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Con le elezioni amministrative di domenica il Partito Democratico ha subito un innegabile arretramento in provincia di Treviso.

 

Le sconfitte

In alcune zone della provincia i candidati di riferimento del PD e del centrosinistra non sono riusciti a esprimere la forza competitiva adeguata a reggere l’urto con i candidati leghisti; come in Pedemontana e nel Vittoriese. Nella cintura urbana di Treviso sono state penalizzate le amministrazioni di Maserada, Carbonera, Ponzano Veneto e Casier. Nella Castellana per la prima volta la Lega è riuscita a conquistare il comune di Loria.

 

I ballottaggi

Paese resta il rammarico per un ballottaggio sfumato di pochi voti; la candidata Lorenzetto e la sua squadra hanno comunque svolto un lavoro egregio che farà da solida base per l’impegno futuro in uno dei comuni maggiormente segnati dal malgoverno leghista. Il grande lavoro fatto da Carola Arena e dalla sua amministrazione a Mogliano Veneto è stato più forte del vento contrario e ha trascinato il candidato leghista alla sfida corpo-a-corpo del ballottaggio.

 

Le vittorie e l’intesa con le liste civiche

In questo quadro assumono quindi ancora più valore le vittorie delle liste civiche da noi supportate; questo grazie ai nostri candidati a Pieve di Soligo, Pieve del Grappa, Roncade, Asolo, Monastier e Zero Branco nonché nei diversi comuni in cui il contributo dei circoli del PD è stato determinante per la sconfitta della Lega, e, soprattutto, il grande successo di Paolo Galeano a Preganziol, merito di un sindaco di qualità e di un gruppo di assoluto spessore sul piano politico e umano.

 

Treviso, la provincia più leghista d’Italia

L’esito complessivo in provincia è stato senz’altro condizionato dalla forte affermazione della Lega come partito nazionale; allo stesso modo in cui nel 2014 siamo stati agevolati dall’eccezionale ondata di consensi del PD di Renzi che ha dato inizio alla stagione amministrativa che si è chiusa domenica.

 

Treviso si è confermata la provincia più leghista d’Italia: non possiamo però limitarci a questa chiave di lettura che suonerebbe troppo consolatoria e fatalista. Non cerchiamo quindi alibi o capri espiatori per questo risultato negativo.

 

“Ripartire e ripensare l’iniziativa politica”

La propaganda mistificatrice di Salvini e la forza del simbolo, dietro cui la Lega ha saputo astutamente nascondere i suoi candidati, non possono essere il solo tema di riflessione.

 

Quello che ora dobbiamo fare è gestire con cura e attenzione la fase di comprensione degli errori commessi; alcuni fatti nel corso dei cinque anni di mandato, altri negli ultimi mesi di campagna. Senza avvitarci in inutili riflessioni autoreferenziali, serve subito lo scatto per ripensare e mettere in campo un’iniziativa politica che dia senso all’impegno dei nostri militanti e amministratori nel territorio più difficile d’Italia e offra una speranza a chi non si riconosce nella destra oltranzista di Salvini.

 

I movimenti civici

Ci sono numerosi movimenti civici che hanno dimostrato una loro forza rispetto allo strapotere della Lega; ci sono mondi che continuano a guardare a noi come riferimento di tutta una serie di battaglie, da quelle ambientali alla lotta in difesa della sanità pubblica. Il PD deve ripartire da una collaborazione ancora più stretta con queste realtà.

 

Domenica ci è stata consegnata la grande responsabilità di essere la prima linea dell’argine alla deriva verso cui Salvini vuole trascinare il Paese. Affrontiamo questo compito con umiltà, consapevolezza e coraggio.

Caro Direttore,

 

leggo con un certo stupore – per i contenuti riportati e per i toni – l’articolo che il tuo giornale ha confezionato in merito alla conferenza stampa di presentazione dei candidati della lista civica “il ponte”, tenutasi sabato scorso presso il bar pasticceria “da Anna”, ex Fernanda.

 

Io non so quale sia la fonte che ti ha informato sull’andamento dell’incontro, visto che tu non eri presente per altri impegni, come cortesemente mi avevi informato qualche ora prima della presentazione, né del resto ho ricevuto tue successive richieste di informazione in merito – né telefoniche né tramite mail o altri social –  cosa che faccio fatica a comprendere e ad attribuire a un giornalista-direttore come te, che ben conosce le regole della correttezza informativa, essendo tra l’altro io fra gli organizzatori dell’evento cui avevi chiesto la cortesia di inviarti un commento.

