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Lo aveva definito così Edoardo Pittalis nel libro sulla vita imprenditoriale di Bovolato, pubblicato nel 2014 per i 50 anni di attività della Cadoro, il terzo fratello, come veniva definita dai figli Lara e Luca la catena di supermercati.

 

L’ultimo nato della famiglia Cadoro, in via Zermanesa a Mogliano, è stato inaugurato da Cesare Bovolato, insieme al Sindaco Davide Bortolato, lo scorso 27 giugno.

 

La vita di Cesare, finita a 88 anni, è stata sempre dedicata al lavoro anche se da anni le redini dell’azienda erano state prese dai figli e arricchite da personale dirigente di grande talento e preparazione.

 

Cesare Bovolato era partito dal nulla ma aveva già lavorato molto quando, nel 1964, riuscì ad aprire il primo supermercato a Mestre, in via Miranese. Chiamava i clienti “il mio capo” e mai ha smesso di amarli e servirli.

 

Per la famiglia: “È venuto a mancare un imprenditore noto ma soprattutto un uomo che non ha mai smesso di essere di esempio per coloro che l’hanno conosciuto, come marito, come padre, come nonno. L’azienda che ha creato proseguirà nel cammino che lui ha tracciato con passione, curiosità e sobrietà che l’hanno sempre distinto”.

 

I funerali saranno celebrati il 30 ottobre alle ore 11,30 nel Duomo di San Lorenzo di Mestre

 

Silvia Moscati

È stato inaugurato questa mattina il nuovo ipermercato Cadoro alla presenza del sindaco Davide Bortolato, degli assessori Tochet, Albanese e Pavan, nonché della famiglia Bovolato, titolare del marchio.

 

Il nuovo punto vendita copre una superficie di 2.500 metri quadrati ed è ubicato in area ex Macevi, proprio alle spalle del Duomo di Santa Maria Assunta. All’interno è sapientemente ben disposto e presenta una vasta gamma di prodotti, quasi tutti provenienti dal territorio veneto, cosa che rappresenta una priorità per i proprietari della Cadoro.

“La nuova casa della spesa alimentare Cadoro è aperta al pubblico, questo è il nostro capo”, ha sottolineato il Presidente Bovolato.

 

 

La famiglia Bovolato è impegnata da tre generazioni impegnata, partendo dal nulla, a coniugare lavoro e territorio, realizzare il massimo con un’etica dell’impresa esempio per l’imprenditoria.

 

Questo è il Veneto che non molla, come ha detto l’avvocato Barel.

 

Ad accogliere gli ospiti il grande banco verdura fresca con un nuovo sistema d’umidificazione tramite diffusore per mantenere tutta l’area espositiva, fino all’ultima foglia d’insalata, in perfetta conservazione.

 

Fornitissima la cantina vini: tra i bianchi degli ottimi Lugana della riva bresciana del Garda, poi rossi importanti senza dimenticare l’amatissimo Prosecco.

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