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Partita mai in discussione, con gli ospiti che non riescono a produrre nessuna azione pericolosa in tutto il primo tempo, che termina 2-0, con molte occasioni per il Nervesa che ne concretizza solamente due, con Spatafora e Tenderini, e con Bellomo che disegna calcio a 5 in campo.
Il secondo tempo è un po’ più combattuto, ma i padroni di casa chiudono bene e in contropiede il match su una palla rubata da Bortolini, che sigla il 3-0.
Le perle finali sono del solito Tenderini e di Spatafora, che nei secondi finali chiude il match con un gran destro da fuori.
Una vittoria meritata e mai in discussione che porta alto il morale e 3 preziosi punti in classifica.

La veneziana, iridata di corsa in montagna long distance nel 2017, è autrice di un gran finale e schianta la concorrenza. Prima vittoria femminile nella storia della manifestazione. Sul podio assoluto anche il trevigiano Ivan Geronazzo e il bellunese Nicola Tonet.

 

 

Woman power alla 47.ma edizione della Camignada poi siè refuge, la storica gara di corsa in montagna proposta dalla Sezione Cadorina di Auronzo del Club alpino italiano. Ieri, sul tracciato di 35 chilometri da Misurina ad Auronzo, con passaggi ai rifugi Auronzo, Lavaredo, Locatelli e Pian di Cengia e transiti ai laghi di Cengia, in Val di Cengia e Val Marzon, si è infatti imposta Silvia Rampazzo.

 

 

La veneziana di Noale, ingegnere ambientale, campionessa mondiale di corsa in montagna long distance nel 2017, ha portato a termine la propria fatica in 2h56’02”, iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro assoluto della Camignada. Una vittoria, la sua, che rappresenta un unicum nella storia della manifestazione e che è maturata nel finale quando, a due chilometri dal traguardo, ha raggiunto e superato Ivan Geronazzo, il trevigiano che fino ad allora aveva guidato la corsa ma che ha pagato il finale pianeggiante. Rampazzo davanti a tutti, dunque, con Geronazzo a 13″ e il bellunese del Comelico Nicola Tonet a completare il podio assoluto, staccato di 2’40”. Il podio maschile ha visto il terzo posto di un altro bellunese, Tiziano Gandus mentre su quello femminile insieme alla Rampazzo son salite la trevigiana Silvia Serafini e la bellunese Francesca Di Sopra.

 

 

1140 i concorrenti al via, celebrando Paul Grohmann

La 47.ma Camignada ha conosciuto, ancora una volta, una grande partecipazione: i concorrenti partiti dalle sponde del lago di Misurina sono stati infatti 1140. Una bella soddisfazione per la storica manifestazione auronzana che quest’anno ha presentato una novità nella prima parte del tracciato. Una novità legata alla celebrazioni per i 150 anni dalla prima ascensione per la via normale alla Cima Grande di Lavaredo, ascensione compiuta dall’alpinista viennese Paul Grohmann il 21 agosto del 1869. Per onorare la memoria di Grohmann, dopo il via da Misurina la Camignada non è salita per il consueto sentiero ma ha percorso il sentiero 105, dedicato proprio a Grohmann, sentiero che tocca la malga Rinbianco, la Val de l’Arghena e Forcella Col di Mezzo prima dell’arrivo al rifugio Auronzo. Si è trattato di una novità che ha allungato il tracciato di 1 un chilometro e mezzo e che ha incontrato il favore dei partecipanti.

 

Il prossimo anno tornerà la Val Giralba

Quest’anno, nonostante gli sforzi profusi da numerosi volontari nella realizzazione di un sentiero alternativo a quello reso impraticabile dalle frane verificatesi nell’estate del 2015, la Val Giralba non si è potuta percorrere. Nel 2020, però, sarà la volta buona per tornare sul tracciato originale e quindi toccare anche i rifugi Comici e Carducci, oltre ad Auronzo, Lavaredo, Locatelli e Pian di Cengia. «La tempesta Vaia dello scorso autunno ha causato non pochi problemi al nostro territorio ma ora i problemi sono risolti e tra qualche giorno la Val Giralba sarà riaperta» ha promesso il sindaco di Auronzo Tatiana Pais Becher. «Quindi nel 2020 la Camignada tornerà sul tracciato storico. Una bella notizia per questo evento che costituisce un patrimonio importante per tutta la comunità auronzana».

