A Pellestrina la 56ª edizione della sagra dedicata al patrono: processione, musica, regate e momenti di convivialità fino al 16 agosto
VENEZIA – Festoni e bandierine colorate ad adornare le case, merlettaie intente a intrecciare i fuselli tra chiacchiere e sguardi al mare: a Pellestrina sono i giorni della Sagra di Portosecco, evento estivo che unisce rito religioso e tradizione popolare. La festa, nota anche come Sagra di Santo Stefano, nasce per celebrare il Santo Patrono dell’isola e richiama ogni anno un’intera comunità.
Il pomeriggio si è aperto con la Messa Solenne in onore di Santo Stefano Protomartire, celebrata da don Renato Feletti e accompagnata dal coro dell’Unità pastorale di San Pietro in Volta e Portosecco. Subito dopo, la processione religiosa ha attraversato le vie dell’isola, seguita da numerosi fedeli e accompagnata dalla Banda di Pellestrina.
A rappresentare il Comune di Venezia erano presenti il consigliere delegato ai Rapporti con le Isole Alessandro Scarpa Marta, gli assessori Michele Zuin, Francesca Zaccariotto, Paola Mar e Laura Besio, insieme al presidente della Municipalità di Lido Pellestrina Emilio Guberti e ai consiglieri municipali. Scarpa Marta ha ringraziato i parroci Don Renato e Don Angelo per la celebrazione, sottolineando come la processione sia un momento molto sentito, capace di riunire famiglie e fedeli da Pellestrina, San Pietro in Volta e Portosecco: «È un grande momento di comunità – ha detto – e un grazie va a chi ha animato i momenti religiosi e a tutte le famiglie che hanno partecipato».
Organizzata dall’Associazione Santo Stefano Portosecco e dal Comitato Festeggiamenti, la sagra, giunta alla 56ª edizione, continuerà fino al 16 agosto con un ricco programma di appuntamenti: musica, spettacoli, cene sotto le stelle, gare di pesca, kayak e le tradizionali regate di voga. Un evento storico che rinsalda il legame tra cultura, territorio e identità, coinvolgendo anche le nuove generazioni. «Ogni anno le presenze aumentano – ha concluso Scarpa Marta – grazie a un lavoro che inizia mesi prima e che mantiene vivo il significato religioso della festa, tramandato di padre in figlio».
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