Jannik Sinner perde in 4 set 6-2 3-6 6-1 6-4 la finale dell’US Open con Carlos Alcaraz e cede proprio allo spagnolo lo scettro di numero 1 del circuito
NEW YORK (USA) – Dopo 455 giorni (65 settimane) termina il primo regno di Jannik Sinner al numero 1 del Ranking ATP. Torna sul trono Carlos Alcaraz capace di vincere tutti i tornei a cui ha partecipato da maggio in poi tranne Wimbledon vinto da Sinner. L’ennesima finale tra i due più forti tennisti del momento finisce 6-2 3-6 6-1 6-4 per lo spagnolo.
In un Arthur Ashe Stadium di New York stipato di di stelle del cinema, sport e musica i due campioni si incontrano in finale per la quinta volta consecutiva, presente in tribuna d’onore anche il Presidente Usa Trump causando così lo spostamento della gara di mezz’ora per permettere a tutti gli spettatori di entrare.
È una partita tirata fin da subito, con anche i più piccoli dettagli fondamentali per la vittoria finale. In fondo gli ultimi 8 Slam sono stati vinti o da uno o dall’altro con Sinner campione in carica a Flushing Meadows. Alla fine Alcaraz ci scherza pure su: “Jannik, ti vedo più della mia famiglia!”
Due ore e 44 minuti di lotta, con il tennista azzurro molto impreciso al servizio con solo il 48% di prime in campo rispetto al 61% dell’iberico. La differenza è stata tutta lì. Con Alcaraz capace di trasformare 5 palle break su 11 mentre Sinner ha sfruttato l’unica occasione concessagli portandosi così a casa il secondo set.
Lo spagnolo è parso nettamente superiore in ogni fondamentale, molto più preciso e cattivo del solito. Sinner nulla ha potuto e in alcuni momenti è parso quasi arrendevole, soprattutto nel terzo set in cui stava perdendo 5-0. Ora rimangono pochi tornei a disposizione per recuperare nel punteggio e risalire sul trono. Difficile ma non impossibile. Intanto godiamoci questi due fenomeni che ci faranno divertire speriamo per ancora tanti anni,
I commenti
Queste le parole di Jannik Sinner a fine gara:
“Carlos ha giocato una partita ottima, ha fatto tutto leggermente meglio, in particolare con il servizio ed i colpi da entrambi i lati, tutto molto pulito. Ha meritato: ha gestito la situazione meglio di me, ha alzato il livello quando serviva. Sono comunque orgoglioso della mia stagione, ma oggi lui ha giocato meglio di me. Oggi semplicemente non era la mia giornata, devo accettarlo. Sono stato molto prevedibile in campo e lui è stato bravo a variare tantissimo il gioco. Io non ho servito al meglio e quando servi meno del 50% di prime hai sempre pressione, soprattutto contro giocatori come Alcaraz o Djokovic che rispondono benissimo. In risposta oggi ho fatto troppo poco, soprattutto sulla seconda. Non ho fatto serve&volley, pochi drop shot. La stagione, dal punto di vista dei risultati, è incredibile: due vittorie Slam, due finali perse. Sono molto felice, ora cercherò di chiudere l’anno nel modo migliore”.
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