 

I risultati

Classifica maschile: 1. Ivan Geronazzo (AlpStation team trail) 2h56’15”; 2. Nicola Tonet (Atletica Comelico) 2h58’44”; 3. Tiziano Gandus 2h59’51”; 4. Samuele Majoni (Atletica Cortina) 3h02’29; 5. Apollonio Larese Filon (Us Tre Cime Auronzo) 3h02’38”; 6. Giovanni Corà (Aim Gsd) 3h4’45”; 7. Ivano Molin (Team Scarpa) 3h08’21”; 8. Dario Betton 3h12’54”; 9. Riccardo Noro (Cai Rovigo) 3h14’35”; 10. James Gray (Inghilterra) 3h15’17”.

 

Classifica femminile: 1. Silvia Rampazzo (Tornado) 2h56’02”; 2. Silvia Serafini (Tornado) 3h17’55”; 3. Francesca Di Sopra (Atletica Comelico) 3h23’05”; 4. Marianne Moretti (Atletica Cortina) 3h48’03”; 5. Valentina Michielli (Body Evidence) 3h50’38”.

 

La Camignada Kids

Intanto, sabato 3 agosto, con partenza e arrivo al palazzo del ghiaccio di Auronzo, si è svolta la terza Camignada Kids, manifestazione per bambini e ragazzi da 0 a 13 anni, memorial Enrico Vecellio Taiarezze. Sono stati duecento i piccoli podisti che si sono cimentati sul tracciato di 3 chilometri attorno al lago di Santa Caterina.

 

Per tutte le informazioni sulla Camignada si rimanda al sito.

Uffici sporchi, bagni non puliti da tre settimane, assenza di carta igienica e materiale sanitario in un terzo degli uffici postali delle province di Treviso e Belluno. L’allarme igienico-sanitario è lanciato dal Sindacato dei lavoratori di Poste Italiane della Cisl (Slp) e dalla Fisascat Cisl Belluno Treviso.

 

Da oltre 20 giorni, in circa 70 tra uffici postali aperti al pubblico e uffici di recapito dove operano i portalettere della Marca trevigiana e più di 40 della provincia di Belluno, non vengono effettuate le pulizie dalla ditta che ha in appalto il lavoro Nuova Idea Srl di Caltanissetta.

 

La Slp ha sollecitato più volte Poste Italiane a intervenire per porre fine a una situazione di degrado che sta creando forte disagio e che sta mettendo a repentaglio la salute dei lavoratori e dei cittadini. Il Sindacato dei Postali chiede che vengano ripristinate e garantite le condizioni igienico sanitarie minime nell’ambiente di lavoro. In caso contrario, si riserva la possibilità di avviare ulteriori azioni, come la sospensione del servizio.

 

Alla base del problema, spiegano i sindacalisti della Fisascat Cisl, c’è la condizione di lavoro delle dipendenti della ditta che ha in appalto il servizio di pulizia degli uffici. “Non ricevono lo stipendio da maggio – spiega Daniela Zuliani della Fisascat Cisl Belluno Treviso – e non hanno più neppure i soldi per la benzina necessaria per raggiungere gli uffici postali con l’auto. Allo stesso tempo, l’azienda stessa non rifornisce più il materiale per effettuare le pulizie”.

 

Le lavoratrici – 46 nel trevigiano e 30 nel bellunese – attendono gli stipendi di maggio e giugno e anche il Tfr dall’azienda, sempre dello stesso Consorzio, che ha passato l’appalto alla Nuova Idea. Il problema di base sono questi appalti che vengono assegnati al massimo ribasso a cooperative ed aziende di dubbia provenienza e serietà.

 

La Fisascat ha segnalato più volte il problema a tutti gli organi competenti: Ispettorato territoriale del lavoro di Treviso, commissione Pari opportunità della Provincia, Prefetto e Regione.

 

Questa mattina, gli ispettori della Itl di Treviso hanno effettuato per la seconda volta un controllo negli uffici postali per verificarne le condizioni. La Regione Veneto ha convocato per il 29 luglio le organizzazioni Fisascat, Filcams e Uiltucs, Poste Italiane e Idea Servizi per affrontare la questione.

