Italian flag
ItaliaSlide-mainSocialeVeneto

“N.A.V.I.G.A.Re”: Regione Veneto e Tribunale di Venezia uniti contro la tratta e lo sfruttamento delle persone

2 minuti di lettura

La Regione del Veneto e il Tribunale di Venezia collaboreranno per il contrasto ai purtroppo diffusi fenomeni di tratta delle persone e di grave sfruttamento.

Lo prevede un protocollo d’intesa, già formalizzato dalla Giunta regionale con la delibera nr. 192 del 28 febbraio 2022, che è stato presentato ieri a Palazzo Balbi dal Presidente della Regione e dal Presidente del Tribunale di Venezia, Salvatore Laganà.

Regione e Tribunale favoriranno il tempestivo riconoscimento delle vittime di tratta e di grave sfruttamento, oltre a individuare meccanismi di calendarizzazione prioritaria nella trattazione di nuovi o già pendenti procedimenti giudiziari di protezione internazionale.

In quest’ambito è prevista l’attivazione di misure operative e di formazione per tutelare e garantire il riconoscimento delle vittime di tratta che accedono alla giustizia, per promuovere azioni di sensibilizzazione e formazione sul fenomeno della tratta e del grave sfruttamento, al fine di consentire una consapevole emersione delle condizioni delle vittime, per assicurare loro protezione e minimizzare il rischio di vittimizzazione secondaria.

Il progetto si configura come un sistema di interventi sociali e sociosanitari per la realizzazione di misure di assistenza a favore di vittime di tratta di esseri umani e di grave sfruttamento nell’ambito sessuale, lavorativo, nell’accattonaggio, nelle attività illegali e nei matrimoni forzati.

L’equipe di progetto è composta da esperti del fenomeno della tratta con competenze educative, psicologiche, socio-pedagogiche, di mediazione linguistica e in diritti umani. La metodologia adottata è il lavoro multidisciplinare, orientato alla tutela dei diritti umani.

“È motivo di orgoglio – ha detto il Presidente della Regione – essere i primi in Italia a rendere operativo un accordo di questo genere, applicando il concetto della collaborazione con il Tribunale in ambito sociosanitario. È un obbligo morale e un segnale di civiltà – ha aggiunto – fare tutto il possibile, ognuno nel proprio ambito di competenze, contro un fenomeno inqualificabile, un vero e proprio regime di schiavitù, che sta assumendo i contorni di una vera emergenza sociale e che coinvolge per il 67% donne e per il 27% uomini”.

La collaborazione tra Regione e Tribunale s’inserisce nell’ambito del Progetto “N.A.V.I.G.A.Re” (Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali), avviato nel 2021, di cui la stessa Regione è capofila, che si configura come un sistema di interventi sociali e sociosanitari per realizzare misure di assistenza a favore di vittime di tratta di esseri umani e di grave sfruttamento nell’ambito sessuale, lavorativo, dell’accattonaggio, nelle attività illegali e nei matrimoni forzati.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSlide-mainSport

L'ItalRugby riparte da Padova

3 minuti di lettura
La Nazionale maschile di rugby inizierà oggi il raduno in preparazione del Nations Championship. I 34 atleti convocati PADOVA – L’ItalRugby riparte…
ItaliaPsicologia e DintorniSlide-main

Il diavolo probabilmente

2 minuti di lettura
È il titolo di un film di Robert Bresson del 1977. Segue le vicende di un gruppo di giovani al tempo delle…
AttualitàIstruzioneMarca TrevigianaSlide-mainVeneto

Lo zaino sospeso

2 minuti di lettura
IL LIONS CLUB VEDELAGO PALLADIUM dona materiale scolastico alle famiglie in difficoltà. La consegna in Comune alla presenza del Sindaco Romano e…