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In occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria 2020, la Collaborazione Pastorale di Mogliano Veneto e l’Associazione Culturale Oltre Lo Sguardo in collaborazione con il Comune di Mogliano Veneto e dall’A.N.P.I. organizzano l’iniziativa “LE PIETRE DI AUSCHWITZ. Un’umanità calpestata”.

 

Il titolo rievoca il percorso di sassi e terra che i prigionieri dei campi di concentramento percorrevano senza mai fare ritorno, perché finivano nei forni crematori. Oggi abbiamo la possibilità di ripercorrere quella strada con coscienza e di essere testimoni degli avvenimenti passati per poter guardare il presente ed essere cittadini migliori.

 

La manifestazione culturale si snoderà in quattro distinti eventi:
• una mostra d’arte
• una testimonianza diretta con concerto
• due incontri dedicati agli studenti del Liceo G.Berto e delle scuole medie inferiori della città.

 

Il primo appuntamento è fissato per domani, mercoledì 29 gennaio, alle ore 18.00, presso lo Spazio Arte Urbana-Brolo, dove sarà inaugurata l’esposizione che racchiude opere di artisti, poeti e intellettuali. Costoro, pur diversi per formazione e ispirazione, vogliono ribadire i valori civili di uguaglianza e solidarietà, affinché il Giorno della Memoria sia soprattutto una testimonianza per il presente. La mostra, a cura di Angelo Zennaro, presenta un allestimento inedito, non cronologico ma scandito da un ritmo sincopato tra diversi periodi e generi. Nel percorso, il visitatore potrà percepire gli avvenimenti e i sentimenti che hanno caratterizzato l’umanità prima e dopo la Shoah, attraverso una selezione di oltre 80 opere realizzate dal 1960 ai giorni nostri. Le composizioni provengono da importanti collezioni private e da singoli artisti, tra i quali appaiono i nomi di importanti protagonisti dell’arte contemporanea. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 15 febbraio 2020.

 

La sera del 30 gennaio alle ore 21.00 è previsto un incontro con testimonianza di Oleg Mandić, che presenterà un filmato di 30 minuti contenente un inedito: lo spezzone che nel 1945 gli operatori dell’Armata Rossa filmarono al momento della liberazione della famiglia Mandić. Dopo il filmato, uno scambio attivo di domande e risposte con il pubblico porterà tutti i partecipanti a riflettere sugli avvenimenti e su cosa significhino per il presente. Seguirà il concerto di musica elettronica sperimentale “Assordate Silenzio”. Con i suoi brani, il produttore e compositore Giacomo Zennaro, intende interpretare le emozioni colte durante le sue visite ad Auschwitz-Birkenau, un luogo in cui una parte di umanità è stata zittita per sempre: quell’umanità sterminata è pur presente, mi parla senza tregua mentre cammino e vivo la quotidianità.
I brani saranno interpretati da: Nicolò De Giosa, Stefano Cattani, Stefano De Marzi e Giacomo Zennaro.

 

Nelle mattine del 30 e del 31 gennaio l’incontro e il concerto saranno esclusivamente dedicati ai giovani delle suole medie e superiori di Mogliano Veneto.

 

A supporto dell’attività, anche la testimonianza indiretta della Senatrice Liliana Segre, la quale, nell’impossibilità di essere presente, ha inviato all’organizzazione un messaggio da utilizzare nel discorso di apertura, accompagnato da alcuni testi e dalla sua toccante testimonianza che saranno utilizzati come spunto di riflessione in onore della Memoria.

È stata inaugurata ieri pomeriggio nel Municipio di Mestre la mostra “L’inferno e il silenzio, immagini dai campi di sterminio nazisti”. L’esposizione è curata da Paolo Croci, presidente del circolo fotografico l’Immagine di Mestre, e promossa dal Comune di Venezia in occasione del ricco calendario di appuntamenti per il Giorno della Memoria 2019. All’appuntamento è intervenuta la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, insieme all’autore e al responsabile del Servizio Produzioni culturali e rapporti con le Università Tiziano Bolpin.