Sono oltre 160 gli interventi dei Vigili del fuoco effettuati nella notte di sabato per il maltempo che ha interessato gran parte delle province del Veneto.

 

 

Verona: particolarmente interessata la zona di Peschiera del Garda, dove intorno alle 23 di sabato sera si è verificata una forte grandinata di oltre 10 cm, che ha provocato successivamente una serie di allagamenti in tutta la zona. Oltre a Peschiera interessati i comuni di Garda Bardolino e Lazise. Il forte vento ha provocato questa mattina la caduta di cipressi alti oltre venti metri lungo la gardesana, che è rimasta bloccata fino all’intervento delle squadre dei Vigili del fuoco. I pompieri sono anche intervenuti nella notte per soccorrere degli automobilisti rimasti bloccati con le auto in una importante pozzanghera formatasi lungo la Transpolesana SS 434 nel territorio di San Giovanni Lupatoto. A scopo precauzionale gli accessi in direzione sud sono stati bloccati dalle forze dell’ordine. Interventi anche a Costermano, Verona, Colognola ai Colli e Lavagno.

 

 

Venezia: 23 interventi dei Vigili del fuoco impegnati per prosciugamenti e taglio d’alberi, rimozione cornicioni e manufatti pericolanti. Interessati i comuni di Venezia, Spinea, Chioggia, Jesolo, San Donà, San Stino e Scorzè.

 

 

Treviso: 19 interventi dei Vigili del fuoco per taglio alberi, piccoli dissesti statici e rimozione ostacoli nei comuni di Asolo, Castelfranco, Motta di Livenza, Treviso, San Biagio di Callalta, Monastier, Loria, Cison Valmarino, Villorba, Oderzo, Maserada e Resana.

 

 

Vicenza: 25 interventi per danni d’acqua in genere, piante pericolanti nei comuni di Malo, Schio, Arzignano, Asiago, Arcugnano, Thiene, Roana, Santorso, Cogollo Vicenza, Valli del Pasubio.

 

 

Padova: 15 interventi per rimozione ostacoli e piante pericolanti nei comuni di Cadoneghe, Cinto Euganeo, Sant’Elena, Camposampiero, Albignasego ed Este.

 

 

Belluno: 14 interventi. I Vigili del fuoco hanno operato per la rimozioni di ostacoli alla circolazione e alberi pericolanti a Cesiomaggiore, Santo Stefano di Cadore, Ponte nelle Alpi, Vas, Quero, Vigo di Cadore, Limana, Feltre e Belluno.

 

 

Rovigo: 8 operazioni dei Vigili del fuoco, soprattutto per alberi pericolanti nei comuni di Canaro, Rovigo, Fratta Polesine e Polesella.

 

 

 

 

 

 

Tutto è pronto per la seconda edizione del Premio Locanda Da Gerry, il riconoscimento promosso dallo chef di Monfumo dedicato ai migliori talenti under 35, provenienti dal territorio che Dante definiva “dal Brenta al Piave” e comprensivo in senso ampio delle province di Treviso, Belluno, Padova, Vicenza e Venezia.

 

In lizza per il “titolo” ragazze e ragazzi che si siano particolarmente distinti nel campo dello studio, della ricerca, dello sport, delle professioni, delle arti, del sociale.

 

Patron dell’iniziativa Gerry Menegon, titolare della Locanda da Gerry di Monfumo, che ha voluto così dare un segnale di incoraggiamento alle nuove generazioni. «Ci sono tantissimi giovani che meritano di essere valorizzati e fatti conoscere a tutta la comunità. Con questo premio vogliamo rinnovare la nostra attenzione alla bravura e alla determinazione dei giovani, figli del nostro territorio, compreso tra i fiumi Brenta e Piave, una delle zone creative e produttive più feconde d’Italia» spiega il patron Menegon.

 

 

Come presentare la propria candidatura

La giuria è già al lavoro per valutare le candidature pervenute, ma c’è ancora qualche giorno di tempo per segnalare giovani di talento, che abbiano meno di 35 anni di età e si siano distinti nei diversi campi. Il pubblico può anche segnalare il proprio candidato mandando una e-mail a: [email protected] e specificando nell’oggetto “Candidatura Premio Locanda Da Gerry 2019”.

