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Per la Giornata Mondiale delle Specie Ittiche Migratorie, liberati storioni e anguille nel parco del Delta del Po e nel Mare Adriatico

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Un Fish Migration Day 2022 che ha visto la liberazione di centinaia di esemplari giovanili e per la prima volta, adulti da riproduzione, fra venerdì 20 e sabato 21 maggio nei bacini idrici di Romagna. All’iniziativa del Parco del Delta del Po e dell’Università di Bologna (corso di Laurea in Acquacoltura di Cesenatico) collaborano da anni i parchi Costa Edutainment, Oltremare e Acquario di Cattolica).

Con il rilascio di 440 anguille e 265 storioni, al largo di Cesenatico e nell’area sud del Delta del Po dell’Emilia Romagna, venerdì 20 e sabato 21 Maggio, si è celebrata la Giornata Mondiale delle Specie Ittiche Migratorie: il Parco del Delta del Po, l’Università di Bologna sede di Cesenatico (Corso di Laurea in Acquacoltura – UNIBO), e i parchi Costa Edutainment, Oltremare e Acquario di Cattolica, hanno liberato in natura esemplari di Storione cobice e di anguilla, pesci migratori cresciuti e mantenuti nelle vasche dei parchi Costa e nelle vasche dell’Università. Le giornate di liberazione, unici appuntamenti in Italia, rientrano nell’evento internazionale ‘World Fish Migration Day 2022’ che vede, ogni due anni e in ogni angolo del pianeta, enti e associazioni organizzare e condividere una serie moltitudine di eventi di divulgazione e di reintroduzione in natura di specie ittiche migratorie minacciate.

I due appuntamenti romagnoli sono anche gli unici in Italia per la ricerca, la divulgazione e la tutela delle specie ittiche a rischio estinzione, nei quali sono state portate avanti azioni che rientrano in progetti Life europei.

Sabato 21 maggio, nell’area sud del Parco Regionale del Delta del Po dell’Emilia Romagna, sono anche stati rilasciati per la prima volta esemplari di storioni e anguille adulti riproduttori (40 anguille e 7 storioni, fra maschi e femmine), allevati e accresciuti per anni nelle vasche della sede di Cesenatico dell’Università di Bologna, e in quelle del parco Oltremare di Riccione, e di Acquario di Cattolica. L’evento si è svolto alla foce del fiume Bevano e a seguire alla scala di risalita presso la diga di Volta Scirocco (fiume Reno), in provincia di Ravenna.

Spiega l’importanza dell’iniziativa Massimiliano Costa, Direttore del Parco del Delta del Po: “Il parco è uno dei punti cruciali per la salvaguardia e la riproduzione: Il Delta del Po è una area al confine fra il mare e le acque interne, quindi fondamentale per la migrazione dei pesci, sia per quelli che vanno dal mare verso monte come lo storione, che che dal monte verso mare come l’anguilla”

Oliviero Mordenti, Docentedel Corso di Laurea in Acquacoltura e Igiene delle produzioni Ittiche di Cesenatico – UNIBO si occupa, con i suoi studenti, dell’aspetto scientifico e riproduttivo delle specie ittiche in via di estinzione. Per l’Università, spiega, “La Giornata Mondiale delle Specie Migratorie rafforza una sinergia virtuosa che dura da anni: anche quest’anno liberiamo i nostri “piccoli”, riprodotti nei nostri laboratori grazie a una collaborazione che dura da anni con il Parco del Delta, della Regione ER, di Oltremare e di Acquario di Cattolica. Ormai siamo diventati una squadra consolidata ed esperta”.

Questi eventi hanno un valore particolare anche nei confronti del grande pubblico per quanto riguarda l’attenzione verso le specie ittiche minacciate, come dichiara Cristiano da Rugna Responsabile Zoologico dei Parchi Costa Edutainment: “E’ importantissimo per strutture come le nostre, Giardini Zoologici licenziati, fare educazione coi visitatori e sensibilizzazione con le scuole, mostrando come animali che rischiano l’estinzione possano essere reintrodotti in natura attraverso collaborazioni scientifiche e importanti realtà a livello nazionale”.

La reintroduzione di esemplari ora a rischio, ma che fino a 40 anni fa erano di casa qui è particolarmente significativa anche per Alberto Magnani, del Dipartimento Agricoltura, Caccia e Pesca per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini della Regione Emilia Romagna.

A completare la festa per la liberazione di storioni e anguille in natura, anche l’appuntamento del giorno precedente, a Cesenatico, che ha visto coinvolti i ragazzi del Circolo Vela Cesenatico: dopo una lezione divulgativa sul ciclo biologico dell’anguilla e sul progetto europeo LIFEEL, da parte di Oliviero Mordenti di Unibo e Cristiano da Rugna,di Oltremare, i ragazzi hanno liberato anguille nel tratto di mare antistante il Litorale di Ponente di Cesenatico.

Agli eventi oltre all’UNIBO, Costa Edutainment, Circolo vela Cesenatico, Parco Regionale del Delta del Po dell’Emilia Romagna hanno aderito la Regione Emilia Romagna (Settore Agricoltura, Caccia e Pesca), FIPSAS di Ravenna, Associazione dei Capannisti.

ANGUILLA E STORIONE, SPECIE A RISCHIO

L’anguilla europea è un pesce che ha un ciclo biologico molto particolare e affascinante: raggiunta la stagione riproduttiva esso compie una lunga migrazione dai nostri fiumi, fino al Mar dei Sargassi (Oceano Atlantico), dove ha luogo la riproduzione e subito dopo la morte naturale. E’ quindi un viaggio senza ritorno in cui l’anguilla affronta migliaia di km di mare, utilizzando tutte le risorse fisiche, per portare a compimento l’atto riproduttivo e garantire una nuova generazione. Schiuse le uova, le piccole larve compiranno la migrazione inversa, facendosi trasportare dalle correnti oceaniche, e tornando nelle nostre acque dopo circa 3 anni. Purtroppo tutto ciò è seriamente minacciato a causa degli impatti antropici sugli habitat naturali, dell’inquinamento e della pesca incontrollata.

Altra specie a rischio è lo Storione cobice. Una volta i corsi fluviali della Romagna erano ricchi di storioni che “risalivano” dal mare per la riproduzione. Purtroppo negli ultimi 50 anni, a causa dell’inquinamento, della pesca indiscriminata e delle modificazioni dei corsi dei fiumi che ne impediscono la migrazione riproduttiva, le popolazioni di storioni hanno vissuto un declino inesorabile che ha portato in tutta l’area la totale scomparsa dello storione.

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