – ha ribadito con forza –, ci rimettiamo alle decisioni del CONI e del governo che verrà. Concorreremo prima con le città metropolitane italiane che si sono proposte e poi, ci auguriamo, con le altre località
estere candidate, sapendo di essere molto competitivi sia in ambito nazionale che mondiale. Abbiamo carte vincenti da giocarci: Cortina, un biglietto da visita internazionale, il più grande comprensorio sciistico del mondo insieme al Trentino e all’Alto Adige, strutture e servizi già esistenti e collaudati e soprattutto l’incomparabile patrimonio UNESCO delle Dolomiti. Questo è il regno naturale della neve e degli sport invernali. Nel 2026 saranno trascorsi esattamente 70 anni dalle prime storiche Olimpiadi di Cortina: è tempo che la bandiera dei cinque cerchi torni a
sventolare sulle nostre montagne”.

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