 

Non penso che tu abbia ricavato queste informazioni dagli articoli apparsi su Tribuna e Gazzettino del giorno dopo – domenica 14 aprile – che ho apprezzato per correttezza di informazione, naturalmente ognuno con il proprio taglio, come si conviene ad un giornalismo libero.

 

Forse tu ti riferisci a una giornalista che, al termine delle illustrazioni mie e di Sandro del Tedesco, ha per oltre 20 minuti preso la scena concentrandosi su un unico tema, che peraltro non mi risulta essere il tema dei temi dei moglianesi. Eppure noi avevamo presentato le nostre e i nostri candidati, e molti argomenti che interessano la vita della città, ma tant’è… a volte anche i giornalisti hanno la presunzione, o l’arroganza, di decidere ciò che è notiziabile da ciò che non lo è…

 

Il cuore del discorso, però, non è questo!

 

Converrai con me che una Conferenza Stampa è una Conferenza Stampa: il giornalista fa le domande, anche scorbutiche, anche imbarazzanti, anche – mi voglio allargare – velenose, e poi ascolta e registra la risposta. Punto.
Anche perché noi, caro Direttore, non abbiamo invitato i giornalisti a un contraddittorio, altrimenti l’avremmo scritto, ma appunto a una Conferenza Stampa. E chi conosce l’abc del giornalismo sa cosa significa.
Non è andata così. Nella circostanza, qualcuno ha confuso i ruoli ed è andato fuori luogo, con puntute interruzioni e con vistosi gesti di malcelato disprezzo nei confronti di chi a domanda rispondeva, peraltro su un unico tema (altro che censura alla stampa! Fossero state fatte le domande!).

 

Alla fine, anche perché stava arrivando l’una, ho deciso di chiudere la Conferenza percependo un uditorio sempre più infastidito da questa dinamica, per il bene di tutti: spetta a chi conduce un incontro giudicare di non comprometterlo, e se ho alzato un po’ la voce, è stato solo per farmi sentire e per porre fine a uno spiacevole e incomprensibile finale.

 

In ogni caso per noi è stata una bella giornata, la nostra lista è fatta di belle persone che lavorano concretamente per il bene di questa città, ognuna nel proprio settore, e che hanno brindato agli impegni che ci attendono, disponibili all’ascolto e a fornire il proprio punto di vista senza pregiudiziale alcuna.

 

Anche noi siamo liberi, caro direttore, di dire quello che pensiamo, come libera dev’essere la stampa. Ma con rispetto reciproco, anche nei resoconti giornalistici. Cosa che non avete fatto in questa circostanza, non interpellandomi ma citandomi, attribuendomi comportamenti e pensieri che non ho esercitato nell’occasione, non mi corrispondono e non fanno parte della mia storia: scrivere solo per sentito dire non è bello, odora di giornalismo di parte… e tu sai bene che è anche poco professionale scrivere di qualcuno senza appurare la fonte principale di cui si parla.
Sinceramente dispiaciuto.

 

Lucio Carraro

Ivan D’Amore, poliziotto e candidato di “Civica Preganziol” fa sentire la propria voce e precisa il suo obbiettivo per la campagna elettorale; la priorità per D’Amore è quella di riportare la Polizia Locale tra la gente e riattivare una pattuglia di quartiere. Questo per dare prossimità e senso di sicurezza ai commercianti ed a tutti i cittadini.

 

 

“Il mio progetto prevede la realizzazione di una pattuglia “Green Bike” che aumenterà la percezione di sicurezza da parte dei cittadini; sarà valido strumento per combattere gli eco vandali con la possibilità di coglierli sul fatto”.

 

 

“Con l’istituzione di una pattuglia “Green Bike” si otterrà una presenza più capillare sul territorio con una vigilanza dei parchi cittadini e delle zone dove la pattuglia automontata risulterebbe di difficile impiego. Inoltre si otterrà cosi una maggiore attenzione agli agenti esterni che potranno sollecitare l’intervento degli operatori della Polizia Locale”.

 

 

“Il mio slogan è: La sicurezza al servizio del cittadino e con il cittadino”. Conclude il candidato.

La lista Civica Preganziol è formata dalla fusione di alcune civiche ed al suo interno si è posizionato Fratelli d’Italia con il suo simbolo. Civica Preganziol, Lega, la Civica del Sindaco ed Impegno Comune formano il gruppo coeso del Centro Destra che appoggiano la candidatura a sindaco di Valeria Salvati.

