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Una nuova fase di maltempo sta per interessare il Veneto, con previsioni elaborate da Arpav che indicano precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, anche intenso, soprattutto tra le ore centrali di oggi e il pomeriggio di domenica 12 maggio. Il tutto sarà anche accompagnato da fenomeni di vento forte.

 

Alla luce di questo quadro, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile della Regione ha dichiarato lo stato di attenzione per criticità idrogeologica su tutto il territorio, a esclusione del bacino idrografico “Alto Piave”, in provincia di Belluno; e lo stato di attenzione per vento forte sulle zone montane, pedemontane e costiere.

 

Lo stato di attenzione per criticità idrogeologica è dichiarato dalle ore 12.00 di oggi, sabato 11 maggio, alle ore 14.00 di domenica 12 maggio.

 

Lo stato di attenzione per vento forte è dichiarato dalle ore 18.00 di oggi, alle ore 14 di lunedì 13 maggio.

 

“La relazione di Arpav mostra un quadro preoccupante per le emissioni della Fonderia Corrà. Cosa ha intenzione di fare la Regione per tutelare la salute di cittadini e lavoratori e l’ambiente?”. La richiesta è contenuta in un’interrogazione a risposta scritta su questo caso presentata dal consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, commentando analisi e cifre diffuse dal Comitato aria pulita di Montebelluna.

 

“Secondo i dati – evidenzia il vicepresidente della commissione Ambiente a Palazzo Ferro Fini – le emissioni medie di Cov (Composti organici volatili) sono più del doppio del limite consentito, quelle di benzene superano invece il tetto massimo di ben otto volte. Sempre sulla base della relazione emerge come il sito produttivo dia luogo alla ‘produzione di emissioni diffuse in difformità alle prescrizioni’ dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) e diverse altre difformità. Arpav ha proposto all’azienda di realizzare un progetto di adeguamento per garantire emissioni entro limiti di legge: si è mosso qualcosa? Il quadro è preoccupante: le autorità hanno informato Spisal, Ulss, lavoratori e organizzazioni sindacali?”, domanda Zanoni che chiede anche se la Fonderia Corrà sia stata sanzionata e se, sulla base delle violazioni rilevate, sia stata fatta una comunicazione alla magistratura.

 

“Di fronte alla gravità di quanto emerso – aggiunge il consigliere del PD – trovo completamente fuori luogo le reazioni della proprietà che addirittura minaccia querele nei confronti del Comitato e, soprattutto, del sindaco di Montebelluna che nel suo ruolo, a livello locale, è il tutore della salute degli abitanti del Comune. Da lui mi sarei aspettato maggior trasparenza e coraggio: perché i cittadini devono venire a conoscenza di questa situazione solo tramite un accesso agli atti, perché non ha informato la popolazione sulla relazione di Arpav?”.

In riferimento alla situazione meteorologica e nivometeorologica attesa sul territorio regionale, come da Avviso di condizioni meteo avverse emesso oggi, il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto, al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema di Protezione Civile, ha dichiarato:

 

Per neve

la fase operativa di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) sulle zone montane e pedemontane, dalle ore 18:00 di domani sabato 4 maggio, alle ore 00:00 di lunedì 6 maggio;

 

Per criticità idrogeologica

lo stato di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) nei seguenti bacini idrografici:

  • Vene-A, (Alto Piave, provincia di BL);
  • Vene-H, (Piave Pedemontano, province di BL e TV);
  • Vene-B, (Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, province di VI, BL, TV, VR);
  • Vene-E, (Basso Brenta-Bacchiglione, province di PD, VI, VR, VE, TV);
  • Vene-F, (Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna, provin. VE, PD, TV);

dalle ore 14:00 di domani, sabato 4 maggio, alle ore 08:00 di lunedì 6 maggio;

 

Per forte vento

lo stato di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) su tutto il Veneto, dalle ore 00:00 di domenica 5 maggio alle ore 08:00 di lunedì 6 maggio.

