Quattro settimane in cui oltre 9.000, tra uomini e donne, si confronteranno con uno scenario di crisi simulata in mare aperto. Nella fase più calda si unirà all’esercitazione la Polaris 24.
È salpata venerdì 3 maggio l’edizione 2024 di Mare Aperto, la più importante esercitazione pianificata e condotta dal Comando in Capo della Squadra Navale della Marina Militare, che vede impegnati circa 9.500 militari di 22 nazioni (11 dei quali appartenenti alla NATO).
Circa quattro settimane di intenso addestramento, con oltre 100 tra navi, aeromobili, sommergibili e veicoli non pilotati. Vi sarà poi una consistente presenza di reparti anfibi, sia della Brigata Marina San Marco sia delle marine di Spagna e Francia nonché del corpo dei Marines statunitensi, tutti con relativi mezzi ruotati e cingolati. Coinvolti nel conflitto simulato saranno anche gli incursori e i subacquei del COMSUBIN.
La Mare Aperto 2024 vedrà la presenza di unità di Esercito, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, oltre a mezzi aeronavali della Guardia Costiera. A questi si aggiunge il personale civile proveniente da diversi istituti universitari, centri di ricerca e organizzazioni del comparto marittimo, della Difesa e di altri dicasteri. Quest’anno, l’esercitazione coinvolge anche il gruppo navale permanente di contromisure mine della NATO dispiegato nel Mediterraneo (SNMCMG2), gli assetti navali operanti nell’ambito dell’iniziativa EUROMARFOR, la forza da sbarco spagnola e il gruppo portaerei francese Charles de Gaulle.
Esercitazioni nel Mar Mediterraneo
Le forze e il personale della Squadra Navale che si eserciteranno fino al prossimo 27 maggio, insieme a quelle francesi e spagnole, affiancate da quelle di altre 20 Marine NATO e partner, opereranno nel Mediterraneo centrale in un’area che andrà dal mar Ionio alle coste francesi, inglobando la Sicilia, la Sardegna e la Corsica.
“Lo Strumento marittimo potrà mettere alla prova tutte le sue capacità, agendo nel contesto multidominio e restando interconnesso attraverso le infrastrutture degli innovativi domini cyber e spazio”. Così si è espresso l’ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, Comandante in Capo della Squadra Navale. “La Mare Aperto rappresenta un format esercitativo ormai consolidato e riconosciuto a livello internazionale, che ci permette di addestrare le forze marittime al fine di assolvere questi compiti di comando con capacità e autorevolezza, sviluppando scenari addestrativi sfidanti e coerenti con l’attuale quadro geostrategico mondiale”.
Nel corso dell’esercitazione saranno curati anche gli aspetti di supporto alla popolazione civile in caso di calamità naturali e, in tale ambito, verranno condotte alcune attività addestrative nel porto di Cagliari con il coinvolgimento delle autorità e delle organizzazioni locali, della Protezione Civile Italiana, dell’Ispettorato Nazionale del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana e del Corpo Italiano di soccorso Ordine di Malta.
A bordo anche 65 universitari
A bordo delle unità della Squadra Navale ci saranno anche 65 universitari, tra studenti e docenti accompagnatori, rappresentanti di 15 università italiane che si integreranno all’interno degli staff imbarcati, in funzione del loro percorso di studi. Il coinvolgimento degli studenti, in un rinsaldato rapporto ormai pluriennale, evidenzia il costante impegno della Marina Militare nel promuovere la cultura del mare quale elemento principale per la crescita e la prosperità dell’Italia.
A bordo di nave Cavour ci saranno anche rappresentanti del Centro Alti Studi per la Difesa, il massimo organo di formazione degli ufficiali delle Forze Armate italiane, del Ce.S.I. (Centro Studi Internazionali), del Centro di Geopolitica e Strategia Marittima (CESMAR).
Crediti fotografici: Facebook @MarinaMilitareOfficialPage
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