 

Ieri sera Civica Preganziol ha organizzato un incontro con la stampa per presentare il simbolo ed annunciate la discesa in campo come candidato di Sandro Taverna, coordinatore per la provincia di Treviso di Fratelli d’Italia. Erano presenti lo stesso Sandro Taverna, il presidente di Civica Preganziol Massimiliano Spagnol e Ivan D’Amore, della Polizia di Stato, candidato.

 

“La Civica Preganziol è il risultato della fusione delle civiche del Centro Destra – precisa Sandro Taverna – ed al suo interno si è posizionato “Fratelli d’Italia” con il suo simbolo. Non volevo candidarmi anche perché l’impegno come coordinatore del partito per la provincia di Treviso è molto oneroso, ma ha portato ottimi risultati, abbiamo raggiunto il numero di 40 circoli con un gruppo che lavora molto bene.”

 

“Noi di Fratelli d’Italia siamo una destra storica, ma puntiamo ad essere una destra moderata, vogliamo qualcosa di nuovo a salvaguardia dei cittadini. La mia discesa in campo è stata motivata in primo logo dal mio desiderio di difendere la sanità pubblica. La salute è un bene di tutti e su questo punterò la mia campagna elettorale ed il mio impegno politico. La sanità pubblica è in decadenza ci sono tagli nei reparti degli ospedali e manca la prevenzione. Tutto questo colpisce le classi meno abbienti. Voglio promuovere la prevenzione gratuita per tutti.”

 

“Altro punto chiave della mio impegno elettorale è istituire a Preganziol un pronto soccorso con una ambulanza fissa e ripristinare l’assistenza domiciliare per tutti i disabili e gli anziani soli e bisognosi. Questo servizio è stato trasferito a Casale sul Sile, lo rivogliamo a Preganziol.”

 

Massimiliano Spagnol, presidente della Civica Preganziol ha dichiarato: “Noi siamo una civica di Centro Destra moderato. Ci battiamo per il sociale e per la sicurezza. A Sambughè il medico di base manca da ben dieci anni e noi vogliamo rimetterlo, è necessario, questo è uno dei punti del nostro programma. Il programma è in via di ultimazione ed a breve lo comunicheremo alla cittadinanza.”

Preganziol è uno dei comuni del trevigiano dove il prossimo 26 maggio si voterà per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Questa volta il Centro Destra si presenterà unito e appoggerà la candidatura di Valeria Salvati proposta dalla Lega.

 Abbiamo incontrato la neo candidata alla poltrona di Sindaco, Valeria Salvati, di professione Avvocato iscritta all’Ordine di Treviso, alla quale abbiamo posto alcune domande sull’avventura elettorale che sta affrontando.

 

Signora Salvati, cosa l’ha convinta a cimentarsi in questa tenzone elettorale, cosa l’ha spinta?

Il motivo fondamentale è che amo la mia città ed i miei concittadini. Mi sono sempre occupata di politica e sono tesserata Lega dal 2003. Ho una vasta esperienza da amministratore, ho già compiuto due mandati da consigliere comunale (attualmente sono capogruppo Leganord) ed ho maturato esperienze sia come Presidente del Consiglio Comunale sia come Assessore del Comune di Marcon dal 2017. Esperienza positiva…a  questo punto mi sono detta, perché non impiegare queste capacità anche a Preganziol?

 

Mi parli del programma elettorale. Chi lo redige?

Premetto che il Centro Destra, per la prima volta nella storia di Preganziol,  ha convogliato le sue forze su di me formando così una coalizione forte e che mira alla vittoria. Il programma nasce dall’ascolto e dal dialogo con i cittadini e le associazioni del territorio che sono più di cinquanta. Tutti i componenti della coalizione sono interessati alla stesura del programma, che sarà semplice e facilmente comprensibile ai cittadini. Non è un libro dei sogni, un proclama di promesse per il futuro, ma sono proposte politiche precise.

 

Quali progetti intende avviare ed attuare nei prossimi cinque anni se dovesse essere eletta?