La mail dovrà essere accompagnata da una breve nota, completa di nominativo e curriculum del candidato.

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è il 9 maggio.

 

La rosa dei tre vincitori verrà comunicata venerdì 21 giugno durante la cerimonia di consegna dei Premi Locanda Da Gerry nell’omonimo ristorante di Monfumo. Si preannuncia una serata speciale in tutti i sensi. Ad accompagnare la cerimonia di conferimento del premio un menù che rende omaggio alla tradizione enogastronomica locale, pronta a salutare l’arrivo dell’estate.

 

«Anche quest’anno il principale intento del Premio è di far conoscere giovani promesse del nostro territorio, che in silenzio, con grande sacrificio e passione, si stanno ritagliando un posto di tutto rilievo nel campo dello sport, della ricerca o di altre attività» conclude il patron Gerry Menegon «c’è grande bisogno di esempi positivi che vanno fatti conoscere e valorizzati al meglio e il Premio Locanda da Gerry vuole dare il suo contributo in questo senso».

 

La storia del Premio Locanda Da Gerry conferma, ancora una volta, il suo intento. Istituto nel 2008, il riconoscimento ha vissuto una ripartenza nel 2018 quando ha deciso di puntare sui giovani talenti. A essere premiati saranno anche quest’anno tre giovani, testimoni di una volontà di emergere leale, senza scorciatoie, ma contando unicamente sull’impegno e la forza di volontà. L’anno scorso a ricevere il premio furono lo chef stellato Francesco Brutto, la campionessa di scherma Eleonora De Marchi e il designer Andrea Mocellin.

“Avanti con la pulizia nelle nostre città dove non vogliamo ci sia più spazio per mercanti di morte e delinquenti. Ringrazio, anche a nome di tutte le persone per bene, la Squadra Mobile di Belluno per la brillante operazione che ha portato all’arresto di un gruppo di spacciatori stranieri che ora ci auguriamo solo vengano rispediti al loro paese in fretta”.

 

Così il Presidente della Regione esprime il suo apprezzamento alla Polizia di Stato del capoluogo dolomitico; dopo che questa ha individuato e arrestato un gruppo di stranieri incensurati, senegalesi e gambiani, richiedenti asilo. Gli spacciatori erano, tra l’altro, ospiti in strutture di accoglienza della provincia che avevano instaurato un giro di spaccio nel parco di Lambioi.

 

“Ecco cosa produce una immigrazione irregolare, grazie al buonismo peloso dei governi che ci hanno preceduto – aggiunge il Governatore -. Ancora una volta ripeto che il Veneto non è una terra di conquista per chi pensa di venire qui a violare la legge e vivere di reati. Questo gruppo di malviventi, inoltre, appare ancora più detestabile perché dietro alla facciata di necessità umanitaria mascherava un mercato mortale per i nostri ragazzi in un parco che è un’oasi frequentata da giovani, famiglie, mamme con bambini”.

 

“Non è più possibile tollerare situazioni del genere – conclude il Presidente -. Forse c’è qualcuno che ancora è incline a giustificazioni in nome di una malintesa attenzione umanitaria. Io insisto nella pretesa che gli spazi delle nostre città devono tornare a disposizione delle persone per bene e basta”.

Stefano Betto, 56 anni, è il nuovo Segretario generale della First Cisl Belluno Treviso, la categoria dei bancari della Cisl. È stato eletto giovedì 11 aprile a Cimadolmo, dal Consiglio Direttivo della categoria. Subentra a Massimiliano Paglini, recentemente eletto Segretario confederale Cisl Belluno Treviso. Si tratta di una scelta largamente condivisa da tutto il gruppo dirigente, nel segno della continuità e nel rispetto del percorso iniziato con il congresso del 2017.

 

Betto, di Castelfranco Veneto, è entrato nel settore bancario nel 1983 come dipendente del Credito Trevigiano Bcc. Ha iniziato a svolgere attività sindacale nel 1988 ed è stato eletto nella Segreteria territoriale della First, dove ha gestito il dipartimento organizzativo, nel 2013.

