La casa sull’albero di Monastier, 10 anni di interazione tra generazioni. Il Centro Servizi per Anziani “Villa delle Magnolie”, un esempio nazionale. Dal 2013 nel trevigiano il progetto, famoso in Italia, dove bambini dai 1 ai 3 anni condividono le giornate con gli anziani della casa di riposo.
MONASTIER – È stato un compleanno speciale quello che il Micronido “La Casa sull’Albero”, ha festeggiato la scorsa settimana a “Villa delle Magnolie” di Monastier, il Centro Servizi per Anziani, con 177 residenti. Dal 2013, data di avvio di questo progetto unico in Italia, 20 bambini dai 1 ai 3 anni convivono all’interno della struttura di assistenza, dimostrando chiaramente quanto l’interazione tra bambini e anziani, in un contesto di condivisione di spazi e attività, possa portare a risultati straordinari, creando benefici per entrambe le generazioni.
“I risultati, che fino al 2013 avevamo letto solo sui libri si sono manifestati nel corso di questo decennio. – Evidenzia il Direttore di Villa delle Magnolie e de “La Casa sull’Albero” il dott. Flavio Ogniben – I bambini crescono abbracciando la diversità, condividendo la saggezza degli anziani, mentre gli anziani, con il loro tempo e la loro esperienza, trovano un nuovo senso di utilità.”
Un anziano in struttura, infatti, spesso ha un bastone o una carrozzina e si muove più lentamente magari con un deambulatore.

“Per i più piccini, senza pregiudizi, tutto questo diventa parte della caratteristica “del nonno o della nonna” della casa di riposo e non una diversità da evitare che viene giudicata negativamente. – Continua il Direttore. – E poi il continuo via vai di genitori, che accompagnano e tornano a prendere i bambini, anima la giornata di quanti sono presenti nel parco o nella “piazza” interna alla RSA. Ma ciò che influisce maggiormente è la vicinanza con i bambini durante le tante attività condivise negli spazi comuni. – Prosegue Flavio Ogniben – Dai racconti delle storie di una volta, ai giochi antichi, alle attività teatrali e animate. Ma poi insieme suonano, leggono fiabe, recitano filastrocche, dipingono, curano l’orto “intergenerazionale” e addirittura ballano. Tutte attività in cui gli anziani rafforzano la propria autostima e il senso di utilità sociale, mentre i bambini scoprono la dimensione del tempo e le sue storie raccontate attraverso la saggezza dei nonni”.
La festa di compleanno ha visto la partecipazione di oltre 200 persone, tra cui molti adolescenti che in passato avevano frequentato proprio il Micronido. Insieme a genitori e agli anziani residenti nella struttura si sono riuniti nel parco di “Villa delle Magnolie”, per il taglio della torta e hanno partecipato a giochi antichi, messe in scena di favole e a un’allegra esibizione di un clown trampoliere. Non sono mancati i momenti di svago condiviso proprio tra generazioni diverse che hanno ricreato la magia dei giorni al micronido.

Per molti di questi ragazzi più grandicelli, “La Casa sull’Albero” rappresenta infatti un’esperienza formativa che li ha segnati nel tempo. “Qui ho imparato a fare le cose con calma” ci ha confidato Jacopo, ora undicenne. “La calma è una delle caratteristiche degli anziani. – spiega il Direttore – Quindi anche i bambini si confrontano con uno stile di vita meno frenetico rispetto a quello cui sono abituati nella società attuale. Inoltre, gli anziani offrono un’attenzione piena ed esclusiva che rafforza i legami.”
“Questo evento – ha detto la Sindaca di Monastier, Paola Moro – non è soltanto un motivo di gioia per la comunità locale, ma rappresenta un modello unico in Italia sull’importanza di realizzare un Micronido all’interno di una casa di riposo.”
La “Casa Sull’Albero” è infatti un esempio senza eguali nel nostro Paese di convivenza nella stessa struttura tra bambini 1-3 anni e anziani non autosufficienti, che dimostra quanto l’interazione tra bambini e anziani che vivono all’interno degli stessi ambienti offra agli anziani molteplici occasioni che favoriscono il loro benessere in svariati modi.
“I residenti si sentono utili e ritrovano il loro ruolo di nonni, e a chi non ha mai avuto l’opportunità di esserlo viene data la possibilità di farlo ora, godendo di più tempo e serenità. – Continua il Direttore – Inoltre, abbracciano un nuovo ruolo di responsabilità e utilità sociale, poiché, quando si confrontano con amici e parenti all’esterno, raccontano le attività svolte per i bambini e il Micronido. Anche lo stimolo alla manualità e il rapporto diretto con quelli che potrebbero essere i loro nipotini, contribuisce in modo concreto al loro benessere fisico, emotivo, cognitivo e relazionale.”

Il sogno di integrare anziani e bambini è di Emanuela Calvani, fondatrice 52 anni fa della struttura per anziani. L’obiettivo iniziale era creare accanto alla struttura per anziani un edificio dove attuare un percorso educativo che coprisse l’intero arco dall’infanzia alla scuola primaria (0-6 anni), il progetto era avveniristico e impegnativo. Una soluzione percorribile la trovò insieme al Direttore della RSA, che suggerì la creazione di un micronido per bambini da 0 a 3 anni ripensando alcuni ambienti già esistenti proprio all’interno di “Villa delle Magnolie”. Questo ha portato alla coesistenza, dal 2013, degli spazi della casa di riposo con quelli del Micronido, creando un ambiente di “convivenza diurna intergenerazionale”.
Il coordinamento de “La Casa sull’Albero” è stato affidato, fin da subito, alla dott.ssa Michela Geretto, una pedagogista con un background nelle scienze dell’educazione e una profonda passione per l’infanzia, e che ancora oggi coordina la scuola per i più piccini insieme alla collega la dott.ssa Susanna Mussato.

“Con ‘La Casa Sull’Albero’, abbiamo realizzato un progetto basato sulla cura delle relazioni, ponendo il bambino e la sua famiglia al centro. – Ha detto ai presenti Michela Geretto prima del taglio della torta a Villa delle Magnolie. – Il passaggio al nido è un momento delicato sia per la famiglia che per il bambino. Il bambino fa i primi passi fuori dall’ambiente di casa in un contesto che è una piccola comunità; per le famiglie è un passaggio molto delicato perché i genitori ci affidano quello che hanno di più prezioso: il loro bambino. Spesso è la prima volta in cui lo affidano a persone estranee. Non più la zia o la nonna, ma delle persone sconosciute con le quali il genitore inizia a costruire un rapporto di fiducia. In questi dieci anni, con questa grande consapevolezza nel cuore, siamo cresciuti anche grazie al contributo di tante colleghe, ma anche grazie a voi genitori e ai vostri bambini che ci avete donato momenti preziosi fatti di condivisioni importanti che ci hanno motivate e ci hanno fatto crescere migliorandoci. – Ha proseguito Michela Geretto – Volevamo che questo posto fosse un luogo accogliente in cui chi passava avesse voglia di tornarci. Il fatto che siamo così in tanti oggi a fare festa per i dieci anni del Micronido “La Casa Sull’Albero” mi fa pensare che forse ce l’abbiamo fatta. E questo ci allarga il cuore di gioia!” Ha concluso Michela Geretto tra gli applausi dei bambini, dei genitori e dei tanti ospiti anziani della struttura che per l’occasione avevano preparato una filastrocca per i bambini, letta al microfono da ognuno di loro.
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