Dicevo di progettualità concreta da realizzare nei prossimi cinque anni:

l’ampliamento del distretto socio sanitario per dare più servizi ai cittadini, soprattutto anziani,  e nuovi spazi ai medici di base e per dare una sede ad Avis ed Aido più adeguata. Creare in Area Lando una struttura permanente in muratura, a totale spesa del Comune, con cucina per i festeggiamenti e sede polivalente per le associazioni, ed ancora trovare accordo con Associazione Terraglio per creare una piscina all’aperto. Completare l’adeguamento della viabilità, anche di quella ciclabile, per collegare il Centro storico con le frazioni (quartieri) abbandonate in questi ultimi cinque anni.

 

Quali sono le altre priorità contemplate nel vostro programma?

Nel dettaglio: la sicurezza urbana, intesa sia come sicurezza nelle case e nelle  strade cittadine. Si tratta di prevenire gli eventi minacciosi e criminali anche aumentando  il numero dei Vigili Urbani e le telecamere di video sorveglianza, spingere la sicurezza partecipata.

Cura delle strade e dei marciapiedi, anche in relazione alla manifesta pericolosità del Terraglio che ultimamente è stato oggetto di un vero e proprio bollettino di guerra per gli incidenti, vogliamo implementare nei quartieri gli attraversamenti pedonali illuminati e con semafori a chiamata.

Decoro urbano e pulizia del Centro e delle frazioni (quartieri): incrementare gli specifici interventi.

Anziani: nel nostro programma viene inserita la costruzione di una residenza alloggio per anziani. Il sindaco uscente Galeano ne aveva annunciato l’inaugurare una entro il 2018, ma nulla è stato fatto. Mi rendo conto che si tratta di un’opera complessa di difficile realizzazione, ma il siamo determinati nel nostro impegno perché il servizio riguarderà un numero sempre più rilevante di cittadini.

Ci sono poi gli altri interventi che riguardano, per citarne alcuni, il sociale e la famiglia, la difesa dell’ambiente, il rilancio delle attività economiche, ma anche gli animali domestici, infatti circa il 30% della popolazione di Preganziol ha in casa un cane, intendiamo quindi sistemare lo sgambatoio in area Lando e creare aree attrezzate per i cani.

Le liste dei candidati sono in fase di completamento, abbiamo molte richieste anche da parte di un gran numero di rappresentanti della società civile.

Il programma è comunque in via di assemblaggio e invitiamo i cittadini e le associazioni a farci conoscere le loro proposte e suggerimenti, così abbiamo fatto fino ad ora nella nostra attività di ascolto.

Le forze di centrodestra di Carbonera, unite, hanno scelto FEDERICA ORTOLAN, come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 26 maggio.

La presentazione del nuovo candidato, del logo e del claim della campagna elettorale saranno svelati durante la CONFERENZA STAMPA in programma sabato 6 aprile alle ore 11.30 presso la Pasticceria “Daniele”, Via degli Alpini, 4 a Biban di Carbonera (TV).

Alla presentazione del nuovo candidato interverranno durante la conferenza stampa:

  • Mario Conte (sindaco di Treviso, Lega)
  • Federico Caner (Assessore regionale, Lega)
  • Raffaelle Baratto (deputato di Forza Italia)
  • Emanuele Crosato (consigliere provinciale di Forza Italia)
  • Fabio Chies (Coordinatore provinciale di Forza Italia)
  • Gianluca Baroni (Fratelli d’Italia)

 

Vista l’importanza dell’evento, la presenza di un rappresentante della vostra testata è particolarmente gradito.

Venerdì 5 Aprile alle 20.45 in via Murano 7, presso Villa Fiorita a Spinea la lista Civica èTempo – Prospettiva Spinea ha organizzato “La Città Sostenibile: rigenerazione urbana, ecologia, comunità sostenibili”.

 

Preoccupati dai turbolenti cambiamenti climatici che, senza provvedimenti, renderanno il Mondo, un posto meno ospitale dove vivere, la lista “èTempo – Prospettiva Spinea” accoglie la voce dei tanti ragazzi e ragazze che chiedono con #FridaysForFuture che la crisi climatica sia risolta ora; questo prendendo l’impegno a compiere azioni in questo senso per la città di Spinea.

 

All’incontro saranno presenti:

  • Rossella Muroni, già Presidente Nazionale di Legambiente, ora deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, eletta nelle liste di Liberi e Uguali
  • Emanuele Ditadi, Candidato Sindaco
  • Salvatore Raniolo, Scienziato Ambientale
  • Giovanni Litt, Consigliere Comunale

 

All’incontro sono state invitate anche le associazioni e i comitati ambientalisti del territorio spinetense; un’occasione per discutere e contribuire ai contenuti del Programma della Coalizione di Centro-Sinistra per chi ne fosse interessato.

