Italian flag
CulturaSlide-mainVeneto

Morto Darcy Loss luzzato. zaia, “La cultura veneta dentro e fuori i confini della Regione da oggi è piu’ povera”

1 minuti di lettura

“Darcy Loss Luzzato è stato uno dei principali esponenti di quella Cultura veneta che da oggi, senza di lui, è più povera. Nell’usare questi termini non penso solo alla cultura che è espressione della nostra storia all’interno dei confini regionali o delle terre legate storicamente alla Serenissima. Comprendo anche quella esportata dai nostri emigrati, ed in particolare nel Rio Grande do Sul, in Brasile, dove la presenza veneta si identifica con la società intera e, ancor oggi, sono conservate intatte usanze, lingua e tradizioni che erano proprie della nostra gente oltre un secolo fa”.

 

 

Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ricorda il professor Darcy Ross Luzzato, scrittore sudamericano in Talian, la lingua chiamata anche “Veneto-Brasiliano”, parlata normalmente nel Rio Grande do Sul, il grande stato dell’ex colonia portoghese ai confini con Argentina e Uruguay, abitato in grande maggioranza da immigrati del Nord Italia e dal Veneto in particolare. Considerato il più grande scrittore in Talian, la produzione di Luzzato conta decine di opere dei più vari argomenti, tra cui alcuni dizionari, testi storici e di memorie ed anche di gastronomia”.

 

 

“Ho conosciuto Luzzato qualche anno fa e mi ha fatto dono di alcuni suoi libri – aggiunge il Governatore -. Più di ogni altro è riuscito a trasmettere la meraviglia di come la lingua che qui è considerata da tanti un dialetto, nell’800 sia stata trasmessa dai nostri emigranti alla stessa popolazione locale del Rio Grande al punto che oggi è parlata correntemente e usata e da tutti”.

 

 

“I nomi delle città riograndesi di Nuova Bassano e Nuova Padua – sottolinea Zaia – dicono più di tanti discorsi qual è stato il lavoro dei veneti in quel territorio. Erano gli anni Settanta dell’800 quando arrivarono i primi veneti; con durissimo lavoro, una landa desolata è fiorita, offrendo quella fortuna che a casa era negata. Ma il sostentamento non fu l’unico obbiettivo di quelle persone; il lavoro significò portare cultura e progresso, aiutare chi già vi abitava senza perdere i forti legami con le origini. Il termine Talian, oggi identifica tutti, discendenti sia degli immigrati sia degli indigeni. Luzzato era figlio di questa realtà che ha saputo così bene rappresentare e descrivere. È stato uno dei maggiori rappresentanti di quel Veneto, formato da tante comunità ancora vitali fuori dai confini nazionali”.

 

 

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSlide-mainSport

L'ItalRugby riparte da Padova

3 minuti di lettura
La Nazionale maschile di rugby inizierà oggi il raduno in preparazione del Nations Championship. I 34 atleti convocati PADOVA – L’ItalRugby riparte…
ItaliaPsicologia e DintorniSlide-main

Il diavolo probabilmente

2 minuti di lettura
È il titolo di un film di Robert Bresson del 1977. Segue le vicende di un gruppo di giovani al tempo delle…
AttualitàIstruzioneMarca TrevigianaSlide-mainVeneto

Lo zaino sospeso

2 minuti di lettura
IL LIONS CLUB VEDELAGO PALLADIUM dona materiale scolastico alle famiglie in difficoltà. La consegna in Comune alla presenza del Sindaco Romano e…