 

Sono pronto a lavorare e impegnarmi a fondo in continuità e in rispetto al lavoro fatto dalla precedente segreteria – afferma il neo-segretario – per mantenere e sviluppare i principi fondanti della Cisl, per valorizzare il lavoro svolto e portare la First Cisl di Belluno e Treviso a raggiungere ulteriori risultati in termini di tutela dell’occupazione nel nostro settore”.

 

Nella relazione presentata al Consiglio direttivo Betto ha approfondito diversi aspetti, a partire dai punti salienti dalla nuova piattaforma contrattuale Abi 2019, un documento dal forte contenuto sociale con la difesa dei livelli occupazionali, il riequilibrio economico e le perplessità verso le forme contrattuali miste e del lavoro autonomo.

 

Focus anche sul cambiamento in corso nel mondo delle Bcc con l’avvio dei Gruppi Bancari Cooperativi Nazionali, sul contrasto alle politiche commerciali improprie e le relative pressioni sulla clientela e sulla valorizzazione del ruolo dei bancari per rilanciare il settore del credito, quali fattori centrali per lo sviluppo del Paese e a tutela del risparmio e della clientela.

Il Centro per l’assistenza fiscale della Cisl si è organizzato con numerose novità; questo per garantire alle oltre 64 mila persone che mediamente ogni anno si rivolgono ai suoi sportelli per la compilazione del modello 730. Un servizio sempre più efficiente e veloce, dalla prenotazione fino alla presentazione della pratica.

 

LE PRENOTAZIONI

 

È attivo il sistema di prenotazione via sms e mail: gli utenti che già si sono rivolti al Caf in passato vengono contattati via mail, sms o tramite telefonata automatica e fissando il proprio appuntamento facilmente tramite lo smartphone. Molto utilizzato anche il numero telefonico unico 0422/1660661: l’anno scorso ha ricevuto oltre 40 mila telefonate nei tre mesi di campagna. Indipendentemente dal sistema prescelto, tutti gli utenti tre giorni prima dell’appuntamento ricevono sul proprio telefonino un promemoria via messaggio. L’anno scorso sono stati inviati 80 mila sms. Fino ad ora sono stati fissati 16 mila appuntamenti, di cui un terzo con le nuove modalità automatiche, nelle due province: 12.000 nella Marca e 4.000 nel Bellunese.

 

ORARI

 

Da lunedì tutte le 23 sedi (15 in provincia di Treviso e 8 nel Bellunese) del Caf potenzieranno gli orari. Gli sportelli di Treviso, Belluno, Conegliano, Vittorio Veneto, Montebelluna, Feltre, Oderzo, Castelfranco, Pieve di Soligo, Pieve di Cadore e Agordo saranno aperti anche il sabato mattina. A Treviso, Montebelluna e Conegliano, durante la settimana ci sarà orario continuato dalle 8 alle 20. A Belluno e Feltre, gli uffici apriranno alle 7, con orari 7-13 e 14-19. I 36 operatori fissi sono stati affiancati da altri 71 lavoratori a Treviso e 18 a Belluno, per un totale di 125 operatori.

 

I NUMERI

Sono più di 64 mila i modelli 730 elaborati nel 2018 dal Caf: 50.000 in provincia di Treviso e 14.000 nel Bellunese. L’incremento, rispetto all’anno precedente, è stato dell’1,3%. In totale la struttura ha elaborato più di 90 mila pratiche fiscali (70 mila a Treviso e 20 mila a Belluno); questo fra dichiarazioni dei redditi, calcolo dell’Isee, Imu, Tasi, successioni, dichiarazioni per prestazioni assistenziali Inps, procedure RED. Tutte pratiche, incluso il Reddito di cittadinanza, che il Caf di Treviso e Belluno continuerà a garantire anche durante la campagna fiscale di questo periodo.

 

IL COMMENTO

 

“Ci siamo organizzati per garantire la massima disponibilità agli utenti, sia in termini di accesso alle sedi che per gli orari e le modalità di appuntamento. Abbiamo potenziato con nuovi operatori, formati attraverso corsi che durano fino a 200 ore, gli sportelli principali, per evitare ritardi e code e per rendere la compilazione della dichiarazione dei redditi più veloce possibile. Quest’anno, inoltre, grazie alla collaborazione delle rappresentanze sindacali, sono operativi anche diversi sportelli del Caf nelle aziende, per lo meno in quelle più grandi, per andare incontro alle esigenze di chi lavora”. Spiega Antonio Miotto, responsabile del Caf Cisl Belluno Treviso.