 

Queste le previsioni meteo dell’ARPAV:

Tra sabato 4 e domenica 5 maggio tempo da instabile a perturbato con precipitazioni dapprima sparse a prevalente carattere di rovescio/temporale, più diffuse e consistenti tra il pomeriggio/sera di sabato e il primo pomeriggio di domenica. Limite neve in marcato abbassamento dalla serata di sabato fino a 600/900 m circa domenica mattina, localmente e a tratti anche più in basso. Rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali dalle prime ore di domenica fino a risultare spesso forti in quota, specie sui rilievi prealpini, con raffiche anche forti a fondovalle e sulla pedemontana; venti a tratti forti anche sulla costa. Fenomeni in attenuazione dal pomeriggio/sera di domenica.

Le sostanze inquinanti usate nelle fabbriche, i fertilizzanti in agricoltura e le fogne che si riversano nei fiumi rendono le acque inquinate e inospitali per la flora e la fauna e quindi pericolose anche per l’essere umano.

 

Si possono citare tra i tanti due esempi di inquinamento dei nostri fiumi che ci toccano da vicino.

 

Il Po, che risulta fortemente contaminato da PFAS. Nelle sue acque è stata rilevata una forte concentrazione di C6OA, sostanza appartenente alla famiglia dei PFAS.

 

L’ARPAV ha rilevato che ogni giorno scorrono nelle acque del Po quattro chilogrammi di questa sostanza inquinante, di cui ancora non si conoscono gli effetti negativi sull’uomo e sull’ambiente.

 

La Regione Veneto sta chiedendo la regolazione dei limiti sull’uso di questa sostanza. Il Po inoltre risulta inquinato anche da altre sostanze, prima tra tutte i colibatteri fecali.

 

Altro corso d’acqua rovinato dall’azione dell’uomo è il Sile, fiume di risorgive la cui caratteristica sono le acque limpide, scorre lunga la campagna trevigiana tranquillamente, popolato da specie ittiche come trote e cavedani. Lugo le sue sponde vivono molte specie di uccelli e tantissime sono le piante acquatiche che aiutano a rendere il corso d’acqua pulito.

 

Tutto questo prima che il fiume entri in città. Molte sono le fonti inquinanti in Treviso, a cominciare dalle fogne. Il Sile, che entra in città limpido, ne esce totalmente inquinato.

 

A causa di questo inquinamento, nel tratto di fiume tra Treviso e la foce, sono scomparse molte specie animali dalle sue sponde e nelle sue acque. Scomparsi i tuffetti e uccelli acquatici, sono aumentate le nutrie e i pesci siluro; quasi scomparse le trote e i cavedani. Pochissimi anche i cigni, che una volta erano numerosissimi.

 

Dove invece la natura non è inquinata da sostanze chimiche o da colibatteri, ma solo da plastiche pericolose e quasi indistruttibili, le specie animali tornano e vivono. Un esempio ne sono i fenicotteri rosa, che anche quest’anno sono stati avvistati a Passo Campalto, al Montiron e a Lio Piccolo.

“A causa delle condizioni meteo, che hanno determinato da più giorni il ristagno degli inquinanti negli strati bassi dell’atmosfera, in Veneto si stanno registrando numerosi superamenti consecutivi del valore limite giornaliero di PM10. È una situazione complicata che richiede attenzione e comportamenti responsabili; per questo ci appelliamo a tutti i cittadini perché anche con azioni e piccoli gesti, che solo apparentemente sembrano di poco conto, possono contribuire a diminuire le emissioni in atmosfera”.

 

A dirlo è l’assessore regionale all’Ambiente Gianpaolo Bottacin in merito alla situazione delle concentrazioni giornaliere di PM10 rilevate dall’ARPAV, e all’applicazione delle relative misure previste in caso di allerta.

 

“Tanto per fare qualche esempio, visto che il 60% di PM10 è dovuto al riscaldamento domestico, in queste giornate la temperatura in casa dovrebbe restare sotto i 19 gradi. Ma è bene abbassare ulteriormente la temperatura quando si esce di casa. Così come è cosa utile che anche gli automezzi che rientrano fra quelli a cui è consentita la circolazione quando si fermano ad un semaforo spengano il motore. Tutto insomma può servire a limitare gli scarichi in atmosfera”.

