Un accordo strategico per formazione, ricerca e sviluppo delle competenze nel restauro del patrimonio culturale
La collaborazione culturale tra la Repubblica Italiana e la Repubblica del Kazakistan compie un nuovo e strategico passo in avanti. Ad Astana è stato infatti firmato il Memorandum d’intesa tra il Ministero della Cultura italiano, tramite l’Istituto Centrale per il Restauro (ICR), e il Museo Nazionale della Repubblica del Kazakistan. L’accordo è stato siglato dal Direttore dell’ICR, Luigi Oliva, e da Ibraeva Aқmaral Ғosmanқyzy, delegata del Direttore del Museo Nazionale, Berik Abdygaliuly, alla presenza della Ministra della Cultura e dell’Informazione del Kazakistan, Aida Balaeva, e dell’Ambasciatore d’Italia in Kazakistan, S.E. Antonello De Riu.
Il Memorandum mira a promuovere progetti di comune interesse e di alto valore scientifico, culturale ed educativo, attraverso iniziative che comprendono lo scambio di esperti, programmi di formazione avanzata, stage, seminari, conferenze, simposi e pubblicazioni congiunte. Al centro dell’intesa vi è la volontà di favorire la condivisione di conoscenze e competenze nel campo del restauro e della conservazione del patrimonio artistico, settore in cui l’Italia rappresenta un punto di riferimento internazionale.
“La cultura è il ponte che unisce i nostri popoli – ha dichiarato la Ministra Aida Balaeva –. Vorremmo contribuire attivamente allo sviluppo di un pool di professionisti che si occuperanno del restauro di tesori artistici e storico-culturali in metallo, pietra, tessuto, legno e altri materiali”. Le sue parole sottolineano il desiderio del Kazakistan di costruire un sistema solido e qualificato per la tutela del proprio patrimonio culturale.
Durante la missione sono stati organizzati seminari di alta formazione dedicati al restauro di opere e oggetti d’arte, che hanno coinvolto professionisti provenienti da tutto il Paese. Gli incontri, condotti da un team multidisciplinare dell’ICR composto da restauratori-conservatori e da un biologo, hanno rappresentato il primo esempio concreto di collaborazione scientifica e di trasferimento di competenze. Il personale tecnico kazako ha potuto conoscere le metodologie più aggiornate in ambito conservativo, comprendendo al contempo il valore della cooperazione internazionale per lo sviluppo del settore.
“Siamo pronti a condividere le più avanzate tecniche di restauro e a partecipare attivamente alla formazione dei professionisti kazaki – ha affermato il Direttore dell’ICR, Luigi Oliva –. Il progetto si svilupperà in due attività organizzate in più fasi: l’implementazione dei laboratori per la diagnostica e il restauro di diversi materiali e il supporto dell’ICR allo sviluppo di competenze interne al Museo che possano costituire la base del futuro sistema di formazione kazako sul restauro”. Le sue parole delineano un percorso strutturato, pensato non solo per lo scambio di esperienze, ma per la crescita autonoma e duratura del sistema museale kazako.
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