La Cisl Belluno Treviso chiude il tesseramento 2018 con 92.316 iscritti, 384 in più rispetto all’anno precedente. La più vasta Unione sindacale territoriale del Veneto, comprendente le province di Treviso e di Belluno, si conferma il punto di riferimento per la tutela dei diritti dei lavoratori e dei pensionati.

 

Fra i lavoratori attivi, ad aumentare in maniera consistente le iscrizioni nel 2018 sono la Fp (pubblico impiego), che passa da 4534 iscritti del 2017 a 5193 del 2018, registrando 659 tessere in più, la Fim (metalmeccanici), che passa da 4833 a 5025 (+192), la Fistel (lavoratori delle telecomunicazioni), da 441 a 520, con 79 tessere in più, la Fai (industria agroalimentare), da 2246 a 2374 (+128), la Fit (trasporti), da 628 a 944 (+316) e la Felsa, che rappresenta i lavoratori atipici e passa da 230 iscritti a 284 (+54).

 

La categoria più rappresentativa fra gli attivi è quella del commercio, turismo e servizi, la Fisascat, che, seppur in leggero calo, chiude l’anno con 11.950 iscritti. Pari a 40.360 (+12 rispetto al 2017) la quota annuale di tessere della Fnp, la federazione dei Pensionati.

 

Va sottolineato come i dati sul tesseramento 2018 riflettano l’andamento ancora altalenante sia sul fronte occupazionale che su quello produttivo di due settori strategici per le due province: il comparto dell’edilizia e delle costruzioni, in difficoltà nonostante i passi in avanti fatti rispetto agli anni passati, e il tessile, calzaturiero e l’occhialeria, che stanno attraversando una fase delicata, con la battuta d’arresto dell’export e le difficoltà dei grandi brand della moda del Trevigiano a ricollocarsi nel mercato globale. Per questo, le due categorie maggiormente in calo sono la Filca, che passa da 8020 tesserati a 7084, e la Femca, da 4437 a 3893.

 

“I dati sul tesseramento della Cisl Belluno Treviso – commenta il segretario generale Cinzia Bonan – evidenziano che l’impegno e la professionalità dei nostri operatori e dei nostri delegati sono più forti della macchina del fango che viene quotidianamente messa in moto nel tentativo di indebolire il sindacato italiano. Nelle fabbriche, nelle scuole, negli ospedali e in tutti i luoghi di lavoro migliaia di lavoratori e di pensionati continuano a scegliere di affidarci la responsabilità e l’onore di rappresentarli, di risolvere problemi e di migliorare le condizioni di lavoro, dandoci l’adesione che sta alla base della rappresentanza. Questo consenso ci sprona ad essere presenti ancora più capillarmente nel territorio, per dare risposte concrete e rivendicare i valori fondanti della Cisl: la giustizia e l’inclusione sociale, la solidarietà, l’uguaglianza, la partecipazione”.
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Prosegue l’ondata positiva di solidarietà che da più parti, privati cittadini, aziende, Società delle tipologie più svariate, si rivolge alle popolazioni e ai territori colpiti dal devastante maltempo di fine ottobre.

 

A consegnare ottomila euro al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, è stato stavolta Luciano Zaghetto, direttore dell’Istituto Vendite Giudiziarie di Treviso e Belluno. Il suo contributo, come tutti gli altri, sarà versato sul Conto Corrente attivato presso la Banca Unicredit Spa, denominato “REGIONE VENETO – VENETO IN GINOCCHIO PER MALTEMPO OTT. – NOV. 2018”. – Codice IBAN IT 75 C 02008 02017 000105442360 – causale “VENETO IN GINOCCHIO PER MALTEMPO OTTOBRE-NOVEMBRE 2018”.

 

“A Zaghetto e al suo Istituto – ha detto Zaia – va il nostro ringraziamento, con la garanzia che ogni euro donato sarà utilizzato per i territori e le persone colpite”.

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