 

“Vedremo come si evolverà la situazione meteorologica – conclude Bottacin – ma nel frattempo stiamo valutando anche una convocazione straordinaria del CIS, il Comitato di Indirizzo e Sorveglianza in materia di inquinamento atmosferico, composto dai rappresentanti delle Province e dei comuni capoluogo”.

Arpav oggi ha emesso un comunicato nel quale segnala il mantenimento per l’agglomerato di Venezia del livello 1 – Arancio, scattato lo scorso 19 febbraio dopo 4 giorni consecutivi di superamento del valore limite consentito per il PM10 di 50 µg/m3.

 

Restano vigenti quindi nel Comune di Venezia le misure di limitazione alla circolazione veicolare per il contenimento degli inquinanti atmosferici previste.

 

Nello specifico il livello 1 “Arancio” vieta la circolazione per tutti i giorni della settimana, compresi quindi anche sabato e domenica, dalle 8.30 alle 18.30, di ciclomotori e motocicli Euro 0 a due tempi, di autovetture ad uso proprio alimentate a benzina Euro 0 e 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4 e dei veicoli commerciali N1, N2, N3 alimentati a diesel Euro 1, 2 e 3. Per quanto riguarda l’utilizzo degli impianti termici e delle combustioni, in questi giorni sarà vietato utilizzare impianti termici a biomassa di classe inferiore alle 3 stelle e sarà vietato effettuare combustioni all’aperto. Si ricorda inoltre che non è possibile, in livello arancione, effettuare lo spandimento di liquami zootecnici, in quanto rilasciano composti azotati precursori della formazione di polveri sottili in atmosfera.

 

Il divieto sarà valido fino a lunedì 25 febbraio, quando il nuovo bollettino Arpav comunicherà se passare al livello di allerta 2 Rosso o se retrocedere a livello Verde, qualora nel fine settimana le concentrazioni di PM10 presenti in atmosfera rientrassero al di sotto della soglia dei 50 microgrammi/m3.

 

Per ulteriori informazioni e approfondimenti è possibile consultare la pagina web dedicata oppure il canale telegram @AllertaPM10Venezia (info alla pagina https://www.comune.venezia.it/it/content/servizio-telegram-i-livelli-allerta-pm10).

Il clima piacevole di questi giorni ha purtroppo creato le condizioni per un allerta meteo arancione, di livello 1, per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico da PM10.

 

L’allerta è stato lanciato dall’Arpav per l’agglomerato di Venezia e Treviso (di cui Mogliano fa parte), e di conseguenza da oggi, martedì 19 febbraio, scattano le limitazioni previste in questi casi dall’Ordinanza per il contenimento dell’inquinamento atmosferico dello scorso dicembre.

 

Limitazioni a Mogliano Veneto

In particolare, col livello arancione l’ordinanza prevede il divieto di circolazione tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30 per i veicoli provati e commerciali, alimentati a benzina e diesel, Euro 2.

 

L’ordinanza prevede alcune deroghe, in particolare per:

• i veicoli alimentati a GPL o Metano

• quelli elettrici e ibridi funzionanti a motore elettrico

• quelli che hanno almeno tre persone a bordo compreso il conducente

• il servizio di disabili col contrassegno

• servizio di soccorso

• il trasporto di persone presso strutture sanitarie, o di lavoratori che non possono avvalersi del trasporto pubblico locale.

 

L’allerta viene attivato da ARPAV dopo 4 giorni consecutivi di superamento nella stazione di riferimento del valore limite di 50 µg/m3 sulla base della verifica effettuata il lunedì e giovedì (giorni di controllo) sui quattro giorni antecedenti. I livelli di allerta restano in vigore fino al giorno di controllo successivo compreso.

 

 

 

L’ordinanza  di Mogliano prevede anche limitazioni e disposizioni da attuare, fino a fine marzo, anche in caso non ci sia allerta. E in particolare vieta l’utilizzo di generatori di calore a biomassa ci classe inferiore alle “3 stelle” (in base alla classificazione regionale), la combustione all’aperto anche in ambito agricolo e di cantiere, vieta di superare la temperatura di 18 gradi (con una tolleranza di + 2 gradi), in residenze, uffici, locali commerciali o utilizzati per attività sportive, e nelle scuole, mentre vieta la temperatura superiore ai 17 gradi (+ 2 di tolleranza) nei locali industriali, e artigianali.