 

 

Centoventinove immagini in bianco e nero e a colori fotografano senza filtri edifici e interni di nove campi di sterminio nazisti: Auschwitz, Birkenau, Dachau, Flossenburg, Majdanek, Mauthausen, Sobibor, Theresienstandt, Treblinka. Nel susseguirsi delle immagini, raccolte in periodi diversi, tra il 2009 e il 2012, ci sono anche le fotografie più crude come i forni crematori, le camere a gas, le sezioni delle baracche destinate ai deportati, o ancora paesaggi freddi e piatti, coperti di neve e caratterizzati da costruzioni di mattoni rossi, torrette di guardia, binari abbandonati. “Il tutto rispettando assolutamente la realtà dei luoghi”, ha tenuto a precisare l’autore.

 

“Devo doverosamente ringraziare Paolo Croci. È stato lui che ci ha proposto questa mostra che poi noi abbiamo accolto con favore – ha commentato la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano – Questo evento si inserisce in un nutrito programma di iniziative che ha caratterizzato tutto il territorio comunale in occasione del giorno della memoria. Sono stati più di 60 gli avvenimenti, per cui si può davvero parlare di un ‘mese della memoria’ che rende tangibile quanto Venezia sia una città sensibile al tema. Questo è un bagaglio culturale che soprattutto le istituzioni non devono stancarsi mai di trasmettere specie alle giovani generazioni, affinché ciò che è accaduto non abbia mai modo di ripetersi”.

 

 

“Nell’agghiacciante silenzio del presente – spiega Paolo Croci nella brochure dell’esposizione – questa mostra testimonia non soltanto una tragedia che non deve essere dimenticata, ma anche il fatto che l’aberrazione nata in quel momento non era il frutto del caso isolato, ma che, da allora in poi, in molte altre parti del mondo, simili crimini ci sono stati e continuano a essere perpetrati”.

Saranno oltre 60 gli appuntamenti diffusi in tutto il territorio comunale tra incontri, conferenze, mostre, presentazioni di libri, in occasione del Giorno della Memoria 2019, istituito formalmente il 27 gennaio per ricordare le vittime dell’Olocausto, gli effetti della legislazione razzista e tutti coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere gli ebrei perseguitati.

 

Il programma delle iniziative è stato presentato ieri mattina nella sala del Consiglio comunale di Ca’ Farsetti alla presenza della presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, dell’assessore al Turismo e Decentramento Paola Mar, di Paolo Navarro Dina, in rappresentanza della Comunità ebraica veneziana, di Marco Borghi direttore Iveser e della Direttrice del Consiglio d’Europa di Venezia, Luisella Pavan Wolfe. Alla presentazione sono inoltre intervenuti i rappresentanti degli enti, delle associazioni e delle istituzioni che hanno collaborato all’organizzazione del ricco calendario di eventi.

 

“Un percorso della memoria importante, denso di approfondimenti e riflessioni – ha sottolineato la presidente del Consiglio Damiano – che risveglia le nostre coscienze e che deve rappresentare una fonte d’ispirazione per il comportamento concreto e quotidiano di tutti noi: dalle 39 iniziative dello scorso anno passiamo a 60 appuntamenti, a cui si aggiungono le attività didattiche dell’Università Ca’ Foscari, degli itinerari educativi, del circuito cinema del Comune di Venezia e del Museo ebraico in collaborazione con Coopculture”. Nel ringraziare per il risultato tutte le realtà veneziane che da anni sono impegnate a mantenere viva nella comunità l’importanza della memoria, la presidente Damiano ha affermato: “Come Amministrazione continueremo a sostenere queste iniziative e a misurarci con impegno su questi temi”.

 

La cerimonia cittadina del Giorno della Memoria si svolgerà il 27 gennaio al teatro Goldoni (ore 11), alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro e del Presidente della Comunità Ebraica di Venezia Paolo Gnignati con la rappresentazione del teatro Canzone “Caffè Odessa” di Miriam Camerini. Un appuntamento a cui la Comunità ebraica ha invitato a partecipare tutta la cittadinanza inviando anche una lettera appello alle associazioni di categoria, ai sindacati, ai partiti politici, alle istituzioni delle città ricordando come la lezione del 1938 sia sempre attuale. Nel pomeriggio, alle 16.30, al Conservatorio di Venezia “Benedetto Marcello” il concerto “La Ballata dell’esilio Omaggio a Mario Castelnuovo Tedesco”, mentre alle 18 alla Serra dei Giardini di Castello verranno proposte “Letture dal Barenon. Storie di anime in guerra, con Moira Mion.

