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Polizia interviene per una presunta lite familiare, ma trovano in casa la donna con un etto di cocaina e la arrestano

A seguito di una presunta segnalazione di lite in famiglia, domenica 14 aprile, gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti a Mestre, in via Gazzera Alta. Giunti sul posto, gli operatori hanno trovato all’interno della casa indicata, una trentenne colombiana.
 
La donna, ha riferito agli agenti di aver avuto un litigio con il fidanzato e di stare bene. L’atteggiamento eccessivamente sbrigativo della ragazza ha insospettito gli uomini della volante che al contrario hanno deciso di approfondire il controllo.
 
Quando i poliziotti hanno visto un pezzo di cellophane sul pavimento, tagliato a forma circolare, tipicamente utilizzato per il confezionamento della droga hanno chiesto alla ragazza spiegazioni.
 
La donna ha risposto in modo elusivo, senza saper giustificare la presenza del cellophane. A questo punto gli agenti hanno effettuato un controllo della stanza, rinvenendo un etto di cocaina e alcune dosi già confezionate, il materiale per il confezionamento delle stesse, sostanza da taglio, un bilancino elettronico, vari telefoni cellulari e la somma in contanti di circa 1.600 euro, immediatamente posti sotto sequestro.
 
La donna al momento dell’arresto ha tentato di fuggire, sferrando calci e pugni agli agenti che la bloccavano.
 
Per tale motivo, informata l’Autorità giudiziaria, è stata arrestata oltre per il reato di detenzione per fini di spaccio anche per di resistenza e lesioni a Pubblico ufficiale e condotta al carcere femminile della Giudecca a disposizione dell’A.G.

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