Non occorrerà stare svegli fino alle 3 di notte, potete farlo prima et voilà. Di certo guadagnerete senza colpo ferire un’ora di sonno e via. Ma Morfeo a parte, in attesa dell’ora solare che il 31 Ottobre manderà al confino quella legale la proposta della Commissione Europea di introdurre l’orario unico è ancora in stallo e l’Italia da sempre contraria a questo ribadisce che il cambio dell’ora, introdotto in tempo di guerra fa risparmiare un botto, ben 100milioni di eurini all’anno. Anche se qualcuno rumoreggia e vorrebbe l’ora fissa, invocando il danneggiamento dell’equilibrio psicofisico, ma mancherebbero le prove scientifiche.
E sembra che questo non debba bastare visto che si stimano minori consumi per 450 milioni di KWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 170 mila famiglie, con conseguente risparmio economico di circa 105 milioni di euro.
Ma non è finita fin quando non è finita ed ecco l’asso nella manica con ricadute positive anche in termini di sostenibilità ambientale, evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 215 mila tonnellate.
E allora indietro tutta, la luce da deliziosa compagna di viaggio che dall’alba ci accompagnava all’aperitivo in spiaggia fino ad ammiccare alla notte andrà a nanna all’ora del tè.
Fino al 27 marzo prossimo venturo. E va bene così.
Instacult di Mauro Lama
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