 

Il giorno successivo, il 28 gennaio, si svolgerà invece la posa di sei “Pietre d’Inciampo” (Stolpersteine) in memoria dei cittadini veneziani deportati nei campi di sterminio nazisti, a San Polo 2305 e a Cannaregio ai civici 506, 1445, 1771. L’iniziativa è a cura di Comune di Venezia, Centro Tedesco di Studi Veneziani, Comunità Ebraica di Venezia, Iveser, Consiglio d’Europa Ufficio di Venezia, Chiesa Valdese Metodista di Venezia, con la collaborazione di Insula S.p.A. Come ha ricordato Marco Borghi dal 2014 l’impegno è di continuare a tappezzare il territorio comunale di Pietre d’inciampo (attualmente 78) per ricordare il senso della deportazione. “E’ un modo – ha evidenziato – di fare comunità.

 

Tre gli appuntamenti che vedono il coinvolgimento del Consiglio d’Europa: alle 14 di oggi, martedì 15 gennaio, al CFZ alle Zattere, con la collaborazione dell’Università Ca’ Foscari, il seminario “Infanzia e Shoah”. Domani, mercoledì 16 gennaio, alle ore 16 al Cinema Dante d’Essai di Mestre proiezione del film Corri ragazzo corri di Pepe Danquart (2013) in collaborazione con il Circuito Cinema Comunale, Cinema Dante, Associazione Figli della Shoah, Europe Direct Venezia – ingresso gratuito. Continuerà invece fino al 9 febbraio, con ingresso gratuito, la possibilità di visitare la mostra “Auschwitz e l’importanza della memoria” allestita alla Venice Exhibition Gallery in Calle dei Fuseri a Venezia.

 

Fino al 15 febbraio gli appuntamenti si susseguiranno in tutto il territorio comunale (vedi programma completo). Sabato 19 gennaio, alle ore 9, ai Giardini di Castello, a cura di Circolo Ricreativo Culturale “3 Agosto”, si svolgerà la pulizia di alcuni monumenti dedicati alla Memoria in collaborazione con A.N.P.I., Iveser, Veritas. L’Iniziativa è aperta alla Cittadinanza. Alla Biblioteca di Marghera, lunedì 21 gennaio, inaugurazione della mostra “Quell’umanità negata dall’uomo” di Alessio Boscolo. L’esposizione resterà aperta fino al 2 febbraio: lunedì 14.30-19, da martedì a venerdì 9-19, sabato 9-13.

 

Alla biblioteca di Favaro Veneto, venerdì 25 gennaio alle ore 17.15, spettacolo teatrale “Voci della Shoah” per non dimenticare con Laura Cavinato e Valerio Mazzuccato a cura di Associazione Culturale Terracrea. Martedì 29 gennaio, alle ore 18, al Teatro Carlo Goldoni di Venezia reading teatrale “Il segreto di Hanna” interprete Catherine Spaak, regia di Giambattista Assanti, Promosso da Associazione Papà Renzo Onlus (ingresso a pagamento). Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Papà Renzo Onlus. Mentre al Municipio di Mestre venerdì 1° febbraio sarà inaugurata la mostra fotografica di Paolo Croci “L’inferno e il silenzio Immagini dai campi di sterminio”.

 

“Diverse sensibilità intercettate con forme diverse di arte per far capire cosa è successo, parlando ai più giovani – ha sottolineato l’assessore Mar. La vastità dell’offerta di eventi che viene proposta, di cui ringrazio la Comunità ebraica in primis e tutti gli enti e le associazioni che si sono prodigati nell’organizzazione del calendario è frutto di un grande lavoro volto a tenere vivo il ricordo e a far sì che in tempi così travagliati si evitino spinte al negazionismo”.

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