Furti consequenziali da anni, appare una comunicazione.
Da anni abbiamo appreso, da fonti varie, che le “Casette dell’acqua” sono state prese di mira da vandali in cerca di incasso magro ma adrenalinico.
Benché all’interno dei distributori fosse installata una telecamera, nessuno è mai stato in grado di identificare i colpevoli.
Purtroppo, la burocrazia, ha frenato la volontà del Comune di installare telecamere in piazza G. Berto.
Benché sia comprensibile che l’iter da seguire sia scrupoloso e canonico, da parte degli organi coinvolti, diventa difficile comprendere come un tal ripetersi di accadimenti gravosi, a fronte di chi “fa impresa” rimanga impunito.
Ci troviamo spesso a contestare reati e fatti accaduti, nel proprio reiterarsi. Sino a che non succede nulla di grave, si procede burocraticamente.
Ma il rischio del peggio, chi se lo prende? Tutti e nessuno?
Attenzione, è la stessa cosa: pare quasi di coccolare chi non rispetta la legge e chi non ha senso civico e di Comunità, con la “C” maiuscola.

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