Nel cuore dei Castelli Romani, una delle zone vinicole più antiche e apprezzate d’Italia, si trova Poggio le Volpi, una cantina che porta avanti una tradizione familiare che affonda le radici nel 1920. Rossella Macchia, General Manager dell’azienda, ci racconta la storia di questa realtà vinicola e la sua partecipazione al Vinitaly 2025
ROMA. “Siamo felici di essere tornati quest’anno al Vinitaly e di far parte di questa manifestazione, presentando i nostri vini nel padiglione Lazio. È un ritorno che ci riempie di gioia”, afferma Rossella Macchia, che da anni rappresenta l’azienda fondata dal marito, Felice Mergè.
Poggio le Volpi prende il suo nome dalla collina su cui sorge l’azienda, a Monteporzio Catone, zona dei Castelli Romani, dove ancora oggi si possono avvistare le volpi. La zona è ricca di storia, essendo stata una meta prediletta per gli imperatori romani, che qui costruivano le loro ville patrizie. Il legame con la terra è profondo, come racconta Rossella: “Siamo su un poggio, con vigneti che circondano l’azienda, dove coltiviamo principalmente uve per la produzione dei nostri vini bianchi.”
Tradizione e innovazione nella cantina
Poggio le Volpi è una cantina a conduzione familiare, con Felice Mergè che rappresenta la terza generazione di un ceppo familiare iniziato nel 1920. Oggi, anche la quarta generazione è già attivamente coinvolta nell’azienda, con il figlio di Felice, Armando, che porta avanti il lavoro iniziato dai nonni.
Nel 1920, la produzione vinicola nei Castelli Romani era molto diversa da oggi. “All’epoca non esisteva il vino imbottigliato, ma c’era la figura del carrettiere che trasportava il vino da Roma nelle osterie”, spiega Rossella. La tradizione di portare il vino direttamente nelle taverne con botticelle, chiamate “cannelle”, è ancora viva nella memoria collettiva del territorio.
I vini di Poggio le Volpi
Poggio le Volpi produce sia vini bianchi che rossi, valorizzando la ricchezza ampellografica del proprio territorio. Il territorio di Monteporzio Catone, situato a 400 metri sul livello del mare, è un’area vulcanica, con terreni argillosi che conferiscono un carattere unico ai vini.
“Ci troviamo tra due importanti denominazioni, Frascati DOC e Roma DOC, e produciamo vini che spaziano dal bianco al rosso, ma anche dal Frascati spumantizzato metodo classico al vino più pregiato, il Bombino in purezza”, racconta Rossella. La produzione include anche il Cannellino, un Frascati dolce spumantizzato che ha origini storiche legate alla tradizione delle cantine romane.
Tra le etichette più significative, spiccano il Frascati Superiore “People”, il Lazio IGP bianco “Donna Luce” e il Lazio IGP rosso “Bacca Rosso”. Nel corso degli anni, l’azienda ha ampliato la sua produzione, includendo anche una linea di Roma DOC, tra cui il Malvasia Roma Classico Bianco e Rosso e la Riserva Roma. Un altro prodotto distintivo è il “Barcaccia”, un Cabernet Franc che rappresenta un’interpretazione unica del territorio.
Un territorio da scoprire
Poggio le Volpi è una testimonianza della passione e della dedizione della famiglia Mergè per la viticoltura. “La filosofia dell’azienda è quella di valorizzare il nostro territorio, che è ricco di storia e tradizione, ma anche di innovazione”, conclude Rossella.
In occasione di Vinitaly 2025, l’azienda ha mostrato con orgoglio i suoi prodotti, portando avanti una tradizione che continua ad evolversi, mantenendo sempre un forte legame con la terra e la sua storia.
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