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Nel primo pomeriggio di oggi, gli agenti del Commissariato di San Marco, impegnati nei servizi giornalieri antiborseggio, hanno controllato nei pressi del ponte della Paglia, un gruppetto di stranieri noti ai poliziotti del centro storico lagunare.
Uno di questi, rumeno, di 42 anni, con precedenti per furto aggravato, è stato trovato in possesso di una mannaia con lama in acciaio inox di 14,5 cm, che occultava all’interno del proprio zaino.
Gli operatori hanno proceduto al sequestro della mannaia e alla denuncia a piede libero dell’uomo per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. A carico dell’individuo, inoltre, in considerazione della sua comprovata pericolosità sociale, è stato emesso un foglio di via obbligatorio dal Comune di Venezia della durata di tre anni.

Stava pilotando un drone per riprendere dall’alto i padiglioni della Biennale d’Arte, ma gli operatori della Polizia locale in pattuglia lo hanno visto e sono intervenuti: l’uomo che pilotava il drone, un trentenne straniero, è stato denunciato a piede libero e deferito all’Autorità giudiziaria, per violazione del regolamento ENAC e del Codice della Navigazione; mentre l’aeromobile a pilotaggio remoto è stato sequestrato.

 

L’episodio è accaduto nella tarda mattina di giovedì 9 maggio, in Riva dei Partigiani. Gli agenti in servizio hanno notato un drone che sorvolava l’area pubblica gremita di persone; individuata la persona che lo pilotava sono immediatamente intervenuti.

A seguito di una presunta segnalazione di lite in famiglia, domenica 14 aprile, gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti a Mestre, in via Gazzera Alta. Giunti sul posto, gli operatori hanno trovato all’interno della casa indicata, una trentenne colombiana.

 

La donna, ha riferito agli agenti di aver avuto un litigio con il fidanzato e di stare bene. L’atteggiamento eccessivamente sbrigativo della ragazza ha insospettito gli uomini della volante che al contrario hanno deciso di approfondire il controllo.

 

Quando i poliziotti hanno visto un pezzo di cellophane sul pavimento, tagliato a forma circolare, tipicamente utilizzato per il confezionamento della droga hanno chiesto alla ragazza spiegazioni.

 

La donna ha risposto in modo elusivo, senza saper giustificare la presenza del cellophane. A questo punto gli agenti hanno effettuato un controllo della stanza, rinvenendo un etto di cocaina e alcune dosi già confezionate, il materiale per il confezionamento delle stesse, sostanza da taglio, un bilancino elettronico, vari telefoni cellulari e la somma in contanti di circa 1.600 euro, immediatamente posti sotto sequestro.

 

La donna al momento dell’arresto ha tentato di fuggire, sferrando calci e pugni agli agenti che la bloccavano.

 

Per tale motivo, informata l’Autorità giudiziaria, è stata arrestata oltre per il reato di detenzione per fini di spaccio anche per di resistenza e lesioni a Pubblico ufficiale e condotta al carcere femminile della Giudecca a disposizione dell’A.G.

I carabinieri nucleo natanti del comando provinciale Venezia hanno effettuato un maxi sequestro di abbigliamento contraffatto. Sono stati sequestrati 250mila articoli in pelle contraffatti, per un valore di circa 350 mila euro. Deferiti all’autorità giudiziaria tre cittadini cinesi, titolari delle attività interessate dalle violazioni.

 

Fonte: La Nuova Venezia

In alcuni esercizi commerciali veneziani gestiti da cinesi, la Guardia di Finanza ha sequestrato 400.000 bastoncini di incenso anti stress e per la profumazione degli ambienti.

 

Nei bastoncini è stata riscontrata una quantità fuori norma di benzene, prodotto cancerogeno.

 

La merce, proveniente dalla Spagna, ha un valore di 100.000 euro.

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