 

 

 

 

 

 

È sempre in vigore, indipendentemente dal livello raggiunto, la circolazione di veicoli privati e commerciali Euro 0 ed Euro 1 a benzina, ed Euro 0 – 1 – 2 diesel, su tutto il territorio comunale escluso il Terraglio e la circonvallazione nord (sp 106).

 

“Queste misure si aggiungono alle nostre politiche per il contenimento dell’inquinamento atmosferico. In particolare il PAES ha dato il via ad un lavoro intenso per l’efficientamento energetico di edifici pubblici, scuole e palestre, degli impianti sportivi, per la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’Amministrazione ha concesso incentivi economici che hanno portato al cambio di 278 caldaie domestiche vecchie con altre a nuova tecnologia meno inquinante, incentivato la mobilità dolce, realizzando nuove piste ciclabili e il Pedibus, puntato sul miglioramento della raccolta differenziata al fine di sottrarre agli inceneritori che avvelenano l’aria molte tonnellate di materiali riciclabili, promosso un’agricoltura sostenibile a basso uso di prodotti fitosanitari di sintesi, realizzato un primo bosco, installato casette dell’acqua, aperto lo sportello energia per aiutare i cittadini a compiere le loro scelte in modo consapevole e avviato molte altre iniziative” hanno dichiarato il Sindaco Carola Arena e l’assessore all’Ambiente Oscar Mancini.

 

 

Limitazioni a Venezia

Anche nel Comune di Venezia, da oggi e fino a nuova comunicazione, entrano in vigore le misure di limitazione alla circolazione veicolare per il contenimento degli inquinanti atmosferici previste.

 

Nello specifico il livello 1 “Arancio” vieta la circolazione per tutti i giorni della settimana, compresi quindi anche sabato e domenica, dalle 8.30 alle 18.30, di ciclomotori e motocicli Euro 0 a due tempi, di autovetture ad uso proprio alimentate a benzina Euro 0 e 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4 e dei veicoli commerciali N1, N2, N3 alimentati a diesel Euro 1, 2 e 3. Per quanto riguarda l’utilizzo degli impianti termici e delle combustioni, in questi giorni sarà vietato utilizzare impianti termici a biomassa di classe inferiore alle 3 stelle e sarà vietato effettuare combustioni all’aperto. Si ricorda inoltre che non è possibile, in livello arancione, effettuare lo spandimento di liquami zootecnici, in quanto rilasciano composti azotati precursori della formazione di polveri sottili in atmosfera.

 

Il divieto, come anticipato, sarà valido fino al prossimo giorno di controllo previsto per giovedì prossimo, quando il nuovo bollettino Arpav segnalerà se mantenere il livello 1, se passare a livello 2 o se retrocedere a livello 0 “Verde”, se le concentrazioni di PM10 presenti in atmosfera saranno rientrate al di sotto della soglia dei 50 microgrammi/m3.

 

Per ulteriori informazioni e approfondimenti vi invitiamo a consultare la pagina web dedicata.

Negli ultimi anni si è registrato un costante aumento degli incendi che coinvolgono depositi o impianti di trattamento rifiuti. I rischi determinati a questi eventi sono legati a problematiche di rilascio prodotti potenzialmente pericolosi nelle matrici aria, acqua e suolo. Inoltre, lo sviluppo di questi eventi è tale da determinare grande apprensione nelle popolazioni che vivono nelle aree limitrofe all’impianto. Alcuni accaduti sono risultati palesemente dolosi, sebbene non manchino scenari generati da criticità nello stoccaggi e nella lavorazione. La necessità di limitare tali eventi ha portato la Regione Veneto, nel 2018, a istituire un gruppo di lavoro per rivedere l’adeguatezza degli attuali standard di prevenzione incendi.

 

Il Decreto Sicurezza ha recentemente introdotto per questi impianti la predisposizione di piani di emergenza da parte della Prefetture, per la corretta gestione delle emergenze nelle aree di ricaduta dei possibili eventi. Nell’ambito di questo scenario il seminario intende dare un aggiornamento sullo stato dei fatti e indicare i possibili sviluppi delle varie problematiche connesse.

