Scocca finalmente l’ora della gara, parte l’edizione 75 del Festival di Sanremo e queste sono le nostre personalissime pagelle

GAIA 5
Arriva con l’antipasto e riesce ad onorare il palco con un pezzo orecchiabile che non tradisce almeno le aspettative fulminee
FRANCESCO GABBANi 6,5
La melodia che sembra spuntare dagli anni 70 approda alla consueta qualità di Francesco che non passa inosservata e si farà sentire
RKOMI 5
Mirco ci ritenta e arriva sul palco dell’Ariston senza nulla sotto la giacca, prontamente redarguito da Gerry Scotti, il brano dall’epidermide psichedelica piace, ma difficilmente avrà consensi
NOEMI 7
Splendida atmosfera che commuove, con il pianoforte che arride al Festival e al palco. La rivedremo ai piani alti?
IRAMA 7
Abito napoleonico e tanta volontà di arrivare oltre dopo molti piazzamenti, il brano al primissimo ascolto piace per il consueto graffio, ma basterà?
COMA_COSE 6, di stima
I cuoricini sembrano non avere il passo del palco, anche perché pare che questa volta le consuete originalità dei testi potrebbero aessere meno attraenti
SIMONE CRISTICCHI 8
Una vera e propria discesa nell’emozione, dedicata alla mamma. Che il pubblico dell’Ariston gradisce tributando una standing ovation. Da podio.
MARCELLA BELLA 5
Il total black che avvolge il suo arrivo prescinde dalla mina vagante che cita nel pezzo, è dal 1972 che le montagne verdi in ogni caso ne esaltano il talento
ACHILLE LAURO 8
Strepitosa performance, che arriva dopo interminabili gossip e polemiche. Se non ti amo fallo tu per me. E in settimana in riviera la strada appare molto in discesa, sul velluto
GIORGIA 8
L’esser favorita non la smuove di un nulla, padrona del palco, che domina con infinita naturalezza, ci regala la sua grande voce e prenota un voucher ambiziosissimo
WILLIE PEYOTE 7
Traccia musicale perfetta per un aperitivo, ricorda nell’aria il grande Pino D’Angiò, meritando consensi.
ROSE WILLAIN 6
I capelli azzurri arrivano sempre accompagnati da un pezzo appassionato, fuorilegge, piove dentro e fuori di me
OLLY 7
Tra i favoriti della vigilia, il ragazzo genovese sembra capitato sul palco per caso. Con grande qualità
ELODIE 6
Dimenticare, il pezzo rimane in testa anche dopo l’ascolto e questo sembra essere un buon viatico per la settimana sanremese
SHABLO ft. GUÈ, JOSHUA, TORMENTO 5
Diamo atto all’adrenalina e a quello che hanno saputo trasmettere sul palco, diversi da tutti, ma il pezzo resta lontano da Sanremo.
MASSIMO RANIERI 6
L’ennesima interpretazione “alla Ranieri“, piace alla platea e al cuore. Emoziona la sua partecipazione al testo e la sua palpabile consueta verve
TONY EFFE 7
In bianco e nero arriva dopo polemiche e ridde, riportando una vera e propria operazione nostalgia che pare riuscita perfettamente
SERENA BRANCALE 5
L’Anema e core non basta per poter essere avvincente ma la voce è molto interessante e merita l’appello
BRUNORI Sas 7
Interpretazione d’autore destinata a lasciare il segno, parlando dell’esame di maturità e di amore
MODÀ 5
Oltre i veri appassionati della band scorre il talento, che forse questa sera non è compreso
CLARA 5
Immediatamente balza all’orecchio e riesce ad entrare in empatia sfruttando luci e scenografia, anche se forse al momento non basta
LUCIO CORSI 8
La vera sorpresa della serata, appare stranito e ne esce vincente suonando chitarra e piano, la strada è molto lunga ma avrà in serbo doti come spensieratezza e irriverenza. Sono tutti avvisati
FEDEZ 6
La grancassa accompagna Federico che oltre al pezzo porta in dote un bagaglio ingombrante, che forse detta legge nell’interpretazione, in settimana sarà interessante osservarne l’evoluzione
BRESH 7
Grinta e personalità caratterizzano l’interpretazione del ragazzo genovese che appare determinato e volitivo, dallo splendido titolo “La tana del granchio“ fino alla fine. Outsider è di poco
SARAH TOSCANO 6
Da Amici arriva con un’immagine fresca e rimanda al tennis, che tra le altre cose ha praticato, non riesce in ogni caso ad irrompere come vorrebbe sul palco dell’Ariston dove suona tutta un’altra musica
JOAN THIELE 7
Tanta chitarra e talento, con il western nell’aria. Ma si ha veramente l’impressione e la sensazione di trovarsi al cospetto di un artista interessante. Da seguire con attenzione
ROCCO HUNT 8
Tra allusioni e radici il rapper di Salerno sfodera la consueta grinta che trasporta vigore e fantasia, “Sti figlie anna capì / sta guerra adda fernì“, canta con passione
FRANCESCA MICHIELIN 7
Di rabbia e di volontà, la sofferenza dell’amore si sente ed è prontamente palpabile, con la convinzione che un brano possa diventare testimonianza, Vera e intensa
THE KOLORS 7
Come di consueto possiedono tutti crismi per trasformare brani in tormentoni e hit radiofoniche, siamo sulla strada amica anche questa volta, tra funk e melodie accattivanti. Con la p
Instacult di Mauro Lama
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