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La LAV chiede di estendere il decreto di sospensione della caccia a tutto il mese di novembre

La nostra Regione è in ginocchio, i danni al patrimonio ambientale sono incalcolabili, per non aggravarli ulteriormente chiediamo che il decreto presidenziale di sospensione della caccia, sia esteso a tutto il mese di novembre.     E’ questa,

La nostra Regione è in ginocchio, i danni al patrimonio ambientale sono incalcolabili, per non aggravarli ulteriormente chiediamo che il decreto presidenziale di sospensione della caccia, sia esteso a tutto il mese di novembre.

 

 

E’ questa, in estrema sintesi, la richiesta contenuta nella lettera inviata dalla LAV al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Una richiesta di buon senso che vuole tutelare il patrimonio ambientale regionale fortemente compromesso dagli eccezionali fenomeni meteorologici che questa settimana hanno interessato la Regione.

 

 

E’ la stessa Costituzione a considerare gli animali selvatici parte del patrimonio ambientale nazionale, a differenza della caccia che invece costituisce solamente un passatempo di alcune persone. Uno svago che – lo precisa la copiosa giurisprudenza prodotta in materia – deve sempre soccombere di fronte all’esigenza di tutela del patrimonio ambientale.

 

 

Il Presidente Zaia, consapevole quindi dell’esigenza primaria della tutela degli animali selvatici, già il 28 ottobre scorso ha disposto, con suo decreto, la sospensione della caccia nel periodo che va dal 29 ottobre al 4 novembre, anche ai fini della tutela dell’incolumità dei cittadini.

 

 

“Una decisione positiva che per una volta mette al primo posto la tutela degli animali selvatici e che per questo sosteniamo con convinzione – dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV Animali Selvatici – ancor di più perché è stata fortemente attaccata dal paladino dei cacciatori, il consigliere regionale Berlato, che ne ha fatto addirittura un caso politico.”

 

 

Ma in questo contesto la politica c’entra nulla, infatti è la stessa legge nazionale per la tutela della fauna selvatica che, nel caso di “sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche” consente ai Presidenti regionali di sospendere la caccia.

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