La Prefettura, i Vigili del fuoco e Arpav organizzano un seminario rivolto alle autorità pubbliche, ai gestori d’impianto, ai gestori emergenza, ai tecnici di prevenzione incendi per depositi / impianti di trattamento rifiuti, dal titolo “Le problematiche connesse con la gestione da  incendio in deposito / impianti trattamento rifiuti”.
Il seminario si svolgerà mercoledì 13 febbraio presso l’aula magna della sede dei Vigili del fuoco in Strada della Motorizzazione Civile 6, a Mestre.

Programma

• Registrazione dei partecipanti

8.30 – 9.00

• Saluti delle Autorità

9.00 – 9.20 (Prefetto, Assessore Regione Veneto Gianpaolo Bottacin)

• Introduzione: la situazione degli incendi nei depositi di rifiuti in Veneto

9.20 – 9.40 – Relatore: Ing. Leonardo Rubello (Vigili del fuoco, Direzione interregionale)

• Necessità di una attività migliorativa da implementare in fase di autorizzazione

9.40 – 10.00 – Relatore: Dott. Paolo Campaci Regione Veneto

• Problematiche di prevenzione incendi per i depositi di rifiuti: le nuove linee giuda della Regione Veneto

10.00 – 10.20 – Relatore: Ing. Francesco Pilo (Vigili del fuoco, Comando di Venezia)

• Le problematiche ambientali nell’incendio di deposito rifiuti (matrice aria e acqua)

10.20 – 10.40 – Relatore: Ing Marco Ziron (ARPAV)

pausa

• La modellizzazione e le aree di ricaduta dei fumi

10.40 – 11.00 – Relatore: Prof. Giuseppe Maschio (Università di Padova)

• I piani di emergenza esterni: stato dell’arte con il decreto Sicurezza del 2018

11.00 – 11.20 – Relatore: Prefettura

• Polizia giudiziaria: casi affrontati dal NIAT Veneto

11.20 – 11.40 – Relatore: Ing. Marco Minozzi (Vigili del Fuoco, Nucleo Investigativo Antincendio Territoriale Veneto)

• Problematiche di indagine

11.40 – 12.00 – Relatore: Magistrato della Procura della Repubblica di Venezia

• 12.00 – 12.30 – Quesiti

Una nuova fase di intenso maltempo sta per interessare il Veneto, con precipitazioni estese e persistenti, con quantitativi abbondanti, con nevicate consistenti specie in quota e forti venti meridionali in quota e, a tratti, su costa e pianura limitrofa.

 

Sulla base di queste previsioni, emesse da Arpav, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione Veneto ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse, dichiarando lo stato di attenzione per criticità idrogeologica in alcune aree del territorio, e per vento forte in altre zone.

 

La dichiarazione ha validità dalle ore 6.00 del 1° febbraio alle ore 14.00 del 2 febbraio.

 

Lo stato di attenzione per criticità idrogeologica riguarda i bacini idrografici Alto Piave, Piave Pedemontano e Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone.

 

Lo stato di attenzione per vento forte è dichiarato sulle aree montane, pedemontane, costiere e pianura limitrofa.

Arpav ha comunicato oggi attraverso il suo nuovo bollettino che i livelli validati del PM10 rilevati dalle centraline posizionate nel territorio comunale hanno segnato un miglioramento della qualità dell’aria. Pertanto, secondo quanto stabilito dall’Accordo padano, da domani, venerdì 18 gennaio, il livello di allerta tornerà a essere 0 “verde”.

 

Nello specifico il livello 0 “verde” stabilisce il divieto di circolazione dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30, per i ciclomotori e motocicli Euro 0 a due tempi, per le autovetture a uso proprio a benzina Euro 0 e 1 e quelle diesel Euro 0, 1 e 2 e 3, per i veicoli commerciali diesel euro 0, 1, 2 e 3, oltre a limitazioni all’utilizzo degli impianti termici, al riscaldamento dei locali e alle combustioni all’aperto.

 

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