Durante un viaggio scattiamo un sacco di fotografie, per mostrarle agli amici e, in seguito, per ricordare dei bei momenti.

Ma quasi mai lo facciamo nel posto in cui viviamo, nonostante ci siano cose belle e buone (che spesso sottovalutiamo) e altre che potremmo migliorare (chissà che la foto non possa essere d’aiuto a questo scopo?).
E’ poi luogo comune che Spinea sia una città dormitorio, una città triste e brutta.

 

Noi pensiamo invece che sia piena di scorci e angoli speciali, dalle Ville Venete agli angoli verdi, da attività artigianali a murales delle scuole, ecc.; ma anche di tante attività che le nostre bellissime associazioni, comitati, volontari portano costantemente avanti rendendo Spinea una città viva e ricca. Forse vanno semplicemente valorizzate e fatte conoscere di più!

 

Ecco perché, con l’iniziativa “Spinea è bella, ma ci vivrei! vogliamo scardinare questi luoghi comuni e ribaltare il paradigma, invitando i cittadini di tutte le età di Spinea a fotografarla: le case, i negozi, i luoghi di lavoro e di divertimento, i luoghi di ritrovo, i paesaggi, la gente. Insomma, Spinea come la vedete, come la vivete, come la vorreste!

 

 

Poi, le foto possono essere postate con l’hashtag #myspinea sui social: Instagram, Facebook, Twitter oppure inviandole via e-mail a [email protected]. Noi le raccoglieremo per costruire un filo logico che le unisce e raccontare una Spinea diversa con un evento apposito.

 

Chi sono

 

Donne e uomini che desiderano che Spinea venga governata con un modo di fare politica che porti la città ad
essere amica della vita delle cittadine e dei cittadini, perché così diventa viva, vivibile, curata, vicina all’esperienza di vita di ogni giorno. Questo dando importanza prima di tutto alle relazioni interpersonali, quelle appassionate e non d’interesse, quelle che si formano sulla base del Bene Comune tra cittadini e di buon vicinato, che fanno si che Spinea non sia solo un dormitorio, ma una Città.

Siamo un gruppo di persone che già si danno da fare – ciascuno a proprio modo e con le sue capacità e caratteristiche
– per rendere Spinea un luogo più accogliente, vivibile, bello: nelle associazioni, nei comitati, come singoli cittadini.
Per un progetto per la nostra Città che sia democratico, diversamente europeista, antifascista, competente, femminista, alternativo, ecologista.

 

Si vuole costruire tutto questo dalla comunità in cui viviamo, dai luoghi e quartieri residenziali: con un progetto condiviso, perché “l’io diventi noi”, l’ego diventi eco per trasformare l’impegno personale in responsabilità collettiva.

 

Persone che mettano in parola e in azione le idee che servono, con uno sguardo lungo che non sia solo quello di qualche scadenza elettorale, ma che pensino assieme al futuro della nostra città.
Il tutto con lo scopo di passare dalla politica del consenso a un nuovo senso del fare politica.

Domenica mattina la lista “Davide Bortolato Sindaco” ha inaugurato la sua sede in piazza dei Caduti. Presenti il presidente del consiglio regionale Veneto, Roberto Ciambetti, il segretario della Lega a Mogliano, Alberto Gherardi, il sindaco di Marcon, Matteo Romanello, e molti rappresentanti di F.I., di Fratelli d’Italia e della lista civica Piazza Civica.

 

Davide Bortolato, candidato sindaco della Lega, ha precisato: “Questa è la nostra sede aperta a tutti per ascoltare tutti. È la sede di tutta la coalizione e ci è stata data in uso gratuito dalla proprietà. Il programma elettorale sarà fatto con il contributo di tutti i cittadini.”

 

“Il nostro sarà il governo del buon senso ed il nostro motto è Noi ci Siamo. In poche parole il nostro programma prevede l’istallazione diffusa di telecamere per un controllo capillare del territorio, l’ascolto delle persone e dei quartieri, sino a oggi poco considerati. Intendiamo eliminare la prostituzione dal Terraglio e la criminalità collegata, dare massima attenzione al decoro pulizia e manutenzione del verde, attenzione particolare agli anziani ai disabili giovani e sport.”

 

Bortolato comunque ricorda che questi punti verranno perfezionati e ampliati con il contributo della coalizione e di tutti i cittadini e che è anche per questo che la sede resterà aperta sempre a tutti.

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