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Nuova stazione elettrica a Volpago del Montello: mozione PD, LeU, M5S e AMP

Zanoni: “C’è un intero territorio contrario al progetto, la Regione tuteli la salute dei suoi cittadini e l’ambiente”   “Oltre 2.600 cittadini e ben 7 amministrazioni comunali hanno detto no alla nuova stazione elettrica in località Belvedere,

Zanoni: “C’è un intero territorio contrario al progetto, la Regione tuteli la salute dei suoi cittadini e l’ambiente”

 

“Oltre 2.600 cittadini e ben 7 amministrazioni comunali hanno detto no alla nuova stazione elettrica in località Belvedere, a Volpago del Montello. La Giunta si faccia carico delle loro preoccupazioni, sia per la salute che per l’ambiente, e intervenga su Terna affinché riveda un progetto così invasivo”. È quanto chiede Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico e primo firmatario di una mozione sottoscritta dall’intero gruppo del PD, da Lista AMP, M5S e Liberi e Uguali.

 

“È un intero territorio a chiedere una soluzione alternativa – aggiunge Zanoni ricordando quanto approvato con un medesimo documento dai Comuni di Volpago del Montello, Trevignano, Paese, Morgano, Quinto di Treviso, Zero Branco e Scorzè, cui si stanno via via aggiungendo i comuni limitrofi – Terna è un soggetto che agisce da privato e perciò ha come obiettivo gli utili, il tutto però deve avvenire nel rispetto delle comunità interessate risparmiando suolo agricolo ed evitando di deturpare il paesaggio, danneggiando anche il turismo. Ricordo che è una zona già penalizzata sia dall’attività estrattiva che dalla realizzazione della Superstrada Pedemontana. La sola stazione del Montello andrebbe a distruggere un territorio agricolo di ben otto ettari. Si tratta di un progetto imponente e impattante, ben 80 mila metri quadrati, collocato nei pressi dei due elettrodotti ad altissima tensione che attraversano il Comune: il Sandrigo/Udine di 380kv da est ad ovest e il Lienz/Soverzene/Scorzè 220kv, da nord a sud e nelle vicinanze del centro della frazione di Selva. Le rassicurazioni di Terna non sono assolutamente convincenti: vengono eliminati alcuni tratti di linea, ma se ne aggiungeranno altri, come i 25 nuovi km di linee 132kv che si snoderanno a partire proprio dalla nuova stazione elettrica proposta a Volpago del Montello. C’è inoltre la convinzione che quest’opera sia propedeutica alla realizzazione della tratta del super elettrodotto da 380.000 volt Scorzè-Volpago che andrebbe ad attraversare con piloni alti decine di metri anche i territori dei comuni di Scorzè, Zero Branco, Quinto di Treviso, Morgano, Paese, Trevignano e Volpago del Montello”.

 

“La tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, la salvaguardia del valore economico del territorio, devono avere la precedenza sulla realizzazione di un’infrastruttura e sono materie su cui la Regione ha competenze e poteri. Quindi – l’invito conclusivo di Zanoni – condivida la mobilitazione dei cittadini e delle amministrazioni comunali e non permetta a Terna di andare avanti con questa operazione: le alternative ci sono, si facciano quindi le opere necessarie, ma non sulla pelle di un territorio già massacrato, dotandosi di criteri che prevedano tracciati e siti dal minor impatto ambientale possibile”.

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