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Paritarie, “impegno della Regione per garantire libertà di scelta educativa continua, ma serve quello del governo”

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L’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro Elena Donazzan è intervenuta ieri mattina a Venezia, presso il Centro Culturale Don Orione Artigianelli, per portare i saluti in occasione della 31esima edizione del Campus Estivo dell’Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica (AGIDAE).

“Sono molto felice che abbiate apprezzato il coraggio del Veneto, unica regione a riconoscere gli enti religiosi in ambito sanitario, e molto sensibile alla libertà di scelta per le scuole paritarie a partire dell’infanzia – ha sottolineato Donazzan rivolgendosi direttamente alla platea dei formatori degli enti partecipanti -. In Veneto due terzi dei bimbi sono accompagnati nell’apprendimento e nell’educazione proprio nelle scuole appartenenti agli ordini religiosi o di ispirazione cristiana. 20mila sono i ragazzi che rinascono e rifioriscono, accompagnati all’interno dei percorsi di formazione scolastica laddove una tradizione di welfare territoriale vede forte la presenza del mondo delle imprese all’interno di questi percorsi. E, infatti, oltre all’accompagnamento all’acquisizione di competenze, c’è l’inserimento nel mercato del lavoro”.

“Questa realtà così articolata ha bisogno di sostegni – sottolinea ancora l’Assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro -. La Regione Veneto dà grande rilevanza all’aiuto delle famiglie che hanno bimbi disabili all’interno delle scuole paritarie. Cito soltanto la più recente delibera, quella relativa al buono scuola, grazie alla quale prevediamo di coprire interamente il costo dell’insegnante di sostegno. Perché abbiamo ben compreso che queste scuole hanno un modello di accoglienza molto flessibile, che va incontro alle esigenze delle famiglie che scelgono in gran numero di aderirvi”.

“Ora c’è bisogno che il prossimo Governo prenda un po’ ad esempio ciò che è stato fatto in Veneto in questo campo – conclude Donazzan -. Oggi la Regione deve assumersi l’impegno di recuperare risorse dal proprio bilancio, domani auspichiamo che vi sia una profonda defiscalizzazione di tutto ciò che riguarda l’educazione e la libera scelta educativa in modo da rendere le famiglie un po’ più libere di scegliere come e dove far crescere i propri figli”.

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